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Iniziare a correre a 18 anni
16195552
16195552 Inviato: 21 Nov 2020 2:10
Oggetto: Iniziare a correre a 18 anni
 

Ciao a tutti, inizio con il chiedere scusa per aver creato un nuovo topic ma mi sono appena iscritta al forum e sto avendo difficoltà nel capire come usarlo eusa_wall.gif
Sono una ragazza di 18 anni nata e cresciuta a Imola e i motori hanno fatto da sottofondo a tutti i weekend della mia vita. Pochi mesi fa ho finalmente convinto mia madre dopo anni di litigate a lasciarmi prendere una moto e risparmiando sono riuscita a comprarmi una Yamaha MT125.
Da quando ho preso la moto l'ho usata quasi tutti i giorni e ho imparato molto in fretta a gestirla e andare "forte" (per quanto possibile con questa cilindrata), anche secondo mio padre che qualcosa più di me ne capisce (è motociclista da oltre 30 anni di grosse cilindrate sportive).
Il mio grande sogno sarebbe quello di correre in pista e riuscire a gareggiare, e in primavera avevo intenzione di iniziare a girare nei kartodromi e di fare poi un corso alla Pedersoli per un primo approccio alle piste "vere".
La mia domanda è: esistono possibilità iniziando a quest'età, ovviamente se si ha talento, di riuscire ad arrivare a buoni livelli? Da quali gare si dovrebbe iniziare (magari non dai costi troppo elevati)?
Un'amico di famiglia avrebbe anche varie moto pronto pista (300, 600 e 1000) che sarebbe disposto a prestarmi.
Sono consapevole dei costi purtroppo estremamente elevati del mondo delle corse e per questo volevo capire se potesse aver senso tentare (con l'ulteriore difficoltà di essere presa poco seriamente in questo ambiente essendo donna), altrimenti mi accontenterò di qualche giro in pista a livello amatoriale occasionalmente.
 
16195570
16195570 Inviato: 21 Nov 2020 12:08
 

Faccio una bella premessa: questo è quello che penso io, magari sono sciocchezze perché sull'argomento ne so meno di tanti altri.

"Si può essere competitivi cominciando a correre a 18 anni?"
Se sei un talento puro si, ma di sicuro avrai più difficoltà di chi ha cominciato a girare con una minimoto a 4 anni.
All'epoca Max Biaggi cominciò a correre più o meno alla tua età ed è diventato quello che tutti sappiamo, ma Biaggi probabilmente aveva un talento veramente unico ed erano ancora altri tempi.
Oggi se parliamo del motomondiale probabilmente c'è bisogno sia di essere un gran talento che di aver cominciato presto, il tutto insieme a tutto quello che si richiede normalmente ad un vero atleta, ovvero una grande dedizione alla cura del corpo e all'allenamento ed un approccio mentale quasi maniacale.

Ok, ma stiamo parlando del motomondiale, esistono tante altre categorie che vanno dal mondiale superbike al torneo regionale per amatori.

A questo punto la domanda diventa: "perché vuoi correre?"

Se è una cosa che vuoi fare per te, perché pensi possa essere il tuo mondo vai e fallo.
Comincia imparando senza buttarti direttamente in una vera e propria gara. Qualsiasi corso è un grande aiuto e ti velocizza di molto l'apprendimento, ma visto che sei partita adesso sicuramente ti troverai a doverne fare uno di base, girare un po' per interiorizzare quanto imparato, poi farne uno più avanzato, girare, e così via. Per il resto è questione di tempo e soldi, più fai pratica e più impari generalmente, specie all'inizio.
Io personalmente comincerei dalle minigp nei kartodromi appunto, fatto magari un primo torneo con quelle si passa alle 300 e così via.

Vuoi correre per farne una carriera? Pensi di guadagnarci qualcosa? Sinceramente la vedo molto dura. Se non ti chiami Marquez, Rossi o Rea il team non ti paga per correre, sei tu che paghi il team... e non poco.
Il motorsport (in generale) è da sempre uno sport da "ricchi": costa molto ed è difficile trovare sponsor che possano coprire in toto le spese, se non si hanno soldi da parte vuol dire che si deve girare poco (perché potrai permetterti poche uscite, ma anche perché passerai la maggior parte del tempo lavorando per mantenerti) e di conseguenza si migliorerà meno di chi può permettersi di non fare altro nella vita.
Non è un caso che molte volte i piloti arrivano da famiglie abbienti o già all'interno del mondo del motorsport. C'è anche chi parte da 0 e arriva in alto, ma sono l'eccezione, non la regola.

Al giorno d'oggi poi esiste un'altro strumento che è quello dei social. L'esempio più lampante è quello di Naska che da amatore si può permettere di fare cose che normalmente un amatore può solo sognare. Piaccia o non piaccia è un influencer, ha saputo creare un buon prodotto e venderlo e quindi ora campa non solo di guadagni dalle varie piattaforme ma anche e soprattutto di sponsorizzazioni dei vari marchi che sono ben felici di mettere il loro logo sulla moto di uno che genera centinaia di migliaia di visualizzazioni.
C'è l'inghippo però, il primo punto è che come sempre è difficile cominciare: bisogna in primo luogo creare un prodotto che funziona (e non è così scontato), ma bisogna anche avere un'ottima conoscenza dei meccanismi che portano alla diffusione dei propri video sulle varie piattaforme... hai voglia a fare l'influencer quando non ti conosce nessuno.
Il secondo è che pure quello è un lavoro, probabilmente per ogni ora passata con il culo sulla moto bisogna spenderne 10 o 20 davanti al computer.
 
16195571
16195571 Inviato: 21 Nov 2020 12:17
 

Un paio di cose di cui mi sono dimenticato, mi perdonerete il doppio post:

1) Se decidi di voler correre da amatore perché ti piace fallo a cuor leggero. Tutti abbiamo le nostre passioni che portano a spendere tempo e denaro in cose "inutili". Quello che imparerai correndo comunque te lo porti dietro. Nel peggiore dei casi diventerai una motociclista migliore e più sicura su strada, nel migliore imparerai anche molto su te stessa e diventerai una persona migliore.

2) Girare per strada con un 125 (o qualsiasi altra moto) non è particolarmente indicativo. In strada si cammina diversamente e chi è più lento di te spesso lo è solo perché ha più coscienza dei pericoli e vuole prendersi meno rischi... in strada chi va forte non è automaticamente quello più bravo, spesso è semplicemente quello che rischia di più, quindi occhio. Ad ogni modo per carità, se stai imparando in fretta ben venga, probabilmente sei portata.
 
16195584
16195584 Inviato: 21 Nov 2020 14:25
 

Premetto che non sono esperto di piste, pero' penso che agli inizi bisogna avere sponsor, tanti soldi e un buoni maestri. Probabilmente per contenere i costi conviene iniziare con il 125cc che e' piu economico. Poi anche un ottimo allenamento fisico aiuta moltissimo. Poi se c'e' il talento e frequentando l'ambiente e' possibile correre per qualche organizzazione ufficiale.
 
16195591
16195591 Inviato: 21 Nov 2020 14:52
 

Gli sponsor servono più dopo che prima, nel senso che più vai avanti e più hai bisogno di sponsor che paghino bene per poterti pagare la stagione
 
16195597
16195597 Inviato: 21 Nov 2020 16:49
 

Ciao e 0509_welcome.gif nel forum ! icon_smile.gif
Io penso sinceramente che non è mai troppo tardi per ( quasi ) niente .
Se hai passione e talento , qualcosa verrà fuori di sicuro .
Però è vero che questo sport ha una fortissima caratterizzazione economica , con cui bisogna necessariamente convivere .
Senza volerti nè illudere , nè tanto meno demotivare , io andrei per gradi .
Hai già la fortuna di vivere in un contesto familiare favorevole , che non è poco .
E Imola è un gran bel posto dove coltivare una passione del genere .
Inizia a girare fra i cordoli ( un kartodromo và più che bene , per iniziare ) , anche con la tua 125 , magari dopo aver ricevuto le dritte di un valido corso di guida veloce .
Frequentando l' ambiente degli amatori potrai renderti conto sia dell' impegno economico che potenzialmente andresti ad affrontare , sia del tuo possibile talento .
Parecchi anni fà , anchio tentai la via della pista .
Dopo un solo anno , mi resi però conto che non avevo sufficienti coperture economiche per essere anche solo mediamente competitivo .
Così ripiegai sulle cronoscalate , molto meno onerose .
I tempi sono comunque cambiati .
All' epoca non esistevano termocoperte , nè gomme in mescola .
Si installavano 2 gomme sportive stradali e con quelle ci facevi 3/4 gare , sia sull' asciutto , sia col bagnato .
Adesso anche in cronoscalata , se non hai il treno "fresco" , lasci sul cronometro un secondo solo per quello...... eusa_wall.gif



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16195618
16195618 Inviato: 21 Nov 2020 18:55
 

Grazie a tutti per le risposte!
Per prima cosa mi ero dimenticata di dire che sono andata anche un paio di volte al Misanino con le Ohvale (non è andata niente male direi) e intanto ho preso quel minimo d confidenza che serve per sporgermi verso l'asfalto e andare con il ginocchio a terra, non che possa essere di certo paragonabile all'andare in pista con una moto vera, ma intanto lo considero un piccolo inizio.
Per rispondere a Kino87 sul perché vorrei correre: si, lo farei per me, perchè tutto ciò che gira intorno a questo mondo mi affascina e mi appassiona, me ne ha fatto innamorare mio padre fin da quando ero bambina portandomi in moto con lui, ogni volta che sento un rombo di motore devo per forza girarmi a guardare, e ultimo ma non per importanza, amo stare sulle moto e la competizione. Ovviamente se questa mia passione potesse in qualche modo diventare anche un lavoro, non mi dispiacerebbe affatto. Non punto e non mi interessa fare i milioni, ma capisco che arrivare a un livello che permetta anche solo di sostenere le spese per essere competitivi e di eventuali (anzi, sicure) scivolate, sia davvero molto difficile, quasi impossibile.
Anch'io seguo personaggi come Naska o Salvadori, e forse la spintarella finale che mi ha portato a voler tentare di combinare qualcosa è arrivata proprio da lì.
Per quanto riguarda le gare, logicamente non mi ci butterei a capofitto dopo un semplice corso in pista, sarebbe un spreco di denaro inutile e metterei solo a rischio la mia incolumità e soprattutto quella degli altri piloti, senza concludere nulla.
Non appena arriverà la bella stagione seguirò sicuramente i vostri consigli, cercherò di frequentare i kartodromi, seguire qualche corso e fare qualche prova libera in piste minori (sempre che riesca a racimolare i fondi icon_rolleyes.gif icon_asd.gif ) poi vedrò come va.
Grazie ancora a tutti quanti!
 
16195627
16195627 Inviato: 21 Nov 2020 19:19
 

Apparte il talento e la passione, Il problema e' sempre quello del cash e dell' organizzazione. Per i primi anni bisogna pagarsi di tasca propria moto, ricambi, e il meccanico con relativa assistenza. E non e' poco! Anche perche' bisogna organizzarsi almeno un furgone con i ricambi e un team di altre 2 persone che ci segue sulle varie piste. (Che poi possono essere anche parenti, amici o familiari). Fatto questo e con il portafoglio gonfio (= se il papino ha un concessionario di auto non sarebbe male). Se ci sono i risultati prima o poi arrivano anche gli sponsor. Ovviamente pero' quando si gareggia contro altri piloti c'e' anche chi ha la squadra ufficiale con una decina di team manager e un paio di ingegneri della casa. Diciamo che talvolta e' una sfida simile a quella di davide contro golia.
 
16195635
16195635 Inviato: 21 Nov 2020 19:37
 

motorvalley ha scritto:
Grazie a tutti per le risposte!
Per prima cosa mi ero dimenticata di dire che sono andata anche un paio di volte al Misanino con le Ohvale (non è andata niente male direi) e intanto ho preso quel minimo d confidenza che serve per sporgermi verso l'asfalto e andare con il ginocchio a terra, non che possa essere di certo paragonabile all'andare in pista con una moto vera, ma intanto lo considero un piccolo inizio.
Per rispondere a Kino87 sul perché vorrei correre: si, lo farei per me, perchè tutto ciò che gira intorno a questo mondo mi affascina e mi appassiona, me ne ha fatto innamorare mio padre fin da quando ero bambina portandomi in moto con lui, ogni volta che sento un rombo di motore devo per forza girarmi a guardare, e ultimo ma non per importanza, amo stare sulle moto e la competizione. Ovviamente se questa mia passione potesse in qualche modo diventare anche un lavoro, non mi dispiacerebbe affatto. Non punto e non mi interessa fare i milioni, ma capisco che arrivare a un livello che permetta anche solo di sostenere le spese per essere competitivi e di eventuali (anzi, sicure) scivolate, sia davvero molto difficile, quasi impossibile.
Anch'io seguo personaggi come Naska o Salvadori, e forse la spintarella finale che mi ha portato a voler tentare di combinare qualcosa è arrivata proprio da lì.
Per quanto riguarda le gare, logicamente non mi ci butterei a capofitto dopo un semplice corso in pista, sarebbe un spreco di denaro inutile e metterei solo a rischio la mia incolumità e soprattutto quella degli altri piloti, senza concludere nulla.
Non appena arriverà la bella stagione seguirò sicuramente i vostri consigli, cercherò di frequentare i kartodromi, seguire qualche corso e fare qualche prova libera in piste minori (sempre che riesca a racimolare i fondi icon_rolleyes.gif icon_asd.gif ) poi vedrò come va.
Grazie ancora a tutti quanti!


Bene dai, ogni tanto anche io faccio un salto fino a Misano per girare con le Ohvale, anche se non ho nessuna velleità agonistica e lo faccio giusto per divertimento (e infatti per quanto raramente sia il più lento della giornata mi trovo comunque a girare a qualche secondo dal record della pista icon_asd.gif ).
Non sottovalutare quelle motorette, soprattutto se te ne prendi una tua o trovi posti dove fanno girare con i 160 o i 190 a marce sono veramente un'ottima scuola e puoi imparare con una spesa tuttosommato sostenibile. Fatta un po' di pratica poi ci sono diversi tornei dedicati alle varie minigp e pitbike oltre a qualche monomarca delle Ohvale, specialmente nel nord Italia, io comincierei da li.

Beh dai, magari capiterà di vedersi in qualche kartodromo. Le piste full size le lascio a chi ha meno paura di me di far danni icon_mrgreen.gif
 
16195684
16195684 Inviato: 22 Nov 2020 1:27
 

Frequento gli autodromi da qualche anno, girando da puro e semplice amatore della domenica con una R6. Nel tempo ho scambiato quattro chiacchiere con alcuni piloti.

Iniziare ad andare in moto a 18 anni è abbastanza tardi, diciamo che puoi scordarti di arrivare a fare dell' attività agonistica il tuo lavoro a tempo pieno. Questo perchè di pistaioli di 20-30 anni MOOOOOLTO VELOCI alle prove libere ce ne sono parecchi, e loro stessi (che magari hanno iniziato alla tua età o prima) vengono sverniciati dai "mezzi piloti", ovvero coloro che hanno una regolarissima vita durante la settimana ma sono arrivati ad un livello che gli permette di competere in qualche campionato nazionale pagando di tasca propria.
Il fatto è che la vita non si ferma nell' attesa di sviluppare talento ed esperienza tali da poter pensare di gareggiare. Ci vogliono anni di impegno e grande dispendio di risorse di qualsiasi tipo prima di arrivare ad essere notati da qualcuno che ti metta su una 300 con qualche adesivo appiccicato sulle carene. Sei disposta, durante questi anni, a lasciar perdere studi, vita sentimentale, amici e la possibilità di gettare le fondamenta economiche della tua prima indipendenza nella vita (perchè nemmeno potrai lavorare), solo per provare a far diventare una passione un lavoro ? Guarda che dopo non è la stessa cosa.

Anche la mentalità cambia. Quando ho iniziato ad andare in moto, il leitmotiv delle uscite era "o lo supero o mi stendo", ora l' eventualità di baciare la montagna mi riconduce a due mesi a letto con le ossa rotte, a stare sui social a guardare gli amici che girano mentre io devo spostarmi perchè mi fa male il culo a forza di starci seduto sopra, a sapere che il mio principale sta investendo su un altro che possa coprire la mia assenza in futuro, alle settimane di straordinari necessarie per aggiustare la moto togliendo tempo alla vita libera per lavorare di più. E ciò mi terrorizza, infatti in pista il mio problema è staccare all' ultimo metro fregandomene del rischio di imballare quello davanti che mi ha rovinato tutto il giro e mi rovinerà anche il prossimo se non lo supero, oppure prendere in mano il gas prima di lui per provare a fregarlo in uscita di curva, pace se finisco in high-side. Sai te se provi a partire dalle categorie minori tra qualche anno quanti ragazzini che guidano a vita ed ossa perse ti trovi attorno ? E tu, che avrai tipo 22 anni, muta e indietro.

Non dimenticarti, poi, che in Italia le donne godono di una emancipazione pari a zero. Questo vuol dire che, anche qualora diventassi extra brava in moto entro, diciamo, i 22 anni, non godrai mai dello stesso credito (comunque infimo) del quale godrebbe un coetaneo maschio al momento di andare davanti ad un tizio a dire "ho un talento che spostati, quindi se investi su di me vedrai che risultati !!".
Se hai la fortuna di essere una bella ragazza, sei avvantaggiata. Almeno potrai godere di una certa visibilità mediatica, in primis perchè saresti un bel culetto strizzato in una tutina lucida e colorata, poi, se saprai venderti e sfruttare bene i proventi, potresti allenarti per diventare brava fino ad arrivare ad ottenere qualche sponsorizzazione che ti permetta almeno di sostenerti in qualche campionato nazionale. Prendi l' esempio di Rebecca Bianchi. E' ultra gnocca e velocissima, ma non pare più una modella/influencer che un pilota ? Secondo te perchè è così attiva sui social, se per fare il pilota in teoria lo smartphone non serve ? Ed è già un risultato altissimo il suo. Ribadisco che è velocissima, me la sono trovato in pista ed è stato smerdante, la faccio i raggi X come ragazza, la ammiro come sportivo e fossimo amici cercherei di uscire in pista sempre con lei.

Credo che faresti molto prima a diventare una influencer, otterresti comunque inviti e qualche sponsorizzazione per aiutarti ad andare in pista come quelli che ho chiamato "mezzi piloti". E ne ho stima ed invidia tali, da pormi la tua stessa domanda : "ma non è che anche io ce la potrei fare ? Ok, ho 27 anni ormai e vado in pista solo da 4, ma dopotutto hanno anche loro la mia età e giriamo insieme..", ma loro hanno un talento che, ad un trackday, ha un pistaiolo su cento. E non gli basta per essere pagati, si divertono e basta, cercando di arrangiarsi economicamente. Segui Naska ? Guarda Mike Dambro..
Dici di non essere interessata a fare i milioni. Eh, ma guarda che un pilota di professione o fa i milioni o paga di tasca sua, non esiste la via di mezzo, da 1.500 Euro al mese spese pagate e si vive di palestra e test in pista. Già a diventare "mezzi piloti" e non colare a picco si è molto fortunati (o bravi).

Potresti correre. Anche iniziando a trenta anni. Ma per farlo, ti servirebbe una base economica che o ti viene garantita se hai una famiglia facoltosa che ti mette in moto all' asilo e quindi puoi andare a millantare presunto talento derivante da un indottrinamento precoce davanti ad un impresario, o sei talmente ricca da poterti permettere di sputtanare tutto quello che vuoi anche solo perchè ci credi. Oppure c' è sempre un talento che si potrebbe definire unico al mondo, ma al mondo siamo quanti, sette miliardi ?

Fatti una vita. Nel weekend, vai in pista. Un giorno, tra qualche anno, potrai pensare se potrai permetterti quel giocattolo costoso e quasi sempre a perdere, che è provare a correre in moto con le sole proprie forze.

Ultima modifica di frenk_RS_125 il 22 Nov 2020 12:57, modificato 1 volta in totale
 
16195704
16195704 Inviato: 22 Nov 2020 11:21
 

Mah direi che il problema non è il zezzismo, ma piuttosto che nelle competizioni vanno avanti gli squali. Nel senso che di scorrettezze agonistiche se ne fanno tante. Come quella del mitico Fenati che è stato solo sfortunato ad essere inquadrato dalle telecamere. Ma c'è anche di peggio. C'è anche il kamikaze che entra dritto o taglia la curva per mandarti fuori. A quel punto un incidente agli inizi della carriera può anche compromettere definitivamente la voglia di moto. Ecco bisognerebbe avere un buon maestro che conosce l'ambiente agonistico ed ha molta esperienza. In questo caso forse si evitano molti errori.
 
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