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Nel nostro gruppo, su 5 di noi, 4 hanno rinunciato alla moto
14944705
14944705 Inviato: 23 Apr 2014 17:52
 

topo ha scritto:
il problema sono stati i consumatori che hanno sempre di più voluto le moto con elevate prestazioni e senza nessuna logica nell'utilizzo
le assicurazioni sono andate a pari passo siccome moto che da un mezzo di sostentamento sono passate ad un mezzo di lusso e soppratutto di svago e quindi guida meno consona e meno tranquilla


Le moto non sono passate ad un mezzo di svago, le moto sono un mezzo di svago e lo erano anche 10/15 anni fa quando si facevano i record delle vendite.
Sono veramente pochissimi i motociclisti che usano la moto come mezzo di trasporto e non come mezzo di svago.

Inoltre avere una moto con prestazioni elevate non significa necessariamente sfruttare queste prestazioni (logica di utilizzo).
La moto, visto che per la maggiorparte dei motociclisti, ed è la massa a fare il mercato non le minoranze, è un giocattolo costoso, comporta anche emozioni che non stanno solo nella guida, ma anche nel piacere del possesso, nel sapere che girando la manetta del gas si possono scatenare 200cv anche se poi girando per strada se ne usano meno della metà, ma sapere di poterlo fare può essere fonte di soddisfazione o di emozione, così come per la maggiorparte dei motociclisti è più emozionante guardare una panigale superleggera invece che un piaggio ciao.

Per molti costruttori il mercato italiano/europeo è diventato un mercato minore, sono altre le zone del mondo dove si fanno i grandi numeri/utili.

A causa della crisi ci sono alcuni motociclisti che se vogliono continuare a svagarsi con la moto devono necessariamente ridurre le spese e le moto che costano poco e consumano poco hanno necessariamente prestazioni e componenti inferiori.
Ed è per questo che in questi momenti le moto che costano poco e consumano poco sono nella parte alta della classifica delle vendite, ma se e quando la crisi finirà le moto economiche ritorneranno nel dimenticatoio.
Se fai un mille con 120/140 cavalli che costa e consuma come la nc 700, le vendite di quest'ultima caleranno vertiginosamente.

doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif
 
14945598
14945598 Inviato: 24 Apr 2014 9:37
 

biondob ha scritto:
Le moto non sono passate ad un mezzo di svago, le moto sono un mezzo di svago e lo erano anche 10/15 anni fa quando si facevano i record delle vendite.
Sono veramente pochissimi i motociclisti che usano la moto come mezzo di trasporto e non come mezzo di svago.

Inoltre avere una moto con prestazioni elevate non significa necessariamente sfruttare queste prestazioni (logica di utilizzo).
La moto, visto che per la maggiorparte dei motociclisti, ed è la massa a fare il mercato non le minoranze, è un giocattolo costoso, comporta anche emozioni che non stanno solo nella guida, ma anche nel piacere del possesso, nel sapere che girando la manetta del gas si possono scatenare 200cv anche se poi girando per strada se ne usano meno della metà, ma sapere di poterlo fare può essere fonte di soddisfazione o di emozione, così come per la maggiorparte dei motociclisti è più emozionante guardare una panigale superleggera invece che un piaggio ciao.

Per molti costruttori il mercato italiano/europeo è diventato un mercato minore, sono altre le zone del mondo dove si fanno i grandi numeri/utili.


A causa della crisi ci sono alcuni motociclisti che se vogliono continuare a svagarsi con la moto devono necessariamente ridurre le spese e le moto che costano poco e consumano poco hanno necessariamente prestazioni e componenti inferiori.
Ed è per questo che in questi momenti le moto che costano poco e consumano poco sono nella parte alta della classifica delle vendite, ma se e quando la crisi finirà le moto economiche ritorneranno nel dimenticatoio.
Se fai un mille con 120/140 cavalli che costa e consuma come la nc 700, le vendite di quest'ultima caleranno vertiginosamente.

doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif


ma li è perchè noi lo vediamo come uno svago quindi ecco il problema ... ovvero uno svago con tanti cv e uso al max di 6000 km annui
ma la moto se rimaneva nel suo concetto primordiale come in india ecc non si aveva questo problema

comunque anche io la vivo come uno svago e so che costa ma alla fine accetto questo ... se non puoi accettarlo allora è meglio che chi non può si trovi un altro svago meno costoso ...

quindi dipende cosa uno cerca
se poi vuole spendere poco c'è sempre er6-n ecc che consumano poco e danno un pò di emozioni con il loro motore
 
14946110
14946110 Inviato: 24 Apr 2014 14:30
 

Senza auto non andrei al lavoro in inverno in certi periodi, punto.

In moto si può vivere se hai una determinata vita, ma appena questa si complica un po' serve l'auto.
 
14946210
14946210 Inviato: 24 Apr 2014 15:49
 

infatti è uno svago alla fin fine ...

se uno la vede come necessità tipo se vive nella città allora è un altro discorso ... anche se li la fanno da padroni gli scooter che hanno costi e consumi minori (tranne quando si fà la manutenzione straordinaria ... li si che sono delle belle mazzate)

ma in quel caso si prende una moto modesta non di certo una supersportiva ecc ma una moto che permette di andare in giro senza spendere una fortuna in carburante ecc

esempi possono essere il ktm duke 200 o 350
la nuova honda 125 4t che è tipo una minimoto
oppure moto un pò più grosse che permettono le gite fuori porta come er6-n ecc

ecco al di fuori di queste quasi tutte le moto si prendono per svago ... ed è uno svago costoso
 
14946255
14946255 Inviato: 24 Apr 2014 16:24
 

topo ha scritto:
ma li è perchè noi lo vediamo come uno svago quindi ecco il problema ... ovvero uno svago con tanti cv e uso al max di 6000 km annui
ma la moto se rimaneva nel suo concetto primordiale come in india ecc non si aveva questo problema

comunque anche io la vivo come uno svago e so che costa ma alla fine accetto questo ... se non puoi accettarlo allora è meglio che chi non può si trovi un altro svago meno costoso ...

quindi dipende cosa uno cerca
se poi vuole spendere poco c'è sempre er6-n ecc che consumano poco e danno un pò di emozioni con il loro motore


Non mi sembra un problema che la moto sia considerata principalmente un oggetto ludico, ma se lo è preferisco tenermi il problema e lasciare agli indiani la moto come mezzo di trasporto principale icon_wink.gif

Da noi questo concetto è finito quando è uscita la prima fiat 500.

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14946265
14946265 Inviato: 24 Apr 2014 16:28
 

Dimelius ha scritto:
Senza auto non andrei al lavoro in inverno in certi periodi, punto.

In moto si può vivere se hai una determinata vita, ma appena questa si complica un po' serve l'auto.


Quoto. 0509_up.gif

Per me vale lo stesso ragionamento. icon_wink.gif
 
14946439
14946439 Inviato: 24 Apr 2014 18:49
 

biondob ha scritto:
Da noi questo concetto è finito quando è uscita la prima fiat 500.

In realtà cosa è un po' più complessa, e un'affermazione come la tua, pur vera, rischia di portare a confondere la causa con l'effetto, a meno che tu ti riferisca alla Topolino - la prima fiat 500 è stata quella - del '36

Se invece ti riferiscia alla "nuova 500" del '57...
Alla fine degli anni '50, l'esigenza di avere un mezzo per la famiglia si stava andando già ampiamente affermando.
Tanto che la 500 non fu altro che una "piccola 600" (la 600 è del '53), nata per rispondere alle esigenze di mercato che richiedeva mezzi ancora più economici per una società che si stava spostando dal primario al secondario e (di lì a poco) al terziario.
Il boom economico ed il (relativo, agli occhi di oggi) benessere crescente portò al boom demografico ed alla conseguente necessità di un mezzo con cui muovere l'intera famiglia (anche solo per la gita fuori porta o per andare a trovare i nonni che ancora vivevano in campagna) composta da quattro o cinque persone e non solo il capofamiglia per andare e tornare dalla fabbrica.

La 600 prima e la 500 poi furono la risposta (effetto) di questo fenomeno e non la causa.

Se vuoi la fonte... la storia della mia famiglia e di tante altre dei coetanei di mio padre icon_wink.gif
 
14947051
14947051 Inviato: 25 Apr 2014 9:52
 

biondob ha scritto:
Non mi sembra un problema che la moto sia considerata principalmente un oggetto ludico, ma se lo è preferisco tenermi il problema e lasciare agli indiani la moto come mezzo di trasporto principale icon_wink.gif

Da noi questo concetto è finito quando è uscita la prima fiat 500.

doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif

Ecco ... infatti

poi se ti serve una moto per gli spostamenti quotidiani in città puoi prendere uno scooter oppure una moto di bassa cubatura
200cc o 250cc paghi davvero pochissimo di assicurazione annuale (io pago una cippa icon_asd.gif icon_asd.gif )

ma molti guardano solo la potenza ecc che in strada sono alquanto inutili ma il mercato chiede questo 0509_si_picchiano.gif
 
14948323
14948323 Inviato: 26 Apr 2014 15:06
 

42 ha scritto:
In realtà cosa è un po' più complessa, e un'affermazione come la tua, pur vera, rischia di portare a confondere la causa con l'effetto, a meno che tu ti riferisca alla Topolino - la prima fiat 500 è stata quella - del '36

Se invece ti riferiscia alla "nuova 500" del '57...
Alla fine degli anni '50, l'esigenza di avere un mezzo per la famiglia si stava andando già ampiamente affermando.
Tanto che la 500 non fu altro che una "piccola 600" (la 600 è del '53), nata per rispondere alle esigenze di mercato che richiedeva mezzi ancora più economici per una società che si stava spostando dal primario al secondario e (di lì a poco) al terziario.
Il boom economico ed il (relativo, agli occhi di oggi) benessere crescente portò al boom demografico ed alla conseguente necessità di un mezzo con cui muovere l'intera famiglia (anche solo per la gita fuori porta o per andare a trovare i nonni che ancora vivevano in campagna) composta da quattro o cinque persone e non solo il capofamiglia per andare e tornare dalla fabbrica.

La 600 prima e la 500 poi furono la risposta (effetto) di questo fenomeno e non la causa.

Se vuoi la fonte... la storia della mia famiglia e di tante altre dei coetanei di mio padre icon_wink.gif


Io intendevo dire che la 500 (quella del 57) fu la prima vera "utilitaria" intesa come auto economica, che grazie al boom economico consenti la "automobilizzazione" dell'italia.
Se non ci fosse strato il boom economico e l'economica fiat 500 l'utilitaria di famiglia sarebbe diventata/rimasta la vespa/lambretta.

Anche in india hanno famiglie numerose ed hanno la necessità di spostarle, ma girano in quattro sul motorino.

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14948364
14948364 Inviato: 26 Apr 2014 15:36
 

biondob ha scritto:
Io intendevo dire che la 500 (quella del 57) fu la prima vera "utilitaria" intesa come auto economica, che grazie al boom economico consenti la "automobilizzazione" dell'italia.

Certo, ma perchè c'era richiesta di quel mezzo.
La tua prima formulazione, invece, lasciava intendere che le famiglie smisero di usare il mezzo a due ruote per colpa del fatto che la FIAT produsse la 500.

biondob ha scritto:
Se non ci fosse strato il boom economico e l'economica fiat 500 l'utilitaria di famiglia sarebbe diventata/rimasta la vespa/lambretta.

Anche in india hanno famiglie numerose ed hanno la necessità di spostarle, ma girano in quattro sul motorino.


Fin quando il codice della strada indiano lo consentirà... icon_wink.gif
 
14948570
14948570 Inviato: 26 Apr 2014 19:08
 

42 ha scritto:
Certo, ma perchè c'era richiesta di quel mezzo.
La tua prima formulazione, invece, lasciava intendere che le famiglie smisero di usare il mezzo a due ruote per colpa del fatto che la FIAT produsse la 500.

Non è così ovvio stabilire quale sia la causa e quale l'effetto. Secondo me è difficile che ci sia una richiesta a priori. Dev'essere un imprenditore a portare sul mercato un oggetto economicamente accessibile che stimola il desiderio, diventando poi necessità e di conseguenza molto richiesto.

Ad esempio pochi ora immaginano di poter possedere un aereo privato, ma se un'azienda proponesse una specie di ultraleggero delle dimensioni di un auto (in modo da potersi inserire nel suo segmento), ma che all'occorrenza possa staccarsi da terra, facile da pilotare e dal prezzo soltanto leggermente maggiore di un auto, probabilmente sfonderebbe il mercato, ma ora come ora è difficile dire che ci sia richiesta per questo veicolo, così come era difficile dirlo prima che uscissero gli smartphone, i pc, la televisione e chi più ne ha più ne metta.
 
14951379
14951379 Inviato: 28 Apr 2014 18:55
 

42 ha scritto:
Fin quando il codice della strada indiano lo consentirà... icon_wink.gif


Ai voglia....in alcune zone è ancora consentito anche in italia icon_wink.gif

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14951672
14951672 Inviato: 28 Apr 2014 21:12
 

urano88 ha scritto:
Non è così ovvio stabilire quale sia la causa e quale l'effetto. Secondo me è difficile che ci sia una richiesta a priori.

Non ho detto che sia ovvio, ne' che sia una mia deduzione/opinione.
Si tratta semplicemente di un fatto "storico" (o, se vogliamo,di una sequenza storica)

Già Mussolini aveva chiesto ad Agnelli (e Hitler l'aveva chiesto a Porsche) di realizzare una vetturetta che potesse consentire alla fascia medio-bassa della popolazione di passare alle quattro ruote (Mussolini parlò di "inderogabile necessità di motorizzare l'Italia" con una utilitaria che costasse meno di 5.000 lire)
In Italia, appunto, uscì la Topolino, in Germania la Volkswagen Type 1
La Topolino del '36 non fece i numeri della 500 solo a causa della II guerra.
Il progetto "110" iniziò nel '53 e venne fortemente accelerato a partire dal '55, visto che la 600 (appena uscita) era l'oggetto del desiderio degli italiani, ma ancora troppo cara per fare il botto.
 
14951705
14951705 Inviato: 28 Apr 2014 21:27
 

42 ha scritto:
Si tratta semplicemente di un fatto "storico" (o, se vogliamo,di una sequenza storica)[...]

Non conosco granché della storia dell'auto e non sapevo di questa cosa, ma ancora non mi è chiaro la causa-effetto. Gli imprenditori dovrebbero essere i primi ad accorgersi delle opportunità di mercato (è il loro lavoro!!), senza che venga loro richiesto dall'alto di realizzare prodotti particolari... Perché mai dei dittatori dovrebbero intervenire direttamente indirizzando la produzione industriale? Avevano forse fiutato il fenomeno Ford che stava prendendo piede in America?
 
14952063
14952063 Inviato: 29 Apr 2014 8:20
 

urano88 ha scritto:
Non conosco granché della storia dell'auto e non sapevo di questa cosa, ma ancora non mi è chiaro la causa-effetto. Gli imprenditori dovrebbero essere i primi ad accorgersi delle opportunità di mercato (è il loro lavoro!!), senza che venga loro richiesto dall'alto di realizzare prodotti particolari... Perché mai dei dittatori dovrebbero intervenire direttamente indirizzando la produzione industriale? Avevano forse fiutato il fenomeno Ford che stava prendendo piede in America?


mussolini all'epoca aveva incentivato anche il trasporto su gomma e la costruzione di strade ... e se non ricordo male forse anche delle autostrade ...
 
14952064
14952064 Inviato: 29 Apr 2014 8:21
 

biondob ha scritto:
Io intendevo dire che la 500 (quella del 57) fu la prima vera "utilitaria" intesa come auto economica, che grazie al boom economico consenti la "automobilizzazione" dell'italia.
Se non ci fosse strato il boom economico e l'economica fiat 500 l'utilitaria di famiglia sarebbe diventata/rimasta la vespa/lambretta.

Anche in india hanno famiglie numerose ed hanno la necessità di spostarle, ma girano in quattro sul motorino.

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vero .... ma in india esiste una forte tassazione sulle auto ... roba davvero elevata
 
14952515
14952515 Inviato: 29 Apr 2014 12:11
 

urano88 ha scritto:
Non conosco granché della storia dell'auto e non sapevo di questa cosa, ma ancora non mi è chiaro la causa-effetto. Gli imprenditori dovrebbero essere i primi ad accorgersi delle opportunità di mercato (è il loro lavoro!!), senza che venga loro richiesto dall'alto di realizzare prodotti particolari...
Perché mai dei dittatori dovrebbero intervenire direttamente indirizzando la produzione industriale? Avevano forse fiutato il fenomeno Ford che stava prendendo piede in America?


L'opportunità di mercato, negli anni '30, venne creata ad arte dal regime. Fino alla fine degli anni '20 l'auto non serviva (l'Italia era ancora una società prevalentemente basata sul primario) ed era comunque un prodotto di elite, almeno in Europa.
Nessuna casa avrebbe spinto su un prodotto dai margini di guadagno ridotti quando poteva tranquillamente vivere (e produrre con un quarto della forza lavoro necessaria a fare prodotti popolari) con il prodotto di lusso.
Il fatto che proprio i due dittatori abbiano invece spinto le aziende a farlo deriva dal fatto che entrambi avevano "in canna" il riscatto nazionalista (La Germania si era appena tirata su le braghe dopo la I G.M. e l'Italia ambiva ai territori d'oltremare, essendo l'unico paese europeo a non avere colonie) e un buon modo di farlo era quello di portare un (apparente o reale) benessere al ceto medio, anche attraverso una aumentata mobilità.

La situazione degli anni '50, invece, era diversa... molto diversa, almeno in Italia.
Un certo benessere, l'industrializzazione, l'urbanizzazione, la crescita demografica... furono tutti fattori scatenanti; come dicevo nel post precedente, la richiesta di un mezzo a quattro ruote economico era realmente sentito e non indotto... la 600 prima e la 500 poi furono la risposta a questo bisogno, e non la causa.
 
14953496
14953496 Inviato: 29 Apr 2014 22:24
 

Rispondendo in bomba alle due domande dell'iniziatore del topic:

--La mia domanda e', voi avete mai rinunciato alla moto per uno di questi motivi?
--Se non avete rinunciato, conoscete qualcuno che lo ha fatto? Per quale motivo?


Io sono felicemente motato ed alla mia piccola, lenta, poco assetata e strillante "frin frin" bicilindrica ho da poco affiancato una naked media che mi dà gusto in modo differente.

Nella mia compagnia di amici, che ho conosciuto negli ultimi 6 anni grazie alla moto che ci ha fatto da elemento aggregante, diversi hanno abbandonato o momentaneamente issato sui cavalletti la loro due ruote.
Chi per la crisi e la perdita di lavoro, chi per la famiglia, chi per i figli in arrivo.

E' la vita che va così, è normale che la moto, l'andare in moto, l'economia del tempo che le si dedica/può dedicare, passino in secondo piano rispetto ad altri elementi.
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15000411
15000411 Inviato: 1 Giu 2014 8:55
 

Dopo i 60 messaggi off topic di discussione se sia fattibile rinunciare all'auto...rispondo anche io al topic che ho aperto, dando le mie motivazioni per cui ho rinunciato alla moto.
In primis l'ho dovuta vendere perché avevo perso il lavoro, se non lavori e devi comunque pagare tutto ciò che comporta avere una moto, direi che la decisione più saggia è quella di liberarsene; con il desiderio di ricomprarne una non appena mi fosse stato possibile.
Sistemata la situazione economica, ho trovato un lavoro che mi impegna negli orari più assurdi, e spesso non mi lascia momenti liberi nel weekend....anzi in generale in estate, quando si può sfruttare meglio la moto per via del meteo, io spesso mi trovo a lavorare 7 giorni su 7...per cui ho dovuto lasciare perdere.
Per esempio ho un collega (che quindi fa i miei stessi orari), che non ha venduto la moto ma la usa solamente per andare a lavorare, cioè circa 5 km in città, in questo caso io non ne vedrei il senso...
 
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