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Quale strumento di misura per la verifica ricarica batteria?
13720658
13720658 Inviato: 4 Set 2012 8:36
Oggetto: Quale strumento di misura per la verifica ricarica batteria?
 

Ciao, vorrei accertarmi della qualità della corrente che arriva alla batteria a motore acceso in modo da controllare lo stato generale di alternatore e regolatore di tensione.

Pensavo ad un amperometro da mettere in serie alla batteria, ma mi serve qualcosa che resista a correnti abbastanza grandi (quanto?) e che permetta l'inversione di polarità.

L'ideale sarebbe un piccolo oscilloscopio di potenza a bassa impedenza.. esistono? Quanto costano?

Altre idee per fare questa misura?


Grazie!
 
13720697
13720697 Inviato: 4 Set 2012 8:54
Oggetto: Re: Quale strumento di misura per la verifica ricarica batteria?
 

urano88 ha scritto:

Altre idee per fare questa misura?


un banale multimetro cinese da 10 euro è più che sufficiente, basta che legga corrente alternata, continua, resistenza e abbia anche un piccolo amperometro.
Devi misurare la corrente alternata in uscita dall'alternatore e la corrente continua in uscita dal regolatore, la resistenza degli avvolgimenti dell'alternatore, l'assenza di continuità con la massa, e anche l'eventuale presenza di piccole perdite di corrente a motore spento (con il piccolo amperometro)... tutto deve essere conforme a specifiche.
E' fondamentale avere una batteria sicuramente funzionante presa da un'altra moto appena spenta, fare le prove con una batteria mezza scarica o difettosa è il miglior modo per non capirci niente icon_smile.gif

ciao

WK
 
13720787
13720787 Inviato: 4 Set 2012 9:23
 

Ho visto che ce ne sono di fighissimi con la porta usb e software dedicato che fanno il grafico sul pc in tempo reale. Da bravo fisico sperimentale mi divertirei non poco con uno di quegli aggeggini icon_mrgreen.gif

Ho qualche dubbio sul fondo scala in corrente.. 10A saranno sufficienti? Meglio 20?
 
13720865
13720865 Inviato: 4 Set 2012 9:43
Oggetto: Re: Quale strumento di misura per la verifica ricarica batteria?
 

wkowalski ha scritto:


un banale multimetro cinese da 10 euro è più che sufficiente, basta che legga corrente alternata, continua, resistenza e abbia anche un piccolo amperometro.
Devi misurare la corrente alternata in uscita dall'alternatore e la corrente continua in uscita dal regolatore, la resistenza degli avvolgimenti dell'alternatore, l'assenza di continuità con la massa, e anche l'eventuale presenza di piccole perdite di corrente a motore spento (con il piccolo amperometro)... tutto deve essere conforme a specifiche.
E' fondamentale avere una batteria sicuramente funzionante presa da un'altra moto appena spenta, fare le prove con una batteria mezza scarica o difettosa è il miglior modo per non capirci niente icon_smile.gif

ciao

WK


IL problema è trovare dei tester con il fondo scala in unità (non decine o centinaia o migliaia) di ohm! Questo per una lettura in specifica.

Per l'isolamento (dell'alternatore e/o motorino di avviamento) invece ci vorrebbe un megaohmetro ma ho paura che la-le centraline ne risentirebbero!!!!


Byezzz
 
13720893
13720893 Inviato: 4 Set 2012 9:51
 

urano88 ha scritto:
Ho qualche dubbio sul fondo scala in corrente.. 10A saranno sufficienti? Meglio 20?


Gli amperometri "veri" (pinze amperometriche o come si chiamano) costano cari e non ti servono per quello che ci devi fare... per il sistema di carica, l'unico test in cui serve un amperometro è la perdita di corrente a motore spento, siamo nell'ordine dei mA. Occhio magari a non dimenticarti la manopolina su "A", che poi lo colleghi per misurare i V e lo bruci icon_smile.gif
Dai, butta 'sti 10 euro, poi al limite se non ti basta ti regalerai a natale un multimetro coi controcazzi (dai 500 in su).

ciao

WK
 
13720902
13720902 Inviato: 4 Set 2012 9:55
Oggetto: Re: Quale strumento di misura per la verifica ricarica batteria?
 

-Barrett- ha scritto:

IL problema è trovare dei tester con il fondo scala in unità (non decine o centinaia o migliaia) di ohm! Questo per una lettura in specifica.

Per l'isolamento (dell'alternatore e/o motorino di avviamento) invece ci vorrebbe un megaohmetro ma ho paura che la-le centraline ne risentirebbero!!!!


Beh, il mio orrendo tester cinese in ohm misura l'unità e pure la prima cifra di decimali... non hai bisogno di molto altro, alla fine sulle moto ti interessa più che altro individuare i circuiti aperti (fusi) o in corto, non la resistenza precisa al millesimo. Al limite una misura di resistenza molto orientativa per vedere se i sensori dell'iniezione funzionano bene... ma pure quella, siccome dipende dalla temperatura gli stessi manuali d'officina te la danno in una forchetta piuttosto ampia.

ciao

WK
 
13720904
13720904 Inviato: 4 Set 2012 9:56
 

urano88 ha scritto:

Ho qualche dubbio sul fondo scala in corrente.. 10A saranno sufficienti? Meglio 20?


Dipende da quello che ci devi fare?


Inversione di polarità? Oscilloscopio?

Fai come dice Wkowalski…..al limite spendi un pochino in più e prendi qualcosa di più affidabile.

La funzione voltmetro CC: costa molto meno;, non hai problemi durante l’avviamento (si arriva ad amperaggi di molto superiori ai 100A); è perfetto per verificare l’impianto di ricarica.
Solo con valori di tensione errati usi funzioni di VCA e resistenza per capire l’origine del problema e l’amperometro per assorbimenti maligni.

Non complicarti la vita? Esempio – metti in moto e non parte – anche con amperometro collegato non ci fai nulla: invece, con il voltmetro capisci se puoi permetterti di riavviare senza sfiancare la batteria.
A parte il caso suddetto, l’amperometro è necessario solo su mezzi particolari (es. plurimotori) per capire quando potrai eseguire l’ulteriore avviamento.

Invece, se lo stai facendo per motivi “sperimentali” e non ti serve solo per un monitoraggio dell'impianto di ricarica,cambia tutto.
Bisognerebbe capire di preciso che dati vuoi acquisire.

Ciao
 
13721020
13721020 Inviato: 4 Set 2012 10:19
Oggetto: Re: Quale strumento di misura per la verifica ricarica batteria?
 

wkowalski ha scritto:


Beh, il mio orrendo tester cinese in ohm misura l'unità e pure la prima cifra di decimali... non hai bisogno di molto altro, alla fine sulle moto ti interessa più che altro individuare i circuiti aperti (fusi) o in corto, non la resistenza precisa al millesimo. Al limite una misura di resistenza molto orientativa per vedere se i sensori dell'iniezione funzionano bene... ma pure quella, siccome dipende dalla temperatura gli stessi manuali d'officina te la danno in una forchetta piuttosto ampia.

ciao

WK


In passato ho avuto problemi di carica di un vmax: ci volevano molte ore di messa in moto per caricare la batteria. Il manuale tecnico mi riportava di misurare la resistenza sulle fasi dell'alternatore. Il manuale diceva 3ohm a 21°C.

Provando con più tester (da quello fluke a quello cinese da 3€) la misura andava da 4 a 2ohm. Quindi un terzo in meno o in più del valore richiesto. Ad aver avuto un tester a fondoscala "basso" la misura era più accurata con una ricerca guasti sicura.


0510_saluto.gif
 
13721283
13721283 Inviato: 4 Set 2012 11:13
Oggetto: Re: Quale strumento di misura per la verifica ricarica batteria?
 

-Barrett- ha scritto:

In passato ho avuto problemi di carica di un vmax: ci volevano molte ore di messa in moto per caricare la batteria. Il manuale tecnico mi riportava di misurare la resistenza sulle fasi dell'alternatore. Il manuale diceva 3ohm a 21°C.


I 3 Ohm esatti o meno hanno un'importanza relativa... la cosa importante è che nessuna fase dell'alternatore dia circuito aperto o in corto, o abbia continuità con la massa: in questi casi significa avvolgimento fuso e da sostituire. Se leggi 2-3-4 ohm invece vuol dire che l'avvolgimento è a posto.
Le letture di resistenza fatte così poi non hanno molto significato, perchè una volta che si applica un carico all'impianto cambia tutto (infatti sui manuali d'officina, per i regolatori di tensione, c'è sempre scritto che anche se la resistenza misurata è corretta, il regolatore potrebbe essere lo stesso fuso... la cosa migliore è lasciare perdere gli ohm e provare direttamente col pezzo di un'altra moto sicuramente funzionante icon_smile.gif)

ciao

WK
 
13721314
13721314 Inviato: 4 Set 2012 11:18
 

forse non risponde alla tua domanda e sarò OT ..ma per quello che può realmente servire a noi motociclisti piuttosto che spendere in strumenti di misura (utili per carità ma forse un po' fini a se stessi ...) punterei a investire in un oggetti simili a questo

Link a pagina di Musciacchiomoto.it

(solo per fare un esempio) che servono a controllare e mantenere la batteria alla sua carica ottimale
 
13721470
13721470 Inviato: 4 Set 2012 11:48
 

Strana una resistenza di 3 Ohm, mi sembra eccessivamente alta. Forse ti sei confuso con 0,3 Ohm. Altra stranezza è che il manuale ti dia un valore preciso senza nessuna tolleranza. Comunque, a parte eventuali errori, scritta o no, c’è sempre una tolleranza vuoi per la temperatura e/o vuoi per l’errore del tester.

Anche io non mi allarmerei più di tanto se non con valori parecchio alti (almeno 0.2 Ohm sul valore di manuale) oppure 0 (spesso, 0,1 è ammesso pure sulle misure indicate, normalmente non con un solo valore fisso, anche in considerazione della temperatura)…….specie se i valori sono abbastanza identici tra tutte le fasi e, come dice "WK", non hai continuità tra le fasi e la massa.

Certo che potrei aspettarmelo da uno cinese……ma da un Fluke che non legge nemmeno una cifra decimale.....ormai non ci sono più i tester di una volta (un semplice tester analogico con scala impostata di 1 ohm).

Ciao.
 
13721506
13721506 Inviato: 4 Set 2012 11:56
 

Ragazzi, ragazzi, frenate!!!!

Non voglio mettermi a smontare mezza moto per arrivare alle bobine, regolatore etc etc..

Volevo fare un test veloce della corrente che entra ed esce nella batteria a vari regimi del motore e capire se i valori di sono regolari. Poco fa mi sono ritrovato la batteria scarica (ha circa un anno e mezzo di vita), la tensione agli elettrodi letta dalla centralina era piuttosto bassa e spesso fatica a tenere il minimo, ma non è di questo che voglio parlare.

Pensavo mettere un cavo tra il polo della batteria e il morsetto della moto, avvio, collego l'amperometro in parallelo al cavo e poi stacco il cavo. Unico dubbio: che amperometro devo comprare? Quali sono i valori tipici?

Tutto qua.
 
13721552
13721552 Inviato: 4 Set 2012 12:09
 

urano88 ha scritto:

Pensavo mettere un cavo tra il polo della batteria e il morsetto della moto, avvio, collego l'amperometro in parallelo al cavo e poi stacco il cavo. Unico dubbio: che amperometro devo comprare? Quali sono i valori tipici?


…uhmmm….non ho capitocosa vuoi dire…..l’amperometro va messo in serie.

Se non t’interessa vedere anche la fase dell’avviamento ti basta un amperometro da 20 A. Considera che tale valore è accettabile sino a motorizzazioni di 500-700 CC dove l’alternatore ha una potenza massima nominale di circa 17-18 A. Comunque, se guardi il manule dovresti trovare il dato anche per il tuo mezzo.


urano88 ha scritto:

Volevo fare un test veloce della corrente che entra ed esce nella batteria a vari regimi del motore e capire se i valori di sono regolari. Poco fa mi sono ritrovato la batteria scarica (ha circa un anno e mezzo di vita), la tensione agli elettrodi letta dalla centralina era piuttosto bassa e spesso fatica a tenere il minimo, ma non è di questo che voglio parlare.


Non so cosa vorresti/potresti farci con questi dati.

Spiego meglio perché sarebbe superfluo quello che vuoi fare a meno di non avere un grafico potenza alternatore/rpm con i dovuti calcoli di tolleranze/errori.

Facciamo finta che hai un mezzo con 2 motori ed avviamento a batteria. Come strumenti di controllo avrai bisogno di un Voltmetro ed un Amperometro.

Il voltmetro lo guardi prima della messa in moto perché con tensioni inferiori a XXX non devi (non è assolutamente consigliabile) mettere in moto….. se non con una fonte esterna……o utilizzando procedure particolari di disinserimento utenze non indispensabili, se possibile.

Dopo l’avviamento (per es. il motore nr. 1) inizierà la ricarica della batteria e, di conseguenza, il valore indicato dal voltmetro sarà “spuro ” perché ci dirà lo stato dell’impianto di ricarica e non più quello della batteria.
Allora, non conoscendo lo stato dell’accumulatore (sicuramente scarico) dobbiamo necessariamente ragionare sulla corrente (amperometro).

Pertanto,solo l’amperometro ci potrà fornire indicazioni se e quando è possibile procedere con la messa in moto del motore nr. 2 e così via se vi sono ulteriori motori. Logicamente, parlando di amperometro in “lettura di ricarica” dobbiamo stare attenti a considerare il valore al contrario di quello che avviene con “la scarica”. Mano a mano che si ricarica assorbirà sempre meno e la lettura scenderà (andrà verso lo 0 - parliamo sempre di corrente).
In breve, questo amperometro si comporterà così: all’avviamento schizzerà verso il fondo scala (fase di scarica della batteria); in fase di ricarica si abbasserà verso lo 0 (non arriverà mai perché ci sarà sempre e comunque un tot di assorbimento……).

Arrivati ad un certo valore YYY sappiamo che la batteria è sufficientemente carica per procedere con l’altra messa in moto.

Solo in questi casi è “obbligatorio” l’amperometro.

Ciao
 
13721654
13721654 Inviato: 4 Set 2012 12:33
 

Gallura67 ha scritto:
urano88 ha scritto:

Pensavo mettere un cavo tra il polo della batteria e il morsetto della moto, avvio, collego l'amperometro in parallelo al cavo e poi stacco il cavo. Unico dubbio: che amperometro devo comprare? Quali sono i valori tipici?

…uhmmm….non ho capitocosa vuoi dire…..l’amperometro va messo in serie.

E' solo un trucco per evitare di scaricare la corrente dell'avviamento attraverso l'amperometro.

Gallura67 ha scritto:
Comunque, se guardi il manule dovresti trovare il dato anche per il tuo mezzo.

eusa_doh.gif che scemo, non c'avevo pensato

Gallura67 ha scritto:
urano88 ha scritto:
Volevo fare un test veloce della corrente che entra ed esce nella batteria a vari regimi del motore e capire se i valori di sono regolari. Poco fa mi sono ritrovato la batteria scarica (ha circa un anno e mezzo di vita), la tensione agli elettrodi letta dalla centralina era piuttosto bassa e spesso fatica a tenere il minimo, ma non è di questo che voglio parlare.


Non so cosa vorresti/potresti farci con questi dati.


Posso vedere se il sistema alternatore-regolatore produce della corrente "pulita" o se mi spara nella batteria dei picchi di alternata o se fatica a caricarla... Potrei anche capire quanto margine effettivo ho per collegare una presa usb sulla moto... Ultimamente sto usando spesso la moto per fare commissioni e giretti in cui il motore gira a poco più del minimo. Può darsi che a questi regimi la carica non sia efficiente, vorrei saperlo icon_wink.gif
 
13722017
13722017 Inviato: 4 Set 2012 13:35
 

Gallura67 ha scritto:
Strana una resistenza di 3 Ohm, mi sembra eccessivamente alta. ...


Hai pienamente ragione! 0509_up.gif Era (è) 0,3 Ohm... e la tolleranza di +/-0,05. E' l'avvolgimento primario delle bobine che sono di 3 Ohm. icon_redface.gif

Gallura67 ha scritto:
...Certo che potrei aspettarmelo da uno cinese……ma da un Fluke che non legge nemmeno una cifra decimale.....ormai non ci sono più i tester di una volta (un semplice tester analogico con scala impostata di 1 ohm).

...



Calcola che con un tester cinese, se metti in corto i 2 puntali non hai la certezza di visualizzazione di 0, ma piuttosto è un valore decimale non sempre fisso.
Anche il fluke non mi ha dato i valori centesimali che riportava il manuale. Sicuramente non era quello con precisione del 0,1%... da 100€ a 2000€ ne cambiano di fluke.
Comunque mi viene il dubbio se quella era un prova da fare a pezzo smontato... magari il rotore mi influenzava la misura dello statore. Bah... il problema comunque era di masse...

Ciao
 
13722041
13722041 Inviato: 4 Set 2012 13:42
 

-Barrett- ha scritto:

........Comunque mi viene il dubbio se quella era un prova da fare a pezzo smontato... magari il rotore mi influenzava la misura dello statore. Bah... il problema comunque era di masse...

Ciao


No, no, hai fatto giusto, va fatto con tutto montato.

Hai ragione, anche di Fluke da "battaglia" ce ne sono parecchi e forse è roba cinese pure quella, non ci avevo pensato.

urano88 ha scritto:


Posso vedere se il sistema alternatore-regolatore produce della corrente "pulita" o se mi spara nella batteria dei picchi di alternata o se fatica a caricarla... Potrei anche capire quanto margine effettivo ho per collegare una presa usb sulla moto... Ultimamente sto usando spesso la moto per fare commissioni e giretti in cui il motore gira a poco più del minimo. Può darsi che a questi regimi la carica non sia efficiente, vorrei saperlo icon_wink.gif


Bè, si, avevo capito il perché, ma continuo a pensare sia meglio il semplice voltmetro o in alternativa il sistema spiegato prima "voltmetro abbinato ad amperometro".

Dall’esempio che ti ho fatto non capisco come vuoi conoscere la bontà della batteria se non leggi la tensione.

Se ho capito bene, tu dici "quando vedo che la batteria assorbe poco significa che è carica!" E se hai un elemento in corto? Certo, tecnicamente è carica, ma con tensione di circa 10 V. E se sta prendendo poco solo perché la restante potenza in uscita dall’alternatore viene consumata dalle utenze della moto………dovresti staccarle una per una per capire quanto succhia solo lei……..

D’altronde, l’alternatore sparerà quello che può e verrà distribuito su tutti i carichi, batteria compresa.

Non voglio dire che non si possa proprio fare………..ma diventa mooltoooo più complicato, moooltooooo meno immediato, moooltoooo più dispendioso dell’usare il voltmetro.

Anche i grafici di potenza (dell’alternatore), quando disponibili, in relazione agli RPM sono fatti per una lettura a “vuoto” e non sotto carico.

Poi, visto che mi pare di capire che lo stai facendo perché vuoi farti un qualcosa di tuo, un qualcosa di “sperimentale”, più per divertimento che per necessità, allora sono con te e spero di leggere al più presto le tue considerazioni.

Ciao

Ultima modifica di Gallura67 il 4 Set 2012 13:43, modificato 1 volta in totale
 
13722048
13722048 Inviato: 4 Set 2012 13:43
 

urano88 ha scritto:

... Ultimamente sto usando spesso la moto per fare commissioni e giretti in cui il motore gira a poco più del minimo. Può darsi che a questi regimi la carica non sia efficiente, vorrei saperlo icon_wink.gif


Ciao,
di solito conviene osservare la tensione di carica (in continua e se ti interessa per sfizio anche in alternata) a motore acceso. Guardi quanto è al minimo e dai gas finchè non si stabilizza la tensione di carica. Per esempio il manuale di officina riportava che la tensione di carica del vmax era 14V a 5000giri/min.


Ciao
 
13722613
13722613 Inviato: 4 Set 2012 16:09
 

urano88 ha scritto:
Ragazzi, ragazzi, frenate!!!!
Non voglio mettermi a smontare mezza moto per arrivare alle bobine, regolatore etc etc..
Volevo fare un test veloce della corrente che entra ed esce nella batteria a vari regimi del motore e capire se i valori di sono regolari.


E' esattamente quello che ti stiamo dicendo tutti: non ti serve a niente un amperometro, ti basta un tester digitale di fascia economica (10-20 euro). Sul manuale d'officina della tua moto trovi la procedura per verificare il sistema di carica... di solito si fa così: prendi una batteria sicuramente funzionante (il fatto che sia semplicemente carica non vuol dire niente!), la monti al posto della tua, poi avvii il motore. Al minimo, se la tua moto è a carburatori, di norma l'alternatore non carica, quindi vedrai i 12,8 - 13V della batteria scendere lentamente. Poi accendi gli abbaglianti e manda il motore su di giri per benino: la tensione deve essere compresa nei limiti specificati (di solito da 13 a 14,5V). Se leggi valori diversi hai problemi all'impianto di ricarica, ovvero all'alternatore (più raro), al regolatore (frequente sulle moto), oppure ai cavi che collegano il tutto (frequente sulle moto vecchiotte).

ciao

WK
 
13722650
13722650 Inviato: 4 Set 2012 16:24
 

wkowalski ha scritto:
E' esattamente quello che ti stiamo dicendo tutti: non ti serve a niente un amperometro, ti basta un tester digitale di fascia economica (10-20 euro).


Non so cosa intendi tu come amperometro, ma per me è un generico dispositivo che misura la corrente. Un tester digitale, tra le varie funzioni, fa da amperometro icon_wink.gif

Gallura67 ha scritto:
Se ho capito bene, tu dici "quando vedo che la batteria assorbe poco significa che è carica!" E se hai un elemento in corto? Certo, tecnicamente è carica, ma con tensione di circa 10 V. E se sta prendendo poco solo perché la restante potenza in uscita dall’alternatore viene consumata dalle utenze della moto………dovresti staccarle una per una per capire quanto succhia solo lei……..

Sono abbastanza sicuro del buono stato della batteria, la tensione la leggo già collegadomi col pc alla centralina icon_wink.gif
La lettura della tensione secondo me è meno significativa se ti interessa lo stato dell'impianto di produzione della corrente perché non ti dà un'idea precisa della potenza che fluisce nella/dalla batteria, cosa che invece è strettamente collegata alla corrente. Se la batteria lavora in corrente alternata o comunque poco stabile, capisco subito che c'è un problema al regolatore o giù di là. Le oscillazioni in tensione potrebbero invece essere molto limitate dalla presenza della stessa batteria che è un elemento conduttivo complicato e di certo non ohmico/lineare.


Ci sono dei bellissimi tester da 30€ che scaricano i dati via usb, purtroppo non capisco a che frequenza acquisiscono ed inoltre tutti quelli che ho visto arrivano appena a 10A... vabbe' alla fine mi posso fare un'idea anche con un multimetro normale da 20A, poi si vedrà...
 
13722804
13722804 Inviato: 4 Set 2012 17:16
 

urano88 ha scritto:

Non so cosa intendi tu come amperometro, ma per me è un generico dispositivo che misura la corrente. Un tester digitale, tra le varie funzioni, fa da amperometro icon_wink.gif


Un tester digitale economico ha dentro un amperometro per modo di dire... tipicamente misura massimo 10A e non ha fusibile, per cui appena la corrente supera 10A: "puff" - bruciato. Tipicamente succede quando ti scordi la rotellina su "A" e invece doveva stare su "V" icon_smile.gif

Un amperometro "vero" invece costa caro:

Link a pagina di Ebay.it

Ma per riparare un impianto di ricarica ti basta un voltmetro in AC/DC e un ohmetro anche non troppo preciso (tutte funzioni che trovi in qualsiasi tester digitale economico).


ciao

WK

PS: per esperienza, mettersi ad effettuare misure su un regolatore di tensione equivale a perdere del tempo... se sospetti che sia fuso, cambialo con uno sicuramente funzionante preso da un'altra moto, e vedi che succede.
 
13725213
13725213 Inviato: 5 Set 2012 10:40
 

urano88 ha scritto:
Sono abbastanza sicuro del buono stato della batteria, la tensione la leggo già collegadomi col pc alla centralina icon_wink.gif


Ma la centralina ti tiene in memoria la tensione durante tutta la marcia? In caso negativo, non potrai tenere sempre controllato l’impianto.

urano88 ha scritto:
Se la batteria lavora in corrente alternata….


Se gli arrivasse qualche segnale di alternata non succede nulla: non si ricaricherà in quel momento e noterai una caduta di tensione. E’ un metodo alternativo per misurare la resistenza interna dell’accumulatore.

urano88 ha scritto:
Se la batteria lavora in corrente poco stabile….


Diciamo che dovrebbe essere moooltoooo instabile per essere immediatamente apprezzata.

urano88 ha scritto:
Le oscillazioni in tensione potrebbero invece essere molto limitate dalla presenza della stessa batteria che è un elemento conduttivo complicato e di certo non ohmico/lineare.


La batteria è fatta anche per “ammortizzare” picchi di tensione diversi da quella nominale (sino a 15 V).


urano88 ha scritto:
La lettura della tensione secondo me è meno significativa se ti interessa lo stato dell'impianto di produzione della corrente perché non ti dà un'idea precisa della potenza che fluisce nella/dalla batteria, cosa che invece è strettamente collegata alla corrente.


Non hai tutti i torti, ma è una batteria in un impianto di ricarica...non è un sistema ad eccitazione…..

L’impianto di ricarica è in tensione costante (circa 14-15V) e più Ampere riuscirà a “fagocitare” senza fare indigestione e prima si ricaricherà, sempre che li trovi.
E’ sicuro che gli Ampere variano, pure di parecchio: a 5000 Rpm avrai disponibili 18 A e 14,5V; a 2000 Rpm avrai 14V e soli 2A (misure indicative che evidenziano la notevole differenza sulla corrente perché la tensione viene regolata).

Eliminando la fase di avviamento, se la corrente ha dei movimenti/picchi strani è immediatamente riscontrabile un problema di ricarica?

Riprendo l’esempio: supponiamo che in una certa fase la batteria assorba 500mA e dopo 10 sec. ne assorbe 1,5 A (il triplo), cosa riesci a dedurne? E’ Ok oppure c’è un problema avendo un picco di 3 volte superiore?
Senza sapere la tensione è un valore “incompleto”, comunque più difficile da interpretare, per la verifica dell’impianto.

Nell’impianto c’è un regolatore di tensione….che poi ci sia un nesso con la corrente va bene…. ma…..
D’altronde, la corrente è richiesta dall’utenza – si prende solo quella che gli serve e/o quella che è disponibile – mentre se gli spari dentro 17V se la ritrova sul groppone e si brucia.

L’eventuale inversione di corrente indica problemi dell’impianto?” Forse si forse no: magari, in quel momento, l’alternatore non ha sufficiente potenza e la batteria svolge la sua funzione.

E’ un approccio molto complicato per una verifica, tutto sommato semplice, di un impianto di ricarica. Senza dimenticare che se posso monitorare la tensione, per motivi pratici e di sicurezza, è sempre da privilegiare di un controllo sulla corrente, secondo me.

Ciao
 
13726327
13726327 Inviato: 5 Set 2012 14:40
 

Gallura67 ha scritto:

Senza dimenticare che se posso monitorare la tensione, per motivi pratici e di sicurezza, è sempre da privilegiare di un controllo sulla corrente, secondo me.


Ma infatti... poi il sistemino che vuole fare il nostro amico (avvio il motore poi inserisco in serie l'amperometro con un cavo volante) 9 su 10 causerà uno stacca/attacca a motore acceso, che equivale a tirare una bella legnata sulla centralina, bruciandola.
Il sistema di ricarica è molto semplice, c'è un alternatore, un regolatore/raddrizzatore e una batteria. Ora io non sono un elettrotecnico, ma se tutti i manuali di officina del mondo dicono che le verifiche si fanno misurando la tensione, forse un motivo c'è icon_smile.gif

ciao

WK
 
13729944
13729944 Inviato: 6 Set 2012 13:51
 

Gallura67 ha scritto:
urano88 ha scritto:
Sono abbastanza sicuro del buono stato della batteria, la tensione la leggo già collegadomi col pc alla centralina icon_wink.gif

Ma la centralina ti tiene in memoria la tensione durante tutta la marcia? In caso negativo, non potrai tenere sempre controllato l’impianto.

No, la centralina mi dà solo il valore istantaneo, ma posso accendere il motore e controllarla a vari regimi.

Gallura67 ha scritto:
urano88 ha scritto:
La lettura della tensione secondo me è meno significativa se ti interessa lo stato dell'impianto di produzione della corrente perché non ti dà un'idea precisa della potenza che fluisce nella/dalla batteria, cosa che invece è strettamente collegata alla corrente.


Non hai tutti i torti, ma è una batteria in un impianto di ricarica...non è un sistema ad eccitazione…..

Eliminando la fase di avviamento, se la corrente ha dei movimenti/picchi strani è immediatamente riscontrabile un problema di ricarica?

Riprendo l’esempio: supponiamo che in una certa fase la batteria assorba 500mA e dopo 10 sec. ne assorbe 1,5 A (il triplo), cosa riesci a dedurne? E’ Ok oppure c’è un problema avendo un picco di 3 volte superiore?

Se non ho modificato le utenze c'è sicuramente un problema. Da dove sta venendo questa corrente extra? O il regolatore regola male o la batteria ha per qualche ragione abbassato la sua tensione di riposo. Per esperienza non mi fido molto della tensione ai capi delle batterie, è troppo variabile.

Inoltre solo misurando la corrente posso capire se il mio impianto potrebbe supportare l'aggiunta di altri accessori.

Per il resto sono d'accordo, meglio misurare la tensione quando si può.

wkowalski ha scritto:
Ma infatti... poi il sistemino che vuole fare il nostro amico (avvio il motore poi inserisco in serie l'amperometro con un cavo volante) 9 su 10 causerà uno stacca/attacca a motore acceso, che equivale a tirare una bella legnata sulla centralina, bruciandola.

Probabilmente non hai capito come voglio fare, si tratta di staccare un morsetto della moto dalla batteria. Scollego i cavetti dall'amperometro, al polo della batteria fisso un cavetto, al morsetto della moto l'altro. Poi faccio ponte tra il polo e il morsetto con un cavo di potenza, avvio, inserisco l'amperometro tra i suoi cavetti e scollego il cavo.
Comunque sulla moto ci sono dei fusibili che sono lì apposta, è inutile fare del terrorismo per tirare acqua al proprio mulino icon_mrgreen.gif

wkowalski ha scritto:
Il sistema di ricarica è molto semplice, c'è un alternatore, un regolatore/raddrizzatore e una batteria. Ora io non sono un elettrotecnico, ma se tutti i manuali di officina del mondo dicono che le verifiche si fanno misurando la tensione, forse un motivo c'è icon_smile.gif

Più di uno: è una misura più immediata e più semplice, ma è molto meno sensibile e dà meno informazioni. Bisogna fidarsi ciecamente della tensione di riposo della batteria. Siccome ho visto batterie funzionare bene in un range da 11.5V fino a oltre 13V io di questo tipo di misura mi fido poco: c'è una grandissima incertezza data dallo stato della batteria (livello di carica, temperatura, stato degli elettrodi...). Questo è il motivo per cui non mi accontento di una misura di tensione. La corrente ai capi di una batteria potrebbe decuplicarsi per un incremento di tensione di appena mezzo volt. La corrente ti dà idea di quanta energia sta andando e dove, la tensione... boh!


Ora ho ordinato un tester da 20A, appena arriva vediamo cosa esce da questa misura.
 
13730563
13730563 Inviato: 6 Set 2012 15:54
 

urano88 ha scritto:

No, la centralina mi dà solo il valore istantaneo, ma posso accendere il motore e controllarla a vari regimi.


Pensa che inizialmente avevo capito che volevi tenere l’impianto sotto controllo in modo continuativo.

Gallura67 ha scritto:
Riprendo l’esempio: supponiamo che in una certa fase la batteria assorba 500mA e dopo 10 sec. ne assorbe 1,5 A (il triplo), cosa riesci a dedurne? E’ Ok oppure c’è un problema avendo un picco di 3 volte superiore?


urano88 ha scritto:
Se non ho modificato le utenze c'è sicuramente un problema. Da dove sta venendo questa corrente extra? O il regolatore regola male o la batteria ha per qualche ragione...


Non è così? Stava assorbendo solo 500 mA perché la potenza erogata dal generatore non era sufficiente per lei e tutto il resto: dopo 10 sec. si ciuccia 1,5A perché sono cambiate le condizioni (utenza spenta, aumento RPM con conseguente incremento di potenza generata ecc. ecc.). Morale: con l’amperometro non lo sai, col voltmetro si perché noterai una tensione tendete al valore basso.

Il motivo di accendere anche il faro ad un tot di RPM – che poi, sulle moto odierne è paradossale perché si accende appena metti in moto e quindi bisognerebbe ……- sta proprio nel capire se l’impianto è Ok.


urano88 ha scritto:

si tratta di staccare un morsetto della moto dalla batteria. Scollego i cavetti dall'amperometro, al polo della batteria fisso un cavetto, al morsetto della moto l'altro. Poi faccio ponte tra il polo e il morsetto con un cavo di potenza, avvio, inserisco l'amperometro tra i suoi cavetti e scollego il cavo.
Comunque sulla moto ci sono dei fusibili che sono lì apposta, è inutile fare del terrorismo per tirare acqua al proprio mulino icon_mrgreen.gif

Ora ho ordinato un tester da 20A, appena arriva vediamo cosa esce da questa misura.


Non vorrei sembrare pesante e, considerato che vuoi provare a modo tuo, è giusto sia così.

Permettimi solo qualche osservazione

non è proprio così: dipende da come/dove fai questa cosa volante. Il cavo dovrai metterlo per forza dopo il fusibile principale (solitamente da 30A ) o con un fusibile a monte: altrimenti se malauguratamente ti va a massa sul telaio non salta nessun fusibile. Se va bene si squaglia il cavo, se va discretamente bruci solo la batteria, se va come deve bruci tutto.


La tensione delle batterie è troppo variabile solo se c’è un problema della stessa o dell’impianto di ricarica. Altrimenti, viaggi con un gap di 12,5 (già indicativo di attenzione…..bassi Rpm…..molte utenze in uso…..breve periodo dopo avviamento) sino a 15v Max (normalmente, a regime siamo sui 13,5-14,5).

Se aggiungi accessori e l’impianto inizia a soffrire noti la caduta di tensione.

Se un batteria sta funzionando in una soglia inferiore ai 12,5 V significa che l’impianto non sta caricando (non necessariamente un problema per quello detto sopra) ed è la batteria che sta erogando alle utenze oppure la batteria sta morendo.

Sulla tensione della batteria a vuoto è come dici tu: capita, specie con batterie andate, di avere ottimi valori a vuoto e poi, appena si mette un carico, cascano come pere mature. La cosa migliore è il densimetro, ma con ste batterie ermetiche tocca per forza togliere con cautela la pattina di chiusura.


Sono comunque un curiosone e aspetto notizie di come ti troverai.

Ciao
 
13730604
13730604 Inviato: 6 Set 2012 16:04
 

[quote="urano88"#13729944][quote="Gallura67"#13725213]
urano88 ha scritto:

Comunque sulla moto ci sono dei fusibili che sono lì apposta, è inutile fare del terrorismo per tirare acqua al proprio mulino icon_mrgreen.gif


Terrorismo? Non credo, stavo semplicemente sconsigliando di pasticciare sull'impianto elettrico a uno che non ha mai nemmeno usato un tester in vita sua... poi fai come credi, la moto è tua.

Per i fusibili, una volta sulla moto di un amico a motore acceso abbiamo misurato 17,5V, saltava una lampadina ad ogni colpo di manetta. I fusibili invece erano tutti perfetti al loro posto... icon_smile.gif

ciao

WK
 
13730738
13730738 Inviato: 6 Set 2012 16:46
 

Gallura67 ha scritto:
Pensa che inizialmente avevo capito che volevi tenere l’impianto sotto controllo in modo continuativo.

Mi sarebbe piaciuto. Arrivare a distinguere le oscillazioni in base alla posizione dell'albero motore sarebbe stato molto interessante, purtroppo missà che non ne ho modo a un prezzo contenuto.

Alla fine la misura sarà fatta in garage a vari RPM e come utenze posso aggiungere solo gli abbaglianti (anche il clacson ma...). La possibilità di toccare il telaio la posso escludere mettendoci uno straccio sopra icon_wink.gif

Gallura67 ha scritto:
Sono comunque un curiosone e aspetto notizie di come ti troverai.

Appena mi arriva il tester faccio sapere. Di solito "rubavo" quello di mio padre o usavo quelli in università, ma ora sono troppo lontano da entrambi e mi serve il mio.

wkowalski ha scritto:
Terrorismo? Non credo, stavo semplicemente sconsigliando di pasticciare sull'impianto elettrico a uno che non ha mai nemmeno usato un tester in vita sua... poi fai come credi, la moto è tua.

Tranquillo, con tutto il tempo passato in luoghi tipo questo:

immagini visibili ai soli utenti registrati

con il tester non ho proprio alcun problema. Hai avuto l'impressione che non ne abbia mai usato uno? Eh.. stupidi forum icon_xd_2.gif In effetti i miei dubbi erano limitati alla massima corrente e all'inversione di polarità supportata dagli strumenti in relazione a questo tipo di lavoro.

Anzi.. ora che mi viene in mente: i tester normali che misurano CA e CC accettano inversioni di polarità in CC? Forse no.. sono fregato!
 
13730845
13730845 Inviato: 6 Set 2012 17:27
 

urano88 ha scritto:

con il tester non ho proprio alcun problema.

Anzi.. ora che mi viene in mente: i tester normali che misurano CA e CC accettano inversioni di polarità in CC? Forse no.. sono fregato!


Ah, bè, allora non avrai certo problemi... perdonami, ma dicevi di voler fare delle misure, di non avere un tester e di volerlo comprare, pensavo che non ne avevi mai visto uno in vita tua icon_smile.gif

Il mio cinesaccio legge tranquillamente i V al contrario (compare un meno davanti al numero), non so però gli A... leggi prima il datasheet per evitare guai icon_smile.gif

ciao

WK
 
13732902
13732902 Inviato: 7 Set 2012 11:08
 

urano88 ha scritto:

Anzi.. ora che mi viene in mente: i tester normali che misurano CA e CC accettano inversioni di polarità in CC? Forse no.. sono fregato!


Normalmente li accettano.

Visto che farai letture di corrente lo potresti collegare direttamente all’uscita del regolatore sul cavo di ricarica batteria (dipende dal R/R se ha linea ricarica batteria e linea carichi indipendenti tra loro).

In questo modo non potrai avere inversione a meno che non si spatasciano i diodi del regolatore (la batteria non si riversa sul nostro “semplice” alternatore…….con dinamo o alternatore apposito il discorso è diverso se progettato come Starter-generatore - assolve la duplice funzione di motorino e generatore).

Così, con Regolatore Ok, avrai un segnale generatore-batteria (utenze comprese) e non viceversa. Stai attento a verificare precisamente la protezione del tester (come dice WK leggi le indicazioni sul manuale del multimetro). Spesso sono dichiarati sino a 20 A, ma sono “fittizi”: la protezione continuativa è di 10 A e i 20 A li tengono per circa mezzo minuto. Capisci bene che in base al R/R (con linea unica ricarica/carichi) arrivi facilmente a superare i 15-20 A (con circa 14VCC) e il tester ti fa i popcorn.

Mettendolo diretto alla batteria difficilmente prenderà correnti fuori protezione.

Ciao
 
13733158
13733158 Inviato: 7 Set 2012 12:09
 

Penso che la misura in corrente al regolatore sia decisamente più delicata anche se non dovrei avere problemi durante l'accensione del motore. Potrei pensare di farla dopo aver misurato la corrente sulla linea della batteria.. Però a me interessava più che altro capire se la ricarica della batteria avviene:
1)a quali regimi del motore
2)con quante utenze collegate
3)con una corrente sufficientemente pulita
Per questo tipo di domande penso che la misura della corrente alla batteria fornisca le risposte più immediate. Se nella batteria entra sempre un bel po' di corrente allora vuol dire che le difficoltà di avviamento che sto avendo negli ultimi tempi dipendono solo da lei che non tiene la carica, piuttosto che dal tipo di impiego che sto facendo della moto (brevi giretti e commissioni, molti avviamenti, pochi km).

Alla fine il tester che ho ordinato è il DT9205A. Sì, ho scoperto che la linea da 10A non è provvista del fusibile e letture fino a 20A sono certificate per un massimo di 15s. Starò attento.. un tester in casa fa sempre comodo, per quanto il prezzo sia contenuto sarebbe un peccato buttarlo al primo utilizzo eusa_doh.gif
 
13733196
13733196 Inviato: 7 Set 2012 12:15
 

Gallura67 ha scritto:

Spesso sono dichiarati sino a 20 A, ma sono “fittizi”: la protezione continuativa è di 10 A e i 20 A li tengono per circa mezzo minuto. Capisci bene che in base al R/R (con linea unica ricarica/carichi) arrivi facilmente a superare i 15-20 A (con circa 14VCC) e il tester ti fa i popcorn.


Gli alternatori delle moto a iniezione di solito danno più di 300W, che su 14V sono 21A di picco... mi raccomando mentre misuri non premere il clacson icon_smile.gif

ciao

WK
 
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