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SBK 2026, Phillip Island: Prove Libere
Scritto da Maurizio60 - Pubblicato 23/02/2026 16:13
Nicolò Bulega è un ''Martello'', dominio Ducati questa mattina nelle prove libere di Phillip Island...

Tempo di lettura stimato: 2 minuti e 15 secondi.



L'apertura della stagione 2026 in Australia conferma i valori visti nei test: Bulega e la nuova Panigale sembrano inarrivabili, ma alle loro spalle la lotta per il podio è serratissima con Bimota e gli altri italiani in grande spolvero.



Premessa: Il verdetto di Moto.it
Come riportato nell'analisi tecnica di Carlo Baldi su Moto.it, il fine settimana del Gran Premio d'Australia si è aperto nel segno di un solo uomo: Nicolò Bulega. Il pilota emiliano ha letteralmente scavato un solco tra sé e la concorrenza durante le sessioni di prove libere del venerdì, confermando che il feeling con la nuova versione della Ducati Panigale è già quasi perfetto. Secondo la testata, il dominio di Bulega non è solo una questione di tempo sul giro singolo, ma di una costanza impressionante che mette estrema pressione a tutti i rivali.



Bulega: "Pressione? Ce l'hanno gli altri"
Nicolò Bulega si presenta al via di questo 2026 con una consapevolezza nuova. Nonostante sia l'uomo da battere, il pilota Ducati ha dichiarato di sentirsi estremamente rilassato: "Sentivo la pressione quando ero quindicesimo in Moto2; ora che sono davanti mi diverto". In pista, questo divertimento si traduce in tempi record. Bulega ha staccato di circa mezzo secondo i primi inseguitori, dimostrando una fluidità di guida nel terzo settore di Phillip Island – quello più tecnico e veloce – che al momento nessuno sembra in grado di replicare.



La sorpresa Bimota e la "Legge dei Gemelli"
Alle spalle del "Martillo" ducatista, la notizia del giorno è la competitività della Bimota. I gemelli Alex e Sam Lowes hanno piazzato le loro KB998 Rimini nelle posizioni di vertice, confermando la bontà del progetto italiano curato dal reparto corse KRT. Alex Lowes, in particolare, è apparso il più solido nonostante una scivolata alla curva 4 che ha interrotto il suo run finale. Tuttavia, lo stesso Lowes ha ammesso realisticamente: "Bulega farà una gara a parte, noi lotteremo per il podio. Siamo ancora un po' lenti sul dritto e sorpassare sarà complicato".
Italia protagonista: Bassani, Baldassarri e Montella
Il contingente italiano non si ferma a Bulega. Axel Bassani, al debutto ufficiale con i colori Bimota, ha chiuso con un ottimo quarto tempo, dimostrando di aver trovato la serenità necessaria dopo un 2025 altalenante. Subito dietro di lui spiccano le prestazioni di Lorenzo Baldassarri e Yari Montella, entrambi capaci di inserirsi nella top-6 e di mettersi alle spalle piloti ben più esperti come Alvaro Bautista. Lo spagnolo, che quest'anno compie 42 anni, sembra aver faticato più del previsto a trovare il setup ideale con le temperature elevate del pomeriggio australiano.



Disastro Yamaha e sfortuna Honda
Mentre l'Italia sorride, il Giappone piange. Le Yamaha sono sprofondate nella seconda metà della classifica: l'unico a salvarsi parzialmente è Xavi Vierge (11°), al debutto sulla R1, mentre piloti del calibro di Andrea Locatelli e Danilo Petrucci sono apparsi in netta difficoltà, faticando a trovare grip in uscita dalle curve veloci.
Situazione ancora più drammatica in casa Honda HRC. Il team ufficiale si trova decimato dagli infortuni: dopo il forfait di Somkiat Chantra, anche Jake Dixon è stato costretto alla resa a causa di una frattura al polso rimediata in una caduta violenta. Una partenza in salita per la casa dell'ala dorata, che dovrà affidarsi esclusivamente ai piloti dei team indipendenti per raccogliere punti iridati.



Cosa aspettarsi dalle gare
Con Bulega che sembra avere un passo gara inattaccabile, l'attenzione per Gara 1 (prevista per sabato) si sposta sulla gestione degli pneumatici. Phillip Island è nota per essere un "tritatutto" per le gomme, e il nuovo asfalto potrebbe giocare brutti scherzi sulla lunga distanza. Dietro il fuggitivo Nicolò, si preannuncia una battaglia furibonda tra le Bimota dei fratelli Lowes, la Ducati di Bassani e le sorprese Baldassarri e Montella.



L'appuntamento è per l'alba italiana di Sabato 21, quando i semafori si spegneranno per la prima vera sfida del WorldSBK 2026.

Fonte:
Arrow https://www.moto.it/

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