de_corsa ha scritto:
certo: c'è bisogno di aggiungere che all'attuale stato dell'arte non ricaviamo un bel niente dalla fusione.
per il momento ci costa solo un sacco di soldi e distoglie la ricerca da obiettivi più importanti.
non ci sono obiettivi più importanti della fusione nucleare: è la possibilità di avere energia praticamente gratis e senza alcun inquinamento (se ti sembra poco)
de_corsa ha scritto:

ma chi te le ha messe in testa queste cose?
praticamente sostieni che:
- lo Stato non dovrebbe interpellare il cittadino su problemi che lo riguardano:
un (altro) passo avanti verso una dittatura mondiale.
Il cittadino è libero di decidere su tutto ma sarebbe come chiedere al cittadino se è meglio che le ali degli aerei fossero fatte nel materiale xy invece che nel materiale zx.
Decisioni che riguardano la pericolosità o meno di una fonte energetica (perché di questo nei fatti si trattò col referendum che fu indetto sull'onda emotiva del disastro di Chernobyl quindi nel momento meno adatto per prendere una decisione serena) devono essere demandate a chi ha conoscenza di tali rischi e quindi gli esperti del settore.
de_corsa ha scritto:
- sai solo tu che le fonti rinnovabili non sono (e già non è vero) e non saranno in futuro in grado di risolvere i nostri problemi energetici:

ma che fai, l'indovino?
Guarda tutti sarebbero contenti se con le fonti rinnovabili si potesse soddisfare il fabbisogno energetico totale di una nazione, che non è solo il riscaldamento delle case ma sopratutto l'alimentazione delle industrie. Purtroppo i limiti fisici delle energie rinnovabili sono ben noti: un tot di pale fornisce un tot di energia; un tot di pannelli un'altra e ben note sono anche le stime più ottimistiche sui miglioramenti futuri (Per quanto riguarda poi geotermia e idroelettricità l'Italia è praticamente al limite).
Hai idea di quanti km^2 di terreno devono essere occupati da pale eoliche (o da pannelli fotovoltaici) per fornire la stessa energia di una media centrale termica?
de_corsa ha scritto:
- i combustibili fossili sono in esaurimento:
non lo sono affatto, se ne stanno scoprendo (purtroppo) continuamente di enormi!
Anche qui purtroppo devo smentirti: ci sono varie stime sulla quantità totale di idrocarburi sulla terra accompagnate da stime sul raggiungimento del picco della produzione e l'inizio della discesa, comprese le scoperte di nuovi giacimenti (considera inoltre che le stime dei paesi OPEC sono volutamente esagerate per rassicurare i consumatori, cioé i paesi industrializzati, della possibilità di continuare ad usare il petrolio per ancora molto tempo). E tali stime danno il picco già raggiunto o vicino nel tempo. Poi, con un consumo sempre crescente, comincerà un decremento della produzione con continua oscillazione dei prezzi al rialzo.
de_corsa ha scritto:
- sei favorevole ad un sistema del quale siamo CERTI dei costi, dei rischi e del problema delle scorie.
L'essere certi di ciò è solo un fatto positivo
de_corsa ha scritto:
in definitiva non proponi nessun argomento logico e documentato sull'adozione di una fonte energetica inquinante ad alto costo e ad alto impatto ambientale al posto di fonti rinnovabili economiche sicure e disponibili.
Putroppo però NON SUFFICIENTI al sostentamento di qualsiasi nazione. l'Italia non arriva al 10% della copertura del fabbisgno nazionale di energia con solare (fotovoltaico e termico) ed eolico. L'Europa ha stabilito come limite ideale (non ricordo fra quanti anni) il raggiungimento del 20%. Credi davvero che si possa arrivare al 100%? Informati e fatti due conti.
de_corsa ha scritto:
calcoli già fatti e ovviamente sono a favore del fotovoltaico.
Calcoli già fatti ovviamente ma che purtroppo NON sono a favore di alcuna energia rinnovabile (tranne la fusione). Leggiti qualche rivista scientifica seria tipo le Scienze, che quasi ogni anno dedica il numero di Novembre al problema energetico.
de_corsa ha scritto:
ale ha scritto:
e quando non c'è sole che si fa????
L'eolico potrebbe essere una soluzione ma sapete una cosa??? quando non fa vento non va.....e se l'eolico è una fetta troppo grande del nostro rifornimento energetico succede che in questi casi si resta tutti al buio...
in risposta ai due quesiti evidenziati:
- quando non c'è il Sole...

la Terra sarà scomparsa da tempo, e noi con essa.
Beh se si tratta di scherzare qualsiasi affermazione va bene.
Il problema della fornitura di energia è che è un problema di fornitura di "potenza" cioé di energia per unità di tempo e che l'energia è difficilmente stoccabile, quindi deve essere disponibile nel momento in cui serve.
Gli impianti solari e eolici invece hanno una produzione legata a condizioni mutevoli perciò ad esempio non si può sostituire completamente una centrale termica di tot potenza con una eolica o fotovoltaica di uguale potenza perché questa potrebbe non essere al massimo d'erogazione quando ciò è richiesto perché il sole ed i9l vento fanno (beati loro) abastanza i fatti propri. Quindi anche nell'ipotesi di poter avere teoricamente centrali di questo tipo coprenti il fabbisogno totale avremmo comunque bisogno di fonti di energia capaci di fornirla quando ci pare a noi (e non quando pare a loro)
de_corsa ha scritto:

ti do io l'unico vero motivo per il quale si continua disperatamente a ricercare di produrre energia in maniera difficile e poco conveniente invece di migliorare ed applicare tecnologie economiche ed a basso impatto ambientale:
per permettere di mantenere concentrato il controllo dell'energia nelle mani di poche Compagnie
che a loro volta, con l'enorme potere che da esso deriva, rimarranno in grado controllare il mondo.
le energie rinnovabili sono "troppo" anarchiche per il Potere perché qualsiasi governo (o, per esso, le Compagnie private che lo controllano) possa mai permetterne l'utilizzo generalizzato.
Le solite buffonate sul complotto che oltre ad essere campate in aria: perché le centrali eoliche o solari chi le gestisce, le comuni dei figli dei fiori? (o non piuttosto gli stessi che oggi ci forniscono l'energia elettrica) sono assolutamente, queste affermazioni, antiscientifiche (nel senso di Karl Popper) perché qualunque prova contraria viene bollata come "prodotto di una cultura e di una scienza drogate e asservite ai poteri forti, alle Multinazionali (o chi per loro)", salvo che poi si citano a supporto articoli di "scienza non ufficiale" che di scientifico hanno veramente ben poco (a volte nemmeno i rudimenti)