Riprendo da alcune considerazioni che mi sembrano racchiudere il nocciolo della questione:
Partiamo da quanto dice manalb sul costume
manalb ha scritto:
ma tutti voi che blaterate, l'avete visto questo costume almeno?
Ho idea che invece non l'abbia visto tu, e nemmeno abbia visto e sentito l'intervista fatta a colui che ha avuto la pensata..
manalb ha scritto:
sono semplici abiti da contadino, esattamente come si vestiva mio nonno prima di andare in campagna
No, e per due motivi:
1) in mano e' messo in bella evidenza il "pezzo di corda"
2) viene messo in vendita come costume "zio michele" e non "l'allegro contadino"
procediamo con le considerazioni "economiche"
manalb ha scritto:
ascoltami eh, se quel tipo ha messo a vendere quel costume, significa che qualcuno lo compra.
Su questo non posso che quotarti... anche se il fatto che "qualcuno lo compri", ai miei occhi, e' sconfortante)
manalb ha scritto:
e chi sei tu per giudicare gli altri, il messia magari??
il venditore deve dar da mangiare alla sua famiglia e in un periodo come questo se vuol far così per vender di più sono affari suoi, anche se sembra poco etico.
Non sono d'accordo (a partire da quel "sembra"... io dire che "e'" poco etico.
Allora giustifichiamo anche gli sfruttatori e sopratutto gli spacciatori... in fondo devono pur campare anche loro... nessuno obbliga la gente ad andare a t***e o farsi di ero/coca/crack.
manalb ha scritto:
e allora a quelle compagnie che organizzavano il tour pozzo+casa misseri?
quelli sono vergognosi, e non un napoletano che ha fatto un costume per carnevale che l'anno prossimo non userà più nessuno perchè tutti ci saremo scordati
A parte che con quei due "rossi" ti contraddici da solo, le due cose sono assolutamente identiche.
L'hanno prossimo, invece di Sara e Zio Michele avremo "Luisella e il professore" (tragica storia d'amore e recuperi all'ombra della madunina) o "Daniela ed il tranviere" (sesso e droga tra le stazioni della circumvesuviana)... a seconda di quale dei due episodi di cronaca restera' vivo all'approssimarsi delle feste.
Concetto di liberta' (d'azione e d'espressione)
reef ha scritto:
la gente puo fare quello che gli pare secondo il mio punto di vista, ovviamente sempre nel rispetto, per quanto possibile, della legge..
Guarda, voglio allargare il concetto, saltando la legge e lasciando solo "il rispetto".
Ma allora dove vogliamo mettere il rispetto per la madre di Sara?
Prova per un attimo a metterti nei panni suoi.
Trovi giusto (e non parlo di legge) che 'sta povera donna debba subire ancora quest'ultima ignobile (ignobile ce lo metto di mia sponte) speculazione sulla morte di sua figlia?
Dirai "eh, ma a me non frega nulla, era mica mia parente o amica"... e' vero, ma e' mia convinzione che sia proprio questo tipo di atteggiamento che dovremmo tutti (mi ci metto anch'io, eh... pur con tutta la buona volonta' non e' che sia un benefattore dell'umanita' o d un sant'uomo!) rivedere.
Ti porto un esempio... proprio manalb, oggi, a proposito dei donatori di sangue, ha scritto:
manalb ha scritto:
ringrazio anche io, nel 2009 me ne sono serviti più di 10 di litri.
Ecco... che cosa ha spinto quei donatori ad andare alla banca del sangue e "donare un po' di se stessi" ad UN PERFETTO SCONOSCIUTO?
Mica sapevano se quel sangue sarebbe andato a lui... anzi: magari uno dei flaconi e' stato donato dal vicino di casa a cui manalb rompe le balle sgasando in cortile (ipotesi del tutto inventata, sia chiaro!)
Il concetto base e' che se riuscissimo a smettere di pensare come elementi distinti ma come componenti di una entita' piu' grossa chiamata societa', forse riusciremmo anche ad ottenere (dandolo) piu' rispetto.
Uno studio che compie quest'anno mezzo secolo di vita (cercate Stanley Milgram su internet) dimostro' che era possibile collegare due persone scelte a caso in due punti diversi degli USA tramite una media di sei conoscenze successive).
Supponiamo di spostarci in italia, con una popolazione ed un estensione territoriale di un'ordine di grandezza inferiore, e per eccesso manteniamo la stessa lunghezza di catena.
Significa che reef ed io (o pazuto e manalb) conosciamo due persone, che ne conoscono altre due, che ne conoscono due che si conoscono tra di loro.
Certo, questo non fa di reef e me due parenti, ma almeno da' un'idea di quanto, pur vivendo in citta' diverse, con eta', storia, cultura, idee diverse, facciamo parte di un organismo.
Ecco, il giorno in cui TUTTI inizieremo a rinunciare ad una SINGOLA PICCOLISSIMA fetta di liberta' (come quella di sbeffeggiare una ragazzina morta in cambio di un guadagno qualche decina di Euro) in cambio di una GLOBALE GRANDE liberta' (come quella di guardare la madre della vittima senza arrossire) credo che il mondo sara' un pochino migliore.
E adesso vado a preparare cena.

questo aspetto non l'avevo considerato..devo ammettere che hai ragione..per il resto ho capito il tuo discorso(compreso quello del post prima, ed ora proprio a quello mi riallaccio), ma allora perche dei capi d'abbigliamento di romanzo criminale(su suddetti capi non c'è la scritta romanzo criminale, ma c'è la scritta "libanese ottavo re de roma") nessuno si è lamentato?