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Curiosità: dopo la fine del petrolio che succede??
11475235
11475235 Inviato: 6 Mar 2011 6:42
 

Fabry990 ha scritto:
Scusate se riprendo un post del 2008.. ma sento la necessità di farvi aprire gli occhi.

1) Chiariamoci subito, il petrolio finirà, e ciò avverrà nel giro di qualche decennio.
Con il petrolio finirà la civiltà e lo stile di vita così come lo conosciamo e lo viviamo.

2) Non affidatevi a false speranze, le energie rinnovabili non potrebbero mai soddisfare le attuali necessità della popolazione mondiale;
Cioè, parliamoci chiaro, è impossibile muovere una macchina da 20 tonnellate con il fotovoltaico o con l'acqua.. e per macchina da 20 tonnellate vi porto come esempio le macchine che estraggono le materie prime, o i grandi tir che trasportano merci da uno stato all'altro, o i grandi trattori.. o gli aerei.
E' tutto un ciclo.. Il petrolio fa muovere il mondo, nel XIX secolo il mondo ha conosciuto uno sviluppo tecnologico impensabile fino a poco tempo prima.

3) Vi chiarisco sul nucleare: il ciclo di produzione di una centrale nucleare dura 25 anni circa.. per recuperare le spese di costruzione della centrale devono passare almeno 20 anni (parlo dei poventi ottenuti con la vendita di elettricità prodotta durante questo arco di tempo). Quindi in sostanza le centrali nucleari sono anti-economiche, senza contare che sono super inquinanti.
ma potrebbero essere una possibilità, per quanto riguarda l'elettricità.

4) I pannelli fotovoltaici sono prodotti da materiali ottenuti dal petrolio, le materie plastiche, i carburanti, i vestiti. I trasporti delle merci e dei prodotti avvengono grazie al carburante..

5) Il bio-carburante è una mega truffa, per produrre 1 barile di etanolo se ne devono spendere 1,5 barili dello stesso.. scentificamente provato.

6) L'idrogeno è un gas infiammabile che non esiste sulla superficie terrestre, e produrlo artificialmente richiede di per sé un notevole dispendio di energia. Di conseguenza esso non può essere di per sé etichettato come energia, ma soltanto come vettore, cioè come mezzo per immagazzinare l'energia prodotta da altre fonti. Notiamo qui subito che tale immagazzinamento, come ogni conversione da un tipo di energia ad un altro, ha un costo energetico, cioè comporta la degradazione in calore e la conseguente perdita di una parte dell'energia coinvolta. Questa energia viene ricavata grazie ai combustibili fossili.

7) La produzione di materiali industriali:
E' impossibile pensare di alimentare un forno che dovrebbe raggiungere la temperatura di 1800° C con l'energia prodotta da un "mulino a vento" o dal fotovoltaico.


8>) In conclusione, siate realisti, a breve il petrolio finirà, e dovremmo abbandonare questo stile di vita..

9) Vi predico alcune nefastità che si verificheranno alquanto presto, diciamo tra circa 10 anni.
Il prezzo dei carburanti arriverà a sfondare la soglia dei 5-10 euro al litro.
Attualmente disponiamo di una quantità media di energia elettrica di 3 kw/h per famiglia (salvo contratti speciali). Fra 10 anni disporremo di 1 kw/h a famiglia, e non potremo pretenderne di più (anche pagando), pechè non ci sarà disponibilità.
per darvi un'idea, un frigorifero di classe A consuma circa 400-500 watt.

10) Vi lascio a riflettere, e vi invito a godere di ciò che ci è disponibile, perchè durerà tutto ancora per poco.


1) probabilmente non hai l'età per ricordare che anche nel 1973 il petrolio "stava per finire" e da allora le Company non hanno fatto altro che individuare giacimenti colossali sparsi per il mondo in luoghi impensabili per poi richiuderli con un tappo.

2) questo è il grande inganno: le energie rinnovabili potrebbero produrre tutto il nostro fabbisogno energetico ed anche di più;
i soli pannelli solari riescono a catturare diverse decine di Watt a metro quadro ed i metri quadri sulla Terra non scarseggiano affatto, soprattutto in Africa in prossimità dell'Equatore dove le condizioni di irraggiamento sono ottimali.
basta fare due conti sulle superfici disponibili ed i nostri fabbisogni per rendersene... conto.

3) il nucleare "sporco" ha un'unica funzione: produrre plutonio a scopi militari.
l'energia elettrica è un prodotto di scarto, ovvero di parziale recupero dei costi, in quanto l'impianto fornisce di per sé acqua calda proveniente dal raffreddamento delle barre.
rischi, costi e conseguenze ambientali del nucleare sporco sono INACCETTABILI.
il nucleare sporco NON è una soluzione, se non per i guerrafondai...
basti pensare che a parità di energia prodotta, l'eolico viene a costare la metà, si mette in opera in un decimo del tempo e soprattutto è privo di conseguenze per l'ambiente.

4) forse parli dei pannelli di nuova generazione ai polimeri.
quelli tradizionali sono al silicio, che è il minerale più disponibile sulla Terra.

5) d'accordo

6) d'accordo ma nulla vieta di produrre l'idrogeno SENZA bruciare combustibili fossili!

7) no, non è impossibile: esistono forni elettrici e basta fornir loro l'energia necessaria in qualsiasi modo si ottenga anche con generatori a pedali... icon_cool.gif

8) il petrolio non finirà MAI, anche perché è possibile produrlo in pochi minuti a partire da materia organica.
un altro discorso è quello che potremmo farne a meno.

9) prospettiva possibile non perché finirà il petrolio ma perché cercheranno di farci credere che sta finendo, come nel '73.

10) è un avvertimento condivisibile per come si stanno mettendo le cose nel mondo ma le cause non saranno certo legate all'esaurimento del petrolio!!
 
11475422
11475422 Inviato: 6 Mar 2011 9:59
 

Fabry990 ha scritto:
...durerà tutto ancora per poco.

Magari!
Il tuo e il mio e il nostro sfruttamento, secondo le metodologie dell'inganno che il buon de_corsa poco sopra ti ha illustrato, durerà ancora tanto, troppo.
 
11475484
11475484 Inviato: 6 Mar 2011 10:24
 

Mizzega Fabbry990 e de_corsa, leggendovi non mi resta che andare subito in cucina alla canna del gas (finchè ce n'è ancora icon_asd.gif ).

Di energia dal sole (che genera anche il vento, le onde del mare e la pioggia), sulla terra, oggi ne arriva cica 100 volte l'attuale consumo enrgetico mondiale quindi è una bella quantità.

Tutto stà imparare a catturarla ma temo che i tempi siano lunghetti per ottenere le quantità necessarie all'industria.

Nel frattempo sopravviveranno bene quelle comunità umane che portano aventi gli studi e dispongono dell'energia nucleare.
Una centrale nucleare, tra l'altro, inquina infinitamente meno di una a petrolio (che butta centinaia di tonnellate al giorno di polveri e gas velenosi nell'aria e sui campi circostanti).
Ricordiamoci sempre che bruciare petrolio causa nel mondo ogni anno decine di milioni di morti per tumori e malattie varie, più che nei 5 anni di seconda guerra mondiale.

Grazie al nucleare, chi ce l'ha, riuscirà a fare il passo che serve dal petrolio al sole e magari più avanti alla fusione nucleare pulita.

Certo chi non avrà il nucleare di passaggio piangerà se stesso ma ognuno è responsabile del proprio futuro.

L'attuale situazione italiana, senza nucleare, è un esempio della decadenza a cui siamo avviati quando il petrolio raggiungerà prezzi elevati e se non ci fossero Francia e Svizzera che ci tengono sù i pantaloni con il loro nucleare saremmo già ben in là sulla strada del sottosviluppo e come un cane che si morde la coda avremmo ancora meno risorse per gli studi sulle energie pulite.
Ringraziamo di essere nell'europa che ci dà il biberon se no saremmo già tutti con le toppe al sedere.

Ultima modifica di Ronfo il 6 Mar 2011 10:32, modificato 1 volta in totale
 
11475490
11475490 Inviato: 6 Mar 2011 10:27
 

Ronfo ha scritto:
Tutto stà imparare a catturarla...
Negativo: tutto stà nel riuscire a farlo senza venire bloccati da chi ha interesse a che non lo si faccia...
 
11475554
11475554 Inviato: 6 Mar 2011 10:49
 

E' comodo dar sempre la colpa al "cattivo" di turno che ci sfrutta.

Intanto quelli che guardano la realtà seriamente hanno decine di centrali nucleari e ci vendono a caro prezzo l'elettricità, finchè saremo in grado di pagarla.

Continuiamo pure a guardarci la punta delle scarpe, a sognare (o meglio bimblonare) e a sfruttare l'intelligenza degli altri.
Fra trent'anni, al freddo e al lume di candela, darete la colpa ad un altro cattivo di turno e i vostri figli emigreranno dove hanno il nucleare.

Io ci ho già provato nell'inverno 73 cosa vuol dire, in una città fredda come Aosta, stare 20 giorni barricati in una stanza, con un bambino di un anno, il serbatoio del gasolio vuoto, la macchina ferma, i trasporti a singhiozzo e gli scaffali dei negozi alimentari che cominciavano ad essere vuoti.

No grazie, déjà vu.
 
11475605
11475605 Inviato: 6 Mar 2011 11:03
 

Petrus ha scritto:
Negativo: tutto stà nel riuscire a farlo senza venire bloccati da chi ha interesse a che non lo si faccia...


QUOTO!!!

lo sviluppo tecnologico dei nostri giorni è così alto che i metodi di catturare e immagazzinare energie ci sono già da decenni ma poi all inter chi glieli compra i giocatori se questi nuovi metodi vengono messi allo scoperto???

vi ricordo che basta fare una ricerca per scoprire che ford a suo tempo inventò una macchina che come combustibile utilizzava la canapa, pianta che cresce sul mare, al freddo, al caldo, a 3000m di altitudine, ovunque!!!!!

peccato che l uso della canapa fu vietato... ma qui si andrebbe a cascare in discorsi più grossi...

comunque quel che è certo è che è tutto spinto da interessi....
è stato trovato anche il modo di produrre petrolio in pochi minuti... brevetto che manderebbe a p*****e gli ormai inutili giacimenti dei grandi petrolieri...

in sintesi state tranquilli, ormai è questione di arricchire ulteriormente i petrioolieri poi, tra una ventina di anni quando e se i giacimenti finiranno, la nostra vita continuerà come sempre.... con altri tipi di combustibili...
 
11475614
11475614 Inviato: 6 Mar 2011 11:05
 
 
11475700
11475700 Inviato: 6 Mar 2011 11:30
 

A proposito, solo un piccolo passaggio tratto da wikipedia:

Citazione:
La prima utilizzazione dell'energia geotermica per produrre energia elettrica avvenne il 4 luglio 1904 in Italia per merito del principe Piero Ginori Conti che sperimentò il primo generatore geotermico a Larderello in Toscana.
L'energia geotermica costituisce oggi meno dell'1% della produzione mondiale di energia. Tuttavia, uno studio condotto dal Massachusetts Institute of Technology afferma che la potenziale energia geotermica contenuta sul nostro pianeta si aggira attorno ai 13000 ZJ (zettajoule, 10²¹ joule) e che con le attuali tecnologie sarebbe possibile utilizzarne "solo" 2000 ZJ. Tuttavia, poiché il consumo mondiale di energia ammonta a un totale di 0,5 ZJ all'anno, con il solo geotermico, secondo lo studio del MIT, si potrebbe soddisfare il fabbisogno energico planetario con sola energia pulita per i prossimi 4000 anni rendendo quindi inutile qualsiasi altra fonte non rinnovabile attualmente utilizzata


Preso da qui icon_arrow.gif Link a pagina di It.wikipedia.org

Dal 1904, centosette anni fà... eusa_wall.gif

Ultima modifica di Petrus il 6 Mar 2011 11:31, modificato 1 volta in totale
 
11475702
11475702 Inviato: 6 Mar 2011 11:31
 

Petrus ha scritto:
Ronfo, nel 73 non avevamo queste tecnologie icon_arrow.gif Link a pagina di Tecnologia-ambiente.it
Adesso le abbiamo e non le usiamo.
Spero tra trent'anni i miei nipoti le useranno.


Anche io lo spero vivamente.
Il sito che mi segnali lo conosco bene ma quando prendo in mano la calcolatrice mi rendo conto che è un sogno, almeno a medio termine. doppio_lamp_naked.gif
 
11476099
11476099 Inviato: 6 Mar 2011 13:43
 

non finira' il petrolio ma l'era del petrolio. Sono due cose assulutamente distinte. Si e' gia' verificato in passato con le altre forme di energia utilizzate dall'uomo, la legna il carbone e ora il petrolio. Considerando le attuali disponibilita' di combustibili fossili si passera' per questione di costi a sfruttare sempre di piu' il gas (tuttora considerato dai paesi grandi produttori di petrolio) prodotto di SCARTO dell'industria. Noi ce ne accorgiamo in modo marginale solo perche' la politica energetica Italiana (per quanto miope e immobilista) e' stata impostata dalla societa' energetica di stato storicamente focalizzata sul gas.
A questo processo si affianchera' l'utilizzo crescente delle fonti "rinnovabili" e lo sviluppe delle relative tecnologie che le renderanno sempre piu' competitive a livello economico.

Questo e' il quadro che si va delineando ma non sara' privo ne di intoppi ne di difficolta'.

Probabilmente una cosa finira' con la fine dell'era del petrolio, l'era dell'energia a basso costo.

Per il nucleare il problema attuale sono le scorie che per legge devono essere confinate in luoghi ritenuti sicuri fino al naturale decadimento della radioattivita'. Se non erro l'ultima centrale di stoccaggio finlandese e' stata certificata coi requisiti minimi.. circa 100.000 anni. Siamo sicuri di volere continuare a maneggiare una tecnologia piena di incertezze sul lungo termine?

Un ultima considerazione:

tutte le opinioni le ritengo legittime ma agganciandomi ad alcuni post presenti non spariamo a zero ma cerchiamo di ragionare con le nostre teste e possibilmente documentandoci su questo argomento che riguarda le fondamenta della societa' come la conosciamo.

doppio_lamp_naked.gif doppio_lamp.gif doppio_lamp_naked.gif
 
11476185
11476185 Inviato: 6 Mar 2011 14:10
 

io propongo di utilizzare per andare al lavoro questo




potenza max con 4 uomini allenati
trazione posteriore icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif
no abs
no servosterzo
no clima

però basso costo di manutenzione
non si paga il bollo
ed infine non inquina icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif


invece di preoccuparci del petrolio è meglio preoccuparci del clima ... icon_asd.gif
 
11476233
11476233 Inviato: 6 Mar 2011 14:22
 

de_corsa ha scritto:


1) probabilmente non hai l'età per ricordare che anche nel 1973 il petrolio "stava per finire" e da allora le Company non hanno fatto altro che individuare giacimenti colossali sparsi per il mondo in luoghi impensabili per poi richiuderli con un tappo.



La crisi del '73 accadde quando i paesi OPEC decisero di imporre un blocco all'esportazione di petrolio. Ciò comportò una notevole diminuzione dell'offerta della risorsa, con conseguente ascesa dei prezzi fino a quattro volte rispetto al periodo precedente.
Durante la guerra tra Egitto e Siria (1973) gli scontri furono aiutati e supportati dalla quasi totalità dei Paesi arabi e anti-americani, mentre Israele fu appoggiato da Stati Uniti e dei Paesi europei. Ed è per questo motivo che i Paesi Arabi appartenenti all'Opec bloccarono le proprie esportazioni di petrolio verso questi paesi. A quel punto i prezzi del petrolio quadruplicarono. In sostanza, la crisi del '73 fu una crisi causata da motivi politici.

Questa crisi si sta verificando da quando si raggiunse e superò, nel 2004, il Picco di Hubbert, cioè il punto di massima estrazione possibile del petrolio. Da quando il picco venne superato, ogni giorno si crea un deficit di circa 2/3 milioni di barili al giorno.. Con conseguente aumento dei prezzi. E naturalmente il prezzo aumenterà sempre più.

de_corsa ha scritto:


8) il petrolio non finirà MAI, anche perché è possibile produrlo in pochi minuti a partire da materia organica.
un altro discorso è quello che potremmo farne a meno.



E' scientificamente impossibile produrre petrolio artificialmente, in quanto si parla di milioni di anni nececessari alla fossilizzazione delle materie organiche.
Senza contare che il processo dovrebbe avvenire a pressioni enormi, e tutto ciò anche se fosse possibile sarebbe alquanto inutile, anzi controproducente; sarebbe la stessa logica del bioetanolo, cioè si spenderebbe più di quanto si guadagnerebbe.

Questa crisi non è passeggera. Questa crisi modificherà radicalmente le nostre abitudini e il nostro stile di vita.

Per tutto il resto vi invito a leggere questo documento, scritto da un economista davvero esperto in questo campo. Parlo di Eugenio Benetazzo, uno dei pochi economisti Autonomi davvero attendibili. Evidenzio autonomi per specificare che non è come la maggior parte degli analisti e economisti corrotti che informano solo su ciò che si vuol far sapere.

Link a pagina di Disinformazione.it
 
11476632
11476632 Inviato: 6 Mar 2011 16:52
 

Fabry990 ha scritto:


.......................................................

Per tutto il resto vi invito a leggere questo documento, scritto da un economista davvero esperto in questo campo. Parlo di Eugenio Benetazzo, uno dei pochi economisti Autonomi davvero attendibili. Evidenzio autonomi per specificare che non è come la maggior parte degli analisti e economisti corrotti che informano solo su ciò che si vuol far sapere.

Link a pagina di Disinformazione.it


Concordo pienamente con quanto scritto nel link segnalato (Eugenio Benettazzo) ed è quello che volevo dire quando ho scritto poco sopra rispetto all'uso intensivo delle rinnovabili "quando prendo in mano la calcolatrice mi rendo conto che è un sogno".

Un conto è rendere autonomo il riscaldamento e l''energia elettrica di abitazioni o uffici e un conto è mandare avanti i forni elettrici di un'acciaieria o una rete ferroviaria o una nave o un parco auto di decine di milioni di vetture o migliaia di aeroplani.

La crisi del 73 io la citavo non come cause ma come effetti: i supermercati che si svuotavano, la gente che accaparrava pasta ed altri beni di prima necessità, i prezzi degli alimentari che raddoppiavano in una settimana, il freddo, gli ospedali che seguivano solo le urgenze ecc.
Immaginiamoci gli effetti con una crisi vera e duratura (non politica).
Sul pianeta siamo in troppi e si scatenerebbero guerre e migrazioni mai viste.

Per questo sostengo di stare ben attenti a rinnegare il nucleare perchè nel momento del bisogno nazioni energeticamente arretrate come la nostra resterebbero in una crisi drammatica dato che chi oggi ci fornisce energia dal nucleare taglierebbe le forniture per proteggersi e noi resteremmo esclusi.
Analogamente chi oggi ci fornisce petrolio e gas a sua volta lo terrebbe per i suoi usi interni.

Non credo che si arriverà a ciò prima di una ventina d'anni ma bisogna pensarci ora, anzi, per l'Italia, bisognava pensarci 30 anni fà come hanno fatto tutti i paesi avanzati.

Chi vivrà vedrà doppio_lamp_naked.gif
 
11477624
11477624 Inviato: 6 Mar 2011 20:31
 

Andremo a cavallo!
si consumetebbe meno, e non cè il rischio dei velox! icon_asd.gif
 
11478054
11478054 Inviato: 6 Mar 2011 21:52
 
 
11478857
11478857 Inviato: 7 Mar 2011 2:58
 

Un commento sul link proposto:

La teoria di Hubert e Campbell rimane solo una teoria. Non e' dimostrata la veridicita' globale ma solo se applicata ad un singolo giacimento o ad un sistema chiuso di giacimenti conosciuti. Il picco, cioe' il superamento della meta' delle riresve disponibili al mondo come pou' essere calcolato se rimengono ancora zone da esplorare?
Inoltre negli anni dal 70 in poi il picco viene ciclicamente spostato in avanti al seguito di nuovi ritrovamenti... quindi il modello sviluppato ci dice solo che prima o poi ci sara' un calo della disponibilita' dovuto al superamento della meta' delle riserve disponibili. Penso che sia una legge dettata dal buon senso ma al momento non affidabile.

Per quanto riguarda l'affermazione che l'idrogeno e' un vettore e non una fonte di energia e' vero. Ma e' altrettanto vero che anche petrolio, gas ed energia elettrica sono solo vettori. La differenza sostanziale sta nelle capacita' tecnologiche di cui disponiamo per sfruttarle, della facilita' o difficolta' di trasporto e nella densita' energetica di ciascun vettore.

Il fatto che il nostro modello sociale ed economico dipendano dalla presenza di energia a basso costo la trovo una delle considerazioni piu' belle che ho letto, diretta e senza filtri. Condivido appieno come tra l'altro avevo gia' specificato sopra.

doppio_lamp.gif doppio_lamp_naked.gif
 
11479469
11479469 Inviato: 7 Mar 2011 11:11
 

madmax80xxx ha scritto:
Andremo a cavallo!
si consumetebbe meno, e non cè il rischio dei velox! icon_asd.gif


Può anche andare peggio, a piedi icon_asd.gif

Scherzi a parte, inorridisco a pensarea ad un mondo di 7 miliardi di persone che torna ad andare a piedi e a cavallo.

Significherebbe che non c'è più lavoro, reddito, cibo e parecchi miliardi di persone si sbranerebbero tra loro o morirebbero di fame e di freddo. doppio_lamp_naked.gif
 
11489879
11489879 Inviato: 9 Mar 2011 9:06
 

Fabry990 ha scritto:

1)... In sostanza, la crisi del '73 fu una crisi causata da motivi politici.

2) Questa crisi si sta verificando da quando si raggiunse e superò, nel 2004, il Picco di Hubbert, cioè il punto di massima estrazione possibile del petrolio. Da quando il picco venne superato, ogni giorno si crea un deficit di circa 2/3 milioni di barili al giorno.. Con conseguente aumento dei prezzi. E naturalmente il prezzo aumenterà sempre più.

3) E' scientificamente impossibile produrre petrolio artificialmente, in quanto si parla di milioni di anni nececessari alla fossilizzazione delle materie organiche.
Senza contare che il processo dovrebbe avvenire a pressioni enormi, e tutto ciò anche se fosse possibile sarebbe alquanto inutile, anzi controproducente; sarebbe la stessa logica del bioetanolo, cioè si spenderebbe più di quanto si guadagnerebbe.

4) Questa crisi non è passeggera. Questa crisi modificherà radicalmente le nostre abitudini e il nostro stile di vita.

5) Per tutto il resto vi invito a leggere questo documento, scritto da un economista davvero esperto in questo campo. Parlo di Eugenio Benetazzo, uno dei pochi economisti Autonomi davvero attendibili. Evidenzio autonomi per specificare che non è come la maggior parte degli analisti e economisti corrotti che informano solo su ciò che si vuol far sapere.


1) giusto ma i TUTTI media dell'epoca come diretti da una regia occulta sostenevano in coro che il PETROLIO STESSE PER FINIRE.

2) non esistono attualmente picchi estrattivi, esistono solo giacimenti inutilizzati per motivi di strategia economica.
uno di questi è in mare proprio di fronte a casa mia.
la stessa cosa succede, ad esempio, per tenere alto il prezzo del mais: la famiglia Rockefeller - magnate a livello mondiale, tra l'altro, del mercato del mais - finanzia produttori argentini di mais per NON produrlo.
e intanto da qualche parte del mondo si muore di fame.

3) e questo chi te l'ha detto? si è addirittura messa in discussione la TEORIA in base alla quale il petrolio dei giacimenti si sia formato effettivamente in milioni di anni e non in pochi minuti, esattamente come si può fare in laboratorio a costi energetici interessanti!

@matia3: petrolio e gas naturale provenienti da giacimenti NON sono da considerare vettori energetici ma risorse non rinnovabili in quanto possiedono già l'energia che possono produrre per combustione.
certo va considerato anche lo sforzo estrattivo ma qualsiasi fonte energetica, rinnovabile e non, dobbiamo prima andare a prendercela... icon_smile.gif
vettore energetico sarebbe invece il petrolio sintetico.

4) certo ma si tratta di una crisi indotta ottenuta alterando volutamente ed a tal scopo degli equilibri di mercato già consolidati.
non esistono crisi universali ma solo crisi che impoveriscono qualcuno arricchendo qualcunaltro.

5) conosco il documento: Benetazzo è un ottimo analista economico ma di fisica e tecnologia sa troppo poco - o sa cose sbagliate - per raggiungere coclusioni realistiche in campo energetico.
 
11493566
11493566 Inviato: 9 Mar 2011 21:20
 

Fabry990 ha scritto:


....E' scientificamente impossibile produrre petrolio artificialmente, in quanto si parla di milioni di anni nececessari alla fossilizzazione delle materie organiche.....


E come no? icon_eek.gif

E' un trucco vecchio come Matusalemme.... icon_asd.gif

Leggi qui se ti interessa andare nella "preistoria": icon_arrow.gif Link a pagina di Storiain.net

Esiste addirittura una "compagnia petrolifera" che produce carburanti artificialmente,era (se non erro) pure sponsor di un team di Formula 1! icon_asd.gif icon_arrow.gif Link a pagina di It.wikipedia.org
 
11495179
11495179 Inviato: 10 Mar 2011 10:56
 

motomatto ha scritto:


E come no? icon_eek.gif

E' un trucco vecchio come Matusalemme.... icon_asd.gif

Leggi qui se ti interessa andare nella "preistoria": icon_arrow.gif Link a pagina di Storiain.net

Esiste addirittura una "compagnia petrolifera" che produce carburanti artificialmente,era (se non erro) pure sponsor di un team di Formula 1! icon_asd.gif icon_arrow.gif Link a pagina di It.wikipedia.org


In realtà quello che viene prodotto artificialmente non è petrolio ma un composto da cui si può ricavare carburante.

Il petrolio naturale è una miscela molto complessa di idrocarburi che può essere usata per mille applicazioni diverse dai carburanti.

Non credo, ma non ne sono sicuro, ad esempio, che dal petrolio sintetico si possano ricavare le plastiche, i fertilizzanti la gomma sintetica, l'asfalto delle strade ecc che rappresentano una grande fetta del consumo mondiale di petrolio.
 
11500113
11500113 Inviato: 11 Mar 2011 6:36
 

Ronfo ha scritto:


In realtà quello che viene prodotto artificialmente non è petrolio ma un composto da cui si può ricavare carburante.

Il petrolio naturale è una miscela molto complessa di idrocarburi che può essere usata per mille applicazioni diverse dai carburanti.

Non credo, ma non ne sono sicuro, ad esempio, che dal petrolio sintetico si possano ricavare le plastiche, i fertilizzanti la gomma sintetica, l'asfalto delle strade ecc che rappresentano una grande fetta del consumo mondiale di petrolio.


lo stesso petrolio naturale presenta una difformità di composizione apprezzabile tra un giacimento e l'altro e quindi sempre di un indefinito "composto" organico si tratta...

non sono ferrato in chimica ma credo che la possibilità di ricavarne combustibili, carburanti, plastiche o altri composti polimerici dipenda più dal trattamento a cui è sottoposto che dalla composizione iniziale.
del resto si possono ricavare combustibili e plastiche anche dal mais!

ti ricordo che la versione universalmente accettata sull'origine del petrolio è solo una teoria non del tutto verificata (come quelle... sull'origine delle piramidi o dell'uomo stesso), esattamente come per un'altra ipotesi altrettanto credibile che è quella dell'origine abiotica del petrolio che risale tra l'altro al XIXsecolo!
ma la scienza ufficiale, quella che s'insegna a scuola, ha bisogno di certezze.
poco importa se verificate oppure opinabili
e così, quando in una roccia sedimentaria datata di 350mln di anni viene ritrovato un martello (comparsa "ufficiale" dell'uomo sulla Terra 1mln di anni fa) oppure in diverse parti del globo (Sicilia compresa) si reperiscono scheletri umani lunghi 3 o 4m, o quando ancora si ritrovano monoliti lavorati così pesanti da non poter essere movimentati con nessuna macchina attuale, tutta roba insomma che costringerebbe a rivedere una caterva di teorie e certezze tramandateci dalla scienza ufficiale ed accettata, si preferisce semplicemente non parlarne...
 
11530528
11530528 Inviato: 17 Mar 2011 15:41
 

regolamenteranno e renderanno disponibile sul mercato(anche s eper adesso in maniera limitata d aqualche parte si trova) il biocarburante, visto che da come vanno le cose a mio parere qualcuno che ci mangia dietro ci vuole sempre e questo non succederebbe o sarebbe molto limitato se si sviluppassero motori che funzionano con altri principi...e poi probabilmente il biocarburante e quello che permette di sfruttare più o meno l'architettura dei motori attuali e quindi meno spese anche di progettazione per le case automobilistiche.
 
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