Dati tecnici e test personale della Yamaha FZ1
Come promesso nel mio precedente articolo “
150 CV
domati” eccomi a descrivervi le mie personali
impressioni di guida della Yamaha FZ1, sia ben chiaro che non sono
un’esperto motociclista, né un’esperto
in supersportive, ma solo il resoconto dopo il primo anno di felice
possesso della naked di punta di casa Yamaha, la FZ1.
La carta d’identità:
Importatore: yamaha Motor Italia S.p.A
Assistenza clienti: 039.60961
Garanzia: 36 mesi
Tagliando: ogni 10.000 km
Internet: www.yamaha-motor.it
Qualche rilevamento tecnico:
Velocità massima km/h: 252
Accelerazione: 0-400 metri in 11 secondi, 0-1000 metri in 21 secondi,
0-100 km/h 3,50 secondi.
Ripresa (da 50 km/h in 6 marcia): 400 metri in 12,90 secondi, 1000
metri in 24,15 secondi.
Potenza massima alla ruota: CV/kW 127,30/94,20, giri minuto 9200.
Frenata: da 100 km/h in 38 metri.
Consumi in km/litro: Autostrada 15; Extraurbano 18, 90 km/h 19; 120
km/h 16; Al massimo 7,5.
Autonomia (chilometri con un pieno): a 90 km/h 360 km; Al massimo 165
km.
(I dati sopra citati sono stati personalmente rielaborati)
Qualche dato tecnico:
Motore: 4 cilindri in linea trasversale a 4 tempi, raffreddamento a
liquido; alesaggio per corsa 77,0x53,6 mm; cilindrata 998 cc; rapporto
di compressione 11,5:1.
Distribuzione bialbero a camme in testa con comando a catena e 5
valvole per cilindro.
Alimentazione a iniezione elettronica con doppia farfalla per cilindro,
diametro corpi farfallati 45 mm. Capacità serbatoio
carburante 18 litri (di cui 3,4 di riserva). Lubrificazione a carter
umido.
Trasmissione: primaria ad ingranaggi, finale a catena. Frizione a
multidisco in bagno d’olio con comando meccanico. Cambio a
sei marce.
Ciclistica: telaio a doppio trave diagonale in alluminio; sospensione
anteriore, forcella rovesciata da 43 mm regolabile nel freno in
compressione e in estensione, escursione ruota 130mm. Cerchi: anteriore
17x3,5”, posteriore 17x6,0. Pneumatici: anteriore
120/70-ZR17, posteriore 190/50-ZR17. Freni anteriore a doppio disco
flottante in acciaio da 320 mm e pinze a 4 pistoncini, posteriore a
disco singolo in acciaio da 245 mm a pinza e pistoncino singolo.
Dimensioni (in mm) e peso: lunghezza 2.140, larghezza 770, altezza
sella 815, interasse 1,460. Peso a secco 194 kg.
Prestazioni dichiarate: potenza 110,3 kw (150CV) a 11.000 giri, coppia
106 Nm (10,8 kgm) a 8.000 giri.
Rispetto alla precedente versione (Fazer 1000), la novità
più importante è l’iniezione
elettronica (precedentemente a carburatori) ad alimentare il motore
provvedono corpi farfallati marchiati Mikuni.
Il motore della FZ1 è un quattro cilindri in linea con
distribuzione a doppio albero in testa e cinque valvole per cilindro,
alimentazione a iniezione elettronica e omologato Euro 3. In pratica si
tratta del motore che equipaggiava la R1 del 2005, ma con 25 CV di
potenza in meno, per rendere questa naked più
“dolce”, tuttavia i 150 CV a disposizione sono
sempre tanti, tutt’ora l’FZ1 resta una delle naked
più potenti in commercio, trovo che questo motore gira
fluido sin dai bassi, con l’erogazione che si fa robusta dai
4.000 giri e diventa davvero brillante al di sopra dei 6.000,
allungando con rabbia sino a quota 11.000, regime cui corrisponde un
gratificante “ululato” dello scarico. Il terreno
ideale per l’FZ1 è senz’altro il misto
veloce; sulle strade con curve aperte è facile scatenare il
motore e mettere a terra tutti i suoi CV, nascosti nel polso destro.
Avrei preferito una rapportatura più corta delle marce,
problema risolvibile montando un pignone con un dente in meno. Tuttavia
questa naked è vera “goduria” quando si
affrontano “sali e scendi” di strade collinari con
curve e tornanti, divertimento allo stato puro. Trovo questa naked
davvero un bel “giocattolo”.
Da vera sportiva anche il telaio in fusione d’alluminio, che
riprende lo schema Deltabox a doppia trave diagonale delle
supersportive Yamaha ma con misure meno compatte per avere
più trazione (il forcellone in alluminio è stato
allungato con una capriata di rinforzo) e stabilità di
marcia. Le sospensioni anche se non al “top” (la
forcella a steli rovesciati da 43 mm ha le regolazioni
dell’idraulica separate lo stelo di sinistra si regola la
compressione, lo stelo di destra l’estensione. Separando in
questo modo i setting di compressione e estensione, le valvole in ogni
stelo devono regolare il flusso di olio solo in una direzione,
semplificando le tarature, l’escursione della ruota anteriore
è di 130 mm, l’ammortizzatore posteriore
è un mono, regolabile solo nel precarico, anche in questo
caso l’escursione è di 130mm.) si comportano
egregiamente, tarate sul rigido, assecondano la guida brillante.
L’avantreno “granitico” conferisce sempre
stabilità e feeling in ingresso di curva, con un radiatore
“curvo” per posizionare la ruota anteriore
più vicino al motore. Comoda la seduta sulla sella, le gambe
stringono bene al serbatoio grazie alla combinazione del nuovo telaio
in alluminio, più snello e la posizione di guida avanzata
(almeno per uno come me, alto 1.85 cm), conferendo sicurezza in ogni
frangente. La posizione di guida è molto sportiva e visto
che il pilota si ritrova più vicino alla ruota anteriore, la
sensazione di controllo e esaltante, peccato solo che in un uso
sportivo si sente la mancanza delle pedane arretrate.
Nell’uso turistico la sella dura e alta di seduta non
è molto comoda per chi sta dietro, il passeggero sente la
mancanza delle maniglie di appiglio, però presenti nella FZ1
Fazer (con cupolino) dalla vocazione più turistica.
Il manubrio largo è posizionato su riser molto alti, dietro
una strumentazione analogico-digitale, accanto al contagiri di forma
tonda trova spazio un display multifunzionale con tachimetro digitale
con fondo dotato di retroilluminazione graduale, molto bella da vedersi
nella guida notturna, si sente la mancanza nel display del contamarce.
L’impianto frenante è nuovo e presenta due dischi
in acciaio, anteriori da 320 mm, azionati da pinze flottanti a 4
pistoncini, sulla ruota posteriore agisce un disco alleggerito da 245
mm, con una pinza a singolo pistoncino che assicura un’azione
progressiva e una grande sensibilità.
L’FZ1 06, è equipaggiata con gomme Pilot Road
della Michelin (anteriore 120/70-ZR17, posteriore 190/50-ZR17), trovo
queste gomme inadeguate per questa naked, vanno bene per una guida
rilassata, ma non conferiscono mai quella sensazione di sicurezza,
nelle staccate decise il retrotreno tende a slittare perdendo aderenza,
migliore l’anteriore. Per sfruttare le doti di questa FZ1,
magari perché no, con qualche puntata in pista consiglio di
optare per coperture dall’indole più sportiva,
certo che la ciclistica di questa naked sarà
senz’altro in grado di sfruttarle appieno.
Cento40