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Legge Merlin, dignitosa o umiliante?

Risultati del sondaggio

Si, ha ridato dignità femminile
3% [ 1 ]
No, ha causato degrado femminile
87% [ 27 ]
Non so, mai interessato alla questione
9% [ 3 ]

Voti Totali : 31

14572689
14572689 Inviato: 13 Ago 2013 0:49
Oggetto: Legge Merlin, dignitosa o umiliante?
 

Un giorno si e uno no si leggono in giro notizie su prostituzione e relativo sfruttamento e a questo punto sorge spontanea una domanda;

Ma la legge Merlin nata per ridare dignità alle donne è servita allo scopo oppure a causa sua le donne che esercitano il mestiere l'hanno persa?

Io il mio parere l'ho già ma non desidero influenzare nessuno, quindi prima di dire la mia aspetterò di vedere un pò di pareri.
 
14572694
14572694 Inviato: 13 Ago 2013 0:57
 

È stata creata perché abitiamo in un paese di chiesa , è assolutamente da abolire, va legalizzata come negli altri paesi.
 
14572848
14572848 Inviato: 13 Ago 2013 9:00
 

Valerio91 ha scritto:
È stata creata perché abitiamo in un paese di chiesa , è assolutamente da abolire, va legalizzata come negli altri paesi.


Sono anch'io di questo parere
 
14573057
14573057 Inviato: 13 Ago 2013 11:02
 

consentire per legge un determinato comportamento significa approvarlo.

a mio avviso uno stato non può dare il proprio beneplacito ad un comportamento che spesso viene posto in essere da persone bisognose, sfortunate o senza prospettive: dal punto di vista morale sarebbe veramente degradante.

per rispondere dunque alla domanda che hai posto dico si, senza ombra di dubbio questa ha ridato dignità alle donne e sinceramente non capisco come tanti utenti -fin'ora sono l'unico che ha risposto si- possano pensare che il negare l'approvazione alla prostituzione possa addirittura togliere dignità a queste (probabilmente, quanto meno lo spero, hanno fatto confuzione fra l'oggetto della domanda ed implicazioni terze legate al fatto, non al principio).



detto ciò, posto che la prostituzione viene praticata comunque, sia nel caso che lo stato la approvi che viceversa, penso che IL MALE MINORE sarebbe legalizzarla, in maniera da poterla regolamentare e controllare.

al contempo bisognerebbe fissare per bene nelle teste dei cittadini che tale scelta è indice di degrado (non posso garantire condizioni di vita dignitose ai cittadini, al punto che taluni decidono di sopperire a questa mancanza con un comportamento considerato, per quella che è la loro stessa morale, non propriamente qualificante) e non di modernità o progressismo.



quella della chiesa la sento dire spesso: è innegabile che questa abbia un peso, ma si fa anche tanto qualunquismo.
anche per l'aborto vi fu una grande battaglia, ma alla fine mi pare che questo sia stato, fortunatamente, legalizzato.
 
14573146
14573146 Inviato: 13 Ago 2013 11:56
 

Guitarman ha scritto:
al contempo bisognerebbe fissare per bene nelle teste dei cittadini che tale scelta è indice di degrado (non posso garantire condizioni di vita dignitose ai cittadini, al punto che taluni decidono di sopperire a questa mancanza con un comportamento considerato, per quella che è la loro stessa morale, non propriamente qualificante) e non di modernità o progressismo.

Non ne sarei così convinto.. cioè se parliamo di immigrate (clandestine) messe in strada ok, ma guarda le studentesse universitarie "progressiste" che "arrotondano" anche se non ne hanno propriamente la necessità... e sono universitarie dunque si presuppone relativamente istruite e sensibili!

E' un fenomeno complicato, l'unica cosa che so di per certo è che se fosse per me non esisterebbe proprio icon_razz.gif
 
14573437
14573437 Inviato: 13 Ago 2013 14:50
 

Guitarman ha scritto:
-fin'ora sono l'unico che ha risposto si- possano pensare che il negare l'approvazione alla prostituzione possa addirittura togliere dignità a queste (probabilmente, quanto meno lo spero, hanno fatto confuzione fra l'oggetto della domanda ed implicazioni terze legate al fatto, non al principio).
Sinceramente trovo molto degradante togliere a una persona il diritto di fare ciò che vuole con il proprio corpo, non concederlo.
 
14573451
14573451 Inviato: 13 Ago 2013 14:58
 

Chiariamo un paio di cose: innanzitutto la prostituzione in Italia NON è sempre un reato. Fino al 2008 non era reato e basta; dal 2008 (la cosiddetta legge Carfagna) è reato solo in luoghi pubblici o aperti al pubblico e con pene molto lievi (arresto da 5 a 15 giorni e multa da 200 a 3.000 €).
Il reato, fin dalla legge Merlin, consiste nell'adescamento, nell'induzione e nello sfruttamento della prostituzione o nel possedere o dirigere case di prostituzione (bordelli).


Per quanto riguarda il mio parere i bordelli vanno riaperti per vari motivi:
- per una questione sanitaria (sia delle ragazze che dei clienti)
- per tenere sotto controllo il fenomeno dello sfruttamento (che per come funziona ora è come infilare la testa sotto la sabbia)
- per evitare la prostituzione minorile
- per evitare la tratta di prostitute (comunitarie e non)
- per aumentare le entrate dello stato e ridurre quelle dei malviventi.
- per evitare le tante (anzi tantissime visto che in OGNI città ce n'è ALMENO una) zone di prostituzione a cielo aperto che sono un pessimo biglietto da visita con conseguente sporcizia, risse, rapine ecc. ecc.

La legge Merlin è una boiata fatta perchè siamo un paese di bigottoni.
La dignità di una donna si tutela innanzitutto rispettandola e poi regolamentando comportamenti e dando la possibilità di scegliere in libertà: una donna non si vuole prostituire? Deve essere libera di non finire in mano a degli aguzzini. Una donna si vuole prostituire? Deve essere libera di farlo nella legalità e nella sicurezza. La legge Merlin è fatta male, apposta, per evitare il divieto di un fenomeno che già in partenza si sapeva già che sarebbe stato impossibile vietare. Ma si sa che quando si tratta di questioni che comprendono anche questioni cosiddette morali si scrive "Italia" e si legge "Stato Città del Vaticano".

Vi sembra normale che i bordelli sono stati chiusi nel '58 mentre (per fare un esempio) il delitto d'onore, che prevedeva fortissimi sconti di pena per il marito/moglie che uccideva il coniuge in seguito al tradimento o che uccideva la figlia o la sorella (figlio o fratello però no.......) che avesse una relazione carnale al di fuori del matrimonio, è stata abrogato solo nel 1981?! O vi sembra normale che in Italia non esita una legge contro l'omofobia? Per me è questione di bigotteria e basta. Lo S.C.V. può influenzare tanti voti....

Ultima modifica di oettam il 13 Ago 2013 15:22, modificato 2 volte in totale
 
14573496
14573496 Inviato: 13 Ago 2013 15:19
 

Guitarman ha scritto:
consentire per legge un determinato comportamento significa approvarlo.



No, non significa approvarlo; significa regolamentarlo.
Se l'Italia può acquistare carri armati non significa che approva la guerra...
Se lo stato approva che si possono vendere le sigarette non significa che dobbiamo fumare tutti fino a morire di enfisema polmonare.
Se l'Italia approva la vendita di alcolici non significa che dobbiamo sfondarci tutti di alcool finchè non si crepa di cirrosi.
Se lo stato approva la vendita di consolle per videogames non è che approva di starci attaccati finchè non ci piglia una crisi epilettica.
Se lo stato ha concesso di produrre Eternit fino al 1992 (mentre è dal 1962 che si sa che fa male) non significa che approva di morire di cancro (o forse in questo caso si...)
Se lo stato concede di avere degli autodromi (per esempio in Svizzera sono vietati) non è che approva che anche in pista è possibile rimetterci le penne.

Le leggi sono strapiene di cose che possono avere conseguenze anche irreparabili, ma non per questo lo stato le approva!
Se una donna si vuole prostituire a chi è che fa del male? Se è una sua scelta. Lo Stato dovrebbe tutelare che lo possa fare in libertà e sicurezza, non vietarlo!
Ognuno ha la propria moralità, non esiste LA moralità. L'importante è che la propria condotta morale non vada a ledere la libertà e i diritti degli altri esseri.
 
14573555
14573555 Inviato: 13 Ago 2013 16:08
 

oettam ha scritto:
No, non significa approvarlo; significa regolamentarlo.
Se l'Italia può acquistare carri armati non significa che approva la guerra...
Se lo stato approva che si possono vendere le sigarette non significa che dobbiamo fumare tutti fino a morire di enfisema polmonare.
Se l'Italia approva la vendita di alcolici non significa che dobbiamo sfondarci tutti di alcool finchè non si crepa di cirrosi.
Se lo stato approva la vendita di consolle per videogames non è che approva di starci attaccati finchè non ci piglia una crisi epilettica.
Se lo stato ha concesso di produrre Eternit fino al 1992 (mentre è dal 1962 che si sa che fa male) non significa che approva di morire di cancro (o forse in questo caso si...)
Se lo stato concede di avere degli autodromi (per esempio in Svizzera sono vietati) non è che approva che anche in pista è possibile rimetterci le penne.

Le leggi sono strapiene di cose che possono avere conseguenze anche irreparabili, ma non per questo lo stato le approva!
Se una donna si vuole prostituire a chi è che fa del male? Se è una sua scelta. Lo Stato dovrebbe tutelare che lo possa fare in libertà e sicurezza, non vietarlo!
Ognuno ha la propria moralità, non esiste LA moralità. L'importante è che la propria condotta morale non vada a ledere la libertà e i diritti degli altri esseri.


E tu da dove spunti?
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Ha già detto tutto lui... icon_rolleyes.gif
 
14573572
14573572 Inviato: 13 Ago 2013 16:14
 

Dimelius ha scritto:
E tu da dove spunti?
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Ha già detto tutto lui... icon_rolleyes.gif


Esagerato!!! icon_redface.gif
 
14573664
14573664 Inviato: 13 Ago 2013 17:44
 

Alla fine è impossibile vietare la prostituzione

è sempre esistita e sempre esisterà

L'unica cosa è che la donna deve poter decidere di farlo o meno e per questo però serve una legislazione che nel nostro paese non avverrà mai

in più io preferisco paesi con delle strutture apposite che vedere la prostituzione per strada
anche se in italia come in tutto il mondo si è diffusa la questione delle escort
 
14573746
14573746 Inviato: 13 Ago 2013 18:30
 

La prostituzione è un mercato, e funziona allo stesso modo, domanda e offerta. Questo può piacere o meno, può essere immorale, illegale o eticamente discutibile ma nessuno riuscirà mai a eliminare il fenomeno.
La legge merlin ha solo trasformato la prostituzione da nobile e antico mestiere in un qualcosa di squallido e immorale. Legge da eliminare subito!
 
14573762
14573762 Inviato: 13 Ago 2013 18:37
 

oettam ha scritto:
No, non significa approvarlo; significa regolamentarlo.
Se l'Italia può acquistare carri armati non significa che approva la guerra...
Se lo stato approva che si possono vendere le sigarette non significa che dobbiamo fumare tutti fino a morire di enfisema polmonare.
Se l'Italia approva la vendita di alcolici non significa che dobbiamo sfondarci tutti di alcool finchè non si crepa di cirrosi.
Se lo stato approva la vendita di consolle per videogames non è che approva di starci attaccati finchè non ci piglia una crisi epilettica.
Se lo stato ha concesso di produrre Eternit fino al 1992 (mentre è dal 1962 che si sa che fa male) non significa che approva di morire di cancro (o forse in questo caso si...)
Se lo stato concede di avere degli autodromi (per esempio in Svizzera sono vietati) non è che approva che anche in pista è possibile rimetterci le penne.

Le leggi sono strapiene di cose che possono avere conseguenze anche irreparabili, ma non per questo lo stato le approva!
Se una donna si vuole prostituire a chi è che fa del male? Se è una sua scelta. Lo Stato dovrebbe tutelare che lo possa fare in libertà e sicurezza, non vietarlo!
Ognuno ha la propria moralità, non esiste LA moralità. L'importante è che la propria condotta morale non vada a ledere la libertà e i diritti degli altri esseri.




ciò che dici non è sbagliato, è semplicemente fuori luogo: non ha alcuna attinenza con quanto ho scritto!

nessuno ha detto che legalizzare la prostituzione (quindi approvarla, ma non imporla come dai tuoi esempi era lasciato intendere) significa rendere prostitute tutte le donne, ma penso che pure tu debba ammettere che non è cosa da tutti i giorni trovare una persona pronta a prostituirsi come se nulla fosse: sono cose che accadano (nella stragrande maggioranza dei casi) a persone che si trovano in condizioni disperate e che nessuno tutela, non è giusto lavarsene le mani semplicemente dicendo: "hai la possibilità di scegliere", poichè spesso, loro, questa possibilità non la hanno.

ribadisco quanto ho detto in precedenza: legalizzarla sarebbe il male minore, ma non si può considerarla una cosa totalmente positiva.


Citazione:
Sinceramente trovo molto degradante togliere a una persona il diritto di fare ciò che vuole con il proprio corpo, non concederlo.


prendendo un campione di prostitute qualsiasi, quante pensi che lo facciano perchè lo vogliono veramente? e fra queste che lo vogliono veramente, quante pensi che lo facciano a cuor leggero?
togliere ad una persona il diritto di fare ciò che vuole con il proprio corpo è sbagliato, sono d'accordo, ma quando questa proibizione diventa necessaria per tutelare coloro i quali non vogliono ma vengono costretti, allora ben venga!

certe prese di posizione servono per garantire una tutela a delle persone che purtroppo, per debolezza economica o culturale, non sono in grado di tutelarsi da sé.
pensa alla vendita di un organo: il 50% delle persone pensa che togliendosi un rene avrà ancora l'altro a disposizione, senza rendersi conto dei rischi ai quali va incontro.
secondo la tua posizione, lo stato dovrebbe consentire ad ognuno di fare ciò che vuole con il proprio corpo, ma chi per un qualsiasi motivo non è in grado di capire che ciò che sta facendo può comportare per sé danni? lo vogliamo abbandonare a sé stesso, giudicandolo inadatto ad essere aiutato per via della sua ignoranza?

allora possiamo togliere anche le previdenze sociali, e chi non è in grado di risparmiare abbastanza per assicurarsi la possibilità di un'esistenza serena che si arrangi... il principio è lo stesso.


Citazione:
Non ne sarei così convinto.. cioè se parliamo di immigrate (clandestine) messe in strada ok, ma guarda le studentesse universitarie "progressiste" che "arrotondano" anche se non ne hanno propriamente la necessità... e sono universitarie dunque si presuppone relativamente istruite e sensibili!


forse sarò io che vivo fuori dal mondo, ma sinceramente non ho mai conosciuto una ragazza pronta a prostituirsi senza averne davvero necessità. penso che fra le conoscenze di chiunque sia difficile trovarne, ed anche nel caso ve ne siano, presumo sia una percentuale bassisima.
 
14573950
14573950 Inviato: 13 Ago 2013 20:59
 

Guitarman ha scritto:
forse sarò io che vivo fuori dal mondo, ma sinceramente non ho mai conosciuto una ragazza pronta a prostituirsi senza averne davvero necessità. penso che fra le conoscenze di chiunque sia difficile trovarne, ed anche nel caso ve ne siano, presumo sia una percentuale bassisima.

Te ne potrei indicare più di una e senza averne mai cercate! D'altro canto al giorno d'oggi per molti avere l'ultimo modello di iphone è una necessità. Sono assolutamente consapevoli di quello che fanno (che non è che non abbia conseguenze) ma a loro sta benissimo così 0510_confused.gif
 
14573974
14573974 Inviato: 13 Ago 2013 21:19
 

Guitarman ha scritto:
.....


A parte che se uno dice una cosa va ascoltata e non a interpretare anche perchè mi pareva di essere stato talmente chiaro, ma se te hai capito che intendo imporre la prostituzione a tutte le donne... vuol dire che non hai ben capito.

Guardiamo se riusciamo a capirci:
Tu sostieni che "consentire per legge un determinato comportamento significa approvarlo" che è sbagliato, perché la legge non approva né disapprova; semplicemente regolamenta. I miei esempi erano riferiti ad alcune fattispecie regolamentate dalle leggi italiane che possono avere effetti anche irreversibili sulla vita di uno o più individui. Quindi se scrivo "Se lo stato approva che si possono vendere le sigarette NON significa che dobbiamo fumare tutti fino a morire di enfisema polmonare." Ti ho scritto il non più grande perché mi sa che prima non lo avevi visto... Dunque questa frase significa che se si può fumare NON tutti dobbiamo morire per malattie legate al fumo; dunque se regolarizzassimo la prostituzione NON significa che tutte le donne debbano prostituirsi. Se mi dici che hai capito che io intendo rendere la prostituzione obbligatoria per tutte le donne mi pare che hai capito tutto alla rovescia.

Se pensi che "questa proibizione diventa necessaria per tutelare coloro i quali non vogliono ma vengono costretti" non ti rendi conto che lo stato, lavandosi le mani di un fenomeno diffuso come la prostituzione, ha delegato l'organizzazione del fenomeno alla malavita; visto che in ogni angolo del mondo la prostituzione esiste. E lì si che vieni costretto...

Non puoi fare statistiche per ipotesi del tipo "se prendiamo un campione pensi che". Le statistiche o le fai o non le fai; se le fai bene, sennò è aria fritta.

Se una persona non è in grado di capire che un determinato comportamento porta a gravi fenomeni autolesionistici si esce dal campo delle piene capacità individuali (non si rende conto di quello che può farsi) e si entra nel campo dell'incapacità relativa (cioè una persona che abbia problemi mentali non così gravi da pregiudicare la normale amministrazione della propria vita). Se viene verificata questa eventualità lo stato (nella fattispecie un giudice) decide se affiancare un curatore, all'individuo in questione, negli atti di straordinaria amministrazione. Dunque, per lo meno secondo la legge, lo stato non lascia indietro nessuno.

Hai mai sentito parlare del fenomeno della prostituzione d'alto bordo (le cosiddette escort)? Non molto tempo fa c'erano pieni i giornali di nomi e cognomi di ragazze che, già lavorando in televisione o come modelle e quindi non proprio delle morte di fame, non disdegnavano di prostituirsi (lo hanno dichiarato loro stesse). Certo non dichiaravano con chi, ma che lo fanno lo hanno sinceramente ammesso (per loro era tutta pubblicità per potenziali nuovi clienti...).
 
14574270
14574270 Inviato: 14 Ago 2013 5:12
 

Discussione interessante e dai molteplici aspetti, oltre che difficile. Seguo con molto interesse e sono d'accordo con Guitarman qui:

detto ciò, posto che la prostituzione viene praticata comunque, sia nel caso che lo stato la approvi che viceversa, penso che IL MALE MINORE sarebbe legalizzarla, in maniera da poterla regolamentare e controllare.

E qui trovo un "punto di giunzione fra Oettam (Matteo? icon_wink.gif ) ed Elia. Almeno, credo. 0509_up.gif

Solo una cosa: ho visto nominare il Vaticano. A ragione o a torto. Come sapete la Religione e la politica dobbiamo tenerli fuori dal Forum. 0509_up.gif

Grazie e buona continuazione. 0510_saluto.gif
 
14575123
14575123 Inviato: 14 Ago 2013 17:19
 

Personalmente trovo che il perno della discussione ruoti attorno ad un punto leggermente differente su quanto detto finora, si parla di regolamentazione e approvazione oltre che di obbligo e scelta, cose interessanti ma a mio parere di contorno utili a capire.

Il punto vero e proprio è che la legge Merlin come era stata pensata voleva di fatto cancellare la prostituzione vietando bordelli e simili, inoltre la stessa legge semplificando dice "Io non posso offrirmi, tu non puoi chiedermi" ma l'unico effetto che ha avuto è stato quello di portare la prostituzione in strada e privare le donne delle poche garanzie che avevano ovvero un luogo sicuro dove esercitare e profilassi sanitaria a loro tutela.

A mio parere credo che quella sia una legge nata con buone intenzioni ma scritta male e gestita ancora peggio, anche perchè se è definito "il mestiere più antico del mondo" il fenomeno non potrà mai esser sconfitto ma solamente controllato.

Per tornare alla facoltà di scegliere o meno consiglio di leggere questo;

Link a pagina di Focus.it

Articolo che parla di amanti, cortigiane e "grandi orizzontali" che cambiarono la storia scegliendo una vita che oggi viene definita "da escort" che è un modo educato per dire prostituzione.

Molto più attinente all'argomento attuale questo link;

Link a pagina di Today.it

L'articolo parla da solo e solleva in toni molto più seri la questione.
 
14579355
14579355 Inviato: 17 Ago 2013 20:12
 

Non so se è già stato detto, e probabilmente anche si, ma sapete che c'è un referendum in corso per abolire la legge merlin?
Stanno raccogliendo firme ora.

Io ho gia firmato
 
14579802
14579802 Inviato: 18 Ago 2013 4:00
 

Ignoravo la cosa! eusa_think.gif
 
14580111
14580111 Inviato: 18 Ago 2013 11:29
 

Se digitate parole chiave tipo "annunci sex" si aprono una marea di siti, di donnine che si concedono a pagamento, dunque la legge Merlin ha fallito?

Anche quando non c'era internet, si sapeva ogni indirizzo "giusto" per passaparola.

In quanto a dignità, non vedo questa grande differenza a concedersi a pagamento, oppure vendere il tuo tempo per cucire magliette.

Diverso è il discorso dello sfruttamento, che NON TOLLERO nella maniera più assoluta.
 
14580741
14580741 Inviato: 18 Ago 2013 19:41
 

Si, la legge Merlin ha fallito perhè partiva dall'idea di cancellare la prostituzione, cosa impossibile da fare fino a che esisterà il sesso.

Sembra assurdo ma proprio la differenza di genere favorisce la prostituzione sia femminile che maschile.
 
14580836
14580836 Inviato: 18 Ago 2013 20:50
Oggetto: legge merlin
 

legge merlin assolutamente da abrogare....ho letto tanti luoghi comuni e soprattutto falsi moralismi....vomitevole! legalizzare la prostituzione vuol dire legittimare una scelta, ...è il mestiere più antico del mondo....un motivo ci sarà. personalmente non frequento...ma non si sa mai! e comunque non giudico chi ci va. la maggior parte di quelli che fanno i paladini della castità e onorabilità (....io solo con mia moglie, perchè l' amo...poi magari la signora si fa sbattere dai suoi amici e fa cose che con il marito non farebbe mai...) sono i primi che vanno a p*****e, giudicano chi ci va perchè giudicano se stessi e si sentono sporchi....un vecchio detto faceva: le figlie di maria sono le prime a darla via!! i vecchi hanno sempre ragione. 0509_up.gif
 
14580873
14580873 Inviato: 18 Ago 2013 21:11
 

Guitarman ha scritto:
forse sarò io che vivo fuori dal mondo, ma sinceramente non ho mai conosciuto una ragazza pronta a prostituirsi senza averne davvero necessità. penso che fra le conoscenze di chiunque sia difficile trovarne, ed anche nel caso ve ne siano, presumo sia una percentuale bassisima.



probabilmente una donna che per scelta si prostituisce non la conoscerai mai, visto quello che scrivi, non ce ne saranno mai i presupposti, frequentate ambienti sicuramente molto diversi, quindi mettiti l' animo in pace. una escort che guadagna 1000 euro a prestazione non lo fa perchè è costretta, certo se consideri quelle poverette sulla strada è chiaro che molte sono schiavizzate, ma se credi che siano poche quello che lo fanno per scelta....allora è proprio vero, vivi fuori dal mondo. (senza offesa eh...)...per alcuni uomini di una certa età l' unica occasione di passare mezzoretta con una bella ragazza è quella di pagarla....cos'è....a sentire te non dovrebbero? se la ragazza è consenziente e guadagna perchè non dovrebbe? legalizzando la prostituzione la schiavitù sessuale che dilaga sulle strade italiane non avrebbe più ragione di essere. poi... una domanda. perchè una donna che si prostituisce per scelta perde la dignità? sono ben altre le persone che in Italia perdono la dignità!
 
14581538
14581538 Inviato: 19 Ago 2013 11:07
 

theolonius ha scritto:
probabilmente una donna che per scelta si prostituisce non la conoscerai mai, visto quello che scrivi, non ce ne saranno mai i presupposti, frequentate ambienti sicuramente molto diversi, quindi mettiti l' animo in pace. una escort che guadagna 1000 euro a prestazione non lo fa perchè è costretta, certo se consideri quelle poverette sulla strada è chiaro che molte sono schiavizzate, ma se credi che siano poche quello che lo fanno per scelta....allora è proprio vero, vivi fuori dal mondo. (senza offesa eh...)...per alcuni uomini di una certa età l' unica occasione di passare mezzoretta con una bella ragazza è quella di pagarla....cos'è....a sentire te non dovrebbero? se la ragazza è consenziente e guadagna perchè non dovrebbe? legalizzando la prostituzione la schiavitù sessuale che dilaga sulle strade italiane non avrebbe più ragione di essere. poi... una domanda. perchè una donna che si prostituisce per scelta perde la dignità? sono ben altre le persone che in Italia perdono la dignità!



ribadisco: nella mia rete di conoscenze reali non vi è una sola donna che si prostituisce, siccome parlo di ciò che conosco (e non di quello che sento dire) considero poche le donne che si prostituiscono per scelta.
poi oh, magari tu ne conosci parecchie, io no.

quanto al legalizzare la prostituzione per regolamentarla ho espresso sin dall'inizio il mio giudizio positivo.

siccome son l'unico che ha scritto fuori corrente, presumo che "luoghi comuni o moralismi vomitevoli" sia a me riferito.
bene, c'è differenza tra fare del moralismo ed analizzare i fatti.
fare del moralismo o parlare per luoghi comuni sarebbe stato scrivere: "Ah che schifo quegli uomini che vanno con le prostitute" oppure "Che razza di donnacce quelle che si vendono per potersi comprare la pelliccia".
non mi pare proprio di aver scritto nulla di simile.


infine, io non ho scritto da nessuna parte che una donna che si prostituisce per scelta perde la propria dignità. ho scritto che una donna costretta a prender la scelta di prostituirsi perchè non ha modo di avere altre possibilità per vivere la perde: se tu fossi costretto, per contingeza economica o perchè finito nelle mani di qualche organizzazione criminale, a prostituirti, non ti sentiresti privato della tua dignità?

ribadisco: una scelta presa liberamente non toglie la dignità a nessuno, una scelta dettata da forze di causa maggiore probabilmente non è considerabile scelta, ma costrizione, visto che scegliere non è tanto dire si o no, ma essere liberi di dire l'uno o l'altro.


in tutto ciò che ho scritto ho voluto incentrare il mio discorso su un punto di vista tutelativo (tanto che in contrasto con il mio personale modo di sentire, ho fin dall'inizio scritto che legalizzazione e conseguente regolamentazione della prostituzione sarebbero auspicabili per ottenere dei risultati in tal senso).

continuo a pensare che se le prospettive lavorative migliorano per tutte le classi sociali, le impiegate nell'ambito della prostituzione diminuisco, e a mio avviso ciò sarebbe più che auspicabile per le ragioni appena espresse (inoltre la storia del mestiere più antico del mondo sarà pur vera, ma io ci metterei la mano sul fuoco che nei paesi dove il benessere è maggiore la prostituzione è fortemente diminuita, in quelli più arretrati no. perchè? perchè fino ad un centinaio di anni fa era cosa assolutamente inusuale che una donna avesse un tipo qualsiasi di professionalità: l'unico espediente che poteva sfruttare per avere dei guadagni era la prostituzione).
ovviamente ci sarà sempre chi deciderà di prostituirsi per avere grandi guadagni facili, a me di questo sinceramente non importa: sono scelte libere, non costrette e quindi senza necessità di tutela particolare, se non quella che consenta a chi le prende di prenderle.
 
14581700
14581700 Inviato: 19 Ago 2013 12:23
 

Guitarman ha scritto:
la storia del mestiere più antico del mondo sarà pur vera, ma io ci metterei la mano sul fuoco che nei paesi dove il benessere è maggiore la prostituzione è fortemente diminuita, in quelli più arretrati no.


Possiamo rimanere in Italia per constatarlo:
sul fatto che l'Italia è un paese spezzato in due dove al nord c'è più benessere, le prospettive lavorative (anche se provate negli ultimi anni) sono storicamente migliori, viene prodotta più ricchezza, la donna è economicamente più emancipata ecc. ecc. è un dato di fatto.
Secondo le stime (2008) fatte dal gruppo Abele (storica Onlus creata da Don Ciotti che sta in prima linea sul fronte della droga e della prostituzione e dunque personalmente ritengo attendibili in quanto osservano e contrastano il fenomeno sul campo):
prendiamo una regione a caso del nord e una a caso del sud:

Friuli Venezia Giulia: popolazione circa 1.300.000 - PIL pro capite: superiore ai 29.000 €
Calabria: popolazione circa 2.000.000 - PIL pro capite sui 16.500 €

Dunque già la popolazione è molto superiore in Calabria quindi dovrebbero esserci più prostitute, in più il PIL pro capite è praticamente doppio. Risultato?

Friuli Venezia Giulia: stima minima: 1.680 Stima massima: 2.355
Calabria: stima minima: 335 Stima massima: 505

Secondo me è l'esatto opposto: più soldi girano, più la vita è "facile" più si vogliono soldi facili, più la mente è "offuscata" da desideri effimeri (macchinoni, gioielli, telefonini, bocce di champagne che viaggiano ai tavoli, andirivieni di donne... insomma di apparire).
Dove c'è più arretratezza, girano meno soldi ci si deve sbattere di più per mettere qualcosa in tavola... la sera si va a letto con la schiena rotta...

Se si fa un discorso anziché di benessere di civiltà allora, a mio parere, il discorso cambia. Se anziché pensare all'apparire si pensasse al prossimo la cosa sarebbe ben diversa. Eppure qui più si va avanti più aumentano gli anziani per strada, senza casa, più aumentano i ragazzini con l'Ipod o l'operaio che fa il mutuo per prendersi il SUV per andare a Marina a farsi il giretto la domenica a farsi vedere col SUV e che poi a lavorare ci va in bicicletta perché non ha i soldi per mettere carburante...

Qui in zona personalmente osservo un fenomeno: quando arriva l'estate in Versilia arrivano quelli che dovrebbero essere i "migliori" della popolazione italiana; quelli che stanno bene, quelli che hanno fatto successo, quelli che dovrebbero essere la parte più virtuosa della cittadinanza, quelli che fanno viaggiare le bocce di champagne... Sul lungomare c'è un esplosione di prostitute....

Una cosa: guarda che non t'ho preso storto, è solo che vediamo la cosa da due prospettive diverse, che sicuramente hanno dei punti in comune (su fenomeni così ampi credo che non esista il bianco e il nero, ma tantissime tonalità di grigio...).
 
14581764
14581764 Inviato: 19 Ago 2013 12:49
 

Se posso aggiungere un ulteriore spunto, partendo da qui

bigsen ha scritto:
Il punto vero e proprio è che la legge Merlin come era stata pensata voleva di fatto cancellare la prostituzione vietando bordelli e simili, inoltre la stessa legge semplificando dice "Io non posso offrirmi, tu non puoi chiedermi" ma l'unico effetto che ha avuto è stato quello di portare la prostituzione in strada e privare le donne delle poche garanzie che avevano ovvero un luogo sicuro dove esercitare e profilassi sanitaria a loro tutela.


in realtà va aggiunto che tale legge fu in effetti un'aiuto per le ragazze che "lavoravano" nelle case chiuse, perchè l'ordinamento che allora prevedeva lo svolgimento di tali attività risaliva ancora a Cavour o giù di lì, quando le donne erano veramente poco considerate a livello civile. Il fatto che lavorassero nei bordelli faceva loro dei cittadini "di serie B" con limitazioni sui loro diritti civili e quindi in senso lato anche sulla loro libertà. Inoltre non potevano essere considerate delle "libere professioniste" che concedevano le loro prestazioni con... partita-iva (formula che penso sarebbe invece sensata oggi per un'eventuale liberalizzazione), ma erano se non di proprietà dei proprietari delle case-chiuse, credo qualcosa del genere (chi sappia di più e meglio scriva!).
Non dimentichiamo, poi, che la società dell'epoca aveva da poco concesso il diritto di voto alle donne, segno di una società ancora marcatamente maschilista e maschio-centrica e segno che la strada verso la parità totale dei diritti fra uomo e donna era iniziata da poco e ne aveva ancora di strada (posto che cose da fare ne sono rimaste ancora oggi...).

Quindi in questo senso tale legge fu un passo in avanti sulla condizione delle prostitute e delle donne in generale come "esseri civili", dato che eliminò lo sfruttamento legalizzato della prostituzione (e quindi delle donne da parte dei gestori delle case) ed elevò lo stato sociale delle ragazze che prima le abitavano.
Certo, poi i timori di chi si opponeva a tale legge, cioè che l'attività si sarebbe solo spostata in aree a quel punto fuori dal controllo dello Stato e della sanità, si verificarono puntualmente.
Per questo motivo penso sarebbe giusto regolamentare le cosa, dato che è un tipo di attività che non si può vietare o eliminare (infatti oggi non è vietata), ci sarà sempre, ma è giusto che ci siano delle regole come in ogni altro rapporto "compenso-prestazione", con anche le implicazioni fiscali del caso. Perchè chi ha deciso di guadagnare "facilmente" 1000 euro a prestazione, è giusto che paghi le tasse di conseguenza come tutti...
D'altro lato la regolamentazione toglierebbe di sicuro molto ai traffici illeciti, che perderebbero penso a quel punto quasi ogni senso di esserci.
 
14581840
14581840 Inviato: 19 Ago 2013 13:20
 

Secondo me in tutti i centri abitati con più di 20 mila ab (così passa inosservata) una casa chiusa ci può stare . Ovviamente che si paghi le tasse e che sia tutto in regola e sano.
Per il resto....non mi esprimo sono anticattolico da troppo tempo
 
14581841
14581841 Inviato: 19 Ago 2013 13:20
 

Basta guardare la foto della Merlin per capire il background e da che pulpito è nata una proposta di legge del genere che forse ha smesso di essere attuale dieci anni dopo la sua promulgazione.

Detto questo, è un'anacronistica boiata da abolire e al suo posto vacreata una bella normativa di regolamentazione della professione (come in austria, slovenia eccetera) Conosco dozzine di persone che fanno i giretti all'estero per andare nei bordelli (Adesso van di moda le spa) e penso che quei soldi starebbero meglio spesi in italia.
 
14581969
14581969 Inviato: 19 Ago 2013 14:17
 

bigsen ha scritto:
Ignoravo la cosa! eusa_think.gif


non mi stupisce, io l'ho scoperto per caso andando a firmare n'altra cosa...
In italia nessuno ne parla, come quasi per ogni altro referendum.

Qui Link a pagina di Ansa.it c'è l'articolo dell'ansa che ne parla. Sarebbe da diffondere il verbo cosi magari riusciamo a levare le prostitute dalla strada.
 
14582324
14582324 Inviato: 19 Ago 2013 17:15
 

oettam ha scritto:
Possiamo rimanere in Italia per constatarlo:
sul fatto che l'Italia è un paese spezzato in due dove al nord c'è più benessere, le prospettive lavorative (anche se provate negli ultimi anni) sono storicamente migliori, viene prodotta più ricchezza, la donna è economicamente più emancipata ecc. ecc. è un dato di fatto.
Secondo le stime (2008) fatte dal gruppo Abele (storica Onlus creata da Don Ciotti che sta in prima linea sul fronte della droga e della prostituzione e dunque personalmente ritengo attendibili in quanto osservano e contrastano il fenomeno sul campo):
prendiamo una regione a caso del nord e una a caso del sud:

Friuli Venezia Giulia: popolazione circa 1.300.000 - PIL pro capite: superiore ai 29.000 €
Calabria: popolazione circa 2.000.000 - PIL pro capite sui 16.500 €

Dunque già la popolazione è molto superiore in Calabria quindi dovrebbero esserci più prostitute, in più il PIL pro capite è praticamente doppio. Risultato?

Friuli Venezia Giulia: stima minima: 1.680 Stima massima: 2.355
Calabria: stima minima: 335 Stima massima: 505

Secondo me è l'esatto opposto: più soldi girano, più la vita è "facile" più si vogliono soldi facili, più la mente è "offuscata" da desideri effimeri (macchinoni, gioielli, telefonini, bocce di champagne che viaggiano ai tavoli, andirivieni di donne... insomma di apparire).
Dove c'è più arretratezza, girano meno soldi ci si deve sbattere di più per mettere qualcosa in tavola... la sera si va a letto con la schiena rotta...

Se si fa un discorso anziché di benessere di civiltà allora, a mio parere, il discorso cambia. Se anziché pensare all'apparire si pensasse al prossimo la cosa sarebbe ben diversa. Eppure qui più si va avanti più aumentano gli anziani per strada, senza casa, più aumentano i ragazzini con l'Ipod o l'operaio che fa il mutuo per prendersi il SUV per andare a Marina a farsi il giretto la domenica a farsi vedere col SUV e che poi a lavorare ci va in bicicletta perché non ha i soldi per mettere carburante...

Qui in zona personalmente osservo un fenomeno: quando arriva l'estate in Versilia arrivano quelli che dovrebbero essere i "migliori" della popolazione italiana; quelli che stanno bene, quelli che hanno fatto successo, quelli che dovrebbero essere la parte più virtuosa della cittadinanza, quelli che fanno viaggiare le bocce di champagne... Sul lungomare c'è un esplosione di prostitute....

Una cosa: guarda che non t'ho preso storto, è solo che vediamo la cosa da due prospettive diverse, che sicuramente hanno dei punti in comune (su fenomeni così ampi credo che non esista il bianco e il nero, ma tantissime tonalità di grigio...).



tranquillo, anche se mi avessi "preso storto" la cosa non mi avrebbe infastidito più di tanto: preferisco uno scambio di opinioni accesso ma fruttifero, piuttosto che un moderato starsene zitti in virtù della "pacifica" convivenza. 0509_up.gif


in ogni caso, permettimi di ribattere al tuo esempio dicendoti che non hai messo a bene a fuoco le cause di quei dati.

in friuli abbiamo un tasso di disoccupazione minore ed un reddito pro capite maggiore rispetto a quello della calabria.
è ovvio che le organizzazioni criminali andranno a piazzare le prostitute sulle strade delle regioni più ricche: le persone hanno una maggiore disponibilità, quindi oltre ad avere un potenziale bacino di utenza maggiore, c'è anche la possibilità di chiedere prezzi più alti per le prestazioni.

inoltre il friuli è più industrializzato della calabria, c'è più traffico sulle strade e ci sono più zone periferiche in cui mettere le ragazze.

esempio banale: se dovessi aprire un centro estetico e non avessi problemi a farlo in qualsiasi parte d'Italia, dove lo faresti: a milano o a reggio calabria?

a mio avviso la prima ragione è questa, ed è basata su una semplice logica imprenditoriale, non legata a desideri effimeri etc.
poi, come ho detto prima, non metto in dubbio che ci siano persone che decidono di farlo per propria scelta, ma le maitresse d'altro borgo, quelle che per avere una vita agiata si vendono e guadagnano 1000 euro a cliente, non credo proprio sentano la necessità d'esser tutelate dallo stato (che era l'oggetto principale del mio discorso) icon_wink.gif

P.S.
i termini che ho utilizzato sono davvero brutti accostati all'argomento di cui stiamo parlando, se ho scelto di utilizzarli è solo per chiarezza espostiva.
 
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