devargas ha scritto:
Ho votato NO, ma immagino che non sarebbe possibile comunque: l'uomo è destinato alla mortalità, in un modo o nell'altro.
Immagino come si deteriorerebbe in toto il quadro generale sulla terra a seguito di una collettiva possibilità del genere: demograficamente esploderemmo, le risorse non basterebbero, legname esaurito, ricorso al petrolio per materiali plastici, prezzi alle stelle, energia, case, cibo, inquinamento. proliferazione di energie alternative pericolose, aumento della delinquenza, corsa individuale agli armamenti ed all'armarsi individuale, anarchia, ozono esaurito, risorse sanitarie insufficienti.
Degli esseri ustionati e malati che un tempo erano stati umani, combatteranno per le strade per un tozzo di pane uccidendosi, moriranno, quindi, in altro modo ma moriranno, per un tozzo di pane, un rifugio, un medicinale.
Alla fine il morire sarebbe nuovamente una costante,e forse avverrebbe più rapidamente di quanto non avvenga attualmente, in un inferno chiamato terra, che non potrebbe mai più riprendersi o rigenerarsi fin quando gli ultimi superstiti non troveranno nuovi spazi e nuove risorse.
Una ipotesi meno pessimistica, ed anche possibilistica, è che un certo tipo di immortalità possa essere acquistata sottobanco da qualcuno a caro prezzo. Ma non credo che, seppur si arrivi a determinare un ipotesi di vita di 150/180 anni, gli esiti della ricerca e la formuletta per ottenerla (tale longevità) verranno mai posti a disposizione dell'intera umanità.
Io rimango più per questa scuola di pensiero
Icarus992 ha scritto:
sgombro ha scritto:
Sicuramente.....un aspetto da considerare

appunto, ti sposi a 25 anni e hai SEMPRE la donna fresca e ccciovine, senza acciacchi e pieno di forza