oettam ha scritto:
Ma quindi: + industrie, + reddito, + ricchezza, + infrastrutture = + benessere
Quindi se c'è più benessere c'è più "richiesta" di prostitute, non è il contrario. Logicamente la malavita organizzata fa i suoi conti come fosse un imprenditore, però in Friuli (non me ne vogliano gli abitanti del Friuli, ma è un esempio) andranno con le prostitute gli abitanti del Friuli, che hanno un benessere maggiore di quelli della Calabria.
Per quello sostengo che più di benessere è un problema di mentalità, perché se si sta meglio una persona non dovrebbe spendere parte del proprio reddito per mercificare il corpo di una donna. Anche se il reddito è più alto, ma la popolazione capisce che non si può dire "poveracce quelle ragazze lì" e poi andarci; ci sarebbero meno persone che vanno con le prostitute. Se cade la domanda cala anche l'offerta; se c'è tanto reddito, ma poca gente che va con le prostitute vedrai che ci metterà poco la malavita a fare 2 conti.
Cioè non è che la malavita concentra le ragazze in un posto piuttosto che in un altro perché stanno meglio, ma perché c'è più richiesta; se guardi i dati di tutte le regioni noterai che è avvilente il fatto che le regioni più "benestanti" sono clamorosamente più avanti nel numero di ragazze impiegate.
Riguardo ai termini trovo triste, ma inevitabile, ridurre la questione anche a una cosa di numeri. Trovo impossibile dire solo se la legge Merlin ha ridato dignità alle donne si o no; in quanto va a toccare un fenomeno (quello della prostituzione) talmente vasto e che si può vedere da tanti punti di vista diversi e che mette insieme talmente tanti "aspetti" (prostituzione volontaria, sfruttamento, induzione, adescamento, prostituzione minorile ecc. ecc.) che ci sarebbe da parlare per secoli.
Riguardo alle escort da 1.000 euro a prestazione... per lo meno paghino le tasse! Vuol dire che anziché 1.000 chiederanno 2.000... da me prendono 0 comunque... e comunque penso che dovrebbero esercitare nella legalità in quanto la legge non da solo diritti, ma impone anche doveri! Sia per la escort che per il cliente.
non hai capito quanto dicevo: la mia equazione tra benessere e calo della prostituzione era riferita non ai clienti (o se preferisci alla domanda), ma al numero di donne che si prostituiscono sulla strada (offerta) riferendomi a coloro le quali non vengono costrette da organizzazioni criminali, ma da situazioni economiche contingenti.
quanto al pagamento delle tasse da imporre alle prostitute d'alto borgo, mi trovi assolutamente d'accordo.
in ogni caso stiamo dicendo la stesse cose: al di là della differente interpretazione che diamo al fatto dell'approvazione statale, dal punto di vista pragmatico la pensiamo allo stesso modo e per le stesse ragioni.