Salve a tutti gli amanti delle due ruote, siano esse muli poderosi e recalcitranti o leggiadre gazzelle, non v'e` differenza, l'importante e` che sia il tipo che sentiamo giusto per noi al momento.
Mi sono avvicinato relativamente tardi al mondo delle due ruote (a parte il motorino da 14 anni in poi) Avevo 24 anni e da un Morini 125 son passato ad una Guzzi Florida V650, per poi passare ad una Honda CB 500 nel '95 dopo aver avuto diverse noie col bicilindrico di Mandello. Mi sono pero` stancato presto e nel '97 son tornato allo stile custom salendo in sella ad una Drag Star 650, notevole coppia ma molto civile, forse troppo allo scarico
Nel 1999 ho cambiato ancora passando alla piccola BMW F650 (beh in realta` Aprilia al 90%) ed ancora son fermo li, ma sto considerando (dopo quasi 10 anni) di tornare al bicilindrico
La prima moto mi aveva fatto innamorare, seppur non di enorme cilindrata, aveva il suo fascino, ma un po` per mia inesperienza ed un po` (anzi molto in realta`) per il periodo (anni '90, gestione De Tomaso etc. etc. ) alla fine in 5 anni me ne ha fatte passare di tutti i colori, dal primo intoppo a 1000 km quando mi si e` svuotato il serbatoio a causa della rottura dei tubi benzina, al rifacimento delle valvole a 8000 km (non si riusciva a carburare in nessun modo) e arrivando al grippaggio del pistone sx con ancora la stessa valvola di aspirazione sx da buttare di nuovo. Il tutto passando per marmitte e serbatoio corrosi dalla ruggine, vari cavi saltati qua e la e altri simili inconvenienti, tra cui la perdita di olio dal cardano. Insomma, non male per una moto di 5 anni e 24.000 km.
Parlando della Honda, che dire, un orologio, precisissima, maneggevole, unico difetto, sotto agli 8000 giri era tranquilla come uno scooter, silenziosa e docile, poi aumentando diventava un aereoplanino e diventava un po` difficile da gestire (considerando anche che il primo modello aveva il tamburo al posteriore).
La Drag Star, beh anche lei, coppia max a 3000 giri, cardano, molto fluida e precisa, forse un po `troppo lunga e troppo silenziosa, al punto che non si sentiva nemmeno arrivare, non certo una moto per correre, (non credo sia mai riuscito a farla andare oltre i 130) ma questo e` un altro discorso.
Sono poi passato all'enduro, dopo averne provati un paio e mi ci son subito trovato bene come stile di guida e come resa motore, anche qui, ad essere sincero di sterrati ne ho fatti sempre pochini, ma e` stata la moto con cui ho avuto da subito un ottimo feeling e che ho tenuto piu` di tutte le altre e mi ci sono divertito parecchio, leggera e maneggevole, soprattutto nei passi appenninici e nelle stradine di montagna.
il primo amore pero` non si scorda mai, si dice, e credo che sia arrivata l'ora di cambiare. Tante cose son cambiate nel frattempo e credo che mi orientero` ancora su un bicilindrico, non italiano, mi dispiace ma proprio non riesco, di oltreoceano si, ma stavolta americano
Ho sempre pensato (e detto) che ci son due modi di intendere la moto, uno e` quello razionale e l'altro e` quello del cuore, ovvero quella sensazione che a pelle ti dice che quella e proprio quella e` la tua moto. Bene, la razionalita` la lascio per altre cose, in fatto di moto, vado dietro a quello che mi suggerisce il cuore.
Lamps a tutti voi e buon weekend!






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