Moto
Il sidecar, la moto a 3 ruote…
Scritto da SuperCazzola - Pubblicato 16/09/2008 10:42
Cenni storici, immagini e consigli di guida per la cosiddetta motocarrozzetta

La motocarrozzetta è un veicolo a 3 ruote, ed è costruita accoppiando meccanicamente una motocicletta ad un sidecar.

Il sidecar consiste di un telaio (che è saldamente fissato al telaio della motocicletta da un lato e sostenuto dalla sua ruota dall'altro) e di una carrozzeria. La carrozzeria fornisce spazio per il sedile di un passeggero e un piccolo baule dietro e spesso è chiusa con un telo impermeabile, a mò di cabriolet. In alcune versioni il sidecar viene usato per trasportare solo merci. Particolarmente agili e adatte a percorrere gli sconnesse viottoli di campagna ed i ripidi sentieri montani, nel secondo dopoguerra erano molto diffuse le motocarrozzette che trasportavano da 4 a 6 bidoni da 20 litri, destinate alla raccolta del latte nelle piccole fattorie.
La terza ruota del sidecar talvolta è motrice, la coppia viene trasmessa tramite un differenziale che può essere disinnestato a leva, molto utile su fondi a bassa aderenza come neve e fango.

Prima degli anni '50 i sidecar erano abbastanza diffusi, fornendo un'alternativa economica all'automobile; in Italia erano applicati per lo più alle Moto Guzzi, in Germania alle BMW. I sidecar trovarono inoltre impiego come mezzi militari e della polizia. Durante la II guerra mondiale, le truppe tedesche usarono molti sidecar su meccanica BMW (R75) e Zündapp.

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Nell'Europa Occidentale e sul nostro mercato hanno avuto una certa diffusione modelli prodotti su meccaniche delle C.Z., Jawa (Repubblica Ceca) e Moto Guzzi (Italia).

Alcuni dei pochi produttori motociclistici con versioni di sidecar attualmente in listino sono: IMZ-Ural e Izhmash in Russia, Dnepr in Ucraina e Chang Jiang in Cina (tutti basati sullo stesso motociclo BMW della II guerra mondiale). I sidecar si vedono spesso sulle strade russe e ucraine.
Esistono anche dei sidecar per le corse su pista, che però differiscono molto dai tradizionali sidecar. Il veicolo è estremamente basso e allungato. Il pilota guida praticamente sdraiato sulla moto, mentre il passeggero svolge un ruolo fondamentale nel mantenere l'equilibrio del mezzo in curva, evitandone il ribaltamento. I sidecar corrono ancora anche al Tourist Trophy.

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Alcuni consigli di guida:
  • In curva il sidecar non piega, per girare bisogna agire sul manubrio come sullauto con il volante.
  • Occorre considerare nelle svolte e nelle manovre l’ingombro del carrozzino.
  • In curva la stabilità va compresa e gestita, all’inizio è bene andarci piano perché nelle curve a sinistra trovarsi su solo 2 ruote è un attimo.
  • La velocità sul sidecar è abbastanza pericolosa, meglio essere cauti.
  • In frenata il sidecar tenderà a destra, dato che la ruota del carrozzino è frenata ed è solo a destra: fa un po’ da perno.
  • In accelerata il sidecar tende invece a sinistra perché la trazione è solitamente solo sulla moto.

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Commento di: dart76 il 16-09-2008 16:36
Fantastica lezione!
Commento di: lukyj il 23-09-2008 16:15
Carissimo, ottimo ed intressante l'articolo, noto come utente, due differenze al comportamento de mio sidecar:
Considerata la foto con carrozzino a destra, è sulla curva a destra il rischio di troarsi su due ruote, e sempre con il carrozzino a destra in frenata il peso del sidecar tende a far sbandare a sinistra, non me ne volere, questo è ciò che accade a me.
Salutissimi

luciano
Commento di: TonioSan il 17-09-2008 11:17
Di sidecar italiani in giro n ho visti davvero pochi,
ma tanti tedesci, anche cose piuttosto "atigianali", ma davvero davvero comode per viaggiare.
Commento di: Minatore il 17-09-2008 12:43
A mio avviso c'è un' inesattezza in quanto il sidecar subisce l' inerzia del carrozzino per questo in acellerazione tira a destra e in decellerazione a sinistra. Per quanto riguarda la frenata è la ripartizione dalla stessa sulle 3 ruote che determina la stabilità del veicolo.
Spero di essere stato sufficentemente chiaro e di aiuto.
Se qualcuno fosse interessato ad approfodire l' argomento http://www.sidecarforum.org/forum/index.php
Reazioni in accelerazione/frenata
Commento di: de_corsa il 18-09-2008 07:27
Infatti, il veicolo è influenzato dall'INERZIA del carrozzino e dalla sua resistenza aerodinamica;
quindi SE il carrozzino è privo sia di trazione che di frenata:
- in accelerazione il sidecar tenderà a curvare verso destra
- in frenata tenderà verso sinistra
come premesso, questi comportamenti sono molto diluiti o del tutto eliminati se la ruota del carrozzino gode anch'essa, rispettivamente, della trazione e della frenata.

In velocità, la tendenza del veicolo è determinata dal centro di resistenza aerodinamica, ovvero dalla sua asimmetria di sezione maestra in rapporto alla eventuale asimmetria o simmetria di spinta (presenza di una oppure due ruote motrici):
questa variabile puo' essere influenzata e corretta, ad esempio, dalla presenza del parabrezza sulla moto oppure sul carrozzino.

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Attenzione anche all'interpretazione della definizione di "disinnesto del differenziale" che nel contesto del discorso andrebbe inteso come blocco dello stesso e non "disinnesto", termine che puo' trarre in inganno.

Nota curiosa: per uso tattico, durante la II Guerra Mondiale furono realizzati perfino sidecar (Zündapp) blindati a tre ruote motrici!!!
Commento di: Mauro49 il 18-09-2008 11:54
Ho una Ural 750 modello retrò.
Guidandola provo sensazioni meravigliose come se all'improvviso fossi proiettato indietro negli anni.
In particolar modo quando cammino lungo le strade provinciali, poco trafficate circondato solo dalle meraviglie che ci propina la natura.
Per chiunque voglia approfondire l'argomento consiglio il sito: www.sidecaristisicilia.org il primo e unico portale italiano dedicato al mondo dei SIDECAR.
Commento di: bigpenna il 19-09-2008 01:54
Consiglio a chi volesse cimentarsi nell'uso del sidecar, di avvicinarsi con la massima prudenza a questo scorbutico ed affascinante mezzo.

Pensate che nella seconda guerra mondiale i soldati che dovevano guidare sidecar ricevevano un addestramento specifico che durava sei mesi.

Da ragazzo ci ho messo poco più di 500 metri per finire a capofitto nel Naviglio, una volta recuperato ci ho fatto una marea di chilometri, ma questa è un'altra storia.
Commento di: Geo87 il 25-09-2008 19:03
Grazie...mi piace..... e mi hai illuminato un po' su queste moto...
Commento di: cettina il 26-07-2009 21:34
... negli ultimi 10 anni ho sempre posseduto un sidecar, ( in precedenza, usavo la moto su due ruote..).

Attualmente, sono proprietaria di un sidecar Zeus cc. 2000 Side-Bike, e mi duole dire che, malgrado

sia felice della mia scelta, operata nel marzo 2008, oggi mi pento con tutto il cuore di averlo

acquistato perchè il proprietario della detta fabbrica (Side-Bike, a Marcilloles, a 50 km da Grenoble),

non è una persona seria: attualmente, ha praticamente sequestrato il mio sidecar, che 1 anno e quattro

mesi fa io ho acquistato presso di lui,(NUOVO: € 30.000) !!! Da 3 giorni a questa parte,sto cercando

di trovare un buon avvocato per motociclisti qui in Francia, ( ovviamente!) ,che agisca

immediatamente sull'onda del "Diritto Francese" per farmi innanzitutto rientrare in possesso della mia

proprietà, (che questo folle trattiene indebitamente!), e, comunque ed obbligatoriamente, che

intraprenda un procedimento giudiziario contro il personaggio! Prego chiunque fosse in grado di

aiutarmi nel reperire l'avvocato o l'organismo adatto, di segnalarmelo, grazie! cettinasidecar@yahoo.it