Sul forum di Zitalia ho fornito le mie impressioni che riporto qui, dopo averle aggiornate. Possiedo una zetona da metà febbraio e con 2000km sul groppone posso fornire alcune impressioni...
Posizione di guida e comodità: valutazione 9/10
Lo so che la posizione di guida è una faccenda molto personale, comunque trovo che oggettivamente mamma Kawa ha fatto un ottimo lavoro per accontentare tutti e fornire una moto che sia comoda per la guida di tutti i giorni e sulle lunghe distanze, ma che garantisce la possibilità di assumere posizioni anche più aggressive per la guida sportiva. La sella è situata piuttosto in basso, sono alto 1,78 cm e riesco a poggiare tranquillamente entrambe le punte dei piedi per terra (metà piede). Inoltre è incassata nella moto. Praticamente ti senti "dentro" la moto e non appollaiato sopra. La sella è anche bella larga in corrispondenza dell'appoggio delle sedere, mentre si stringe nella parte anteriore, con il risultato di fornire una seduta molto comoda che non pregiudica comunque la capacità di guida, e che compensa la relativa rigidità dell'imbottitura. Finora, dopo viaggi anche superiori ai 300 km il mio fondoschiena non si è mai lamentato, dunque giudizio positivo. Il manubrio è rialzato proprio nel modo giusto (almeno per me), leggermente più arretrato rispetto al vecchio modello, così da fornire una posizione di guida a metà strada fra una streetfighter e una sport-tourer, cosa che mi piace alquanto, perché permette di mantenere bassa la pressione sui polsi. A contribuire alla sensazione di sportività sono invece le pedane, abbastanza alte per rapporto alla sella e piuttosto arretrate: le gambe sono di conseguenza abbastanza raccolte, ciò che tende a lasciare i muscoli delle cosce sempre un po' contratti e reattivi per il controllo della moto. Questo può essere un po' stancante alla lunga, con muscoli indolenziti dopo tanti chilometri, ma per rilassare un po’ le gambe è anche possibile appoggiare i talloni sulle pedane posteriori se la punta dello stivale appoggia sulle pedane. Per quanto riguarda la protezione dal vento, beh, siamo su una naked dunque la conclusione è scontata. Tenendo una posizione di guida "normale" il vento arriva sulle spalle e sulla parte superiore del petto appena sotto il collo, oltre al casco ovviamente. Una nota positiva comunque è che il flusso è pulito, dunque privo di fastidiose turbolenze (in condizioni atmosferiche senza vento ovviamente) e in fin dei conti quindi sopportabile.
Telaio, sospensioni, freni e guidabilità: 8.5/10
La moto a guardarla e leggendo le specifiche (221 kg in ordine di marcia per la mia, ai quali vanno sommati i miei 100 kg) appare abbastanza pesante, pur essendo più piccola di quel che sembra in fotografia. Tuttavia, il telaio contribuisce egregiamente a far sentire la moto di almeno 20kg più leggera, così come senz'altro la centralizzazione delle masse, in merito alle quali mamma Kawa ha senz'altro fatto un lavoro ottimo. Il risultato è una moto relativamente agile nei cambi di direzione, anche nel misto stretto. L'ultima moto che ho posseduto è una er6-n, dunque una moto che dal lato agilità senz'altro può dire la sua: ebbene, sulla zetona non rimpiango affatto l'agilità della mia vecchia moto, il che è tutto dire. Anche nelle manovre a bassa velocità ci si sente in sicurezza.
Per quanto riguarda le sospensioni, va detto subito che l'impostazione di fabbrica è piuttosto rigida. Ciò non toglie che le sospensioni appaiono anch'esse di buona qualità dal momento che anche se rigide assorbono alla perfezione le normali sconnessioni della strada. La rigidezza si sente invece soprattutto sulle strade rovinate e molto sconnesse e ovviamente su dossi e buche. Nessun rischio di pericolose perdite di controllo del mezzo, tuttavia il fondoschiena non ringrazia certo. In compenso, la rigidità delle sospensioni garantisce una guida di una precisione rimarchevole, con la moto che va esattamente dove si vuole che vada, e dei trasferimenti di carico piuttosto limitati, che garantiscono un buon inserimento in curva anche quando si tira la staccata. A contribuire al controllo e alla precisione della moto sono anche gli pneumatici di serie, Pirelli Diablo Rosso: la rotondità della gomma contribuisce a un inserimento in curva morbido e graduale e ad una eccezionale stabilità durante la percorrenza. Il neo consiste invece in cambi di direzione non rapidissimi: la moto è più facile da "buttare giù" che da "tirare su". Non vedo l'ora di provare la moto anche con pneumatici meno rotondi che tendenzialmente prediligo, come ad esempio le Continental Sportattack, che ho assolutamente adorato sulla mia vecchia moto (per comunicatività e accresciuta agilità del mezzo).
Dal lato freni, non ho particolari commenti da fare. I freni mi paiono buoni, con una frenata potente e precisa all'anteriore soprattutto. Il freno posteriore comunque mi piace altrettanto: ha una corsa molto breve, ciò che contribuisce alla reattività della frenata, e si può comunque modulare adeguatamente semplicemente con la pressione esercitata sulla leva. Anche dopo lunghe discese piene di tornanti non ho notato nessun effetto di "fading", ciò che lascia ben sperare per la stagione dei passi.
Motore, cambio e consumi: 9,5/10
Veniamo alla parte che preferisco. Il motore. Alla fine, mamma Kawa non si smentisce mai, e i suoi motori sono sempre eccezionali. Anche questa volta. La moto è potente e ha coppia da vendere: ti fa sentire la sua potenza anche a bassi giri e ti sa allettare facendoti pregustare quel che viene sopra. La potenza e la coppia sono più che sufficienti anche a bassi giri motore. Ho percorso diverse volte una strada che comprende tutta una serie di tornanti molto molto stretti e una pendenza notevole, sempre superiore al 20%. L'ho percorsa tutta quanta in seconda, senza avvertire il bisogno di scalare. Anche a 2000 giri in seconda la moto non sembra morta e acquista giri motore rapidamente alla minima sollecitazione del gas. Su questa moto, la prima serve veramente soltanto nei parcheggi e alle ripartenze da semafori e incroci. Ovviamente, fino ai 3500-4000 giri la spinta non è eccezionale, ma a quel livello già si avverte la prima entrata in coppia del motore. La seconda arriva a circa 6000 giri, dove la moto comincia a dare davvero il meglio di sé. Ma la vera grossa entrata in coppia è verso 7’500-8'000 giri, quando il motore comincia davvero ad urlare e se non si è preparati si rimane davvero sorpresi (la prima volta evidentemente). La moto è potente e si sente: in prima a gas aperto la ruota anteriore si alza di prepotenza e scalando in seconda a regime di coppia pure. Posso comunque tranquillamente dire che la moto al di sotto dei 6000 giri è una bicicletta e perfettamente godibile, come deve essere un buon 4. Assieme alla sua perfetta manovrabilità a basse velocità e alla sua sella bassa non è una moto che sono spaventato di condurre nel traffico cittadino. In ogni caso, il motore di questa zeta è a mio modo di vedere, quantomeno a bassi giri, superiore agli altri 4 cilindri giapponesi che ho potuto provare (cb1000r e FZ1). Quantomeno non sembra un'”aspirapolvere” come gli altri. Evidentemente per un uso stradale questa moto è "overkill", dal momento che in terza piena le velocità da codice sono già state superate ampiamente.
Anche il cambio è eccezionale. I rapporti sono molto corti (passando dalla seconda a 6000 giri in terza marcia si "perdono" circa 1500 giri motore) e questo fino alla sesta marcia che è po’ più lunga. La pedivella del cambio è precisa e millimetrica, con una corsa molto corta. La cambiata è rapida e netta ed è virtualmente impossibile mancarne una. Ho invece qualche piccola critica sulla leva della frizione, che non pare avere la distanza dal manubrio regolabile e che nel mio caso (pur non avendo mani piccole) è un filino troppo distante, con la conseguenza che il mignolo della mano è appoggiato sopra e non può tirare assieme alle altre dita in modo agevole. Questo, unito al fatto che la corsa della leva è piuttosto duretta, mi ha condotto a modificare il mio modo di cambiare, passando dalle due dita alle tre dita. Il punto di stacco della frizione, così come regolato inizialmente sulla mia moto, era molto vicino alla fine corsa, ciò che costituiva un ulteriore problema per la cambiata a due dita, ma questo almeno ha potuto essere regolato con facilità.
Unica nota un po’ dolente concerne invece i consumi e la capacità del serbatoio. La moto in sé consuma più o meno come tutte le altre (circa 7 litri al 100), ma il serbatoio più piccolo implica un’autonomia massima più limitata, che guidando un po’ allegrotti non supera i 200km, con la moto che dopo 130 circa è già in riserva (la riserva entra presto, già dopo 10,5 litri consumati).
Estetica, strumentazione e rifiniture: 8/10
Prima di addentrarmi nella spiegazione del mio voto, preferisco segnalare che non ho considerato l'estetica nel voto, dal momento che è la cosa più personale che esista al mondo. Inoltre, strumentazione e rifiniture sono valutate anche tenendo in considerazione il prezzo della moto, che non è né una brutale, né una streetfighter.
La moto personalmente a me piace (chiaro, o non l'avrei comprata). La trovo una via di mezzo molto gradevole fra una naked e una supersport. Apprezzo soprattutto la linea del codone, diminutivo e essenziale, e la parte centrale nel mezzo. Trovo invece che il gruppo faro e i due fianchetti laterali avrebbero potuto beneficiare di una linea un po' più filante e meno imponente. In particolare il gruppo faro è un po' troppo largo. Per il resto la moto in persona è davvero aggressiva e punta in avanti e in basso, come volesse divorare l'asfalto. Il look è da felino accucciato pronto ad aggredire la preda. Di certo non è una moto che lascia indifferenti e presenta scelte stilistiche davvero coraggiose, ciò che per me è un pregio che ha sempre contraddistinto Kawasaki.
A livello di strumentazione devo dire di non essere troppo fan del quadro strumenti, e in particolare del contagiri digitale, che è difficile da leggere al volo. Ho sempre amato poi vedere la lancetta del contagiri percorrere i numeri posti in cerchio e, francamente, mi manca. Per il resto invece la velocità è perfettamente leggibile e l'indicatore del carburante è un'ottima cosa. Anche l'orologio. Peccato manchi l'indicatore di marcia inserita, ma personalmente non ho mai avuto troppi problemi a ricordare o capire in che marcia sto viaggiando. Segnalo anche l’assenza dell’indicatore della temperatura del liquido di raffreddamento.
Le rifiniture della moto invece hanno alti e bassi. Vi sono dettagli davvero pregevoli, come ad esempio i tendicatena, o anche gli splendidi cerchioni fresati. Anche il nero metallizzato sotto il sole fa la sua porca figura. I lati negativi sono invece certe plastiche, che dovranno sparire, come ad esempio il passaruota posteriore, il puntale (prontamente sostituiti) e anche le bocchette di aspirazione dell'airbox (rivestite carbon look per rimediare e verniciate all’interno), che si muovono se tirate. Pure si muovono le plastiche superiori che ricoprono la forcella, che tuttavia non toglierò. Nel complesso in ogni caso, la moto è ben fatta e ben rifinita e non ho nessuna lamentela particolare. Di certo non per il prezzo a cui è venduta.
Per poco più del prezzo del vecchio modello, questa è nel complesso tanta moto in più: motore, telaio, freni, sospensioni, etc. Non ci si può lamentare dunque.
Segnalo da ultimo la ridotta capienza del “vano portaoggetti” (leggi:scatoletta) e la praticamente totale assenza di spazio sotto la sella pilota, che per rimuovere peraltro necessita lo svitaggio di due viti.
Bene, direi che mi sono già dilungato troppo.
Ora, per chiudere in bellezza, riassumerò di seguito alcuni particolari che ho particolarmente apprezzato o che invece mi hanno deluso per qualche ragione, in questa moto che nel complesso credo meriti almeno un 9.0/10.
Cosa mi piace di più:
- motore: abbastanza coppia e potenza anche a bassi regimi. La dolcezza di un 4 quando usato con moderazione, senza essere "vuoto";
- cambio: precisione al laser, corsa corta e rapporti altrettanto corti, cosa chiedere di più?;
- telaio: contribuisce a togliere sensazione di peso alla moto restituendo agilità e ha una distribuzione delle masse ottimale;
- il suono: i condotti di aspirazione dell'aria contribuiscono a generare un suono percepito dal motore che è profondo e inebriante a bassi giri motore. Fa sembrare la moto davvero cattiva anche con gli scarici originali. Quando si apre il gas è ancora meglio... provare per credere!
- appoggio per i talloni sulle pedane posteriori: forse una soluzione pensata per rilassare i muscoli della coscia dolenti per la posizione di guida con gambe raccolte. Per lunghi viaggi con poche cambiate è davvero l'ideale;
- Posizione di guida.
Cosa non mi piace:
- leva frizione non regolabile per quanto attiene alla distanza dal manubrio e un po' troppo dura;
- blocchetto di avviamento che, pur essendo esteticamente bello sul serbatorio, crea problemi con diverse borse da serbatoio che devono essere rimosse o spostate anche solo per accendere e spegnere la moto;
- assenza di contagiri analogico e difficoltà di lettura del contagiri digitale;
- vano portaoggetti esiguo;
- serbatoio piccolo con autonomia non più di 180-200 km, con la moto che dopo circa 120-130 km ha già la spia della riserva accesa.
E qualche foto della mia piccola: