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effetto giroscopico dei dischi freno...[cos'è?]
170889
170889 Inviato: 5 Gen 2006 3:27
Oggetto: effetto giroscopico dei dischi freno...[cos´è?]
 



ho letto su diverse riviste ed anche in questo forum questo termine..potrei avere un'idea di cosa possa essere, ma vorrei avere una spiegazione più precisa perchè magari quello che penso è una c......a icon_biggrin.gif icon_biggrin.gif
 
170945
170945 Inviato: 5 Gen 2006 10:41
 

l'effetto giroscopico è un fenomeno fisico: una massa che gira intorno ad un asse tende a conservare la sua posizione nello spazio,in pratica offre una certa resistenza a qualsiasi forza che cerchi di modificare la direzione del suo moto rotatorio. L’effetto giroscopico è reso maggiormente evidente all’aumentare della massa e della velocità di rotazione, quindi, parlando di freni... montare dei dischi più leggeri o una pinza più leggera, (come del resto montare i famosi cerchi ultraleggeri tipo marvic in magnesio forgiato o similari) produce una riduzione nell'effetto giroscopico, consentendo maggior maneggevolezza e minor inerzia... (in pratica la moto, qualsiasi moto, acquisisce un'enorme agilità extra! icon_wink.gif ).
 
170946
170946 Inviato: 5 Gen 2006 10:42
 

qualsiasi massa che ruoti attorno ad un asse crea un "effetto giroscopico" che altri non è che un'inerzia spaziale di questo sistema in movimento.

ovvero la tendenza a conservare la propria posizione nello spazio all'aumentare di: velocità di rotazione, peso delle masse in movimento, distanza del baricentro delle masse dall'asse.

il classico esperimento pratico è quello di prendere una ruota di bicicletta completa di asse, e farla girare tenendola ferma attraverso l'asse.
non appena si cerca di ruotarla lateralmente al senso di rotazione si avverte una resistenza che è proporzionale alla sua velocità.
questo è dovuto alla sua inerzia spaziale ed è definito effetto giroscopico.

nelle realtà motociclistica, e non solo, tutte le masse in rotazione contribuiscono a questa inerzia: le ruote (complete di dischi); l'albero motore, ecc.
quindi: cerchi, gomme e dischi più leggeri e di minor diametro aumentano la maneggevolezza (e diminuiscono la stabilità direzionale!) e viceversa.
 
170948
170948 Inviato: 5 Gen 2006 10:45
 

jacktornese ha scritto:
... montare dei dischi più leggeri o una pinza più leggera,


...le pinze non ruotano, sbadatone icon_exclaim.gif

però fanno parte delle "masse non sospese" ed il loro peso influisce sul lavoro delle sospensioni 0509_up.gif
 
170950
170950 Inviato: 5 Gen 2006 10:45
 

Citazione:
(e diminuiscono la stabilità direzionale!)


Sempre eccellente il suo apporto tecnico siur!!! icon_mrgreen.gif
 
170981
170981 Inviato: 5 Gen 2006 11:17
 

grazie mille ragazzi per le risposte molto precise..mitici 0509_doppio_ok.gif
 
8640068
8640068 Inviato: 8 Ott 2009 17:16
 

jacktornese ha scritto:
l'effetto giroscopico è un fenomeno fisico: una massa che gira intorno ad un asse tende a conservare la sua posizione nello spazio,in pratica offre una certa resistenza a qualsiasi forza che cerchi di modificare la direzione del suo moto rotatorio. L’effetto giroscopico è reso maggiormente evidente all’aumentare della massa e della velocità di rotazione, quindi, parlando di freni... montare dei dischi più leggeri o una pinza più leggera, (come del resto montare i famosi cerchi ultraleggeri tipo marvic in magnesio forgiato o similari) produce una riduzione nell'effetto giroscopico, consentendo maggior maneggevolezza e minor inerzia... (in pratica la moto, qualsiasi moto, acquisisce un'enorme agilità extra! icon_wink.gif ).


Facciamo un salto alla nasa e facciamoceli fare in berillio come allo space shuttle (peso specifico del berillio circa 1/3 di quello dell'alluminio!!!)

Peccato che le polveri di berillio siano altamente tossiche, ma tanto siamo abituati allo smog 0509_si_picchiano.gif 0509_si_picchiano.gif
 
8640096
8640096 Inviato: 8 Ott 2009 17:21
 

de_corsa ha scritto:


...le pinze non ruotano, sbadatone icon_exclaim.gif

però fanno parte delle "masse non sospese" ed il loro peso influisce sul lavoro delle sospensioni 0509_up.gif


Non dovrebbero essere delle masse sospese, poichè non solidali col telaio ma con la ruota? Analogo discorso delle forcelle a steli rovesciati. In altre parole penso al telaio come massa principale alla quale è attaccato il complesso molla smorzatore (modello matematico dell'ammortizzatore) al quale è appesa una certa massa (gomma, cerchio, dischi, steli delle forcelle, pinze freni...ecc)

Non essendo in rotazione non c'è effetto giroscopico ma la loro posizione e peso influisce (quasi nulla) sul peso e maneggevolezza della moto.

Correggetemi se sbaglio, forse per masse sospese si intende altro
 
8641543
8641543 Inviato: 8 Ott 2009 20:27
 

sebarm86 ha scritto:


Non dovrebbero essere delle masse sospese, poichè non solidali col telaio ma con la ruota? Analogo discorso delle forcelle a steli rovesciati. In altre parole penso al telaio come massa principale alla quale è attaccato il complesso molla smorzatore (modello matematico dell'ammortizzatore) al quale è appesa una certa massa (gomma, cerchio, dischi, steli delle forcelle, pinze freni...ecc)

Non essendo in rotazione non c'è effetto giroscopico ma la loro posizione e peso influisce (quasi nulla) sul peso e maneggevolezza della moto.

Correggetemi se sbaglio, forse per masse sospese si intende altro


icon_smile.gif certo che s'intende altro: le masse sospese manco a farlo apposta sono quelle... sospese ovvero supportate dalle sospensioni: in pratica lo sono tutte quelle masse che NON seguono l'andamento delle difformità della strada ma - per quanto è possibile - la spinta inerziale del veicolo, ovvero tutto il complesso moto/pilota tranne le ruote, i freni e la parte inferiore delle sospensioni, eventuali parafanghi oscillanti con la ruota, la corona e per convenzione ingegneristica due terzi del peso della catena e del forcellone posteriore.

i freni quindi fanno parte delle masse non sospese che in ogni caso vanno a gravare sul lavoro che devono svolgere le sospensioni per cui più leggeri sono e meglio è ai fini della tenuta di strada ma è chiaro che la loro influenza sulla maneggevolezza è rilevante solo per quanto riguarda i dischi ed i loro eventuali mozzi (in quanto sono in rotazione) ma irrilevante per il peso delle pinze.

l'inerzia spaziale generata dai dischi dipende ovviamene dal loro peso, dalla distanza dal centro del baricentro di sezione (quindi indirettamente dal loro diametro) e anche dalla loro distanza dal centro della ruota.

icon_arrow.gif nota tecnica curiosa: sulla scia di soluzioni simili sperimentate in passato sulle auto (dischi anteriori Alfa Romeo Alfasud e posteriori Alfetta ecc.) anche sulle moto si è provato a montare il disco che frena la ruota motrice direttamente all'uscita della trasmissione, ovvero sul pignone, ciò proprio allo scopo di ridurre le masse non sospese.
la soluzione, pur essendo ingegneristicamente molto "elegante", non ha preso piede per gli inevitabili ingombri che il sistema causa in una zona dove lo spazio è poco, perché agendo attraverso la catena aumenta lo stress per quest'ultima e aumenta il rischio di... trovarsi senza freni per un salto catena o per la sua rottura ma soprattutto perché la frenata risente di tutta l'elasticità della trasmissione.

alcuni di questi problemi potrebbero essere eliminati utilizzando il freno sulla trasmissione quando la trasmissione è ad albero cardanico invece che a cinghia o a catena.
 
8643949
8643949 Inviato: 9 Ott 2009 10:27
 

ti ringrazio, era solo un problema di definizione (io vedevo la moto come massa principale e le ruote come "sospese", sono tutto strano lo so) !

Ottime le precisazioni!

Non sapevo questa cosa di quelle due alfa! Interessante.
 
8660674
8660674 Inviato: 12 Ott 2009 9:39
 

Tanto per rimanere in tema di alfa. Il principale problema che ha portato all'abbandono della soluzione a dischi accoppiati al centro è stata nel fatto che passando alle trazioni anteriori, i freni erano troppo ficini alla scatola sterzo e inducevano pesanti vibrazioni sul volante nelle frenate più importanti. Questo era dovuto al fatto che le forze giroscopiche sui dischi si scaricavano troppo vicino alla scatola sterzo e si sommavano con quelle sui semiassi. Al posteriore invece il problema era molto minore, L'uso del cambio sullì'assale posteriore stabilizzava di molto la questione, in più la distribuzione dei pesi dell'alfa aiutava ad evitare problemi di tenuta dietro, aiutati anche dallo schema delle sospensioni. Questo sistema consentiva per esempio di accentrare il meccanismo del freno a mano ecc.

Sulle moto difficilmente è applicabile perchè i volumi dei sistemi di trasmissione, ma soprattutto il grado di utilizzo dei freni posteriori è quasi trascurabile, in pratica non produce effetto.

Per finire il discorso sul comportamento, togliere peso dalle masse in rotazione riduce l'effetto giroscopico sulle stesse, comportanto una riduzione anche delle inerzie e quindi non solo miglioramento in agilità, ma, notevolmente anche, in accelerazione e frenata, dando più stabilità e meno resistenza ai comandi.
 
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