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Settembre 2021: Corsica... di corsa!
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16258031 Inviato: 25 Nov 2021 11:00
Oggetto: Settembre 2021: Corsica... di corsa!
 

Premessa
Durante il viaggio di Giugno Marcello butta lì, quasi per scherzo, l'idea di andare a fare qualche passo in Corsica. Io non ci sono mai stato. Emanuele ci è già andato in auto e ci tornerebbe volentieri.
Passa l'estate, periodo per me un po' complicato riassumibile con il titolo di un film: "Pensavo fosse amore invece era un calesse", e tra fine agosto e i primi di settembre è tempo, anzi quasi tardi per organizzare il viaggio.
Al terzetto di giugno si unisce anche Paolo, molto determinato ad andare in Corsica. Marcello a questo punto è un po' meno convinto perché non ha avuto il tempo di studiare un percorso che comprenda tutti, ma proprio tutti icon_asd.gif , i passi corsi. Risultato: ad una settimana e mezza dalla partenza dobbiamo ancora decidere dove andare. eusa_naughty.gif
Marcello ha predisposto e propone un giro alternativo in Francia, io non ho minimamente contribuito all'organizzazione, Emanuele è risoluto ad andare in Corsica tanto che si prenota autonomamente il traghetto e predispone un percorso "light", tipico di chi ci è già stato; Paolo, rielaborando il percorso di Emanuele e aggiungendoci del suo, prepara un percorso in sei tappe. Sei tappe perché, come a Giugno, sono io a dettare i tempi della vacanza dovendo rientrare assolutamente entro il 19 Settembre, causa 50° anniversario di matrimonio dei miei genitori (la mia assenza al festeggiamento comporterebbe l'immediata diseredazione e la rimozione del mio nome dall'albero genealogico icon_asd.gif).
Arriviamo a 3 giorni dalla partenza, fissata per sabato 11 settembre (il 20° anniversario dell'attentato alle torri gemelle di New York non ci spaventa), e prenotiamo il traghetto. Da Livorno e di giorno poiché da Savona di notte, scelta iniziale, ha un costo esorbitante; prenotiamo anche il rientro sempre di giorno, stavolta su Savona, sempre per lo stesso motivo economico, arrangiamo anche il primo pernottamento. Viaggio organizzato, si parte 0509_doppio_ok.gif .

Mai mi era capitato di organizzare un viaggio così all'ultimo: da qui "Corsica... di corsa".
Come se non bastasse, in questo periodo dove lo smart working è la normalità, ci si mette anche il lavoro a costringermi alla presenza in ufficio venerdì 10... mi organizzo quindi per preparare moto e bagagli giovedì sera in modo da avere solo le ultime cose da fare venerdì.
Sabato mattina la partenza è fissata alle 7.

Sabato 11 Settembre
La vacanza "anarchica" ha inizio. Marcello ed io ci troviamo alla consueta AdS San Zenone (che qualcuno tempo fa rinominò in San Cenone icon_asd.gif ) dove arrivo con una decina di minuti di ritardo e da lì via autostrada, prendendo anche qualche goccia d'acqua, arriviamo all'AdS Magra Ovest dove abbiamo appuntamento con Paolo che ha preferito, da Vercelli, passare dalla Liguria e fare anche il passo del Bracco: percorso che apprezza molto e che, parimenti al passo della Mendola, mi "accusa" spesso di non voler mai fare. icon_asd.gif
I miei dieci minuti di ritardo sono rimasti tali anche a Magra Ovest. Paolo è notoriamente più ritardatario di me e siamo stati larghi con i tempi per l'imbarco. Sorpresa delle sorprese, l'amico vercellese è già lì che ci attende: "il mondo sta andando alla rovescia" è il mio messaggio whatsapp ad una comune amica. icon_mrgreen.gif
Ultimo pezzo per arrivare a Livorno, qualcuno sostiene che dall'autostrada si veda la torre pendente quando si passa nei pressi di Pisa, Marcello me la indica, ma guardo oltre il dito e non la torre, non la vedo e non è la prima volta... eusa_wall.gif
Giunti a Livorno seguiamo Paolo che ha impostato sul navigatore l'indirizzo di un bar in centro dove andare a pranzo. Sembra che il nostro amico non voglia uscire dalla strada a scorrimento veloce. I navigatori mio e di Marcello, che hanno impostato l'indirizzo del porto, continuano a segnalarci le uscite, i cartelli che indicano il porto continuano a segnalare di uscire, ma noi proseguiamo imperterriti. eusa_think.gif Finalmente all'uscita segnalata come "ultima per Livorno" si esce e ci si infila in centro città. Un dedalo di sensi unici, ZTL, zone sorvegliate da telecamere. Ad oggi mi stupisco non sia arrivata alcuna contravvenzione, ad un certo punto parcheggiamo le moto in un parcheggio ad esse dedicato (dove c'erano mezzi palesemente abbandonati da tempo) e andiamo a mangiare, in un bar diverso da quello previsto! eusa_doh.gif
Un panino e una birretta. Self service: ci danno un vassoio per le birre che Paolo porta al tavolo, nello spazio esterno che dà sulla piazza, rischiando (non per colpa sua, credo fosse il vassoio più scivoloso del mondo) di farle finire a terra appena prese in mano. Burloni questi livornesi. rotfl.gif
I tempi larghi per l'imbarco si stanno restringendo e, dopo pranzo e caffé (non sia mai che si resti digiuni), ci rimettiamo in marcia in direzione del porto. Inutile che vi racconti che tre navigatori diversi davano tre direzioni diverse - mi sembra di ripetermi - ma nonostante ciò arriviamo al porto in tempo per l'imbarco. Sono in riserva di carburante ma rimando il rifornimento allo sbarco in Corsica, sperando anche in prezzi più convenienti. Veniamo "accolti" all'ingresso nella zona portuale da una bionda armata dalla quale chiunque di noi si sarebbe fatto arrestare, non prima di una approfondita perquisizione eusa_drool.gif ! Scambiamo quattro chiacchiere con la vigilante offrendole anche un posto sul sellino posteriore, da lei rifiutato esclusivamente per motivi di lavoro icon_asd.gif e ci accodiamo alla fila di auto in attesa di imbarco.
Controllo biglietti e green pass e siamo a bordo.
Lasciate le moto in garage prendiamo posto sul ponte più alto, all'aperto dato che il tempo è sereno, e salpiamo in direzione Bastia.
Mi trovo a riflettere su quanto mi sia mancato un viaggio all'estero, una traversata in traghetto, una parvenza di quella normalità che questa pandemia ha profondamente cambiato. Sono felice. 0509_up.gif
La traversata scorre tranquilla, il mare è un olio, occupiamo il tempo a nostra disposizione chiacchierando e sparando cavolate come nostra abitudine, aggiorno Marcello sul motivo del mio scarso contributo all'organizzazione (Paolo sapeva già), ci facciamo qualche birra corsa (Pietra, l'unica contemplata sull'isola) e scrutiamo i lembi di terra che appaiono all'orizzonte: le isole dell'arcipelago toscano e finalmente la Corsica.

Nelle previste quattro ore giungiamo a destinazione.
Sbarchiamo e fa decisamente caldo. Il lungomare di Bastia è trafficato e noi dobbiamo percorrerlo verso sud. C'è un tunnel e l'aria è quasi irrespirabile. Saltiamo il primo distributore di benzina (i prezzi sono in linea con quelli italiani); alla vista del secondo Paolo che è in testa al gruppo mi fa segno di fermarsi a rifornire. Nemmeno il tempo di annuire con la testa che la mia moto si spegne, siamo in salita, tento di riaccenderla, ha uno spunto che con l'inerzia mi permette di arrivare in cima alla salita e all'ingresso del distributore. Che colpo di c... fortuna eusa_whistle.gif . A motore spento arrivo nei pressi della pompa e rifornisco: ho scoperto che con un pieno, percorrenza autostradale rispettando i limiti di velocità, faccio 390 Km! 0509_up.gif
Riforniamo tutti, alziamo gli occhi e l'albergo prenotato è proprio lì davanti a noi, appena dopo un concessionario Aprilia, Suzuki e Kawasaki: due di noi, contando Emanuele che dovrebbe arrivare con la Shiver, potrebbero al bisogno contare sull'assistenza ufficiale per le loro moto.
Prendiamo posto in camera, una necessaria doccia e andiamo a fare un giro in città non prima di essermi accorto di aver lasciato le chiavi della moto inserite nel blocchetto: un po' di panico poiché la Corsica ha una brutta fama relativamente ai furti di moto (stamattina alla partenza volevo portare con me almeno il bloccadisco ma non lo trovavo), fortunatamente trovo la moto al suo posto con le chiavi esattamente dove le avevo lasciate!

Marcello ha male ad un ginocchio e non vorrebbe camminare tanto, il centro città è a circa due km da dove siamo noi. Marcello, stoico, li fa senza battere ciglio. Bastia è una città particolare, nel centro storico ci sono stabili, abitati, che avrebbero decisamente bisogno di una ristrutturazione ma che caratterizzano la zona. Ceniamo affacciati sul porto vecchio in un ristorante che offre un menu degustazione tipico ad un prezzo non troppo elevato. Scopriremo in seguito che probabilmente è l'unico...

Il primo contatto con l'isola che diede i natali a Napoleone è nettamente positivo, dopo un breve giro nel centro cittadino rientriamo in albergo e ci concediamo il meritato riposo.


Km 387
Miglia Nautiche 76 icon_wink.gif

Ultima modifica di bastiancontrario il 11 Dic 2021 16:35, modificato 1 volta in totale
 
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16258323 Inviato: 27 Nov 2021 14:12
 

Ah che bella la Corsica... icon_biggrin.gif

bastiancontrario ha scritto:
essermi accorto di aver lasciato le chiavi della moto inserite nel blocchetto: un po' di panico poiché la Corsica ha una brutta fama relativamente ai furti di moto (stamattina alla partenza volevo portare con me almeno il bloccadisco ma non lo trovavo), fortunatamente trovo la moto al suo posto con le chiavi esattamente dove le avevo lasciate!
Credo che questa brutta fama di "mangiatrici di moto" sia ormai una cosa del passato.
Comunque un bloccadisco/lucchetto non è mai una brutta cosa metterlo (io lo faccio quasi sempre, a prescindere da dove mi trovo).

bastiancontrario ha scritto:
Ceniamo affacciati sul porto vecchio in un ristorante che offre un menu degustazione tipico ad un prezzo non troppo elevato. Scopriremo in seguito che probabilmente è l'unico...
Impossibile! Non dirmi che la Corsica è dispendiosa... Se si è abituati a Cracco & Co., potrebbe risultare in linea se non addirittura economica...

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16258362 Inviato: 27 Nov 2021 19:57
 

Uh che bella la Corsica! L'ho fatta nel 2009 i 5 giorni.... eusa_doh.gif
Praticamente una pista immensa 0510_mina.gif
 
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16258392 Inviato: 28 Nov 2021 2:19
 

È sulla lista.
Leggo con sommo interesse.
 
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16258779 Inviato: 30 Nov 2021 22:24
 

Ho dei bei ricordi della Corsica. Ci sono stato nel 2005 con la mia ex moto R6 e ex fidanzata. Come vola il tempo!
 
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16260018 Inviato: 11 Dic 2021 17:02
 

Domenica 12 Settembre
Prima giornata interamente corsa. Oggi la dedichiamo a Cap Corse, il dito, la propaggine settentrionale dell'isola. Partiamo da Bastia e, non volendo rifare il lungomare, ci infiliamo sulla strada panoramica salendo verso l'ospedale, facciamo sosta foto in un punto panoramico, in un altro è sconsigliato visto che c'è un'auto in fiamme, percorriamo stradine "alla bastiancontrario" e, dopo un'oretta di strada, ci ritroviamo sulla litoranea poco fuori Bastia!

La strada che da Bastia conduce a Macinaggio è un vero paradiso per i motociclisti: una curva via l'altra sul fondo di vallate digradanti verso il mare! Ci troviamo a commentare che sarebbe ottimo percorrerla due volte: una per la guida e l'altra per il panorama.

Giungiamo, quasi senza accorgercene, al punto più a nord del nostro itinerario, siamo in riva al mare nel paesino di Barcaggio. Puntiamo le ruote verso sud per percorrere la parte occidentale della penisola di Cap Corse, a picco sul mare con una vista mozzafiato e la "solita" strada tutta curve. Piccola sosta al col de la Serra (uno dei tanti sull'isola) per fotografare un mulino a vento: scoprirò, una volta a casa, trattarsi del Moulin Mattei, recentemente restaurato dall'azienda produttrice del tipico aperitivo corso, il Cap Corse Mattei.

Tutta questa bellezza non ci fa quasi pensare che è ora di pranzo. Quasi perché in realtà ad un certo punto l'appetito si fa sentire e cerchiamo un posto dove mettere qualcosa sotto i denti. Troviamo sul lungomare "l'Auberge du Chat qui pêche" che ci pare possa soddisfare le nostre esigenze (in realtà non avevamo trovato molti altri ristoranti...) e, parcheggiate le moto lato strada, attendiamo qualche minuto che si liberi un tavolo nella bellissima terrazza a mare. Mangiamo una buona insalata di polpo (l'idea di partenza è sempre quella di stare leggeri ma non sempre si riesce a restare fedeli) e beviamo pure un caffé che si rivela sorprendentemente buono.

Anche dopo pranzo il copione delle strade resta invariato: curve, curve e altre curve senza soluzione di continuità. Saliamo al col de Teghime, molto suggestivo poiché dal culmine si vedono i due mari, Tirreno a Est e Mediterraneo a Ovest.

Proseguiamo, questa volta verso l'interno, per il col de San Stephano, fino a San Michele di Murato dove ci fermiamo a visitare la bellissima chiesetta in stile pisano.

Paolo ed io ci scambiamo le moto, siamo curiosi entrambi di riprovarle dopo il cambio gomme, peccato che la prova avvenga sulle strade più sfasciate di tutta l'isola. Passiamo da Lento (un nome, una garanzia) e ci fermiamo davanti al villaggio immaginario di Carriolu: una ricostruzione in miniatura del tipico villaggio corso con tutte le costruzioni caratteristiche, la torre genovese, la chiesa, la cappella, i ponti di pietra, il lavatoio, il mulino, uscito dalla fantasia e dalle abili mani di un singolo appassionato (Jean-Claude Marchi) e visibile a tutti sul lato della strada a Ponte Nuovo.

Nel nostro peregrinare per colli e colletti all'interno dell'isola di Napoleone oltre a prendere coscienza di una delle caratteristiche dell'isola, gli animali in strada (pecore, capre, mucche e maiali), facciamo anche in tempo a prendere quattro gocce d'acqua e, nel momento in cui ci fermiamo per indossare l'antipioggia, vedere il paesaggio impreziosito da un doppio arcobaleno.

Scendiamo fino alla costa orientale dell'isola ed è il momento di rifornire, la mia moto era entrata in riserva da un po' e non era il caso di rischiare di finire come la sera precedente icon_asd.gif . Si è fatto tardi, il primo giorno in Corsica è stato sicuramente positivo ma i tempi di percorrenza non sono esattamente da gran premio! Di fronte alla decisione se rientrare in albergo o cenare in giro propendiamo per la prima. La cena la faremo nel ristorante dell'albergo e si rivelerà un'ottima scelta.
Stanchi ma soddisfatti ci ritiriamo nei nostri appartamenti.

Km 325
Passi 14
 
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16261807 Inviato: 27 Dic 2021 17:16
 

Lunedì 13 Settembre
Alle 6:00 del mattino Emanuele sbarca sull'isola. Noi siamo ancora nel mondo dei sogni ma siamo d'accordo dalla sera precedente di vederci alle 9:00 fuori dall'albergo e così è, con il nostro amico puntuale come un orologio svizzero (d'altronde abita nella terra rossocrociata da così tanto tempo...).
Qualche convenevole e si parte. Solito litigio di navigatori, Paolo da una parte e noi tre dall'altra. Ci accordiamo per trovarci al primo punto impostato sulla mappa che altro non è che il Col de Teghime che avevamo già percorso ieri. Questa volta saliamo da Est e scendiamo verso Patrimonio e Saint Florent, piccola perla incastonata nell'omonimo golfo.

La strada, dalle curve fatte apposta per essere pennellate in moto, prosegue verso il desert des Agriates. Il paesaggio è talmente bello che ci fermiamo più volte nonostante il tracciato inviti oltremodo alla guida. Il cielo è popolato da rapaci bellissimi da osservare, dovrebbero essere nibbi maggiori.

Ubriachi di curve, prima di arrivare a Île Rousse, svoltiamo verso sud sulla strada principale che collega Île Rousse a Corte. E' un po' troppo dritta per i nostri gusti ma, nonostante questo non ci accorgiamo in tempo di una deviazione sulla destra impostata sul navigatore. Dietro front e ci infiliamo in una stradina dimenticata da Dio e dagli uomini (soprattutto quelli addetti alla manutenzione strade) per salire fino alla Bocca a Croce (di Novella, anche questo è un toponimo ricorrente) immersi nel paesaggio brullo dell'entroterra corso.

Scendiamo dal passo per tornare sulla principale per Corte, passando sotto uno dei ponti progettati da Gustave Eiffel per la ferrovia Ponte Leccia-Calvi (il più famoso è invece sulla Bastia - Corte). Nei pressi di Corte torniamo verso nord e per la Bocca d'Ominanda ci portiamo a Ponte Castirla dove ci fermiamo a pranzo. Passiamo vicino (senza prestarci troppa attenzione eusa_wall.gif ) alla lapide commemorativa di Henri Toivonen che qui perse la vita durante un rally di Corsica alla guida di quel mostro da più di 500 CV che era la Lancia Delta S4 eusa_drool.gif .
Siamo attratti da un locale con terrazza esterna e ci fermiamo. Purtroppo non c'è posto all'esterno ma i proprietari ci recuperano un tavolo di fronte al bancone del bar. Mangiamo degli ottimi beignets, praticamente delle frittelle ripiene di formaggio Brocciu accompagnati da alici sotto sale: pranzo leggero e poco saporito... concludiamo prendendo anche il dolce! eusa_clap.gif
Risaliamo in moto e affrontiamo il passo più elevato (tra quelli asfaltati non a fondo chiuso) di tutta la Corsica, il col de Vergio che si eleva alla quota di 1478m slm (1467 secondo il cartello). Il paesaggio è spettacolare, dapprima si percorre l'arido canyon de la Ruda passando per la strada della scala di Santa Regina, poi si costeggia il lago di Calacuccia (noi siamo rimasti sulla strada principale, la D84, che passa alta ma è possibile costeggiarlo più in basso sia sulla riva destra che sulla sinistra) e, attraversando un bosco di conifere, si giunge infine al colle dove è presente anche un impianto sciistico.

Sulla strada troviamo, come ormai abbiamo capito essere abitudine, diversi animali vaganti, in cima al colle un maiale selvatico si avvicina alle auto e alle persone in cerca di cibo, salvo poi scappare quando si tenta di fotografarlo... si sarà risentito perché non avevo nulla di commestibile da offrirgli oppure avrà avuto paura di diventare lui cibo per noi?

Scendiamo dal colle e anche da questo versante il paesaggio è incantevole. Ci fermiamo più volte per qualche foto, le gole di Spelonca e il ponte di Pianella devono essere immortalate in pixel sui nostri apparecchi fotografici.


Si continua a scendere e si arriva nei pressi del mare, lo scorcio si apre sul bellissimo golfo di Porto che ci immette nella zona dei calanchi. Lasciamo a domani i famosi Calanchi di Piana e ci dirigiamo verso nord.


Gli scorci sul mare sono uno più bello dell'altro, la strada però è stretta pertanto si sosta solo dove c'è qualche piazzola. In un punto particolarmente stretto e in discesa sta salendo dalla direzione opposta un pullman. L'auto davanti a me innesta la retro, io non riesco ad indietreggiare a causa della pendenza e gli faccio segno di attendere che giro la moto. Sembra aver capito. Sembra, perché non riuscendo io a girare in una sola manovra devo indietreggiare (a questo punto favorito dalla pendenza) ma l'automobilista non se ne rende conto e, indietreggiando pure lui, mi urta di lato facendomi perdere l'equilibrio e finire a terra lungo e tirato come un salame. Nessun danno fisico né materiale (se escludiamo il motoairbag aperto), un po' di orgoglio ferito. L'automobilista e la sua passeggera si profondono in mille scuse, mi aiutano a risollevare la moto, fortunatamente va tutto bene ma basta un attimo di distrazione!

Nel momento del fattaccio eravamo separati per via delle soste foto, Paolo mi raggiunge e mi conforta dopodiché raggiungiamo Emanuele e Marcello che erano fermi ad un distributore di benzina (la moto di Emanuele beve come una spugna e ha il serbatoio piccolo icon_asd.gif) e raccontiamo anche a loro l'accaduto. Riprendiamo la marcia lungo la bellissima (ma dall'asfalto disastrato) strada panoramica a mezza costa che ci porta verso Calvi facendo ancora una sosta nei pressi della penisola della Revallata (o Revellata) e giungendo poi alla nostra meta prenotata la sera prima.

L'hotel (Motel Saint Francois) è una sistemazione piuttosto economica ma confortevole, un appartamentino con piccola cucina e finestra vista mare. Qualche attimo di panico poiché la reception non è presidiata (siamo arrivati troppo tardi? ci toccherà dormire in strada di fianco alle moto?) risolto in fretta, una doccia e ci buttiamo nella "movida" di Calvi.
Le virgolette su "movida" sono d'obbligo, decidiamo di salire alla cittadella e non troviamo molta gente. L'appetito si fa sentire ma l'offerta di ristorazione alla cittadella non è enorme. Troviamo un ristorante non esattamente a buon mercato, decidiamo di prendere un'entrecote ed evitiamo di ordinare il vino non volendo essere costretti alla donazione forzata di organi. Dopo cena scendiamo nella zona del porto turistico, qui forse avremmo trovato più "vita" visto che qualcuno in giro c'è ancora (sono le 23, non tardissimo comunque), sicuramente non avremmo trovato ristoranti a buon mercato... ci concediamo una birra (cara pure quella) in riva al mare e rientriamo in hotel per una sana dormita.

Km 243
Passi 18
 
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16261815 Inviato: 27 Dic 2021 19:55
 

Mannaggia mi spiace che ti abbiano steso icon_sad.gif
Sicuramente si stavano scusando così tanto perchè con l'airbag esploso, dimostravi un effetto incredibile Hulk icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif
 
16261818
16261818 Inviato: 27 Dic 2021 21:39
 

ziomunch ha scritto:
Mannaggia mi spiace che ti abbiano steso icon_sad.gif
Sicuramente si stavano scusando così tanto perchè con l'airbag esploso, dimostravi un effetto incredibile Hulk icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif

Beh, sì... Dovevo aver assunto anche un colorito verdastro... per la rabbia!
 
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