Moto
La Ducati Multistrada
Scritto da anna87 - Pubblicato 26/02/2021 17:43
Nata nel 2003, la maxienduro firmata Ducati si rinnova da cima a fondo, a partire dal primo motore V4 granturismo. La guida è più dinamica e confortevole



La Ducati Multistrada rappresenta un fantastico esempio di evoluzione continua, una sorta di progetto in continua e radicale evoluzione che negli anni si è migliorata di generazione e generazione senza affinamenti di dettagli, ma attraverso pesanti metamorfosi estetiche e tecniche.

Nata nel 2003 in questi 17 anni di storia è cambiata più volte nel look e nella filosofia cercando di interpretare e mettere a disposizione degli appassionati sempre il massimo della tecnologia disponibile.

Nel 2010 ad esempio venne introdotto il concetto di “quattro moto in uno”, nel 2015 è arrivata la fasatura variabile ed ora ecco il primo motore V4 Granturismo, una delle principali novità che caratterizzano questa quarta e nuova generazione della tuttofare di Borgo Panigale. Il punto forte sarà la guida, più dinamica più confortevole, più vicina per certi aspetti al feeling di guida offerto dalle versioni sportive come la cugina Panigale V4, con un anteriore preciso e stabile come quasi nessuna maxi tourer oggi può fare.

L’estetica della nuova Multistrada V4 si rifà al passato: un design dinamico contraddistinto dal classico becco frontale e dal doppio faro anteriore a Led. I fianchetti nascondono il grande serbatoio da 22 litri e inglobano delle prese d’aria a forma di branchia che allontanano il calore dal corpo del pilota.

Per quanto riguarda l’altezza della sella, è possibile variare su due posizioni, 840 mm e 860 mm. In bella vista troviamo l’innovativo propulsore quattro cilindri a V di 90°, che tocca i170Cv di potenza massima e i 125 Nm di coppia.
L’albero motore controrotante migliora la maneggevolezza e l’agilità e, grazie alla tecnologia “Twin Pulse” con disposizione sfalsata di 70° dei perni di manovella, è stata però mantenuta una tonalità allo scarico simile a quella di un bicilindrico.

A livello tecnico è d’obbligo segnalare come sia stata abbandonata la distribuzione Desmo, un “must” sulle Ducati degli ultimi decenni:la scelta di un tradizionale sistema a molle privilegia l’affidabilità,migliora l’utilizzo ad ampio raggio e allontana gli intervalli di manutenzione sia del cambio olio che del controllo valvole. Scompaiono anche il telaio a traliccio in acciaio e il forcellone monobraccio, per far spazio ad una struttura monoscocca in alluminio ispirata a quella della superbike Panigale.

Disponibili anche le sospensioni elettroniche semi-attive che diventano più dure o più morbide a seconda dell’uso e a seconda del terreno e del peso del pilota e del passeggero. Migliora anche la sicurezza attiva ponendo nuovi standard per l’intero segmento: oltre alla piattaforma inerziale per la gestione dell’Abs Cornering e del Traction Control, infatti sono stati montati aggiunti due radar (uno anteriore e uno posteriore), che permettono di utilizzare il Cruise Control Adattivo e il Blind Spot Detection.

Tutti questi sistemi sono gestibili direttamente dal nuovo cruscotto fortemente interattivo. Sulla nuova Multistrada V4 cambiano anche gli allestimenti con tre versioni: base, S e S Sport, che si aggiungono ai nuovi pacchetti accessori per un’ulteriore personalizzazione estetica: Enduro, Touring, Urban e Performance.
 

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Commento di: CoffeeWolf il 04-03-2021 15:26
Ciao Anna, a parte alcune forti perplessità su alcune delle cose che hai scritto, volevo chiederti... che senso ha questo articolo? Sembra una frettolosa considerazione/advertorial sulla nuova V4.
Sei interessata all'acquisto? Vuoi provarla? Vuoi parlare di come è cambiata la Multistrada? È una bozza di un articolo a pagamento? È la sinossi di una tesi di laurea?
Commento di: tibbs il 09-03-2021 09:14
Noto che l'unica attività di Anna, nel tempo, è stata quella di pubblicare articoli di questo genere, a metà tra il divulgativo ed il pubblicitario.

Per carità, sicuramente sono tutte attività contemplate a termini di regolamento ed Anna ha tutto il diritto di limitarsi a scrivere articoli, ma anche a me sembra un'attività sui generis.

Magari le piace semplicemente scrivere mini-articoli: mi piacerebbe conoscere la sua opinione, se non sono particolarmente sfacciato.
Commento di: anna87 il 23-03-2021 12:03
Sono Appassionata di 2 ruote e sono Giornalista Pubblicista.
Ho testato dal vivo la Multistrada e me ne sono innamorata. Ogni tanto mi piace riproporre qualche mio articolo.
Non capisco le tue critiche.
Commento di: tibbs il 23-03-2021 21:31
Critiche?

Non mi sembra d'aver scritto nulla che si scosti dall'oggettività, ero soltanto curioso proprio perché, da appassionata come dici di essere, non ho mai visto nessun tuo topic o thread, neppure di presentazione: di certo, se fai test e scrivi articoli, i tuoi commenti sarebbero apprezzati.

Anzi, visto che te ne sei innamorata, ci avrebbe fatto piacere sapere cosa t'è piaciuto della moto: dall'articolo non si evince granché.
Commento di: FabioComix il 11-03-2021 11:30
La domanda é: perché tutti si stanno orientando su motori 4 cilindri? Soprattutto su una maxi enduro, per l'utilizzo al quale é stata creata, non ci trovo il senso...poi proprio Ducati che aveva fatto del bicilindrico un marchio di fabbrica
Commento di: tibbs il 11-03-2021 11:40
Tutti?

Bho, forse ti riferirai ad una determinata fascia di prodotti, ma i 4 cilindri sono praticamente spariti dalle medie cilindrate, e relegati a quelle elevate con vocazione un minimo sportiva.

Sul senso di avere un V4 su questa moto in particolare, credo sia un altro tema.
Commento di: FabioComix il 11-03-2021 14:43
Mi riferisco in primis sulla Multistrada...
In secondo luogo, sugli altri segmenti: la stessa Ducati non produce piú la Panigale bicilindrica (e moto sportive 1000 bicilindriche non ne esistono piú); per le hypernaked bicilindriche c'é solo la Superduke 1290; per le medie solo la Duke 890 (o sbaglio?..forse anche la Monster).
Cosí tutti si devono adattare al 3/4 cilindri, ho l'impressione che il bicilindrico lo stiano producendo sempre meno (il discorso ovviamente non vale per le cilindrate medio/basse)
Commento di: tibbs il 11-03-2021 18:15
Bmw, Ktm, Honda continuano con quel frazionamento, ma su moto di cilindrata tutto sommato elevata e che dispongono di sufficiente coppia, in genere un motore più frazionato permette di diminuire le vibrazioni ed essere più morbido nell'ambito in cui vengono utilizzati tali mezzi, ossia le lunghe trasferte, magari anche autostradali.

Per naked/supernaked, queste di norma derivano da modelli sportivi e adottano le stesse unità (per esempio la Tuono Aprilia).

Onestamente, non avendo provato né il bicilindrico, né il quadricilindrico della Multistrada, non me la sento di criticare la scelta a prescindere.
Commento di: CoffeeWolf il 11-03-2021 22:25
Ducati ce l'ha ancora un mille bicilindrico a listino, la Panigale V2, ma siccome non ha tremilaseicento cavalli oggi è da sfigati.
Acquisto st3 del 2010
Commento di: Giovanni82 il 18-03-2021 19:58
Salve a tutti mi presento mi chiamo Giovanni e abito a Roma dopo anni di scooter sto riacquistando una moto ho trovato una ducati st3 del 2010 con 25mila km il proprietario mi ha detto che la moto è ferma da 3 anni e che ha provato ad attacare i cavi ma la moto non parte... Secondo voi cosa potrebbe essere vorrei sentirla in moto prima di acquistarla... Grazie a tutti