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Caschi omologati ma difettosi - sequestro GdF
7278737
7278737 Inviato: 30 Mar 2009 11:26
 



gsrteo ha scritto:

sulla sicurezza globale hanno tutti buono tranne l'agv stealth che ha un accettabile.


Ma come, un casco che secondo Sharp prende 5 stelle, qui è declassato a Casco accettabile??
 
7279239
7279239 Inviato: 30 Mar 2009 13:10
 

formix ha scritto:

68 su 100 è un punteggio bassissimo!

Dipende da come vengono assegnati i punti. Metti che nei parametri di Altroconsumo ci sia "presenza di buchi per le antenne degli alieni", in questo caso nessun casco ottiene punti su questa voce e il punteggio medio scende.

formix ha scritto:
secondo altroconsumo 701 è milgiore del caberg
Secondo Sharp Caberg 5 stelle mentre 701 4 stelle
Quindi come la mettiamo?? icon_asd.gif

Il test che fa SHARP è solo sulla sicurezza, mentre Altroconsumo (come ha già spiegato gsrteo) assegna punti anche in base ad altri parametri che con la sicurezza non hanno nulla a che vedere (facilità d'uso, rapporto qualità/prezzo e quant'altro), per cui i due punteggi non sono confrontabili.
 
7279868
7279868 Inviato: 30 Mar 2009 14:48
 

Django ha scritto:

i due punteggi non sono confrontabili.


ben detto. Ma non è questo il punto. Stiamo andando OT.

Il punto è che nonostante l'omologazione, alcuni caschi non hanno resistito agli impatti dei test standard di omologazione.....
 
7281074
7281074 Inviato: 30 Mar 2009 16:54
 

Allora ragazzi come vi dicevo ieri ho scritto alla Suomy e oggi mi hanno risposto:

Con la presente desideriamo comunicarvi alcune importanti informazioni riguardanti l’inchiesta svolta da altroconsumo in relazione alle omologazione caschi.



Dall’inchiesta appare l’indicazione che tra i caschi che non hanno superato le prove di omologazione risulta anche essere presente il casco SUOMY modello TREK.



Vorrei rassicurare tutti gli utenti che tale notizia e’ assolutamente infondata e che il casco in questione rispetta le norme previste dalla omologazione ECE 05. Una smentita ufficiale sara’ pubblicata su tutte le piu’ importanti riviste del settore nel piu’ breve tempo possibile.



Cordiali saluti.[/color]

Insomma, secondo loro il trek è omologato...
 
7281099
7281099 Inviato: 30 Mar 2009 16:58
 

tatovirung ha scritto:


Insomma, secondo loro il trek è omologato...


Infatti lo è, guarda che l'articolo non dice che NON SONO OMOLOGATI.

dice tutt'altro.

Allarme caschi difettosi
Altroconsumo: omologati ma pericolosi
e che non hanno superato i LORO test sulla sicurezza.

Ultima modifica di formix il 30 Mar 2009 16:59, modificato 1 volta in totale
 
7281104
7281104 Inviato: 30 Mar 2009 16:58
 

tatovirung ha scritto:


Insomma, secondo loro il trek è omologato...


ma allora non sono stato abbastanza chiaro. Leggete bene i post!

TUTTI I CASCHI CITATI SONO OMOLOGATI.
Il problema è che andando a riprovare i test di omologazione su un casco in commercio, GIA' OMOLOGATO, alcuni si sono danneggiati oltre il dovuto!

Detto così è più chiaro?
 
7281156
7281156 Inviato: 30 Mar 2009 17:06
 

non avevo letto gli ultim post , scusate
calma comunque
 
7281163
7281163 Inviato: 30 Mar 2009 17:08
 

la vemar mi ha risposto con un comunicato stampa che diffonderà...appena posso lo posto...affermando che il loro casco non è pericoloso e che i test sono stati letti in maniera sbagliata dalla rivista....
 
7281224
7281224 Inviato: 30 Mar 2009 17:19
 

Scusate ma cosa credevate che vi avrebbero risposto icon_asd.gif icon_asd.gif

comunque anche questi test della Altroconsumo va preso con le pinze e vedere cosa è stato provato, come in base a quali parametri etc.
 
7281864
7281864 Inviato: 30 Mar 2009 18:46
 

COMUNICATO STAMPA
Il giorno 26 Marzo 2009 Altroconsumo ha pubblicato sul proprio sito internet la notizia, poi diffusa agli altri organi di stampa, che ha sottoposto il casco VEMAR VSREV, già presente sul mercato, a test analoghi a quelli necessari ad ottenere l’omologazione, sostenendo che tali test non sarebbero stati superati.
Tale notizia è priva di fondamento in quanto i valori dei test di Altroconsumo relativi al casco prodotto dalla nostra azienda rientrano all’interno dei limiti previsti dalla normativa di omologazione, evidentemente male interpretata dalla suddetta Associazione di consumatori.
In particolare, tali risultati confermano la rispondenza del casco VSREV ai criteri stabiliti dal paragrafo 9.2.1 (test del sistema di ritenzione), 9.2.2. (test di assorbimento degli urti) e 10.4.5 (conformità della produzione) del REGOLAMENTO N°22, PRESCRIZIONI UNIFORMI RELATIVE ALLA OMOLOGAZIONE DEI CASCHI E VISIERE PER CONDUCENTI E PASSEGGERI DI MOTOCICLI E CICLOMOTORI.

Per tali motivi il casco VEMAR VSREV, per altro commercializzato dalla nostra azienda da oltre 6 anni e indossato da molti piloti professionisti anche del Motomondiale e della Moto Gp, non può essere considerato nella maniera più categorica “pericoloso”.

Vemar Helmets s.r.l.

ecco cosa mi ha mandato vemar.....arriverà anche alli organi d stampa
 
7282201
7282201 Inviato: 30 Mar 2009 19:29
 

sarebbe interessante capire com'è stato fatto il test di altroconsumo eusa_think.gif
 
7282234
7282234 Inviato: 30 Mar 2009 19:34
Oggetto: mflkmek
 

ciao

per quanto riguarda il mio caso la MDS AGV non ha ancora risposto attendiamo fiducuisi
oltre tutto come ho detto nella e mail che ho mandato alla AGV
il casco in quastione l'mds edge nonostante l'avessi pagato 50 euro era ed e' un ottimo casco
 
7282403
7282403 Inviato: 30 Mar 2009 19:56
 

non rimane che aspettare le reazioni di altroconsumoallora icon_rolleyes.gif
 
7282423
7282423 Inviato: 30 Mar 2009 19:59
 
 
7286077
7286077 Inviato: 31 Mar 2009 9:47
 

Anche Altroconsumo ha emesso un comunicato stampa... è guerra:

Caschi moto pericolosi. Quattro, pur omologati, non superano la prova d'impatto
26-03-2009
BIEFFE Syntek, MDS Edge, SUOMY Trek, VEMAR VSREV: sono i quattro caschi integrali per moto in vendita in Italia che Altroconsumo ha segnalato al ministero dei Trasporti e a quello dello Sviluppo economico perché non hanno superato i test previsti per l'omologazione, pur esibendo la certificazione.

In Italia le vittime per incidenti in moto sono in aumento. Nel complesso nel 2007 si è registrato un +4,5% rispetto all'anno precedente, in controtendenza rispetto al dato più generale sugli incidenti stradali, in diminuzione: -9,5%.

Ogni casco sul mercato deve essere omologato. Ma quattro di questi prodotti non reggono alle prove che dichiarano di aver superato: bocciati al test di assorbimento degli urti. I quattro caschi, di marche tra le più diffuse in Italia, sono stati segnalati ai ministeri perché siano ritirati immediatamente dal mercato. Questi i loro codici di omologazione: BIEFFE Syntek: E3-052426 omologato in Italia. MDS Edge: E11-050057, omologato nel Regno Unito. SUOMY Trek: E3-0558441 omologato in Italia. VEMAR VSREV: E1-05300039 omologato in Germania.

Il test in laboratorio eseguito da Altroconsumo ha interessato 18 modelli. Le prove sono state di impatto, di resistenza dei materiali e della visiera, di tenuta del cinturino. Alcuni produttori investono in maggiore sicurezza e qualità: oltre all'effettivo rispetto delle norme per l'omologazione (in Italia la ECE R22-5) ben dimostrano un impegno che va oltre il rispetto delle regole, raggiungendo standard di sicurezza superiori a quelli richiesti per l'omologazione.

Altroconsumo, nel rendere noti i dettagli del test sul proprio sito Altroconsumo.it, chiede al ministero di intervenire per una campagna di richiamo dei prodotti segnalati dall'associazione già venduti ai consumatori e per sospendere la vendita dei quattro modelli sul mercato.
 
7286707
7286707 Inviato: 31 Mar 2009 12:00
 

Freefallin9 ha scritto:

Altroconsumo, nel rendere noti i dettagli del test sul proprio sito Altroconsumo.it, chiede al ministero di intervenire per una campagna di richiamo dei prodotti segnalati dall'associazione già venduti ai consumatori e per sospendere la vendita dei quattro modelli sul mercato.

icon_question.gif Io i dettagli del test non riesco a trovarli, qualcuno ha avuto più fortuna ?
 
7286803
7286803 Inviato: 31 Mar 2009 12:17
 

Django ha scritto:

icon_question.gif Io i dettagli del test non riesco a trovarli, qualcuno ha avuto più fortuna ?

C'è qui un link postato da Gemock:

icon_arrow.gif Messaggio #7277097
 
7288315
7288315 Inviato: 31 Mar 2009 15:39
 

giusto per cronaca, da vari test tuv su caschi in carbonio e risultati che molti non sarebbero omologabili. Tra questi c'è il famoso BMW da nonsoquantecentinaia di euro.
 
7288335
7288335 Inviato: 31 Mar 2009 15:41
 

Io ho il pdf del test di altroconsumo,se mi dite come metterlo online e accessibile a tutti lo metto a disp volentieri,.......
 
7288407
7288407 Inviato: 31 Mar 2009 15:52
 

donzy1981 ha scritto:
Io ho il pdf del test di altroconsumo,se mi dite come metterlo online e accessibile a tutti lo metto a disp volentieri,.......


Eviterei visto il copyright.... altrimenti fosse free lo avrebbero reso accessibile loro sul loro sito icon_wink.gif
 
7288415
7288415 Inviato: 31 Mar 2009 15:54
 

E solo per gli abbonati......
 
7288775
7288775 Inviato: 31 Mar 2009 16:40
 

per caso ho trovato una parte del pdf di altroconsumo in rete

immagini visibili ai soli utenti registrati


Ultima modifica di Alaxandair il 31 Mar 2009 16:44, modificato 1 volta in totale
 
7288796
7288796 Inviato: 31 Mar 2009 16:43
 

E secondo [motocykl prislusenstvi special 2008, i seguenti caschi in carbonio non sono sicuri a temperature rigide:
bmw sportintegral carbon
hjc hq1 carbon
lazer fiber pro carbon light
probiker rsx II carbon

Ultima modifica di Alaxandair il 1 Apr 2009 19:35, modificato 1 volta in totale
 
7290541
7290541 Inviato: 31 Mar 2009 21:05
 

Sono il primo a sbugiardare altroconsumo non sulle prove fatti sui 4 caschi incriminati ma sul giudizio finale che viene troppo influenzato.
Se chiedete ad un possessore di un marushin nx777 che difetto ha vi rispondera che la visiera non è perfetta e nemmeno l'antiappannamento che dalla rivista vengono considerate doti di eccellenza.
poi il nola n62 è disponibile con e senza visiera pin lock di serie, quelli che ce l'hanno non si appannano per niente
 
7300820
7300820 Inviato: 2 Apr 2009 8:46
 

icon_arrow.gif Link a pagina di Moto.it
Fonte Moto.it

Altroconsumo. Sensazionalismo o vera indagine?



Il test di Altroconsumo non ci convince. Perché non cita il laboratorio che ha svolto i test? E perché boccia 2 caschi risultati idonei? Il nostro parere e quello delle case


E' di pochi giorni fa la notizia, riportata anche da noi, di un test effettuato da Altroconsumo su 18 caschi integrali prelevati dal mercato. L'associazione dei consumatori li ha sottoposti ai test di omologazione previsti dalla normativa ECE 22-05 e, secondo i tecnici che hanno effettuato le prove in laboratorio, 4 dei 18 caschi testati si sono rivelati non conformi ai parametri richiesti per il superamento delle prove omologative.
La notizia ha avuto larga eco sui mezzi di comunicazione, soprattutto perché proprio pochi giorni prima erano stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Genova 7.000 caschi jet che sono risultati fuori legge. Mentre nel caso dei caschi sequestrati a Genova si trattava di caschi prodotti probabilmente all'estero e recanti un marchio sconosciuto ai più (Stoneline), nel caso dei caschi oggetto delle prove di Altroconsumo, le aziende coinvolte sono tutte italiane e con marchi ben noti ai motociclisti.

Il parere di Moto.it
Come sapete, Moto.it da tempo è molto sensibile al discorso sicurezza e al casco in particolare, che è stato trattato attraverso numerosi articoli e prove pratiche e dinamiche. Da sempre ci adoperiamo affinché i motociclisti possano conoscere meglio questo importantissimo accessorio e possano quindi scegliere con cognizione di causa un prodotto che sia in grado di salvare la vita in caso di incidente. Siamo quindi assolutamente dalla parte dei motociclisti e della loro sicurezza.
Per questo motivo non siamo d'accordo con quanto ha dichiarato Altroconsumo che ha voluto cavalcare l'onda dello sdegno e dell'allarmismo causato dal sequestro di 7.000 caschi rivelatisi fuorilegge, da parte della Guardia di Finanza di Genova, con dei test e dei risultati che però risultano contestabili e poco chiari.

1. Perché Altroconsumo non rivela il nome del laboratorio che ha effettuato i test?
2. Perché Altroconsumo non ha tenuto conto del margine di tolleranza del 10% previsto dall'omologazione ECE 22-05 alla quale l'associazione stessa fa riferimento?

Un conto è testare un casco appena prodotto ed un altro è testare un casco che è stato manipolato da tempo e del quale non si conosce la storia.
Non pensiamo si possa gettare discredito su aziende serie che dispongono di staff tecnici e di laboratori certificati per un solo e singolo prodotto che tra l'altro - come affermato da Suomy e da Vemar - è conforme a quanto richiesto dalla normativa Europea.
Ci sembra quindi del tutto esagerato richiedere una campagna di richiamo - citiamo il comunicato di Altroconsumo -e la sospensione delle vendite, senza prima aver dato alle aziende una possibilità di replica.
I produttori di caschi protettivi per motociclisti devono rifarsi alla normativa ECE 22-05 e non possono progettarli e produrli secondo i giudizi di un'associazione che non ci risulta sia stata autorizzata quale organo deputato a svolgere questa mansione. Pensiamo che nella querelle debba intervenire il Ministero dei Trasporti chiamato in causa sia da Altroconsumo che dai marchi coinvolti, per ribadire la validità dell'omologazione Europea e dei controlli che il Ministero stesso effettua sulle produzioni dei produttori italiani.

Da sempre affermiamo che ci si deve rivolgere ad aziende che siano presenti da anni sul nostro mercato e che possano rispondere dei loro prodotti in caso di bisogno e le aziende coinvolte negativamente dal test di Altroconsumo rispondono in pieno a questi requisiti.

Ci poniamo infine un ultimo ma importante quesito: perché Altroconsumo, volendo giustamente tutelare i consumatori e la loro sicurezza, non si è interessata ai caschi che vengono venduti a prezzi molto bassi, con marchi sconosciuti, che provengono da produzione estere e che hanno ottenuto l'omologazione in Lussemburgo o in Irlanda?

Riteniamo che si debba dare la possibilità ad aziende italiane, che da anni e con successo operano sul mercato nazionale e internazionale, di esprimere il loro punto di vista su di un argomento che le vede chiamate direttamente in causa.
Ecco i comunicati e le dichiarazioni di Vemar, Suomy e MDS (gruppo AGV).

Vemar Helmets - Comunicato stampa
In relazione alla notizia pubblicata il 26 marzo 2009 dalla testata Altroconsumo sul proprio sito internet - poi diffusa ad altri organi di stampa - secondo cui il casco Vemar Helmets modello VSREV, sottoposto a test di laboratorio, non sarebbe conforme alla normativa attualmente vigente in materia di omologazione e dovrebbe essere, per tale motivo, ritirato dal mercato, osserviamo quanto segue:
1. il casco ha ottenuto regolare omologazione avendo superato le prove di impatto e resistenza a cui è stato sottoposto dagli organi idonei a rilasciare i certificati omologativi e nello specifico il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti;
2. come indicato dalla Normativa vigente, il casco viene sottoposto periodicamente ad una routine di test di verifica che sono stati tutti regolarmente superati;
3. i risultati dei test effettuati da Altroconsumo sul casco Vemar Helmets modello VSREV rientrano nei valori di conformità stabiliti dalla normativa attualmente vigente in materia di omologazione, ovvero il regolamento ECE 22/05, come può essere
confermato da qualunque laboratorio abilitato.
4. nessun casco Vemar Helmets modello VSREV è stato ritirato dal mercato nè sussistono le condizioni per il suo ritiro.
5. tutti i possessori di un casco Vemar Helmets modello VSREV possono ritenere di
possedere un casco pienamente sicuro e rispondente alle Normative in vigore.
Sono state, quindi, diffuse notizie assolutamente infondate sia per quanto riguarda la difformità del casco ai criteri omologativi sia per quanto riguarda la sua sicurezza.
Per tali motivi il casco Vemar VSREV, commercializzato da anni ed indossato da molti piloti professionisti anche nel Motomondiale e nella MotoGP, non può in alcun modo essere considerato pericoloso".

Abbiamo inoltre contattato telefonicamente Nicola Simoni, General Manager della Vemar Helmets:
"La valutazione che Altroconsumo ha dato in merito al casco VSR, prodotto dalla nostra azienda, sulla base dei risultati da loro ottenuti è priva di fondamento. Tali risultati infatti non hanno che ulteriormente comprovato la rispondenza del nostro prodotto ai criteri di sicurezza imposti dalla legge attualmente in vigore in tutta l'Unione Europea per la produzione e la commercializzazione dei caschi.
Ad oggi, gli unici criteri oggettivi ed inconfutabili che regolano e definiscono la sicurezza della produzione dei caschi sono quelli sanciti dal Reg. ECE 22/05. Il nostro casco rientra ampiamente nei valori previsti da tale normativa ed ogni altra valutazione è prettamente soggettiva e priva di significato. Il nostro casco VSR è in produzione da quasi 10 anni ed è stato omologato presso il TUV, l'ente omologativo tedesco, riconosciuto dal Ministero dei Trasporti Italiano, ed ha sempre confermato in occasione dei controlli di routine a cui è sottoposto la rispondenza alla legge. Ci stupisce il contenuto sensazionalistico dell'articolo pubblicato da Altroconsumo e la commistione fatta tra questa notizia ed i sequestri effettuati a Genova dalla Guardia di Finanza."

Suomy - Walter Monti - Responsabile Tecnico
"Siamo spiacevolmente stupiti dal test effettuato da Altroconsumo e dalla scorrettezza dimostrata da questa associazione nei nostri confronti. Al contrario di quanto affermato dal loro comunicato, il nostro casco modello Trek ha superato i limiti previsti dall'omologazione ECE 22-05 che al paragrafo 10.4 e 10.5 cita che i valori riscontrati su caschi prelevati dal mercato e sottoposti a test siano soggetti ad una tolleranza del 10% nei valori riscontrati. Il nostro casco è rientrato in questi limiti e quindi Altroconsumo ha diffuso una notizia falsa e lesiva nei nostri confronti. La tolleranza è dovuta al fatto che non si può essere a conoscenza di come il casco sia stato immagazzinato o comunque trattato dalla data della sua produzione sino al momento del test. Se il casco è stato prodotto 4 o 5 anni prima del test è normale che i materiali con i quali il casco è stato costruito siano stati soggetti ad usura o decadimento. Inoltre trattandosi di una casco con calotta in policarbonato (e non in abs come erroneamente riportato nella scheda tecnica di Altroconsumo) se ad esempio fosse stato sottoposto per lungo tempo ai raggi solari la calotta ne avrebbe di certo risentito. Abbiamo più volte richiesto il numero di etichetta del casco testato, proprio per comprendere quando il casco sia stato prodotto e risalire così al lotto di produzione, ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Ci siamo più volte dichiarati pronti a fornire altri caschi o a effettuare nuovamente una prova, sempre con caschi dello stesso modello prelevati dal mercato, ma anche in questo caso non abbiamo ricevuto una risposta dall'associazione. Tutti i nostri caschi vengono prodotti ed omologati in Italia. Questo significa che la nostra produzione è costantemente monitorata dagli incaricati del Ministero dei Trasporti che periodicamente prelevano dal nostro magazzino i nostri prodotti per sottoporli a test che hanno sempre dimostrato la validità dei caschi a marchio Suomy. La nostra azienda è da sempre molto attenta alla sicurezza e lo prova anche il fatto che il modello Vandal testato sempre da Altroconsumo ha superato largamente le prove previste ottenendo il massimo punteggio. Riteniamo che Altroconsumo abbia voluto fare del sensazionalismo sull'onda delle recenti notizie dei caschi fuorilegge sequestrati dalla Guardia di Finanza di Genova, ma abbia erroneamente ed ingiustamente attaccato e danneggiato un'azienda italiana che da anni è presente sul mercato internazionale con caschi sicuri, e che si ritrova ora accusata ingiustamente di mettere a repentaglio l'incolumità dei motociclisti. Forse sarebbe meglio che le attenzioni dell'associazione dei consumatori si rivolgesse a caschi che vengono messi in vendita a prezzi bassissimi e dalla dubbia provenienza e non ai prodotti di aziende che sono sempre disponibili a rispondere dei propri prodotti e del proprio lavoro".

Il comunicato stampa del gruppo AGV MDS:
Abbiamo letto l'anteprima del numero di Aprile di Altroconsumo e abbiamo conseguentemente letto la notizia che riguarda, tra gli altri, anche un casco MDS (Modello Edge). Secondo Altroconsumo il nostro casco non è sicuro: vengono citati sommariamente i test per la verifica della resistenza agli urti che vengono effettuati in sede omologativa e, senza altri dettagli, il casco viene inserito in un elenco di prodotti che risultano quindi a "rischio". Questo articolo viene pubblicato in un momento in cui l'opinione pubblica è particolarmente sensibile, per un sequestro di circa 7000 caschi operato dalla Guardia di Finanza sul mercato, su prodotti di dubbia provenienza produzione. Nell'articolo si parla di "gravi motivi di sicurezza" e di relativa "denuncia al Ministero". L'eco su altri giornali è stata che "Altroconsumo ne ha chiesto il ritiro dal mercato". AGV ritiene che Altroconsumo abbia il diritto di valutare i prodotti sul mercato, ma che giudizi ufficiali in merito alla pericolosità e alla legalità spettino agli enti competenti. AGV altresì reputa fondamentale fornire ulteriori dettagli relativamente ai test e ai risultati che riguardano il proprio prodotto.
Sui caschi sono effettuate prove di "assorbimento degli urti", prove di "scalzamento", prove di "tenuta del cinturino", prove sulle visiere. L'unico punto in discussione, per il casco MDS, è legato alle prove di "assorbimento degli urti". I test omologativi di "assorbimento degli urti" avvengono su 5 punti con incudine piatta (zona frontale, top, posteriore, lato e mento) e su 4 punti con incudine kerbstone (simulazione di un angolo di marciapiede; zona frontale, top, posteriore e lato). Gli impatti avvengono con caschi condizionati a freddo (- 20 °C), a caldo (+ 50 °C), a temperatura ambiente, ai raggi UV e umidità.
Per ogni impatto vengono valutati due parametri:
- la decelerazione residua sulla falsa testa (< 275g);
- l'HIC (misura dell'energia assorbita: < 2400).
I parametri tenuti sotto controllo sono quindi molteplici. Il casco MDS, secondo i test di Altroconsumo, sarebbe fuori obiettivo in un solo punto (quello posteriore), solamente a -20 °C e per un solo parametro (il valore di HIC).
Non ci è stato comunicato il nome del laboratorio, fonte di questi dati, evidentemente ci riserviamo l'approfondimento dei risultati e comunque non riteniamo in alcun modo il nostro casco un prodotto a rischio e/o pericoloso. Siamo seriamente preoccupati per il tipo di impatto che tale notizia avrà sul mercato. AGV ha lavorato e sta lavorando per dare un contenuto e un'immagine dei propri caschi che metta in primo piano la sicurezza. Abbiamo avuto importanti ed oggettivi riscontri su vari mercati, attraverso verifiche indipendenti. Abbiamo il diritto di pretendere che l'informazione riguardante il nostro casco sia precisa, evitando la confusione (facile in questo periodo), con altre situazioni produttive che niente hanno a che fare con il modo di progettare e produrre di AGV.
Dato quanto sopra, riteniamo che l'immagine della nostra azienda sia stata gravemente danneggiata dalla pubblicazione del vostro articolo, pertanto vi chiediamo:
- di fornire documentazione relativa al laboratorio presso il quale siano stati effettuati i test, comprovante certificazione ISO/IEC 17025, accreditamento per l'effettuazione dei test in questione e certificazione della periodica verifica della taratura degli strumenti utilizzati per l'effettuazione dei medesimi (anche con riferimento ai solventi utilizzati nella prova);
- di poter esaminare il casco MDS sottoposto ai test e ciò anche attraverso nostri consulenti;
- la replica da parte di AGV, a commento dell'articolo pubblicato sul vostro sito internet alla pagina: Link a pagina di Altroconsumo.it avente la seguente formulazione: "Si comunica ai lettori che la ditta AGV S.p.A., con riferimento all'articolo comparso a pagina Link a pagina di Altroconsumo.it ha contestato i contenuti dell'articolo riguardanti il proprio casco a marchio MDS modello EDGE.
La società AGV S.p.A. informa che il proprio casco è conforme alla normativa ECE 22.05 ed è stato conseguentemente omologato presso gli organi accreditati.
AGV ha messo a disposizione di Altroconsumo i risultati conformi dei test di controllo relativi al lotto sotto analisi senza avere ricevuto alcun riscontro in merito e senza avere ancora ricevuto comunicazione relativa a quale laboratorio abbia effettuato i test.


Carlo Baldi
 
7300889
7300889 Inviato: 2 Apr 2009 9:06
 

A questo punto non so che dire,mi sembra piu un cavalcare l'allarmismo che un test serio vista la risposta delle case.
Da parte mia spero solo che chiunque abbia ragione i contenitori per le nostre teste siano sicuri,e soprattutto spero che nessuno abbia mai a verificarne la reale efficenza tie.gif
 
7301186
7301186 Inviato: 2 Apr 2009 10:19
 

finchè altro consumo non rivela con esattezza come saono fatti stati i test non si saprà se hanno ragione di tutto questo allarmismo o meno icon_wink.gif
 
7301215
7301215 Inviato: 2 Apr 2009 10:26
 

concordo sul fatto che Altroconsumo dovrebbe come minimo fornire i dati numerici rilevati per ciascuna prova effettuata. Altrimenti sono parole al vento
 
7301351
7301351 Inviato: 2 Apr 2009 10:51
 

Io non mi stupisco invece che moto.it (che campa con la pubblicità delle case di abbigliamento) sia dalla parte dei costruttori.

Possibile che MAI nessuno sia dalla parte dei consumatori?

Nei forum, nelle riviste, nei blog è solo un continuo decantare le lodi dei produttori, e se per caso qualcuno mette in dubbio la qualità dei prodotti (anche fosse il governo inglese con lo Sharp) è tutta una levata di scudi PRO case produttrici.

I produttori messi in dubbio richiedano una controprova con caschi presi dai negozi e vediamo.

P.S. vergogna
 
7301358
7301358 Inviato: 2 Apr 2009 10:53
 

Alaxandair ha scritto:
E secondo [motocykl prislusenstvi special 2008, i seguenti caschi in carbonio non sono sicuri a temperature rigide:
bmw sportintegral carbon
hjc hq1 carbon
lazer fiber pro carbon light
probiker rsx II carbon


E che caspio di notizzzzia! Maledetto Alax... il mio bel caschino nuovo. Però è anche vero che a -5° è difficile andarci. Ma cazzuola...
 
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