Tecnica
Gli elementi della ciclistica di una moto
Scritto da Niko - Pubblicato 21/06/2007 21:15
Cenni all'influenza di baricentro, angolo di sterzo, interasse e avancorsa alla ciclistica della moto

Tenere a bada la "cavalleria" di una moto non è sempre facile, sia per chi guida, sia per la ciclistica del mezzo stesso. Dietro questo termine, si nasconde infatti buona parte del lavoro di progettazione di una moto, e ciò ne influenza in maniera sensibile il comportamento su strada.

Tecnicamente, la ciclistica di un veicolo (in questo caso della moto) è definita come un insieme di relazioni geometriche tra alcuni suoi elementi; essa ne determina l'assetto, quindi l'equilibrio e la maneggevolezza. Le caratteristiche principali sono:
  • il baricentro: è il punto su cui sono applicati forza d'inerzia, peso e forza centrifuga del veicolo;
     
  • l'angolo di sterzo: risulta dall'angolo che si forma tra la retta passante tra canotto di sterzo e la sua verticale, tracciata verso terra;
     
  • l'interasse: è la distanza (misurata generalmente in mm) tra i due centri delle ruote;
     
  • l'avancorsa: è la distanza (misurata generalmente in mm) tra la proiezione a terra del canotto di sterzo e la proiezione a terra del centro della ruota anteriore.

Dalla "fusione" di questi elementi, dipende sia il piacere della guida, sia la sicurezza del mezzo nelle diverse condizioni d'uso.

Una moto standard è concepita per essere usata in condizioni definite "tipiche", ma non sempre questo ne rispecchia il reale utilizzo da parte di ciascuno di noi.... Conoscere e poter regolare la ciclistica del proprio veicolo, ci permette di "cucircela addosso" secondo il personale stile di guida.

Poniamo il caso di alcune "situazioni tipo" (rettilineo, curva, accelerazione/frenata), per vedere realmente come e quanto conta ciò che ho descritto fino ad ora.
  • in rettilineo, per rendere la moto più stabile contro il vento (specie alle alte velocità), è necessario avere un interasse ed un'avancorsa elevati;
     
  • in curva, per avere un mezzo agile e maneggevole, influiscono passo e avancorsa: più essi saranno ridotti, e più l'inserimento sarà rapido e veloce;
     
  • in accelerazione ed in frenata invece, gli elementi che più influenzano il comportamento della moto sono l'altezza del baricentro e la lunghezza del passo: questo perché determina il valore del "trasferimento di carico" ( cioè il peso complessivo che va a gravare su una delle due ruote).
A seconda del tipo di utilizzo che si vuole fare della propria moto, diviene quindi fondamentale conoscere questi elementi per settarla al meglio, e godere a pieno delle sue potenzialità....
 

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Commento di: de_corsa il 28-06-2007 06:09
Descrizione sintetica ma precisa, complimenti!

Voglio solo precisare un aspetto meccanico che spesso sfugge anche ai giornalisti che si occupano di moto:
un'identica collocazione del baricentro pu˛ essere ottenuta disponendo delle masse pi¨ o meno lontane da esso.

Ci˛ significa per assurdo, che due sistemi composti: uno da una massa compatta pesante 100kg e l'altro da due masse pesanti 50kg ciascuna separate da una distanza qualsiasi, determinano la stessa identica posizione del bericentro (esattamente al centro) ma con un comportamento inerziale profondamente diverso.
Questa proprietÓ Ŕ di fondamentale importanza quando si dimensiona, ad esempio, un volano: infatti due di questi componenti, pur avendo lo stesso identico peso, avranno proprietÓ di conservazione dell'energia cinetica che dipenderanno - essendo identico il loro peso - esclusivamente dal momento d'inerzia della sezione che, per rotazione, genera il volume del volano.

Parimenti, a paritÓ di posizione del baricentro, una moto spinta da un motore a 4cilindri in linea invece che da un bicilindrico qualsiasi, risulterÓ pi¨ inerziale nei cambi di inclinazione in quanto le sue masse sarano disposte pi¨ lontane dal baricentro.

Interessante notare che anche la rotazione dell'albero motore realizza un'inerzia spaziale: pi¨ elevato sarÓ il numero di giri e... meno maneggevole risulterÓ la moto!

Anche ripetendo la considerazione in senso longitudinale il discorso non cambia: una moto che avrÓ le masse disposte pi¨ distanti dal baricentro risulterÓ pi¨ stabile al beccheggio di una avente le masse disposte il pi¨ possibile in prossimitÓ del baricentro!

Per valutare l'importanza dinamica di quest'aspetto, provate ad impennare una moto dotata di un importante albero motore longitudinale (Gold Wing, BMW serie K, ecc..) ... ;-)
Commento di: quellogiusto il 28-06-2007 10:44
Complimenti, idee chiare e buona capacitÓ di trasferirle.
A.G.