giomasce ha scritto:
nelle ibride il surplus d'energia meccanica diventa energia chimica (batterie)
uhm... posso benissimo sbagliarmi ma dissento. Nelle ibride di solito si recupera energia dalle azioni passive della macchina come la frenata e si riducono i consumi evitando gli start/stop del motore e facendolo lavorare solo a veicolo in marcia visto che l'energia per muovere la macchina è inferiore in movimento.
Per il resto si usa il motore elettrico che ha migliori prestazioni proprio nello spunto da fermo e non spreca troppa energia in ripartenza.
Non si recupera direttamente energia meccanica "surplus" prodotta dal motore perchè non avrebbe senso. Non avrebbe senso nemmeno trasformarla in qualcos'altro perchè aggiungeremmo dei rendimenti aggiuntivi oltre a quello del motore (già esiguo per conto suo).
E comunque un motore che gira al minimo consuma sempre meno di un motore che gira ottimale e fa lavorare un'altra macchina la cui energia prodotta può essere riutilizzata sì, ma al costo di altri rendimenti.
Avrebbe senso recuperare l'energia termica dissipata dal motore, quello sì. Però bisognerebbe andarsene in giro con una caldaia in macchina...
giomasce ha scritto:
no se il motore lavora sempre attorno ai giri della coppia massima e tu trovi il sistema di immagazzinare l'energia in eccesso, il motore lavorerà meglio e di meno
Se non ricordo male, l'unico modo di immagazzinare energia meccanica direttamente - che abbia un senso - è usare un volano che però è limitato nel senso che può immagazzinare energia cinetica solo in un valore dipendente dalla sua massa e dalla velocità di rotazione.
Quindi non è che puoi avere in macchina un volano che gira all'infinito...e avere masse rotanti molto pesanti non è nemmeno il massimo meccanicamente parlando (inerzie, effetto giroscopico ecc ecc)