Tecnica
Quale olio usare nelle moto d'epoca
Scritto da IGNACIO - Pubblicato 03/05/2011 16:40
Gli oli che è consigliabile utilizzare sui motori d'epoca per evitare danni, distinguendo tra 2 tempi e 4 tempi

Per la realizzazione di questo articolo ho preso spunto da una interessante quanto sostanziale discussione presente nel “Bar Gilera”, attraverso la quale si ragiona per capire quale olio è più adatto ad essere usato sui motori di un tempo, considerando anche l'utilità o meno di usare degli additivi capace di supplire alla mancanza di piombo sulle benzine moderne.

Detta problematica in questo periodo mi tocca personalmente poiché, avendo di recente completato il restauro della moto che fu di mio padre, una GILERA 150 Super Sport del 1955 alla quale sono molto legato sin da piccolo,



devo provvedere a dotarla di un buon olio motore che possa adattarsi alle caratteristiche meccaniche proprie del mezzo, esaltare le doti prestazionali dei motori degli anni ’50 anche in situazioni difficili, quali ad esempio le temperature elevate di esercizio, e non nuocere in alcun modo agli organi meccanici in movimento che dall’olio devono avere una buona lubrificazione al fine di prevenire danni o grippaggi.

Da un breve sunto di tale discussione si evince che a seguito del grippaggio di un motore a due tempi, già di recente rimesso a nuovo, dopo aver aperto il motore ed aver rinvenuto al suo interno abbondanti residui carboniosi in ogni dove e le fasce completamente incollate, portati i pezzi alla rettifica, il personale tecnico addetto all'officina attribuiva la colpa del danno riscontrato all'olio usato dall'utente, olio rigenerato, che si trova a poco prezzo nei supermercati e che a loro dire non è in grado di lubrificare adeguatamente le parti meccaniche del motore. Per ovviare a tali inconvenienti il suddetto personale suggeriva di usare olio di marca, che però ha un costo maggiore proponendo, per utilizzare al meglio il motore ed ottenere prestazioni ottimali l’uso di:

- olio sintetico di marca (tipo Shell ed altri) con miscela al 2% e con additivo (tipo STP) con sostitutivo del piombo e octan booster;





- olio Bardahl già additivato dal costo indicativo di 23,5 €/litro, il quale permette prestazioni ottimali del motore con miscela all' 1% e senza l'uso di ulteriori additivi.



Fermo restando che i suggerimenti sopra indicati sono dettati sicuramente dall’esperienza accumulata negli anni dal personale dell’officina di rettifica che giornalmente si occupa delle problematiche dei motori a scoppio, c’è da considerare anche quanto scritto da altri utenti che hanno invece difeso la qualità degli oli rigenerati riferendo che la rigenerazione degli oli esausti avviene tramite un procedimento complesso e innovativo il quale, mettendo insieme svariati tipi di oli, ognuno con le proprie caratteristiche chimico - fisiche, riesce ad ottenere un olio rigenerato nella consistenza che ingloba tutte quelle sostanze chimiche che erano presenti nei singoli oli esausti per cui non può che essere un olio chimicamente più completo di quelli non rigenerati.

Visto quanto riportato nella discussione in esame, la problematica principale da affrontare, a mio parere, è quella di decidere innanzitutto il tipo di olio da utilizzare se minerale, sintetico o semisintetico, con riferimento alle temperature di utilizzo, quindi con le varie gradazioni da adeguare ai vari tipi di motori, alle stagioni e ai luoghi geografici ove gli stessi vengono impiegati.

Prendendo quale riferimento un motore degli anni ’50, bisogna tenere presente che all’epoca le moto non venivano costruite con gli standard moderni, le tolleranze tra i vari pezzi meccanici in movimento erano senz’altro maggiori così come gli attriti e in quel tempo non badavano certo ad assicurare un adeguato raffreddamento del gruppo termico che, nonostante le più o meno estese superfici alettate presenti, raggiungeva temperature elevate di esercizio, mettendo quindi a dura prova gli oli adoperati.



All’epoca poi non esistevano certo gli oli sintetici e/o multigradi odierni e le case costruttrici consigliavano per le loro creazioni l’uso degli oli minerali dell’epoca, più o meno fluidi, a seconda delle temperature di esercizio che raggiungeva il motore.

In considerazione quindi di quanto riportato, atteso che i motori di un tempo funzionavano a temperature elevate e con oli minerali, non certo migliori nelle loro qualità generali rispetto ai moderni sintetici, la scelta di un olio sintetico multigrado per lubrificare i motori d’epoca non si ritiene sia una scelta errata che possa nuocere al buon funzionamento delle moto d’epoca, quindi adoperare un olio di marca, sintetico o semisintetico, con gradazione SAE 10W50 è senz’altro una scelta valida per i motori con una certa età abituati a ben altri tipi di olio.

E’ chiaro, tuttavia, che vi sono anche da valutare specifiche situazioni che si possono venire a creare in altre circostanze, ad esempio:
  • se si usa un olio sintetico dal forte potere detergente sui motori di un tempo che non sono mai stati aperti e ripuliti, questo rimuovendo parte della vecchia morchia presente nei carter e rimettendola nuovamente in circolo rischia di sporcare ulteriormente i motori ed ostruire i passaggi che l’olio percorre all’interno del motore per la corretta lubrificazione degli organi meccanici;
     
  • se si adopera olio sintetico, sicuramente raffinato più finemente rispetto al minerale, pur assicurando una migliore lubrificazione o viscosità tra le parti meccaniche in movimento, c’è da aspettarsi un aumento della trasudazione dell’olio all’esterno favorendo inoltre le perdite di olio nei motori con accoppiamenti dei carter ormai imprecisi e una diminuzione della pressione dell’olio in circolo a causa delle pompe olio spesso con tolleranze abbondanti;
     
  • usando certi oli sintetici con particolari additivi chimici si può rischiare di intaccare i materiali di cui erano realizzati un tempo i paraoli o altri particolari meccanici.

Altra importante distinzione da fare è quella se trattasi di motore a 2 o 4 tempi.

Nel caso di oli per motori a 2 tempi, questi partecipano attivamente alla combustione per cui devono necessariamente avere particolari caratteristiche che permettano di mantenere il mezzo correttamente lubrificato e protetto, con bassi livelli di emissioni e fumosità allo scarico. Detti oli devono quindi prevedere la presenza di sostanze additive che permettano di realizzare e mantenere una miscela aria-benzina stabile ed omogenea, avere un elevato e continuo potere lubrificante e infine poter contare su una formulazione che bruciando abbia un basso contenuti di ceneri al fine di prevenire depositi carboniosi che a lungo andare possono provocare danni al motore.

Diverso è il discorso per gli oli da impiegare nei motori a 4 tempi. La formulazione di questi ultimi è più simile a quella degli oli per autovetture ma con alcune sostanziali differenze. Infatti gli oli per moto a 4 tempi con frizione a secco o lubrificazione frizione-cambio separata sono quelli che più si avvicinano agli oli auto, mentre quelli da impiegare nelle moto con frizione e cambio a bagno d'olio, oltre a tutte le caratteristiche che deve avere un buon olio 4T è indispensabile che nella formulazione non siano contenuti additivi che possano modificare il cosiddetto coefficiente di attrito che potrebbe provocare slittamenti della frizione in fase di accelerazione.

Altro concetto elaborato nella discussione sopra riassunta è l'uso di additivi, utilizzabili al fine di integrare la mancanza di piombo nella benzina moderna, e quindi poter dare ai motori dell’epoca gli stessi benefici che dava loro il piombo presente nella benzina di un tempo. Lo stesso personale tecnico cui sopra chiariva che il piombo presente nella benzina dell'epoca fungeva anche da lubrificante e preveniva le "scaldate" dei gruppi termici, per cui con le benzine odierne senza piombo è conveniente utilizzare l'additivo con “sostitutivo del piombo” e “octan booster” che tra l’altro aiutano anche la benzina verde a bruciare meglio, lasciando così meno residui carboniosi.

In effetti, se prendiamo in considerazione la benzina attuale (cosiddetta verde), quest’ultima rispetto alla benzina super (la rossa) di un tempo è stata privata del contenuto in piombo ed inoltre ha un valore inferiore di ottani. Alla luce di ciò, al fine di ripristinare le condizioni di utilizzo dei motori di un tempo con le benzine attuali, si ritiene utile fare ricorso all’uso di additivi chimici (se ne trovano di diversa fattura e caratteristiche in commercio)







i quali appositamente studiati e realizzati, riescono a ridare al motore l’apporto che un tempo aveva dal piombo contenuto nella benzina super, riuscendo inoltre a incrementare le prestazioni dei motori benzina nonostante il basso numero di ottani della benzina attuale, tenendo nel contempo pulita la camera di combustione e garantendo il miglior funzionamento del motore in termini di potenza e prestazioni.

Dopo tale discussione ho le idee più chiare sul tipo di olio motore e additivo da utilizzare per ridare vita alla mia Gilera.
 

Commenti degli Utenti (totali: 36)
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Commento di: oettam il 03-05-2011 17:01
Bell'articolo!
Personalmente, oltre alle cose già citate nell'articolo; quando "preparo" la benzina per la moto d'epoca parto non dala normale verde, ma da una con qualche ottano in piu' (per intenderci tipo V-Power).
Commento di: IGNACIO il 03-05-2011 23:32
Beh si..... questo potrebbe essere un'altro accorgimento per aumentare di qualche ottano il potere detonante della benzina moderna.... io consiglierei sempre di additivarla con sostitutivo del piombo....
Commento di: oettam il 04-05-2011 10:10
Beh certo che la additivo col piombo; la "pozione" che faccio per le mie "vecchiette" è fatta come quella da te descritta nel'articolo; solo che cerco di partire da qualche ottano in piu'. Se qualcuno ha qualche amico o amico dell'amico che ha un piccolo aereo (tipo un piper per intenderci); da quel che so io, l'unica benzina che è a 100 ottani è la Avio, che si usa appunto sui piccoli aerei; il problema è trovarla...
Commento di: Ocsecnarf il 04-05-2011 11:52
La V-Power è 100 ottani, la Blue Power (AGIP)è 98 ottani.
Commento di: Excalibur48 il 04-05-2011 18:11
Io, per la mia MV e per il Motom uso l'olio Castrol, per entrambe il Castrol Actevo 4T 20W-50 e sembra che vada benissimo, del resto mio padre, che era meccanico di vecchio stampo, mi diceva sempre che col Castrol si va sul sicuro, se non si ha problema di prezzo.
In quanto agli additivi, fino ad ora ho usato soltanto un correttivo STP per la benzina verde, ma proverò a seguire i vostri consigli ed usare quindi un aggiuntivo di numero di ottani, considerando il fatto che anche per me è impossibile reperire la Avio.
Tra parentisi, bellissima la tua Gilera. Un mio zio ne aveva una identica e mi ricordo che con quella "rimorchiava", al pari di una Ferrari, le ragazze dell'epoca, ora forse diventate nonnette.
Commento di: IGNACIO il 04-05-2011 18:26
Si... pure io ho sentito dire che il Castrol è un buon olio..... e poi lo consigliava la Gilera ai tempi per le sue Moto......
Questa moto l'ha compata un mio zio nel lontano 1955 per farci delle corse in salita...... dopo qualche anno l'ha ceduta a mio padre.....
A mio parere all'epoca era una delle moto più belle e performanti insieme alla MV 150 RS
Commento di: Excalibur48 il 04-05-2011 19:07
Infatti...........a parte il colore, sono identiche e sono ancora valide a tutt'oggi.
Commento di: 4vintage il 05-05-2011 08:42
Veramente interessante il tuo articolo Ignacio.
Io ,a proposito di Olio motore e additivi , proprio in questi gg ho scoperto un nuovo prodotto al Bisolfuro di Molibdeno da aggiungere come additivo al cambio olio dei miei Four degli anni '70.
Vi invio il link al sito http://www.mantek.altervista.org/manco_extra_-_retro.html
nelle mie moto ho Castrol GP , ma oggettivamente -soprattutto con le alte temperature - mi sembra troppo fluido e forse poco protettivo. a motore caldo il cambio tende ad indurirsi .
Sto testando questo additivo aggiunto ad un semisintetico 20/50 o 15/50.
Il risultato dopo i primi Km mi sembra buono, sotto tutti i punti di vista : la moto fuma molto meno, il cambio è + morbido e -a sentire il meccanico - dovrei guadagnare qualcosa in compressione
Commento di: IGNACIO il 05-05-2011 15:54
Mi sempra un ottimo suggerimento da seguire che scaturisce da un'esperienza diretta fatta sulle proprie moto.
Bene....
Commento di: alessandro1352 il 05-05-2011 22:28
Salve
Bell'articolo....l'importante è aggiungere di non usare nelle Moto Guzzi fino al Falcone olii sintetici, semisintetici e a base sintetica.....
Per esperienza personale danno seri problemi di frizione .... tende a slittare con facilità,almeno nei modelli con più cavalli!!!!!
Saluti Alessandro
Commento di: IGNACIO il 05-05-2011 22:43
Ma hanno la frizione in bagno????
per quei motori ci sono oli, anche se sintetici, appositamente studiati per le frizione a bagno d'olio..... devi provare quelli specifici.
Commento di: alessandro1352 il 06-05-2011 09:06
Ciao
hanno le frizioni a "fumi d'olio"che non sono propio a bagno d'olio come intendiamo oggi!
Il problema può essere il tipo dei materiali usati.Dal 1921/22 la frizione Guzzi è grossomodo la stessa fino all'avvento del nuovo Falcone,compresa tutta la serie dei motocarri dove lo sforzo e i quintali da spostare erano notevoli...
Sono frizioni che per mè non hanno nulla a che vedere con i moderni materiali destinati a bagno d'olio,dalla mia esperienza soffrono solo con un lubrificante "troppo buono" che fa slittare i suoi dischi.
Se hai qualche esperienza diversa fa sapere!!
Saluti Alessandro
Commento di: IGNACIO il 06-05-2011 13:24
No... non ho esperienze dirette su questo tipo di frizioni o moto.....
Commento di: Ospite il 13-01-2012 22:56
Alessandro giustamente fa notare che le frizioni Guzzi sono a " vapori d'olio" ma c'è un motore molto famoso della Guzzi che è interamente a bagno d'olio ed è il Galletto ( in tutte le sue versioni ). Devo dire ( e ricredermi ) che in effetti col freddo la messa in moto è difficoltosa proprio a causa multigrade che avevo messo in estate. La frizione slitta. Poi una volta messo in moto e col l'olio in temperatura tutta torna ok.
Ora provo con un olio monogrado SAE 30 con specifica SG e vi farò sapere.
Commento di: Ospite il 13-01-2012 23:57
Aggiungo che è un olio minerale e riporto questa frase a completamento del discorso:

Per le moto con frizione in bagno d'olio non si devono superare qualità SH (la maggior parte è SG e va benissimo) perchè sarebbero lubrificanti con additivi riduttori di attrito.
Commento di: IGNACIO il 14-01-2012 13:08
Grazie del tuo intervento PassioneV7...... adesso possiamo dire che l'articolo è ancora più completo anche per i motori con frizione a bagno d'olio..... come la mia Benelli....
Commento di: cuprotto il 12-09-2012 14:44
A proposito di oli per moto epoca con frizioni a bagno d'olio, è vero se si usano oli oltre sg, le frizioni non vanno bene. Nella mia benelli 250 s 4t usavo bardahl 15w50 sintetico e non andava, poi ho provato il motul 5100 15w50 e ho risolto, non slittava più a freddo e non perdeva più tanto olio. Per ora penso che questo olio sia uno dei più adatti in quanto non molto additivato e per giunta studiato per pompe olio ad ingranaggi. Ho usato anche un castrol 20w50 minerale, ma era un po troppo duro, mi appesantiva motore e prestazioni. Questa è la mia esperienza.
Commento di: IGNACIO il 12-09-2012 14:58
Grazie per aver aggiunto all'articolo la tua esperienza vissutta con la tua moto d'epoca.......
Anch'io sulla mia Gilera uso il Motul 5100 15w50 e mi trovo bene, ma la mia ha la frizione a secco.
Commento di: ercole910 il 14-05-2011 19:08
Bravo IGNACIO ,ho letto il tuo articolo, e cosi`impariamo tutti qualcosa in piu`.Un paio di settimane orsono ,essendo in italia, vicino UDINE mi è capitato un olio HPX syntetic oil SAE 20W-50 API SH /CF
aggingo cosa porta la bottiglia da un litro, lubrificante syntetic based per benzina e diesel ideale per i TRATTAMENTI di RICONDIZIONAMENTO del motore migliora compressione . Ho visto che è un olio italiano, FL ITALIA VILLASTELLONE TORINO : CHE dici lo conosci o no ? io vorrei metterlo nella mia gilera 1225 ROSSA SPORT essendo come mi disse EOLO un 20 W - 50 CIAO
Commento di: IGNACIO il 14-05-2011 22:29
Grazie Ercole........ be non conosco quel tipo di olio in particolare ma a quanto dici dovrebbe trattarsi di un olio a base sintetica multigrado, per cui credo che vada senz'altro bene anche per i motori di una volta che scaldavano parecchio.
Io ti consiglierei anche di aggiungere un additivo al piombo nella benzina per migliorare la protezione del motore.
Commento di: ercole910 il 15-05-2011 13:31
ciao ignacio proprio stamattina ho letto la tua risposta Grazie, appena ho tempo voglio piano piano tradurre il tuo articolo a proposito olio moto epoca . Ciao
Commento di: EnzoDucati il 03-06-2011 17:56
Ciao Ignacio, intanto grazie per il tuo benvenuto al Club che ho molto apprezzato.
Ho letto il tuo articolo sull'olio da usare nelle moto d'epoca. Veramente interessante. A questo
proposito volevo chiederti se può dipendere dall'olio un fastidio che noto nel mio Ducati SCR 450 (73) che se uso un pò troppo la frizione, questa si blocca.
Grazie
Commento di: IGNACIO il 03-06-2011 23:43
Bentrovato Enzo.....
Io purtroppo conosco poco la tua moto.............. se, come credo, la tua ha la frizione in bagno d'olio devi fare attenzione al tipo di olio che usi....... spesso sul forum ho letto di frizioni che slittano proprio perchè non si usa l'olio specifico per le frizioni a bagno.

Prova a leggere i vari topic che parlano del restauro della tua moto nel forum Ducati vedrai che qualcosa troverai.....

Ciao a presto
Commento di: enricojp il 19-10-2012 18:16
Ciao a tutti...il mio meccanico esperto di moto d'epoca mi diceva che si ottiene lo stesso risultato con l'aggiunta di un pò di carburante diesel nella benzina verde...non l'ho usato e lo riferisco con il beneficio d'inventario...come si dice...ciao
Commento di: astrobianchi il 23-08-2014 18:32
Buona sera,
mi presento, sono Leopoldo e possiedo una Bianchina 125, anno di prima immatricolazione 1948.
E' perfettamente funzionante a parte un piccolo (grande) problema: sputa fuori l'olio del cambio dallo sfiatatoio del tappo.
Spero di trovare finalmente una risposta ai dubbi che mi ritrovo.
Vi chiedo se all'interno del carter del cambio si deve mettere olio o grasso.
Sul tappo è incisa la scritta "grasso", ma avendo fatto revisionare il motore, il meccanico che ha effettuato l'intervento, ha rifatto l'albero motore, ha sostituito il grasso che c'era con olio motore.
Io ho tolto l'olio che ha messo il meccanico e l'ho sostituito con 300 gr. di olio SAE W140, ma ancora sputa fuori(poco) l'olio.
Sto sbagliando qualcosa e ci va effettivamente grasso, oppure mi sapete indicare la cosa giusta da fare?
Grazie per quanto vorrete aiutarmi.

leopoldo
Commento di: IGNACIO il 23-08-2014 20:04
Buona sera........ Leopoldo.......... benvenuto nel Tingavert.... Welcome
Questo dove tu hai scritto il tuo commento è solo un articolo che parla di quale olio usare per le moto d'epoca in genere..........

Credo che per il problema specifico della tua Bianchina troverai maggiori info e risposte nell'apposito topic del Forum Tecnico....
prova a riscrivere il tuo quesito qui...........
http://www.motoclub-tingavert.it/t129704s120s.html

Vedrai che i nostri esperti ti sapranno certo dare i consigli giusti.......
purtroppo i meccanici di oggi sono bravi sulle moto moderne ma di motori d'epoca ne capiscono poco e niente..........
e a volte fanno più danno che altro.............

Riscrivi la tua richiesta nel link che ti ho indicato............... Ciauz
Commento di: IGNACIO il 23-08-2014 20:11
Opps......... vedo che il link che ti ho indicato non ha collegamento...... Think

Tuttavia...... sul sito vai in "Forum Moto d'Epoca" e usando la funzione cerca nel forum puoi trovare i vari topic che parlano della Bianchina 125... scrivi di la il tuo messaggio...........
Commento di: 157 il 25-03-2015 19:23
parlando invece di moto anni 20-40 con cambio separato io suggerisco per il motore l'ex fiat ora petronas HPX che ha una viscosità crescente che "aiuta " i motori non perfetti per usura e/o tolleranze "antiche" Mentre per il cambio (se avete frizione a secco) va bene un 90 o, nel caso all'epoca fosse consigliata una miscela di grasso e olio come per le Gilera, un 140. Ricordate anche ,quando revisionate i cambi, di montare cuscinetti 2RS negli alberi verso l'esterno e, possibilmente di sostituire le tenute in stoppa con moderni cortechi.
p.s. Rolling Eyes il mio "maestro", che ora avrebbe 130anni, in barba a chi consigliava di non scolare le latte dei clienti "perchè in fondo c'è acqua" ha sempre scolato insieme lattine di Castro,Mobiloil,Fiat, Gedoil e usato il composto per i suoi veicoli (una 595 Abarth e un camioncino 500B che faceva i 105!!!!!con miscela avio-super) senza problemi pontificando che "si fruttavano cos'ì le caratteristiche di tutti... Whistle
Commento di: AlbertoSSP il 08-06-2016 12:53
Ciao Ignacio, avevo già letto anni fa quest'articolo e aveva colmato parecchie mie lacune sulla conoscenza degli oli lubrificanti.
Anche per quanto riguarda gli ottani della benzina verde (95) e super (97-98) ho usato quasi sempre degli additivi sulle moto d'epoca (le più vecchia è del '54, la più recente del 72) per compensare il numero inferiore di ottani della benzina verde.
Poi però ho regalato a mio padre quella che era la sua prima moto... identica e perfettamente restaurata: una Morini Corsaro 125 del '62 e, a mia sorpresa, sul tappo del serbatoio c'è un adesivo originale dell'epoca con riportato:
"Usare solamente benzina 84-86 ottani"
E da qui i miei dubbi... non è che gli additivi per la benzina verde vanno usati solo nelle moto degli anni '70/80 e non nelle precedenti?
Commento di: IGNACIO il 08-06-2016 14:48
Ciao Alberto.... In effetti per i motori concepiti negli anni 50-60 che a quell'epoca funzionavano al meglio usando delle benzine, molto meno raffinate e fluide, contenenti il piombo, ai giorni nostri non hanno bisogno di particolari additivi per aumentarne il numero di ottani.... anche perchè le potenze generate da quei motori erano abbastabza limitate e le tolleranze strutturali più ampie.
Io per quei motori, come per le mie Gilera 150 SS, suggerisco di utilizzare soltanto degli additivi sostitutivi del piombo, i quali vanno ad integrare nelle benzine moderne l'assenza di piombo che alla lunga potrebbe portare alla mancata lubrificazione delle sedi valvole e quindi al loro consumo anomalo.
Tutto questo, ovviamente, se la moto percorre migliaia di chilometri l'anno... ma se la si usa solo per delle passeggiate la domenica sarebbe superfluo anche l'additivo sostituto del piombo... almeno a mio modesto parere.
Smile
Commento di: AlbertoSSP il 08-06-2016 16:22
Grazie mille, sempre chiaro e preciso Up
Olio Valvoline 4 Tempi
Commento di: xxgatto il 09-06-2016 17:19
Ciao ragazzi, sono nuovo e spero di imparare molto da voi.
Un anno fa mio fratello mi ha dato 5 barattoli di olio Valvoline
API 4T SAE 20W API: SG. - Motorcycle Oil per le moto Harley Davidson
dicendomi che poteva andare bene anche sulla mia auto Alfa 159
SW Jtdm 2.0cc da 170 CV.
E' un 4 tempi, ma chiedo a voi se potrebbe andarci bene ?
Grazie anticipate.
Paolo.
Commento di: Blackmamba91 il 25-06-2016 15:24
Complimenti Ignacio, un gran bell'articolo, scritto molto bene e molto interessante... Anche per me che possiedo moto d'epoca "ma-non-così-tanto-d'epoca" ASD
Ciauz
Commento di: lazy82 il 22-02-2018 14:09
Bell' articolo molto utile. Volevo chiedere una cosa prima facevo miscela con bardahl kgr full mix con octan booster e stp(sostitutivo piombo) adesso non c'è più quell olio. Mi hanno dato il kxt come metti tu nell' articolo, non c'è scritto che c'è l octan booster dentro lo devo aggiungere? Assieme all' stp?
Commento di: lazy82 il 22-02-2018 14:15
Aggiungo la mia è una moto benassi 125 2t del 56 e con benzina verde, kgr e stp non ho mai avuto problemi.
Commento di: lazy82 il 22-02-2018 14:29
E nella trasmissione a bagno d olio ci metto olio specifico per trasmissioni a parte.