Devargas: - "Prova a leggere gli ultimi post, sopra il tuo, che per brevità non immetto nuovamente, provo a spiegare la natura di una certa specie di motociclista. Per l'appassionato, tanto di moto quanto di guida, un certo percorso ed una certa serie di errori è inevitabile.
Quando ti capita la prima volta, e la seconda, quando magari la colpa non è tua e l'incidente è brutto, due sono i sentimenti: in uno prevale la prudenza ed un raffreddamento deciso nei confronti della motocicletta, della guida, delle gare, o delle evoluzioni. Forse si arriva a metterla al bando, la motocicletta in quanto non fa parte della tua natura e l'impresa non vale la spesa.
L'altro sentimento è opposto, forse provi anche paura, ma prevale la curiosità, capire perchè...magari rifai (questa volta pronto a contrastarne l'effetto) la manovra che ha causato la caduta o la scivolata, oppure la poni come limite. Sali in sella col solito fervore e procedi psicologicamente intatto."
AcidBurn:-" Non mi sembri un motociclista inesperto, perciò direi che sei grande abbastanza da capire che in strada a 210km/h non ci devi andare, a prescindere dall'abbigliamento, dal traffico e dall'asfalto
Devargas:- "D'altronde, se così non fosse, tanti talentuosi, di tante discipline motoristiche avrebbero da tempo appeso il casco al chiodo."
AcidBurn:- "I talentuosi girano in pista.
In strada tanti giovani talenti hanno invece perso la salute, un arto, o la vita
Devargas:- "E' un discorso che non posso contrastare, esistono varie filosofie di vita o modi di vedere anche la moto, quello che dici sopra è un dato di fatto puro e semplice quindi lo condivido.
In una filosofia di vita più moderna, dove il mezzo a due ruote ha una valenza pratica e non è dedicato al divertimento, allo sport, e la cui guida non si concede "sperimentazioni" il mio discorso è forse pari a quello di un folle, ma credimi, qualunque uso tu ne faccia, come noi tutti non sei immune dal caso fortuito o il momento di deconcentrazione...magari fisiologico, dopo un lungo viaggio stancante."
AcidBurn:- "Verissimo. Non puoi controllare il caso. Certo che 210km/h con uno zaino in spalla, e un abbigliamento scorretto aumentano notevolmente le probabilità di farti male
Devargas:- "Le probabilità aumentano, ma esponenzialmente in modo superiore nell'inesperto. Per quanto male abbigliato, avevo dalla mia un esperienza che non mi giustifica, forse, ma considerata la strada deserta e perfetta, non rendeva veramente proibitiva quella velocità: proibitivo è sopravvalutarsi a tal punto da prendersi il lusso di distrarsi. Questo va contro al conceto proprio di esperienza...ma l'ho ammesso proprio come colpa più grande.
Hai una bella motociclettina, veramente non ti ci diverti mai? Non l'hai mai tirata, magari in rettilineo? Non hai mai voluto sperimentare se eri capace (tu e lei) di tenere il passo di qualcuno su di un passo di montagna? Credo di si."
AcidNurn:- "Certo che l'ho tirata. Anch'io ho avuto i miei sprazzi di incoscienza (qualche anno fa, io stesso ho raccontato di una mia esperienza a 220km/h con un pazzo attaccato al culo che voleva buttarmi a terra... e ti assicuro che non è stato per niente divertente)"
Devargas: - " Secondo la tua ottica ora ti stai vantando! Se poi non ti sei divertito è perchè hai vissuto una esperienza limite, quindi hai azzardato, se magari ti sei spaventato anche, è perchè hai commesso qualche incongruenza evitabile...ma poi lo sei andato a dire a tutti: "signori io sono stato un po str...?"
AcidBurn:- "Ma il mio discorso era un altro: non giudico la tua esperienza specifica. Ciò che mi ha irritato è la superficialità con cui hai raccontato la tua bravata
E in un forum come questo mi stupisco e mi dispiace che un comportamento simile venga preso come esempio.
Per te fare una valutazione a mente fredda di quanto ti è successo può essere una cosa da duro... e lo sarebbe davvero, se l'avessi fatto in pista. Ma su strada, PER ME, è invece l'esatto opposto."
Devargas:-" Non era "il vanto di una bravata ( a me meraviglia che tu non l'abbia capito) " era un mea culpa, un: "mio Dio quanto sono stato str..."
Poi non è stato preso da esempio da nessuno, è stato, condiviso, capito, criticato, ma non credo che nella complessiva narrazione ci sia un qualcosa di così esaltante da convincere qualcuno della giustizia di ciò che si è ritenuto, a più voci, non giusto. Poi, "su strada", significa tante cose: un rettilineo autostradale, completamente libero per chilometri è strada per convenzione: aperta al pubblico che, in quel caso mancava, come pure "di conseguenza" il rischio di nuocere o spaventare qualcuno. Quindi una strada del genere, nel caso specifico, potrebbe aprirsi ad altre interpretazioni.
Per cui ti dico, in tutta umiltà, che devi essere più elastico ed indulgente: Esserlo con gli altri significa esserlo anche verso se stessi: se un domani fai una stupidagine, da radicalista, per coerenza devi solo appendere "prematuramente e senza vera necessità" il casco al chiodo.
Ps. Se poi riesci anche ad essere un pochino meno aggressivo nelle tue considerazioni (rivolte a me ed agli altri) ne gioverebbe anche la qualità generale di una discussione comune.[b]"
AcidBurn:- "Hai ragione. Sono stato effettivamente molto duro, ma non volevo essere offensivo
Passo le giornate a cercare di spiegare ai ragazzini che la passione per le moto e la passione per la velocità sono due cose diverse. L'una non esclude l'altra, ma su strada deve prevalere la prima (accompagnata da un sano amore per la vita... la nostra e quella degli altri).
E vedere che il proprio "lavoro" si scontra con certe idee (oltretutto di persone che invece dovrebbero supportarti nel promuovere la buona educazione su strada), a volte ti fa passare la voglia di farlo "
Devargas:- Guarda che io, su questo forum promuovo la pista, e su strada la prudenza e critico proprio atteggiamenti come i miei, soprattutto nei giovani. Cerco di essere coerente con quello che dico, ma non sempre ci riesco. Io sono differente da te per natura e formazione mentale, pur riconoscendo la giustizia di quello che dici, conservo inevitabilmente i miei vizi o le mie attitudini: la differenza è che, quando sbaglio, io lo dico, a volte, mi abbasso ad umiliarmi, ma non credo che potrai leggere di me, su questo forum, argomenti come sfide su strada ed espliciti vanti. (Dire di avere sbagliato non dovrebbe costituire vanto)"
AcidBurn:- "Girala come ti pare, ma il tuo errore non è stato andare forte con uno zaino sulle spalle. Il tuo errore è stato lanciarti a 210km/h in autostrada. E il fatto che sia qui a raccontarlo, per quanto sostenga non averti causato nessun sentimento, è un puro, fortuito, caso."
Devargas:- "Non è un "puro fortuito caso" andare a 210 e raccontarlo...è un caso fare una cavolata a 210 e poi raccontarlo".
Ciao!"







