Poche considerazioni, magari banali:
- Gli investimenti in cultura non sono quasi mai soldi buttati; hanno sempre un ritorno, magari non immediato, ma c'è. L'export annuo in Italia delle varie attività legate alla cultura è quasi pari a quello della meccanica (fonte: Focus Economia su Radio24).
- E' facile guardare una struttura dall'esterno e dire che 36 persone sono troppe. Bisognerebbe prima fare un'esperienza dall'interno. Consideriamo che si è presa in considerazione solo la parte di archiviazione dei supporti esistenti, ma mi aspetto che questa sia una realtà dinamica, per cui ogni giorno ci sono da acquisire e gestire nuove produzioni, con annessa documentazione. Essere al corrente di tutto quello che succede in Italia dal punto di vista produzione audiovisiva non mi sembra un compito facile.
- 300.000 € nel quadro allucinante di spreco del denaro pubblico sono una goccia nel mare. Se pensate che esiste ancora l'ente che tutela gli orfani della I guerra mondiale, che se sono ancora vivi hanno almeno 94 anni, io incomincerei da li.


