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Il pericolo e le sue emozioni: lo scampato incidente
14146082
14146082 Inviato: 21 Feb 2013 10:11
Oggetto: Il pericolo e le sue emozioni: lo scampato incidente
 

Mi sono sempre interrogato sulla reazione emotiva individuale di fronte ad un accadimento che potrebbe essere l'ultimo della nostra vita. Non ho mai provato grosse emozioni a seguito di incidenti o scampati incidenti e non capisco se è un pregio o un handicap.

Potrei raccontare di incidenti veramente pazzeschi, che però non solo non mi hanno segnato, ma non mi hanno indotto nemmeno nessuna esperienza spirituale, del tipo:" tutta la vita che rivivi in quei pochi attimi finali".

In uno di questi incidenti, tanti anni fa, mentre scivolavo per terra a duecento all'ora tra auto e guard rail, l'unico pensiero logico era amministrare la caduta, non rotolare ed impattare coi piedi il guard rail con un angolo non accentuato. Il pensiero collaterale ed illogico era: Oggi mamma faceva il ragù, non lo mangerò. Invece per fortuna non mi feci niente e lo mangiai.

Penso a questo perchè ieri l'ho scampata per un pelo, ma, nonostante tutto, non ho provato nessuna maledetta emozione, ne durante ne dopo: nessun batticuore, nessun dovermi fermare o mano tremante. Solo un analisi di quanto sono c******e, questo si.

Un analisi oggettiva di tutte le cause e gli errori che mi hanno portato ad un passo dalla catastrofe. Purtroppo di errori ne ho fatti tanti, ieri, la conclusione? Scontata: " sempre consapevoli, mai abbassare la guardia, quando si corre si corre e lo devi fare in condizioni ottimali, su pista o strada che conosci".

Molti mi criticheranno, anche io mi critico perchè vado generalmente piano, ma ieri non ce l'ho fatta proprio. Gli smanettoni "forse" mi assolveranno.

Dovevo recarmi ad Avellino, faceva freddo, quindi ero intabarrato in un completino da polo nord della Alpinestars, molto pratico ed efficacissimo, ma rende difficoltoso per uno già grosso di natura, mettersi correttamente in carena, avevo sulle spalle, inoltre, uno zainetto con gli abiti che mi ero tolto in ufficio. Dove corri così? Non corri, e, difatti, questa era l'intenzione: non correre.

Poi però, imboccata l'autostrada "Napoli - Bari", rettilinei infiniti, bei curvoni, traffico veicolare nullo...non c'era una macchina. Asfalto ottimo.

Io, solo, con una S 1000 RR. I miei 120 km.h sono diventati 150. I miei 150 sono diventati 210. Continuando, a quel punto, a non esserci un cane e perseverando le belle condizioni di strada e curve, lo faccio: cerco di accoccolarmi alla meno peggio in carena (più di quanto già non stavo)...un poco arrabbiato con me stesso per qualche chilo di troppo che ultimamente ho preso, giro il gas e la moto va, oltre i 210.

Immediatamente incominciano i disagi, mi sento quasi strappare dalla sella, non riesco proprio a stare in carena (era il maledettissimo zainetto che mi sventolava, anche soli tre centimetri dalla schiena e diventa un paracadute, non solo, più ti abbassi, più lo esponi e più ti tira dietro.

Chissà perchè l'ho ignorato, chissà perchè ho immaginato che uno come me può correre sempre e comunque? Chissà perchè!

Ma di fronte all'invito della strada avevo perso razionalità e giudizio ed ecco l'errore più grande.

L'autostrada era in salita, ma non me ne ero accorto ed avevo sottovalutato la pendenza, mi ero accorto invece che la moto prendeva i giri molto più lentamente del solito: certo se aprivo il gas andava ancora ma con il motore sotto sforzo, più lentamente del solito.

Dovevo capire perchè, entro in curva una delle tante veloci e poi non ce la faccio, stacco gli occhi dalla strada, per capire a che regime stavo ed a quale numero di giri incominciava a rallentare. Stacco gli occhi dalla strada in curva ed a gas spalancato.

Stavo a 11,500 giri (circa) a 230/240 km.h questi numeri che voi vedete, potevano essere la mia ultima visione: l'ultima immagine della mia vita.

E' stato un attimo, ma quella curva non era come le altre, non era parziale, larga e velocissima, continuava invece col suo raggio, io, addirittura, stavo risollevando la moto per affrontare un rettilineo che ancora non c'era. Vado fuori traiettoria.

Vedo il guard rail accostarsi lateralmente, a sinistra, sempre più, lo zainetto tirava, il vento era un ostacolo fisico per il mio corpo in tensione. Capisco la situazione ma oramai sto addosso al guard rail. Se non l'ho beccato è solo perchè la moto era inclinata. Ho visto gli pneumatici andare sullo sporco sotto al guard rail, non proprio brecciolino, più una polvere. Avevo anche già pelato il gas per fare rientrare la traiettoria, ma non bruscamente. Quel guard rail sembrava una calamita, la moto non obbediva, l'avvicinamento era inesorabile, il corpo poco all'esterno avrebbe meritato di stare maggiormente fuori, ma non potevo muovermi ulteriormente, per non sbilanciare la moto in un momento critico. A quel punto non potevo ne aprire ne chiudere ulteriormente gas. Poi...ero fuori, la curva aveva esaurito la sua girata ed io concluso la mia traiettoria. Mi raddrizzo e tutto finito, non un graffio ne' a me ne' alla moto.

Ma anche nessunissima emozione, nessun batticuore, solo rabbia ed un muto rimprovero rivolto a me stesso. Dopo, a moto ferma, ho solo analizzato i fatti, ricreato una somma di errori che avevo commesso, capito che, in salita, con lo zainetto che tirava, ed i miei 100 chili parzialmente fuori carena, la moto non poteva esprimersi e l'assetto era alterato, e non di poco (per questo non chiudeva).

Riporto la mia esperienza per coloro che credono a volte di essere superiori (come me) e che si lasciano ammaliare da una strada deserta senza pensare a null'altro. A coloro che, se sentono un rumorino o un anomalia osano (come me) togliere gli occhi dalla strada in percorrenza di curva per guardare il contagiri e non conoscendo la strada, si distraggono un secondo: la propria vita per un secondo.

Ora la racconto, ma potevo non starci, oggi, a raccontarla. 0509_si_picchiano.gif

Mi resta solo una curiosità: ogni motociclista, per colpe inferiori alla mia, ha corso un rischio, talvolta, o più volte, un grave rischio. Quali sono state le vostre emozioni e cosa avete imparato per voi stessi?

Vi abbraccio tutti.
 
14146103
14146103 Inviato: 21 Feb 2013 10:18
 

sarò schietto, ma da come scrivi ti reputi un motociclista superiore alla media, non c'è nulla di male, anche io mi reputo superiore alla media di tutti quelli che girano per strada, di poco, ma leggermente più smaliziato della massa, il che non vuol dire essere un pilota, ma saper leggere la strada, solo questo.
Tu ti credi leggermente più smaliziato della media, giri con mostri da quasi 200 cv, e non è da tutti, ma questa volta hai commesso una serie di errori da puro pivello, ovviamente in senso buono, pensa che ti è andata bene, e se proprio non riesci ad avere paura per la tua incolumità pensa che una moto che parte contro il guard rail, di circa 170 kg, ben oltre i 200 kmh, è un'arma di morte, e pensa che magari tanti padri, o madri, vorrebbero solo ritornare a casa dai loro figli mentre percorrono una strada. 0510_saluto.gif
 
14146136
14146136 Inviato: 21 Feb 2013 10:26
 

è tutta esperienza , ora hai capito quanto può essere pericoloso girare con uno zainetto icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif quindi la prossima volta che girerai con zainetto prenderai i dovuti margini

bacchettone mode on
se avessi rispettato i limiti non avresti rischiato nulla icon_wink.gif
bacchettone mode off
 
14146199
14146199 Inviato: 21 Feb 2013 10:54
 

robyracing46 ha scritto:
sarò schietto, ma da come scrivi ti reputi un motociclista superiore alla media, non c'è nulla di male, anche io mi reputo superiore alla media di tutti quelli che girano per strada, di poco, ma leggermente più smaliziato della massa, il che non vuol dire essere un pilota, ma saper leggere la strada, solo questo.
Tu ti credi leggermente più smaliziato della media, giri con mostri da quasi 200 cv, e non è da tutti, ma questa volta hai commesso una serie di errori da puro pivello, ovviamente in senso buono, pensa che ti è andata bene, e se proprio non riesci ad avere paura per la tua incolumità pensa che una moto che parte contro il guard rail, di circa 170 kg, ben oltre i 200 kmh, è un'arma di morte, e pensa che magari tanti padri, o madri, vorrebbero solo ritornare a casa dai loro figli mentre percorrono una strada. 0510_saluto.gif


Lo so, quello che ho fatto è delinquenziale, io anzi, spesso, mi eleggo a moralista, ma moralista non sono: cerco di mettere la mia esperienza al servizio ella comunità invocando prudenza.

Cerco però di non essere ipocrita, di non mentire, ed accettare l'errore o l'insana pulsione con una certa indulgenza anche negli altri.

Oltre questo, sono assennato e prudente e corro su pista (anche perchè anche io ho una famiglia a cui tengo) a volte però non resisto alla classica "puntatina". Se nel caso specifico la puntatina si è prolungata è perchè sentendo la moto sotto sforzo dovevo capire (e ben stavo capendo).

Ci tengo a specificarti però una cosa, non credo di avere messo a rischio terzi, ben difficilmente una moto riesce a scavalcare un guard rail, per quanto, in fondo, essendomi distratto, poteva esserci l'impatto, di striscio, ma tutto è possibile. icon_sad.gif

Ti ringrazio, inoltre, per la tua cortesia ed il rimprovero, non aggressivo e civile. Avendo postato quello che ho postato e detto quello che ho detto, purtroppo, mi aspetto ben altro.

Se vogliamo è un modo per punirmi più di quanto non abbia già fatto con la semplice autocritica. 0509_si_picchiano.gif
 
14146222
14146222 Inviato: 21 Feb 2013 11:01
 

Valerio91 ha scritto:
è tutta esperienza , ora hai capito quanto può essere pericoloso girare con uno zainetto icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif quindi la prossima volta che girerai con zainetto prenderai i dovuti margini

bacchettone mode on
se avessi rispettato i limiti non avresti rischiato nulla icon_wink.gif
bacchettone mode off


La prossima volta che sento quel fremito nelle mani e quel languore allo stomaco mi fermo ad una sosta con bar e mi sparo una bella cioccolata calda...promesso! (tanto chilo più chilo meno) icon_biggrin.gif

Oppure dimagrisco quei quattro o cinque chili, mi fascio in una bella tuta e ripercorro l'autostrada deserta...scherzo!!! icon_asd.gif

Ps. Lo zainetto quasi quasi lo brucio! icon_asd.gif
 
14146267
14146267 Inviato: 21 Feb 2013 11:18
 

devargas ha scritto:
Lo so, quello che ho fatto è delinquenziale, io anzi, spesso, mi eleggo a moralista, ma moralista non sono: cerco di mettere la mia esperienza al servizio ella comunità invocando prudenza.

Cerco però di non essere ipocrita, di non mentire, ed accettare l'errore o l'insana pulsione con una certa indulgenza anche negli altri.

Oltre questo, sono assennato e prudente e corro su pista (anche perchè anche io ho una famiglia a cui tengo) a volte però non resisto alla classica "puntatina". Se nel caso specifico la puntatina si è prolungata è perchè sentendo la moto sotto sforzo dovevo capire (e ben stavo capendo).

Ci tengo a specificarti però una cosa, non credo di avere messo a rischio terzi, ben difficilmente una moto riesce a scavalcare un guard rail, per quanto, in fondo, essendomi distratto, poteva esserci l'impatto, di striscio, ma tutto è possibile. icon_sad.gif

Ti ringrazio, inoltre, per la tua cortesia ed il rimprovero, non aggressivo e civile. Avendo postato quello che ho postato e detto quello che ho detto, purtroppo, mi aspetto ben altro.

Se vogliamo è un modo per punirmi più di quanto non abbia già fatto con la semplice autocritica. 0509_si_picchiano.gif

ma figurati, io sono l'ultimo dei moralisti, e i limiti di velocità l'ultimo dei miei pensieri, quando devo semplicemente recarmi dal punto a al punto b la mia media è 160 kmh.
 
14146298
14146298 Inviato: 21 Feb 2013 11:31
 

robyracing46 ha scritto:
ma figurati, io sono l'ultimo dei moralisti, e i limiti di velocità l'ultimo dei miei pensieri, quando devo semplicemente recarmi dal punto a al punto b la mia media è 160 kmh.


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14146324
14146324 Inviato: 21 Feb 2013 11:40
Oggetto: Re: Il pericolo e le sue emozioni: lo scampato incidente
 

devargas ha scritto:

Mi resta solo una curiosità: ogni motociclista, per colpe inferiori alla mia, ha corso un rischio, talvolta, o più volte, un grave rischio. Quali sono state le vostre emozioni e cosa avete imparato per voi stessi?


Ciao devargas, tu parli di gravi rischi e io ti dico che nel mio caso il rischio si è concretizzato in centro paese alla folle velocità di 40km/h (non mi sono dimenticato cifre, ero proprio a quaranta all'ora) sotto forma di opel corsa nera che mi ha tagliato la strada centrandomi in pieno.

A prescindere dalle conseguenze fisiche non proprio leggere posso dire che sul momento ero solo incavolato con l'idiota ma completamente tranquillo, poi però per un bel po' ogni volta che chiudevo gli occhi rivedevo l'incidente ma appena il fisico me lo ha permesso sono tornato su 2 ruote.

Ho imparato principalmente a diffidare di tutti gli utenti della strada, parto sempre dal presupposto che non mi abbiano visto; ho imparato anche a diffidare delle mie capacità, se penso di poter fare una curva a 100 la faccio a 80. Su strada non ho mai fatto il pirla ma dall'incidente le cose sono molto cambiate! Mi vien da dire che ci vorrebbe un incidente a tutti (senza conseguenze fisiche) per rendersi conto di tante cose e rischiare meno ogni volta che ci si mette alla guida.
 
14146477
14146477 Inviato: 21 Feb 2013 12:33
Oggetto: Re: Il pericolo e le sue emozioni: lo scampato incidente
 

daniel300 ha scritto:
Ciao devargas, tu parli di gravi rischi e io ti dico che nel mio caso il rischio si è concretizzato in centro paese alla folle velocità di 40km/h (non mi sono dimenticato cifre, ero proprio a quaranta all'ora) sotto forma di opel corsa nera che mi ha tagliato la strada centrandomi in pieno.

A prescindere dalle conseguenze fisiche non proprio leggere posso dire che sul momento ero solo incavolato con l'idiota ma completamente tranquillo, poi però per un bel po' ogni volta che chiudevo gli occhi rivedevo l'incidente ma appena il fisico me lo ha permesso sono tornato su 2 ruote.

Ho imparato principalmente a diffidare di tutti gli utenti della strada, parto sempre dal presupposto che non mi abbiano visto; ho imparato anche a diffidare delle mie capacità, se penso di poter fare una curva a 100 la faccio a 80. Su strada non ho mai fatto il pirla ma dall'incidente le cose sono molto cambiate! Mi vien da dire che ci vorrebbe un incidente a tutti (senza conseguenze fisiche) per rendersi conto di tante cose e rischiare meno ogni volta che ci si mette alla guida.


Hai proprio ragione Daniel, statisticamente la maggior parte degli incidenti motociclistici non avvengono per colpa del motociclista, inoltre i centri urbani e le città grandi o piccole, sono una insidia notevole, proprio per la concentrazione di automobilisti e stress.

Vero anche che ci vorrebbe, forse, non proprio un incidente, ma quantomeno un chiaro segnale sul raggiunto limite, chessò: una bella sbandata. Perchè, purtroppo, una tendenza del motociclista è quella di sperimentare (anche a bassa velocità) i limiti di maneggevolezza e tenuta del proprio mezzo.

Inoltre mi complimento con te per la calma, in incidenti come il tuo, se si è dalla parte della ragione, è difficile mantenerla, poi ci stanno casi e casi: se l'interlocutore è una persona civile e ragionevole è più facile.

Io con una vecchia FJ 1200 stando fermo ad un semaforo fui speronato da una ragazza che, parlando al telefono non aveva visto il semaforo, il rosso e me fermo. Preso senza nemmeno che accennasse ad una frenata. Scesa dalla macchina, con ancora il telefono in mano mi chiede (mentre io stavo ancora in terra) perchè mai mi fossi fermato. Altro che calma... icon_twisted.gif icon_twisted.gif icon_twisted.gif

Insegnamento? (Al quale probabilmente sei giunto anche tu). Il motociclista deve guidare prestando doppia attenzione: per se e per taluni altri. 0509_up.gif
 
14146512
14146512 Inviato: 21 Feb 2013 12:44
 

Sull'insegnamento non posso che concordare icon_biggrin.gif

Per la calma posso dire che una gamba fratturata basta a tenerti calmo anche se avresti voluto rompere il casco sulla testa dell'imbecille che ti ha steso 0509_lucarelli.gif
Scherzi a parte sia il tipo che mi ha steso che la ragazza a cui sono finito contro erano parecchio impanicati, io invece ero a terra fermo e tranquillo forse anche perchè non mi ero ancora reso conto delle conseguenze fisiche del botto
 
14146718
14146718 Inviato: 21 Feb 2013 13:56
 

Io cominciai la mia vita motociclistica a 9 anni, tutto grazie a papà che era uno impippato di moto oltre ogni limite (a provato anche con mia sorella ma non gli è andata bene...)

fino ai 16 anni sono stato sempre considerato un pazzo (ed effettivamente lo ero...)

come te, mai una caduta mi ha mai fatto paura (e ne ho fatte veramente tante), fino a che a 22 anni con un 500 da cross arrivai un pelo largo in una curva... 130km/h, senza casco, frontale con un pulman... io, a casa, non tornai a mangiare quel giorno...

tutti me lo ripetono, sono stato miracolato... dopo 2 anni di fermo dalla moto, tre mesi di coma e non sò quante ossa rotte, con una brutta cicatrice in viso, oltre a tutte le altre, che mi ricorda ogni giorno quell'esperienza... (ed è una cosa che non auguro a nessuno, neanche al mio peggior nemico)

da quel giorno ho cambiato modo di vedere la moto, sono tornato a correre tante volte e sono continuato a cadere, ma ero in pista... (fortunatamente me lo posso ancora permettere!)

Saluti Baldo
 
14146744
14146744 Inviato: 21 Feb 2013 14:07
 

daniel300 ha scritto:
Sull'insegnamento non posso che concordare icon_biggrin.gif

Per la calma posso dire che una gamba fratturata basta a tenerti calmo anche se avresti voluto rompere il casco sulla testa dell'imbecille che ti ha steso 0509_lucarelli.gif
Scherzi a parte sia il tipo che mi ha steso che la ragazza a cui sono finito contro erano parecchio impanicati, io invece ero a terra fermo e tranquillo forse anche perchè non mi ero ancora reso conto delle conseguenze fisiche del botto


Brutta situazione, effettivamente non avevo considerato il danno fisico: se vuoi stare tranquillo con metodi naturali camomilla, valeriana o gamba rotta. eusa_doh.gif
 
14146795
14146795 Inviato: 21 Feb 2013 14:22
 

Baldo084 ha scritto:
Io cominciai la mia vita motociclistica a 9 anni, tutto grazie a papà che era uno impippato di moto oltre ogni limite (a provato anche con mia sorella ma non gli è andata bene...)

fino ai 16 anni sono stato sempre considerato un pazzo (ed effettivamente lo ero...)

come te, mai una caduta mi ha mai fatto paura (e ne ho fatte veramente tante), fino a che a 22 anni con un 500 da cross arrivai un pelo largo in una curva... 130km/h, senza casco, frontale con un pulman... io, a casa, non tornai a mangiare quel giorno...

tutti me lo ripetono, sono stato miracolato... dopo 2 anni di fermo dalla moto, tre mesi di coma e non sò quante ossa rotte, con una brutta cicatrice in viso, oltre a tutte le altre, che mi ricorda ogni giorno quell'esperienza... (ed è una cosa che non auguro a nessuno, neanche al mio peggior nemico)

da quel giorno ho cambiato modo di vedere la moto, sono tornato a correre tante volte e sono continuato a cadere, ma ero in pista... (fortunatamente me lo posso ancora permettere!)

Saluti Baldo


"io, a casa, non tornai a mangiare quel giorno![... icon_sad.gif icon_sad.gif icon_sad.gif Anche io ho sperimentato il coma, ma indolore, a quattordici anni, caduta senza casco e testata sul marciapiede, non ricordo niente, solo due giorni, per fortuna, e nessun osso rotto.

Mamma mia, quante volte abbiamo rischiato, o sofferto. I nostri angeli custodi fanno gli straordinari. La cosa più importante è imparare, da queste lezioni, e restare poi per raccontarle.

In fondo quello che impariamo un poco compensa le nostre intemperanze attuali. Pur in un momento critico (conseguenza di una infantile sciocchezza o una summa di leggerezze "come nel mio caso") sapere come comportarsi (per quel minimo di esperienza che abbiamo accumulato) significa non fare precipitare le cose o renderle più critiche di quello che sono.

Ovviamente sempre un grazie a chi sostanzialmente ci protegge dall'alto. icon_rolleyes.gif
 
14146990
14146990 Inviato: 21 Feb 2013 15:27
 

ciao Deva..
innanzitutto premetto che son molto felice che tutto sia finito bene.. veramente, ne son sollevato..

però dopo tutto quello che hai scritto, a costo di sembrare un bacchettone moralista, mi sento di consigliarti di prendere in seria valutazione l'idea di abbandonare l'utilizzo della moto su strada.. perchè se vai in altre sezioni vedrai come c'è parecchia gente che purtroppo non è stata così fortunata, magari anche avendo molte meno colpe rispetto a te in quello che è successo..
il problema è che sembra che tu a parte nei 10 minuti dopo l'incidente (o il mancato incidente) in cui rivaluti il tuo operato, non impari dalle esperienze... cioè, solo io ho letto la prima parte del primo post in cui parli di scivolata a 200 all'ora tra auto e guard rail???? e quasi lo rifai?? boh..
ripeto, non voglio passare per bacchettone, moralizzatore o santo che non sono assolutamente.. è solo un consiglio da amico..
 
14147048
14147048 Inviato: 21 Feb 2013 15:40
 

devargas ha scritto:
"[b]
Mamma mia, quante volte abbiamo rischiato, o sofferto. I nostri angeli custodi fanno gli straordinari. La cosa più importante è imparare, da queste lezioni, e restare poi per raccontarle.
Ovviamente sempre un grazie a chi sostanzialmente ci protegge dall'alto. icon_rolleyes.gif


è proprio vero, a volte quando sono in strada sembra che ci sia davvero qualcuno che frena la moto al posto mio, o mi fa scattare la famosa "molla in testa" un attimo prima che accada qualcosa: mentre percorri una curva, mentre inizi a tirare fuori il sedere, ti scatta un pensiero apparentemente insignificante: "e se qui dietro c'è qualcosa che non vedo?"... ed eccolo lì, di colpo, un bel masso proprio sulla tua traiettoria 0509_lucarelli.gif , o una macchina (esperienze recenti) che decide proprio a fine curva cieca di fare inversione a U 0509_mitra.gif . La fortuna è che grazie a quel piccolo, insignificante pensiero, chiudi un po' il gas e percorri la curva con la consapevolezza che "forse" stai per frenare. Riflessi più veloci di millisecondi, ma attimi che spesso ti salvano la vita.
Ho provato anch'io l'ebrezza dell'asfalto, di un recinto in ferro sulla spalla e sulla gamba, di un albero in faccia, eppure ogni tanto il cervello si spegne e mi spinge a azzardare troppo. E quel "troppo" non è dato da un numero scritto sul tachimetro, ma da quanti e quali pericoli sono possibili in quel momento icon_confused.gif .
Non mi sento di biasimare affatto l'autore del topic, anzi... E' vero che certe cose vanno condivise, se non altro per tenere allenata la nostra attenzione, il nostro raziocinio e la nostra coscienza.
Le tragedie sono dietro l'angolo, ma fa davvero la differenza il nostro atteggiamento nei confronti del nostro saperci "mortali"......
Quest'anno inizierò a andare in pista, dopo 10 anni di moto (e 4 di scooter -che poco contano forse-), con la speranza di poter sempre ricordare a me stesso che divertirsi è sempre qualcosa di diverso dall'essere temporaneamente folli!
doppio_lamp_naked.gif doppio_lamp_naked.gif doppio_lamp_naked.gif
 
14147395
14147395 Inviato: 21 Feb 2013 17:49
 

Aaron111 ha scritto:
ciao Deva..
innanzitutto premetto che son molto felice che tutto sia finito bene.. veramente, ne son sollevato..

però dopo tutto quello che hai scritto, a costo di sembrare un bacchettone moralista, mi sento di consigliarti di prendere in seria valutazione l'idea di abbandonare l'utilizzo della moto su strada.. perchè se vai in altre sezioni vedrai come c'è parecchia gente che purtroppo non è stata così fortunata, magari anche avendo molte meno colpe rispetto a te in quello che è successo..
il problema è che sembra che tu a parte nei 10 minuti dopo l'incidente (o il mancato incidente) in cui rivaluti il tuo operato, non impari dalle esperienze... cioè, solo io ho letto la prima parte del primo post in cui parli di scivolata a 200 all'ora tra auto e guard rail???? e quasi lo rifai?? boh..
ripeto, non voglio passare per bacchettone, moralizzatore o santo che non sono assolutamente.. è solo un consiglio da amico..


Ciao Aaron, ma dimmi, come si fa ad abbandonare la moto quando questa rappresenta tanto per te, quando col lei, sei cresciuto e con lei hai imparato a conoscerti assieme a quei limiti che sempre grazie a lei hai spostato un po' più in la?

Sofismi a parte, perchè da appassionati possiamo giustificarci tutto parlando per ore, la realtá ha sempre una duplice faccia. Io, per punirmi, mi sono messo alla berlina ma, di fronte al tuo consiglio, un poco lapidario, debbo esporre anche quello che non ho detto: l'altra faccia della medaglia, appunto.

Posso dire di non avere mai fatto un incidente per mia colpa, ( o per mia totale colpa) ammetto che la velocitá é sempre un fattore aggravante della dinamica di un sinistro.

Poi, ho 52 anni, non pochi, ed oramai saranno circa 13 anni che non più fatto un incidente, ne' su pista ne' su strada.

Le esaltate esperienze di quando ero un ragazzo, incidenti compresi, non li ho replicati. ( ho avuto la fortuna anche, di non replicarli)

Molti ne ho rischiati, ma ho sempre mantenuto il controllo della situazione, come pure ieri. Cavolate ne ho fatte, le distrazioni capitano e la situazione critica avviene e se giunge cerchi di risolverla e farne tesoro tramutandola in esperienza. Cercando di rammentare i tuoi effettivi limiti. Posso dire anche che forse, negli ultimi dieci anni, sono anche di più le situazioni in cui l'assuefazione che oramai ho, nel prevedere l'incongruenza altrui alla guida, di incidenti e frangenti critici ne ho evitati più di quanti non ne abbia creati.

La caduta, nell'appassionato come pure nel pilota, fa parte del suo crescere, e la situazione critica poi, tocca proprio a tutti. Se mi dici di non avere mai rischiato una scivolata, ti dico da prima che non ci crederei.

Ho sempre guidato moto con almeno 150 cv, o il top della mia epoca in fatto di prestazioni, continuerò a farlo, con la dovuta prudenza, perdonando e perdonandomi imprudenze o presunte tali, e continuando, inoltre ad inculcare nei giovani, sulla base di esperienze negative malamente vissute sulla mia pelle, quel concetto di prudenza e senno che, soprattutto con i moderni mezzi, ogni motociclista deve avere.

Ho un età e questo atteggiamento lo sento come un dovere, tanto il giovane appassionato in genere, non segue il consiglio dell'adulto, ma non si sa mai...a volte, caso raro, capita il contrario.

Ecco, non ho raccontato tutti i miei 32 anni in sella, ma forse ti ho presentato quell'aspetto di me che non avevi potuto valutare. Credi di pensarla sempre allo stesso modo?

Comunque ti ringrazio per il " consiglio da amico" che ho percepito sincero ed assolutamente non offensivo. Ps. Mi scuso per errori di battitura o di forma ma la risposta proviene da i-pad col quale non mi trovo assolutamente a mio agio.
 
14147416
14147416 Inviato: 21 Feb 2013 17:55
 

krema ha scritto:
è proprio vero, a volte quando sono in strada sembra che ci sia davvero qualcuno che frena la moto al posto mio, o mi fa scattare la famosa "molla in testa" un attimo prima che accada qualcosa: mentre percorri una curva, mentre inizi a tirare fuori il sedere, ti scatta un pensiero apparentemente insignificante: "e se qui dietro c'è qualcosa che non vedo?"... ed eccolo lì, di colpo, un bel masso proprio sulla tua traiettoria 0509_lucarelli.gif , o una macchina (esperienze recenti) che decide proprio a fine curva cieca di fare inversione a U 0509_mitra.gif . La fortuna è che grazie a quel piccolo, insignificante pensiero, chiudi un po' il gas e percorri la curva con la consapevolezza che "forse" stai per frenare. Riflessi più veloci di millisecondi, ma attimi che spesso ti salvano la vita.
Ho provato anch'io l'ebrezza dell'asfalto, di un recinto in ferro sulla spalla e sulla gamba, di un albero in faccia, eppure ogni tanto il cervello si spegne e mi spinge a azzardare troppo. E quel "troppo" non è dato da un numero scritto sul tachimetro, ma da quanti e quali pericoli sono possibili in quel momento icon_confused.gif .
Non mi sento di biasimare affatto l'autore del topic, anzi... E' vero che certe cose vanno condivise, se non altro per tenere allenata la nostra attenzione, il nostro raziocinio e la nostra coscienza.
Le tragedie sono dietro l'angolo, ma fa davvero la differenza il nostro atteggiamento nei confronti del nostro saperci "mortali"......
Quest'anno inizierò a andare in pista, dopo 10 anni di moto (e 4 di scooter -che poco contano forse-), con la speranza di poter sempre ricordare a me stesso che divertirsi è sempre qualcosa di diverso dall'essere temporaneamente folli!
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Grazie per la condivisione e per avere compreso riservandoti da un più semplice e sommario giudizio!
 
14147564
14147564 Inviato: 21 Feb 2013 18:53
 

Aaron111 ha scritto:
ciao Deva..
innanzitutto premetto che son molto felice che tutto sia finito bene.. veramente, ne son sollevato..

però dopo tutto quello che hai scritto, a costo di sembrare un bacchettone moralista, mi sento di consigliarti di prendere in seria valutazione l'idea di abbandonare l'utilizzo della moto su strada.. perchè se vai in altre sezioni vedrai come c'è parecchia gente che purtroppo non è stata così fortunata, magari anche avendo molte meno colpe rispetto a te in quello che è successo..
il problema è che sembra che tu a parte nei 10 minuti dopo l'incidente (o il mancato incidente) in cui rivaluti il tuo operato, non impari dalle esperienze... cioè, solo io ho letto la prima parte del primo post in cui parli di scivolata a 200 all'ora tra auto e guard rail???? e quasi lo rifai?? boh..
ripeto, non voglio passare per bacchettone, moralizzatore o santo che non sono assolutamente.. è solo un consiglio da amico..


quoto aaron111 0509_up.gif
rivedi bene la tua maniera di andare in moto e considera meglio che guidi una moto 1000 che con le sue prestazioni perdona ben poche leggerezze.
So bene che una curva anche leggera e facile facile se presa a velocità elevatissime non perdona nemmeno un attimo di distrazione, ecco perchè occorre andare piano, perchè anche se siamo sempre concentrati distrarsi è veramente un attimo, ma se vai piano hai quel secondo in più per rimediare 0510_saluto.gif
 
14147676
14147676 Inviato: 21 Feb 2013 19:36
 

rna ha scritto:
quoto aaron111 0509_up.gif
rivedi bene la tua maniera di andare in moto e considera meglio che guidi una moto 1000 che con le sue prestazioni perdona ben poche leggerezze.
So bene che una curva anche leggera e facile facile se presa a velocità elevatissime non perdona nemmeno un attimo di distrazione, ecco perchè occorre andare piano, perchè anche se siamo sempre concentrati distrarsi è veramente un attimo, ma se vai piano hai quel secondo in più per rimediare 0510_saluto.gif


Come darti torto? icon_smile.gif
 
14147695
14147695 Inviato: 21 Feb 2013 19:46
 

Ho letto con molto piacere questo topic.

- Perché Devargas ha esposto in maniera chiara, precisa e lucida una situazione pericolosa, e da quello che ha scritto possiamo imparare qualcosa tutti. Inoltre non ha esitato, come dice lui stesso, di "mettersi alla berlina", esponendosi eventualmente anche ad attacchi pesanti.
- Perché tutti gli utenti che hanno risposto lo hanno fatto in maniera civile e costruttiva. Le critiche sono state espresse in modo chiaro, ma mai con animosità od in modo eccessivo.

Al contrario di molti che sono intervenuti, sono un fermone, quindi non riesco a condividere un'esperienza come quella di Devargas, ma che in moto basti un attimo per farsi male non ci piove
Poi l'errore può essere quello di osare troppo, come nel caso di Devergas, o non vedere un bello strato di brecciolino all'uscita di un tornante, come è successo a me.
La mia reazione però è stata molto diversa. Anche se non mi sono fatto male, per fortuna, sono rimasto abbastanza scioccato e sono andato avanti per un bel po' di tempo a chiedermi se effettivamente la moto facesse per me e quanto veramente fossi in grado di guidarla bene.
Per un bel po' di tempo quando salivo in moto ero rigido come un baccalà (in senso psicologico, non fisico) e continuavo a chiedermi se stessi facendo la cosa giusta.
Poi, tempo un mesetto ho incominciato a constare che tutto sommato le cose andavano bene ed ho cominciato a rilassarmi. Ma c'è voluto del tempo.

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14147738
14147738 Inviato: 21 Feb 2013 20:02
 

apistore ha scritto:
Ho letto con molto piacere questo topic.

- Perché Devargas ha esposto in maniera chiara, precisa e lucida una situazione pericolosa, e da quello che ha scritto possiamo imparare qualcosa tutti. Inoltre non ha esitato, come dice lui stesso, di "mettersi alla berlina", esponendosi eventualmente anche ad attacchi pesanti.
- Perché tutti gli utenti che hanno risposto lo hanno fatto in maniera civile e costruttiva. Le critiche sono state espresse in modo chiaro, ma mai con animosità od in modo eccessivo.

Al contrario di molti che sono intervenuti, sono un fermone, quindi non riesco a condividere un'esperienza come quella di Devargas, ma che in moto basti un attimo per farsi male non ci piove
Poi l'errore può essere quello di osare troppo, come nel caso di Devergas, o non vedere un bello strato di brecciolino all'uscita di un tornante, come è successo a me.
La mia reazione però è stata molto diversa. Anche se non mi sono fatto male, per fortuna, sono rimasto abbastanza scioccato e sono andato avanti per un bel po' di tempo a chiedermi se effettivamente la moto facesse per me e quanto veramente fossi in grado di guidarla bene.
Per un bel po' di tempo quando salivo in moto ero rigido come un baccalà (in senso psicologico, non fisico) e continuavo a chiedermi se stessi facendo la cosa giusta.
Poi, tempo un mesetto ho incominciato a constare che tutto sommato le cose andavano bene ed ho cominciato a rilassarmi. Ma c'è voluto del tempo.

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Anche io sono contento per come si é sviluppata la discussione, mi aspettavo effettivamente molto peggio. Riguardo al brecciolino che hai incontrato é un modo molto motociclistico per aumentare confidenza e feeling col proprio mezzo. Coloro che guidano dieci anni a trenta all'orasenza trovare un intoppo sulla loro via, sono spesso quelli che si ammazzano la prima volta in cui decidono di provare una sensazione nuova.
Speriamo di essere più oculati e concentrati: é vero, supponenza e non chalanche ti lavorano sempre contro...ma basta capirlo e ridimensionarsi un pochino. Forse affiancherò con timore un enduro a questa mia attuale, per godermi le passeggiate meglio e magari in compagnia di mio figlio o mia moglie. Il timore proviene dal fatto che, se mai mi piacesse, e diventasse la mia moto preferita, potrei decidere di abbandonare la 1000. Sembrerá stupido, ma qui non lavorano concetti razionali: sarebbe come lasciar perdere una parte di se stessi, magari perché vecchi o disadeguati...
 
14147859
14147859 Inviato: 21 Feb 2013 20:45
 

Vado in moto da diversi anni, di voli col "50" ne ho fatto innumerevol.
Un pò l'inesperienza, un pò la cocciutaggine e un pò la voglia di strafare mi ha fatto cadere tante volte ma fortunatamente le conseguenze erano sempre poche e leggere.

Poi è arrivato il 125, primo pensiero" con questa ci sto attento".
Bè......penso sia stato il periodo della mia vita dove ho "tirato" di più, ma mai caduto.
Per quanto andass più forte tenevo alta la concentrazione e facevo spericolate si ma con "testa".

Poi....è arrivato il 1200, e subito un'incidente causa anziano che fa inversione ad U.
Bè, le ho provate tutte per evitarlo ma non ce l'ho fatta.
Fortunatamente nessun danno a me, ma tanti alla moto....

Alla fine, credo che in moto me la cavo(mi son trovato spesso in brutte situazioni, ma spesso salvato,seppur di poco) e dato che non credo a cose particolari ritengo semplicemente di aver fatto le cose giuste al momento giusto.

Anche cadere...ho fatto voli assurdi senza farmi male. Credo sia una qualità che o si ha o non si ha. Come ad esempio i piloti di moto, senza fare nomi ce ne son alcuni che ad ogni volo si rompono ed altri che si rialzano subito.

Sicuramente dovrò migliorare l'autocontrollo e limitare le stronzate o i pezzi al limite, ma in confronto a qualche anno fa mi sento MOLTO migliorato.


L'esperienza che ha vissuto devargas penso se la ricorderà, non lo fermerà dal tirare le marce ma ragionerà di più la prossima volta che o fa.
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14148585
14148585 Inviato: 22 Feb 2013 8:50
 

devargas ha scritto:
Ciao Aaron, ma dimmi, come si fa ad abbandonare la moto quando questa rappresenta tanto per te, quando col lei, sei cresciuto e con lei hai imparato a conoscerti assieme a quei limiti che sempre grazie a lei hai spostato un po' più in la?

Sofismi a parte, perchè da appassionati possiamo giustificarci tutto parlando per ore, la realtá ha sempre una duplice faccia. Io, per punirmi, mi sono messo alla berlina ma, di fronte al tuo consiglio, un poco lapidario, debbo esporre anche quello che non ho detto: l'altra faccia della medaglia, appunto.

Posso dire di non avere mai fatto un incidente per mia colpa, ( o per mia totale colpa) ammetto che la velocitá é sempre un fattore aggravante della dinamica di un sinistro.

Poi, ho 52 anni, non pochi, ed oramai saranno circa 13 anni che non più fatto un incidente, ne' su pista ne' su strada.

Le esaltate esperienze di quando ero un ragazzo, incidenti compresi, non li ho replicati. ( ho avuto la fortuna anche, di non replicarli)

Molti ne ho rischiati, ma ho sempre mantenuto il controllo della situazione, come pure ieri. Cavolate ne ho fatte, le distrazioni capitano e la situazione critica avviene e se giunge cerchi di risolverla e farne tesoro tramutandola in esperienza. Cercando di rammentare i tuoi effettivi limiti. Posso dire anche che forse, negli ultimi dieci anni, sono anche di più le situazioni in cui l'assuefazione che oramai ho, nel prevedere l'incongruenza altrui alla guida, di incidenti e frangenti critici ne ho evitati più di quanti non ne abbia creati.

La caduta, nell'appassionato come pure nel pilota, fa parte del suo crescere, e la situazione critica poi, tocca proprio a tutti. Se mi dici di non avere mai rischiato una scivolata, ti dico da prima che non ci crederei.

Ho sempre guidato moto con almeno 150 cv, o il top della mia epoca in fatto di prestazioni, continuerò a farlo, con la dovuta prudenza, perdonando e perdonandomi imprudenze o presunte tali, e continuando, inoltre ad inculcare nei giovani, sulla base di esperienze negative malamente vissute sulla mia pelle, quel concetto di prudenza e senno che, soprattutto con i moderni mezzi, ogni motociclista deve avere.

Ho un età e questo atteggiamento lo sento come un dovere, tanto il giovane appassionato in genere, non segue il consiglio dell'adulto, ma non si sa mai...a volte, caso raro, capita il contrario.

Ecco, non ho raccontato tutti i miei 32 anni in sella, ma forse ti ho presentato quell'aspetto di me che non avevi potuto valutare. Credi di pensarla sempre allo stesso modo?

Comunque ti ringrazio per il " consiglio da amico" che ho percepito sincero ed assolutamente non offensivo. Ps. Mi scuso per errori di battitura o di forma ma la risposta proviene da i-pad col quale non mi trovo assolutamente a mio agio.


eh, lo so che non è facile...
io ho 30 anni.. ho deciso che abbandonerò la moto temporaneamente quando diventerò padre perchè per quanto prudente si sa che non sempre basta..
di esperienza non ne ho una valanga ma un pochino... come ho ammesso prima non sono un santo anche se penso di avere un elevato spirito di autoconservazione, dovuto anche al fatto che giro sempre zavorrato, e non da uno zainetto..

dal primo post tuo ammetto che avevo capito che gli incidetnti (o mancati tali), fossero concentrati in un lasso di tempo molto più stretto...

come ammesso prima non sono un santo, credo che in pochissimi lo siano, e non dico di non aver mai rischiato una banale scivolata da quando guido una moto degna di portare questo nome (quindi da 10 anni).. così, di primo momento me ne vengono in mente 3: uno in un tornante a 15 all'ora dove mi si stava chiudendo davanti, uno in rotonda a 30 all'ora a causa dell'asfalto freddo dove per una frazione di secondo ho perso un minimo di aderenza e uno sfilando la colonna con una macchina che si immetteva da una laterlae per svoltare a sinistra (evitata grazie al fatto che sfilavo la colonna piano).. magari ce ne saranno altri che ora non mi vengono in mente.. però di rischi corsi a certe velocità son sicuro di non averne corsi perchè, nonostante la moto che ho sono decisamente un fermone mastodontico e preferisco guastarmi il giro in moto in tranquillità..

a me più che altro spaventa la tua reazione di assoluta calma, come se fosse una cosa normale.. forse il provare a pensare a cosa sarebbe significato per le persone a cui sei caro se fosse andata meno bene potrebbe aiutarti a farsi prendere un po' meno la mano la prossima volta
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14148719
14148719 Inviato: 22 Feb 2013 10:00
 

Andrò fuori dal coro, mi prenderò qualche insulto dai più "smaliziati", passerò per fermone, ma SECONDO ME, se l'unica lezione che hai imparato da questa esperienza è a non andare forte se hai uno zaino in spalla, secondo me non hai imparato un c***o.

Scusate l'intromissione, adesso potete pure continuare a vantarvi doppio_lamp.gif
 
14148868
14148868 Inviato: 22 Feb 2013 10:49
 

Derapage ha scritto:
Vado in moto da diversi anni, di voli col "50" ne ho fatto innumerevol.
Un pò l'inesperienza, un pò la cocciutaggine e un pò la voglia di strafare mi ha fatto cadere tante volte ma fortunatamente le conseguenze erano sempre poche e leggere.

Poi è arrivato il 125, primo pensiero" con questa ci sto attento".
Bè......penso sia stato il periodo della mia vita dove ho "tirato" di più, ma mai caduto.
Per quanto andass più forte tenevo alta la concentrazione e facevo spericolate si ma con "testa".

Poi....è arrivato il 1200, e subito un'incidente causa anziano che fa inversione ad U.
Bè, le ho provate tutte per evitarlo ma non ce l'ho fatta.
Fortunatamente nessun danno a me, ma tanti alla moto....

Alla fine, credo che in moto me la cavo(mi son trovato spesso in brutte situazioni, ma spesso salvato,seppur di poco) e dato che non credo a cose particolari ritengo semplicemente di aver fatto le cose giuste al momento giusto.

Anche cadere...ho fatto voli assurdi senza farmi male. Credo sia una qualità che o si ha o non si ha. Come ad esempio i piloti di moto, senza fare nomi ce ne son alcuni che ad ogni volo si rompono ed altri che si rialzano subito.

Sicuramente dovrò migliorare l'autocontrollo e limitare le stronzate o i pezzi al limite, ma in confronto a qualche anno fa mi sento MOLTO migliorato.


L'esperienza che ha vissuto devargas penso se la ricorderà, non lo fermerà dal tirare le marce ma ragionerà di più la prossima volta che o fa.
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La maggior parte dei motociclisti che conosco: "amici di vecchia data" ha un percorso avventuroso e tribolato in quello che è il crescere motociclisticamente: scivolate, cadute, acrobazie finite male, incidenti evitati ed altri inevitabili.

Alcuni di loro hanno i figli con la loro stessa passione (evidentemente è un virus trasmissibile quello dell'amore per la motocicletta). Pensa che il figlio di un mio amico che fa motocross ad alto livello, due anni fa si è rotto una vertebra atterrando male dopo un salto.

La guida, a volte il correre per correre, si scinde da ogni forma di narcisismo, è un qualcosa che si sperimenta da soli, senza fanfare, una natura intima che ci tiene compagnia e che forse si affievolisce nel tempo. Ben ci ricordiamo, però, di quello che per noi ha rappresentato, di quanto ci abbia tenuto compagnia facendoci sentire vivi.

Un bravo musicista non nasce tale, nel suo imparare, nel suo percorso di formazione, "vuoi che diventi un grande o resti un anonimo" ne avrà prese di stecche e note sbagliate.

Le nostre note sbagliate, le nostre stecche, sono le criticità che spesso ci procuriamo...alla fine ci stabilizziamo ad un certo standard di esperienza, ma la nota stonata ci scappa sempre: è inevitabile.

Hai ragione, non mi fermerò, ma quello che è successo mi ha ricordato e riportato ad un certo livello di coscienza. Non improvviserò più, mi concentrerò, moto e pilota dovranno avere un assetto non compromesso, non andrò più a 240 in curva pensando ad altro, mi dedicherò maggiormente alla pista, dimagrirò. Ma non mi illudo, la nota stonata potrebbe scapparci anche a 40 all'ora.

Grazie per la comprensione! icon_biggrin.gif
 
14148889
14148889 Inviato: 22 Feb 2013 10:57
 

Uno che scrive...:
"Dopo, a moto ferma, ho solo analizzato i fatti, ricreato una somma di errori che avevo commesso, capito che, in salita, con lo zainetto che tirava, ed i miei 100 chili parzialmente fuori carena, la moto non poteva esprimersi e l'assetto era alterato, e non di poco (per questo non chiudeva)."
...non è certo uno che non ha capito un c***o, né tantomeno uno sprovveduto, anzi... Mi chiedo quanti di noi "smaliziati" o "germini" sarebbero stati in grado di fare una valutazione del genere e apprendere da questa esperienza...
Tra l'altro credo che il topic faccia riferimento al fatto che di fronte a pericoli così grandi l'autore si stupisca di quanto sia stato freddo emotivamente; argomento, questo, tralasciato da quasi tutti!
 
14148928
14148928 Inviato: 22 Feb 2013 11:13
 

Devargas ci siam capiti, penso che abbiamo la stessa mentalità!
 
14148946
14148946 Inviato: 22 Feb 2013 11:19
 

AcidBurn ha scritto:
Andrò fuori dal coro, mi prenderò qualche insulto dai più "smaliziati", passerò per fermone, ma SECONDO ME, se l'unica lezione che hai imparato da questa esperienza è a non andare forte se hai uno zaino in spalla, secondo me non hai imparato un c***o.

Scusate l'intromissione, adesso potete pure continuare a vantarvi doppio_lamp.gif


Prova a leggere gli ultimi post, sopra il tuo, che per brevità non immetto nuovamente, provo a spiegare la natura di una certa specie di motociclista. Per l'appassionato, tanto di moto quanto di guida, un certo percorso ed una certa serie di errori è inevitabile.

Quando ti capita la prima volta, e la seconda, quando magari la colpa non è tua e l'incidente è brutto, due sono i sentimenti: in uno prevale la prudenza ed un raffreddamento deciso nei confronti della motocicletta, della guida, delle gare, o delle evoluzioni. Forse si arriva a metterla al bando, la motocicletta in quanto non fa parte della tua natura e l'impresa non vale la spesa.

L'altro sentimento è opposto, forse provi anche paura, ma prevale la curiosità, capire perchè...magari rifai (questa volta pronto a contrastarne l'effetto) la manovra che ha causato la caduta o la scivolata, oppure la poni come limite. Sali in sella col solito fervore e procedi psicologicamente intatto.

D'altronde, se così non fosse, tanti talentuosi, di tante discipline motoristiche avrebbero da tempo appeso il casco al chiodo.

In una filosofia di vita più moderna, dove il mezzo a due ruote ha una valenza pratica e non è dedicato al divertimento, allo sport, e la cui guida non si concede "sperimentazioni" il mio discorso è forse pari a quello di un folle, ma credimi, qualunque uso tu ne faccia, come noi tutti non sei immune dal caso fortuito o il momento di deconcentrazione...magari fisiologico, dopo un lungo viaggio stancante.

Hai una bella motociclettina, veramente non ti ci diverti mai? Non l'hai mai tirata, magari in rettilineo? Non hai mai voluto sperimentare se eri capace (tu e lei) di tenere il passo di qualcuno su di un passo di montagna? Credo di si!

Per cui ti dico, in tutta umiltà, che devi essere più elastico ed indulgente: Esserlo con gli altri significa esserlo anche verso se stessi: se un domani fai una stupidagine, da radicalista, per coerenza devi solo appendere "prematuramente e senza vera necessità" il casco al chiodo.

Ps. Se poi riesci anche ad essere un pochino meno aggressivo nelle tue considerazioni (rivolte a me ed agli altri) ne gioverebbe anche la qualità generale di una discussione comune.
 
14149004
14149004 Inviato: 22 Feb 2013 11:50
 

krema ha scritto:
Uno che scrive...:
"Dopo, a moto ferma, ho solo analizzato i fatti, ricreato una somma di errori che avevo commesso, capito che, in salita, con lo zainetto che tirava, ed i miei 100 chili parzialmente fuori carena, la moto non poteva esprimersi e l'assetto era alterato, e non di poco (per questo non chiudeva)."
...non è certo uno che non ha capito un c***o, né tantomeno uno sprovveduto, anzi... Mi chiedo quanti di noi "smaliziati" o "germini" sarebbero stati in grado di fare una valutazione del genere e apprendere da questa esperienza...
Tra l'altro credo che il topic faccia riferimento al fatto che di fronte a pericoli così grandi l'autore si stupisca di quanto sia stato freddo emotivamente; argomento, questo, tralasciato da quasi tutti!


icon_smile.gif icon_smile.gif icon_smile.gif Mi sono permesso di risponderti in privato... icon_wink.gif
 
14149044
14149044 Inviato: 22 Feb 2013 12:10
 

devargas ha scritto:
Prova a leggere gli ultimi post, sopra il tuo, che per brevità non immetto nuovamente, provo a spiegare la natura di una certa specie di motociclista. Per l'appassionato, tanto di moto quanto di guida, un certo percorso ed una certa serie di errori è inevitabile.

Quando ti capita la prima volta, e la seconda, quando magari la colpa non è tua e l'incidente è brutto, due sono i sentimenti: in uno prevale la prudenza ed un raffreddamento deciso nei confronti della motocicletta, della guida, delle gare, o delle evoluzioni. Forse si arriva a metterla al bando, la motocicletta in quanto non fa parte della tua natura e l'impresa non vale la spesa.

L'altro sentimento è opposto, forse provi anche paura, ma prevale la curiosità, capire perchè...magari rifai (questa volta pronto a contrastarne l'effetto) la manovra che ha causato la caduta o la scivolata, oppure la poni come limite. Sali in sella col solito fervore e procedi psicologicamente intatto.

Non mi sembri un motociclista inesperto, perciò direi che sei grande abbastanza da capire che in strada a 210km/h non ci devi andare, a prescindere dall'abbigliamento, dal traffico e dall'asfalto icon_wink.gif


devargas ha scritto:
D'altronde, se così non fosse, tanti talentuosi, di tante discipline motoristiche avrebbero da tempo appeso il casco al chiodo.

I talentuosi girano in pista.
In strada tanti giovani talenti hanno invece perso la salute, un arto, o la vita icon_sad.gif


devargas ha scritto:
In una filosofia di vita più moderna, dove il mezzo a due ruote ha una valenza pratica e non è dedicato al divertimento, allo sport, e la cui guida non si concede "sperimentazioni" il mio discorso è forse pari a quello di un folle, ma credimi, qualunque uso tu ne faccia, come noi tutti non sei immune dal caso fortuito o il momento di deconcentrazione...magari fisiologico, dopo un lungo viaggio stancante.


Verissimo. Non puoi controllare il caso. Certo che 210km/h con uno zaino in spalla, e un abbigliamento scorretto aumentano notevolmente le probabilità di farti male icon_wink.gif


devargas ha scritto:
Hai una bella motociclettina, veramente non ti ci diverti mai? Non l'hai mai tirata, magari in rettilineo? Non hai mai voluto sperimentare se eri capace (tu e lei) di tenere il passo di qualcuno su di un passo di montagna? Credo di si!

Certo che l'ho tirata. Anch'io ho avuto i miei sprazzi di incoscienza (qualche anno fa, io stesso ho raccontato di una mia esperienza a 220km/h con un pazzo attaccato al culo che voleva buttarmi a terra... e ti assicuro che non è stato per niente divertente)

Ma il mio discorso era un altro: non giudico la tua esperienza specifica. Ciò che mi ha irritato è la superficialità con cui hai raccontato la tua bravata icon_wink.gif
E in un forum come questo mi stupisco e mi dispiace che un comportamento simile venga preso come esempio.
Per te fare una valutazione a mente fredda di quanto ti è successo può essere una cosa da duro... e lo sarebbe davvero, se l'avessi fatto in pista. Ma su strada, PER ME, è invece l'esatto opposto.


devargas ha scritto:
Per cui ti dico, in tutta umiltà, che devi essere più elastico ed indulgente: Esserlo con gli altri significa esserlo anche verso se stessi: se un domani fai una stupidagine, da radicalista, per coerenza devi solo appendere "prematuramente e senza vera necessità" il casco al chiodo.

Ps. Se poi riesci anche ad essere un pochino meno aggressivo nelle tue considerazioni (rivolte a me ed agli altri) ne gioverebbe anche la qualità generale di una discussione comune.

Hai ragione. Sono stato effettivamente molto duro, ma non volevo essere offensivo icon_wink.gif
Passo le giornate a cercare di spiegare ai ragazzini che la passione per le moto e la passione per la velocità sono due cose diverse. L'una non esclude l'altra, ma su strada deve prevalere la prima (accompagnata da un sano amore per la vita... la nostra e quella degli altri).
E vedere che il proprio "lavoro" si scontra con certe idee (oltretutto di persone che invece dovrebbero supportarti nel promuovere la buona educazione su strada), a volte ti fa passare la voglia di farlo icon_neutral.gif

Girala come ti pare, ma il tuo errore non è stato andare forte con uno zaino sulle spalle. Il tuo errore è stato lanciarti a 210km/h in autostrada. E il fatto che sia qui a raccontarlo, per quanto sostenga non averti causato nessun sentimento, è un puro, fortuito, caso.
 
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