Tecnica
Il backfire - spiegazione, cause scatenanti e possibili inconvenienti
Scritto da TommyTheBiker - Pubblicato 09/10/2013 12:12
Il backfire, o ritorno di fiamma, responsabile di scoppi e fiammate nella marmitta: come si innesca, quali possono essere le conseguenze

Backfire, o back-fire: espressione inglese che si può tradurre approssimativamente come "ritorno di fiamma". Termine non molto noto a noi italiani, nonostante il fenomeno in se sia molto conosciuto... di che si tratta esattamente?
 
Avete presente quelle fiammate accompagnate da un bel botto che si possono vedere e sentire sulle moto da competizione in MotoGP e SBK? Ebbene, quel fenomeno altamente scenografico è un backfire.




Ma esattamente per quali motivi si verifica? È una cosa positiva o negativa? Si può ricreare sulle nostre moto circolanti su strada o è esclusivo appannaggio dei bolidi da competizione? Scopriamolo...


Le cause

Essenzialmente i backfire si verificano quando la miscela aria/benzina non viene completamente bruciata in camera di scoppio, ma una parte rimane incombusta e finisce nello scarico; il contatto con lo scarico rovente la incendia, producendo la caratteristica fiammata. Semplificando, esistono tre cause ben definite che possono dare origine a questo fenomeno:

1) Carburazione magra Nel caso in cui la frazione di benzina nella miscela sia insufficiente, la miscela stessa non è in grado di bruciare completamente (o per meglio dire, brucia più lentamente del dovuto) ed una parte di essa finisce nello scarico.
In questo caso possiamo distinguere un fenomeno leggermente diverso dai backfire veri e propri, cioè i cosiddetti "scoppi da smagrimento": di solito avvengono quando la quantità di miscela incombusta è troppo ridotta per generare una esplosione con fiammata visibile, e dunque se ne sente solo lo scoppio; possono avvenire anche nel caso in cui lo scarico non sia sufficientemente rovente (o lo siano solo i collettori).

2) Eccesso di miscela Questo caso è tipico delle moto da competizione, che per ovvie esigenze prestazionali necessitano di una notevole quantità di combustibile. La quantità in ingresso è talmente elevata che in caso di rilascio ne "avanza" molto, il quale non viene bruciato ma finisce nello scarico, incendiandosi.

3) Cause legate all'accensione Con il motore in funzione, se la candela smette di scoccare la scintilla per qualche istante, la miscela non viene bruciata in camera e finisce direttamente nello scarico, dove s'incendia. Di solito è dovuto ad un problema alla candela, alla bobina, alla pipetta, ai cablaggi o alla fasatura d'accensione.
Esiste anche una seconda possibilità che rientra in questa casistica: l'uso del cambio elettronico, che "taglia" l'accensione e l'alimentazione in modo da consentire la cambiata senza chiudere il gas; poco prima che ciò avvenga tuttavia, una parte di miscela entra comunque in camera, venendo poi "scartata".


Come posso farlo sulla mia moto?

Alcuni avranno in testa questa domanda fin dall'inizio dell'articolo, per altri invece è semplicemente una follia (per essere gentili). Sia quel che sia, esistono dei modi per creare opportunamente un backfire sulla propria moto: vediamoli insieme.

1)Carburazione volutamente magra C'è poco da dire: scarico e filtro aria aperti senza rimappare o ricarburare ed il gioco è fatto. Penso sia inutile spiegare quali sono le conseguenze del girare magri, e dunque per quali motivi questa tecnica è a dir poco folle...

2)Pulsante di massa Un classico sulle moto a carburatori: basa sgasare al massimo, un rapido *click-click* sull'interruttore rosso sul semimanubrio destro e... magia. Non è però attuabile sulle moto ad iniezione, dato che premere il pulsante "stop engine" causa anche il blocco della pompa della benzina.

3)Kit scenici Ebbene sì, esistono dei kit fatti apposta per ricreare i back-fire a comando! Concettualmente sono dei lanciafiamme in miniatura: un iniettore spruzza un piccolo getto di benzina direttamente nello scarico ed una piccola candela lo accende, creando così una fiammata poderosa (non di rado superano il metro di lunghezza). Inutile dire che è un mero effetto scenico, buono per gli stuntman ai motoraduni o per i "tamarri da parcheggio".

4) Alzavalvola Fino ad una ventina d'anni fa circa, su alcuni mezzi veniva utilizzato un sistema detto "alzavalvola": sostanzialmente, nei motori 4t agiva tenendo leggermente aperte le valvole di scarico, mentre nei 2t il comando apriva una piccola valvolina di sfiato posta sulla testa. Lo scopo però era identico: ridurre la compressione facilitando l'avviamento, oppure far spegnere il motore una volta acceso.

Agendo molto rapidamente sull'alzavalvola con il motore ad alti giri si ottiene una fuoriuscita di miscela ancora incombusta che finisce nello scarico, venendo poi incendiata. Anche questo è un piccolo must per i possessori di mezzi "vintage", piccole cilindrate comprese (chi non ha mai provato a far scoppiettare un Ciao grazie a questa tecnica?)


C'è pericolo di danni alla moto?

Ahimé, SI.
Nei motori a quattro tempi le valvole di scarico fanno da "scudo" al gruppo termico ed impediscono il grosso dei danni. Tuttavia, a furia di sparare fiamme le valvole stesse si possono "cuocere", causando danni veramente ingenti.

Nei motori a due tempi è anche peggio: non essendoci delle vere e proprie valvole il ritorno di fiamma può tranquillamente "risalire" rientrando in camera di manovella, con conseguenze a dir poco... esplosive. Fortunatamente è molto più difficile incorrere in un back-fire su un 2t, generalmente non si va più in la dei classici scoppietti (comunque molto pericolosi).
Bisogna poi considerare i danni dovuti non direttamente ai backfire, ma alle loro cause scatenanti: per esempio, un problema d'accensione oltre alle fiammate alla lunga può causare anche un bel buco nel pistone.


In conclusione

I backfire sono altamente spettacolari da vedere, ma nel caso in cui si verifichino sulla vostra moto contattate al più presto un meccanico per scoprirne le cause e porvi rimedio. Il motore vi ringrazierà! Smile
Se invece volete causarli apposta, siate ben consci dei rischi che ciò può comportare: bastano pochi tentativi per ritrovarsi con un motore da buttare, per cui siate furbi e non fate sciocchezze Wink
 

Commenti degli Utenti (totali: 21)
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Commento di: Jackringarelli il 09-10-2013 14:31
Grande Tommy! Se domani fuori da scuola vedi un Gilera Dna sputare fuoco, sappi che è colpa tua...
Commento di: _UBER_ il 09-10-2013 16:50
Bel articolo, molto chiaro e scorrevole. Complimenti! Wink
Commento di: Cliff_Fox il 09-10-2013 17:21
Invece gli "scoppi da smagrimento" sono dannosi?
Commento di: TommyTheBiker il 09-10-2013 17:39
Nì.

Se c'è solo lo scoppio senza fiammata visibile significa o che le temperature dello scarico non sono sufficientemente elevate, o lo smagrimento non è così accentuato. In entrambi i casi non c'è rischio di "cottura" delle valvole.

Tuttavia sono pur sempre sintomo di carburazione magra, che non fa certo bene al motore... quindi se non ci sono manco gli scoppietti è meglio! Smile
Commento di: shrubber il 11-10-2013 17:01
Aggiungerei all'articolo anche una precisazione. Nelle moto "moderne" esiste la valvola Pair, che per bruciare i gas incombusti ed evitare troppo inquinamento da monossido di carbonio, butta aria fresca (che in genere sottrae dall'airbox) nei condotti di scarico. Questa aria fresca (nel senso di ricca di ossigeno) fa incendiare questi gas e fa fare quei borbottii che spesso si sentono in rilascio, per esempio quando tirate una marcia e poi rilasciate l'accelleratore.

In questo caso per quanto lavoriate sulla carburazione, non riuscirete praticamente mai a rimuovere i borbottii. In caso di scarico completo senza catalizzatore ovviamente la valvola PAIR si può rimuovere (o escludere, onde evitare errori di iniezione) ripulendo la carburazione. E' assolutamente da evitare, invece, di rimuovere la valvola PAIR se il catalizzatore rimane installato, in quanto verrebbe danneggiato irreparabilmente...
Commento di: TommyTheBiker il 11-10-2013 17:23
Ci avevo pensato (in realtà ho pensato prima al circuito aria secondaria delle moto a carburatore, ma il principio è quello) ma mi sembrava di andare troppo "fuori tema", quindi non l'ho messo alla fine.

Un paragrafetto però si può aggiungere dai Smile Ci lavoro su!
Commento di: Pier_Silverio il 09-10-2013 17:24
Bell'articolo: quelli con termini tecnici mi piaccion sempre Cool Up
Dunque, il fenomeno è danno, ma se ho capito bene non lo sarebbe in caso utilizzassi un kit scenico: da come l'hai descritto agisce a valle del motore, il quale funziona correttamente.
Comunque non ambisco. ASD
Commento di: TommyTheBiker il 09-10-2013 17:41
Grazie :)

Beh con un lanciafiamme nello scarico le temperature si alzano parecchio, quindi il rischio di danneggiare le valvole di scarico rimane.
Commento di: Pier_Silverio il 09-10-2013 18:32
Ok. Quindi la cosa migliore sarebbe avere proprio un sistema a parte, tipo "oltre lo scarico". A quel punto per non avere danni conviene metterlo completamente per fatti suoi, magari anche con un serbatoio a parte ASD
Grazie della precisazione
Commento di: gspreca il 10-10-2013 00:37
Il mio superalce lo fa in discesa con una marcia bassa e il gas chiuso (botto di risucchio senza fiamma), compenso i freni scarsi con il freno motore, non sò se fa male al motore, ma è un sound meraviglioso. Very Happy /
Commento di: TommyTheBiker il 10-10-2013 13:58
Concordo, che sia una figata è indubbio! Ho messo la parte "come farlo?" apposta perché c'è tanta gente che adora i botti in rilascio.

Io però preferisco evitare di rischiare, anche perché ho visto di persona gli effetti che possono causare i backfire e gli scoppi su un motore... :
Commento di: chinca7 il 10-10-2013 23:07
Gli scoppi dallo scarico in motori sportivi sono una conseguenza voluta nella fasatura del motore, il termine tecnico è incrocio delle valvole, misurato in gradi stabilisce il tempo in cui le sia le valvole di aspirazione sia di scarico sono aperte, aiutando il lavaggio della camera di combustione.
Un altro motivo, usato nelle auto da rally/cronoscalate turbo, queste esplosioni sono volute al fine di generare un onda per tenere la girante della turbina sempre in movimento, riducendo il turbo-lag.
Al motore fà malissimo questo, ma nelle gare viene aperto ogni 2x3.
il discorso della massa è vero, conosco uno che ha polverizzato i carburatori facendo il pirla Rotfl e lo fà anche il ciao quando tiri il decompressore.
ciao
Commento di: TommyTheBiker il 10-10-2013 23:33
Vere entrambe le cose. Però...

La prima parte meriterebbe una spiegazione approfondita a latere in quanto si tratta di un fenomeno leggermente differente. Dunque l'ho volutamente omessa, sia per rendere più scorrevole l'articolo, sia per mancanza di voglia :asd:

La seconda invece è decisamente più da auto che da moto, mi sembrava troppo fuori tema. Smile
Commento di: Doc_express il 12-10-2013 00:34
ho un klr 600 con una fasatura nelle camme modificata "quasi da galera" ,carburato magro che ad ogni scalata "spara" ma comunque sono oltre 8 anni che lo fa e mi va bene così. In questo caso però il difetto è accentuato dalla scarsa tenuta della guarnizione del collettore di scarico.
Commento di: TommyTheBiker il 12-10-2013 13:53
Ogni moto è un caso a se stante. Magari uno con un KLR come il tuo solo perché gira un po' magro nel giro di un anno deve buttare un motore... in questi casi il Fattore C ha il suo bel ruolo.

Devi poi considerare che ci sono moto "semplici e stupide", di quelle assolutamente essenziali che funzionano egregiamente anche se maltrattate, ed altre che sono talmente delicate che basta un nonnulla per ritrovarsi dal meccanico.

Insomma... buon per te che la moto funziona come si deve, però non facciamo passare l'idea "tranquilli anche se spara qualche botto in scalata non succede niente di male" perché qualcuno potrebbe essere meno fortunato di te Wink
Commento di: JO74 il 12-10-2013 11:57
Bell'articolo, bravo.
Commento di: Silvano11 il 17-10-2013 02:28
Mi unisco ai complimenti per l'articolo, semplice, chiaro, scorrevole e con terminologia gergale appropriata!! Up
Sta di fatto che adesso mi sorge un dubbio: ho una kawa da enduro a iniezione, quando lo scarico è caldo alcune volte quando riprendo in mano il gas fa qualche piacevole scoppiettìo... Aggiungo che lo scarico è un completino LeoVince che mi ha regalato un amore passato....e che si, ammetto anche che spesso vado a cercare lo scoppio di proposito... Io lo adoro!!! Vuoi mettere quando passi per strada e la moto gorgoglia???!!!! Twisted Evil DoppioOk ASD
Arrivo al dunque: posso creare dei danni anche se non ho toccato nulla del comparto iniezione-accensione??
Commento di: TommyTheBiker il 17-10-2013 14:45
Direi che è normalissimo: sulle moto come la tua la benzina corre a fiumi, mettici pure lo scarico rovente... normale che faccia i botti.

Non mi preoccuperei quindi Smile
Commento di: diabloftazmania il 17-10-2013 11:35
salve io ho uno scooter 50 4t, avvolte quando sono sui 70 all ora se chiudo il gas sfiamma, questo puo far male al motore ?
Commento di: Elvet il 17-10-2013 18:18
Bell'articolo molto chiaro in futuro mi sarà molto utile ASD
Commento di: Ziopalmera il 07-05-2016 14:00
Salve io ho un KTM 690 acquistato da pochi mesi oggi mi sono accorto che dopo aver tirato una marcia e rilasciando l'acceleratore sento una lieve bottarella uno scoppiettio ma minimo.premettendo che la moto monta uno scarico completo akrapovic e in un primo tempo filtro conico kn adesso sostituito con Air box originale KTM . mi chiedevo se quei minimi borbotii creano problemi alla moto o non è niente di grave
Grazie in anticipo