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Sono passati appena 10 anni [dall'omicidio di Novi Ligure]
12486344
12486344 Inviato: 30 Set 2011 14:11
Oggetto: Sono passati appena 10 anni [dall'omicidio di Novi Ligure]
 

Vediamo... sto pensando a come far partire un discorso senza alimentare polemiche sfocianti in frasi violente... mmmhhh...
Allora...

Son passati 10 anni... solo dieci anni.
Già due anni fa il complice (seppur minorenne, sempre e comunque colpevole) fu messo in libertà.
Ora è la volta della colpevole... Erika.
Dopo soli 10 anni si farà un breve periodo in un centro di recupero (di cosa poi?) e successivamente sarà una persona libera (con la fedina penale sporca, ma libera).
Hanno già pubblicato delle sue poesie (definite profonde) su qualche settimanale, le hanno dedicato qualche servizio (compreso di foto professionali, non rubate).
I servizi la descrivono come una persona completamente diversa. Con questi (cito testuali parole) "profondi occhioni che si stagliano sul viso pulito, ormai cambiato".
Ha dichiarato che sua madre le manca da morire (... le battute vengono facili...).

Sembra corretto che una persona che ha massacrato a coltellate 2 persone, grazie ad attenuanti varie ed ad indulti, sia in libertà dopo 10 anni?

Prego di non voler cadere in politica e tantomeno in frasi da vendicatori folli.

Grazie.
 
12486385
12486385 Inviato: 30 Set 2011 14:17
 

Sembra corretto? NO! Per me tutti gli omicidi dichiarati andrebbero messi a vita (o almeno per 30 anni) ai lavori forzati, così si automanterrebbero e sarebbero utili alla società.

Circa il "circo mediatico", alla gente comune ed ignorante piacciono gli sviluppi delle tragedie... purtroppo!
 
12486394
12486394 Inviato: 30 Set 2011 14:18
 

Prima ne leggo un po' di pareri. Dopo dico la mia. Non volevo dirla subito, anche se si può intuire dal tono del primo post...
 
12486416
12486416 Inviato: 30 Set 2011 14:22
 

io sono del parere che le pene devono essere ESEMPLARI e davvero pesanti...ma sono altrettanto convinto del fatto che il carcere non deve avere solo uno scopo punitivo ma anche riabilitativo.
Lo scopo della detenzione, quando possibile, deve essere recuperare una persona che dopo aver pagato per quello che ha fatto deve tornare nella socialità.

in questo caso specifico non posso esprimermi, lo faranno psicologi e psichiatri che hanno competenza e conoscenze per farlo, però per quanto mi ripugni quello che ha fatto questa ragazza buisogna tenere in considerazione che l'omicidio è stato compiuto a 17 anni, adesso ne ha 27...sappiamo tutti quanto si in questo range di età, tanto più se si è stati rinchiusi e costretti a riflettere seguiti da personale competente e preparato.
 
12486456
12486456 Inviato: 30 Set 2011 14:28
 

Und3r ha scritto:
io sono del parere che le pene devono essere ESEMPLARI e davvero pesanti...ma sono altrettanto convinto del fatto che il carcere non deve avere solo uno scopo punitivo ma anche riabilitativo.
Lo scopo della detenzione, quando possibile, deve essere recuperare una persona che dopo aver pagato per quello che ha fatto deve tornare nella socialità.

in questo caso specifico non posso esprimermi, lo faranno psicologi e psichiatri che hanno competenza e conoscenze per farlo, però per quanto mi ripugni quello che ha fatto questa ragazza buisogna tenere in considerazione che l'omicidio è stato compiuto a 17 anni, adesso ne ha 27...sappiamo tutti quanto si in questo range di età, tanto più se si è stati rinchiusi e costretti a riflettere seguiti da personale competente e preparato.
Quindi ritieni lecita l'attenuante della minore età... anche se non direttamente. In un certo qual modo l'appoggi... ok.
 
12486799
12486799 Inviato: 30 Set 2011 15:32
 

Und3r ha scritto:
io sono del parere che le pene devono essere ESEMPLARI e davvero pesanti...ma sono altrettanto convinto del fatto che il carcere non deve avere solo uno scopo punitivo ma anche riabilitativo.
Lo scopo della detenzione, quando possibile, deve essere recuperare una persona che dopo aver pagato per quello che ha fatto deve tornare nella socialità.

in questo caso specifico non posso esprimermi, lo faranno psicologi e psichiatri che hanno competenza e conoscenze per farlo, però per quanto mi ripugni quello che ha fatto questa ragazza buisogna tenere in considerazione che l'omicidio è stato compiuto a 17 anni, adesso ne ha 27...sappiamo tutti quanto si in questo range di età, tanto più se si è stati rinchiusi e costretti a riflettere seguiti da personale competente e preparato.


io sono del parere contrario...non c'è nulla da recuperare...
le mele marce non possono essere messe in vendita al supermercato...vanno gettate...

come può esserci possibilità di recupero quando una persona commette azioni così distruttive?
Una persona che uccide non ha più nulla dentro se da poter recuperare, a maggior ragione una persona che commette tanta crudeltà nei confronti di persone indifese...in questo caso il fratellino...
prendere in considerazione l'età?...è una scusante...
 
12486843
12486843 Inviato: 30 Set 2011 15:39
 

sono pareri discordanti...faccio fatica però a vedere la vita come un supermercato e le persone come frutta icon_eek.gif

accetto (quasi) ogni tipo di parere, è però innegabile che il "recupero" gestito da persone preparate per farlo esiste e in molti casi ha avuto successo.

Secondo il tuo ragionamento allora andrebbero eliminati anche i tossicodipendenti, i malati, coloro che hanno problemi psichici o cognitivi, chi ha avuto un trauma che ne ha modificato il carattere e la sensibilità...sono mele marce anche queste che non possono essere vendute... icon_eek.gif
 
12487039
12487039 Inviato: 30 Set 2011 16:19
 

Und3r ha scritto:
sono pareri discordanti...faccio fatica però a vedere la vita come un supermercato e le persone come frutta icon_eek.gif

accetto (quasi) ogni tipo di parere, è però innegabile che il "recupero" gestito da persone preparate per farlo esiste e in molti casi ha avuto successo.

Secondo il tuo ragionamento allora andrebbero eliminati anche i tossicodipendenti, i malati, coloro che hanno problemi psichici o cognitivi, chi ha avuto un trauma che ne ha modificato il carattere e la sensibilità...sono mele marce anche queste che non possono essere vendute... icon_eek.gif


aspetta...io ho ben distinto e non ho parlato di tossicodipendenti o malati...
questo lo hai scritto tu...

io ho parlato ben chiaro...ho detto "come può esserci possibilità di recupero quando una persona commette azioni così distruttive?
Una persona che uccide non ha più nulla dentro se da poter recuperare, a maggior ragione una persona che commette tanta crudeltà nei confronti di persone indifese

mi sono riferita solo ed esclusivamente a persone che hanno ucciso...
per me una persona che uccide non ha possibilità di recupero...
per me...è una mia opinione...
supermercato o no...tu pensi che una persona che ha ucciso a sangue freddo con tanta crudeltà possa avere una vita normale?possa amare?possa donare?possa ragionare?....

seconde te chi ha ucciso Sara Scazzi o Melania Rea può mentalmente essere recuperato per poter vivere una vita al meglio?
 
12487192
12487192 Inviato: 30 Set 2011 16:55
 

Gipsy_ ha scritto:
aspetta...io ho ben distinto e non ho parlato di tossicodipendenti o malati...

Gipsy... io ritengo che una ragazza di 17 anni che uccide madre e fratello SIA malata.
Potrei essere smentito da perizie psichiatriche ed analisi criminologiche, per carita', ma io parto dal concetto che una persona sana di mente non possa arrivare a uccidere (uccidere in modo premeditato) madre e fratello.

E se malattia e', significa che si puo' almeno PROVARE a guarire.. che ci riesca o no ci si deve provare.

Non ho elementi (ne quantitativi ne' professionali) per condividere o no i pareri a cui sono giunti coloro che si sono presi l'onere di valutarla come reintegrabile in una societa', quindi non giudico il singoloo caso, ma il principio. E secondo me il principio e' che se di malattia si tratta, si puo' guarire.
 
12489717
12489717 Inviato: 1 Ott 2011 10:01
 

42 ha scritto:

Gipsy... io ritengo che una ragazza di 17 anni che uccide madre e fratello SIA malata.
Potrei essere smentito da perizie psichiatriche ed analisi criminologiche, per carita', ma io parto dal concetto che una persona sana di mente non possa arrivare a uccidere (uccidere in modo premeditato) madre e fratello.

E se malattia e', significa che si puo' almeno PROVARE a guarire.. che ci riesca o no ci si deve provare.

Non ho elementi (ne quantitativi ne' professionali) per condividere o no i pareri a cui sono giunti coloro che si sono presi l'onere di valutarla come reintegrabile in una societa', quindi non giudico il singoloo caso, ma il principio. E secondo me il principio e' che se di malattia si tratta, si puo' guarire.


Piu o meno anche io la penso cosi.

Il carcere sicuramente deve avere anche un aspetto riabilitativo.
Se ora la ragazza è effettivamente cambiata e si è pentita di quello che ha fatto merita una seconda chance.
Tutti meritiamo una seconda chance.

Occhio però che non ho detto che secondo me sia giusto quello che hanno fatto.
Per le sue azioni 10 anni di carcere mi sembrano pochi.
In ogni caso non ho nessun elemento per giudicare apparte quelli diffusi da media e giornali, quindi non mi sento di dare un mio giudizio.
 
12490747
12490747 Inviato: 1 Ott 2011 15:17
 

10 anni di carcere...ridicolo...a mia modesta opinione,le chiavi delle celle di certa FECCIA potrebbero essere tranquillamente gettate via...pane e acqua e rompere sassi tutti i giorni,se il fisico regge bene,altrimenti una bocca improduttiva in meno da sfamare...

E non venitemi a parlare della seconda chance e della funzione riabilitativa della pena,non per fare un favore a me,ma per non offendere la memoria delle vittime
 
12496675
12496675 Inviato: 3 Ott 2011 8:32
 

Gipsy_ ha scritto:


mi sono riferita solo ed esclusivamente a persone che hanno ucciso...


quindi la discriminante è l'omicidio...mi apre un po' pochino. e uno che ha provato ad uccidere ma per qualche motivo non è riuscito? in che categoria rientra? merita di vivere ancora e tentare di essere recuperato oppure ha già passato la "linea"?

Citazione:
per me una persona che uccide non ha possibilità di recupero...
per me...è una mia opinione...


rispettabilissima come (quasi) tutte le opinioni ma i fatti dimostrano il contrario, c'è chi è stato recuperato e chi no.

Citazione:
supermercato o no...tu pensi che una persona che ha ucciso a sangue freddo con tanta crudeltà possa avere una vita normale?possa amare?possa donare?possa ragionare?....


si, lo penso. e, come dicevo, la criminologia intesa come scienza è piena di casi in cui l'omicida è stato recuperato e ha poi condotto una vita normale...per qunato possibile sia chiamarla "normale".
 
12497255
12497255 Inviato: 3 Ott 2011 11:00
 

Premetto che non amo gli estremismi.
Non portano mai a nulla di buono.
Ma mi chiedo..
Che diritto ha di ottenere la libertà di vivere, di tornare a provare emozioni, di respirare l'aria che tutti respiriamo... una persona che ha vietato ad altre 2 di poterlo fare, conscia del fatto di compiere l'atto...
Scusate ma io non credo che una persona così sia da ritenersi "malata"... e quindi da curare.
Era solo (solo.....vabbè) sotto l'effetto di stupefacenti.. Ed ha fatto una cosa che (parere mio) non è perdonabile.
Forse il più "malato" è il padre che rivuole a casa la sua bambina...e che gli manca...

NOn sarò mai d'accordo con la pena di morte... ma un omicidio di questo tipo (volontario.. e non venite a dirmi che è colposo...perchè non lo è!) non dovrebbe avere il benchè minimo sconto di pena... Questo non accetto.
 
12498021
12498021 Inviato: 3 Ott 2011 13:45
 

42 ha scritto:
Gipsy_ ha scritto:
aspetta...io ho ben distinto e non ho parlato di tossicodipendenti o malati...

Gipsy... io ritengo che una ragazza di 17 anni che uccide madre e fratello SIA malata.
Potrei essere smentito da perizie psichiatriche ed analisi criminologiche, per carita', ma io parto dal concetto che una persona sana di mente non possa arrivare a uccidere (uccidere in modo premeditato) madre e fratello.

E se malattia e', significa che si puo' almeno PROVARE a guarire.. che ci riesca o no ci si deve provare.

Non ho elementi (ne quantitativi ne' professionali) per condividere o no i pareri a cui sono giunti coloro che si sono presi l'onere di valutarla come reintegrabile in una societa', quindi non giudico il singoloo caso, ma il principio. E secondo me il principio e' che se di malattia si tratta, si puo' guarire.


42...scusami...credo che si possa dibattere su questo discorso ore ed ore...ed io terrei la mia idea e tu la tua...
malattia...un tumore...forse...si può guarire...e dico forse
come può...una persona...
con una così grave malattia mentale...guarire?
 
12498033
12498033 Inviato: 3 Ott 2011 13:47
 

nJack ha scritto:

Se ora la ragazza è effettivamente cambiata e si è pentita di quello che ha fatto merita una seconda chance.
Tutti meritiamo una seconda chance.


...ma scusatemi...è finto buonismo questo o cosa?
seconda chance?...per ammazzare chi questa volta?...
giriamo la frittata e vediamo la risposta...se questa ragazza avesse compito ciò che ha fatto con qualcuno della tua famiglia tu saresti in grado di perdonare?...daresti una seconda chance?
 
12498076
12498076 Inviato: 3 Ott 2011 13:53
 

Und3r ha scritto:

quindi la discriminante è l'omicidio...mi apre un po' pochino. e uno che ha provato ad uccidere ma per qualche motivo non è riuscito? in che categoria rientra? merita di vivere ancora e tentare di essere recuperato oppure ha già passato la "linea"?


ok, mi sono espressa male...ma per omicidio è ovvio che sottointendo anche solo la premeditazione...dai su...non stiamo a cercare il pelo nell'uovo...ho parlato di persone che commettono cose gravi.
Togliere la vita ad un altro essere umano è un fatto gravissimo e non ha nulla a che vedere con tossicodipendenti o persone malate...e con questo chiudo...credo sia un discorso talmente complesso che qualsiasi ragionamento porti sempre alla propria convinzione.
 
12498229
12498229 Inviato: 3 Ott 2011 14:22
 

Gipsy_ ha scritto:


42...scusami...credo che si possa dibattere su questo discorso ore ed ore...ed io terrei la mia idea e tu la tua...

Lo so, Gipsy... e non pretendo affatto che tu cambi idea... ho espresso il mio punto di vista.
Che abbia quotato quel passo del tuo post e' solo dovuto al fatto che lo ritenevo lo spunto ideale per esporre la mia opinione.

Sul concetto di fondo, infine, la pensiamo allo stesso modo, solo che io ritengo certi comportamenti derivanti da uno stato di malattia curabile (il che non significa che si possa sempre curare con successo, eh), mentre tu li ritieni commessi in piena coscienza e sanita' o da una situazione di malattia incurabile. icon_wink.gif

Ultima modifica di 42 il 3 Ott 2011 14:23, modificato 1 volta in totale
 
12498240
12498240 Inviato: 3 Ott 2011 14:23
 

Gipsy_ ha scritto:
...ma scusatemi...è finto buonismo questo o cosa?
seconda chance?...per ammazzare chi questa volta?...
giriamo la frittata e vediamo la risposta...se questa ragazza avesse compito ciò che ha fatto con qualcuno della tua famiglia tu saresti in grado di perdonare?...daresti una seconda chance?


Spero non lo sia visto che non siamo da Barbara D'urso icon_smile.gif
Comunque a mio modesto parere se questa cosa fosse capitata a dei miei famigliari NO! Non le avrei dato una seconda possibilità e forse reagirei augurandole la stessa sorte avuta dai miei cari, nonstante io sia contrario alla pena di morte...

Non sono neanche pro "mettiamoli dentro e buttiamo via la chiave" ma piuttosto "hai sbagliato, devi pagare, quindi fai qualcosa di utile per la società" ovviamente non lavori socialmente utili. Certo poi a non essere coinvolto nel caso è anche facile pensare a farle fare "qualcosa di utile" invecie di marcire in carcere o peggio.
10 anni per chi ha ucciso a quel modo sono una briciola (come la pena data al suo complice) dovrebbero essere come minimo il doppio!! L'attenuate dei 17 anni poi non la concepisco, un conto è a 3 anni che non sai cosa vuol dire uccidere ma a 17 lo sai eccome...
 
12498325
12498325 Inviato: 3 Ott 2011 14:37
 

42 ha scritto:
Gipsy_ ha scritto:


42...scusami...credo che si possa dibattere su questo discorso ore ed ore...ed io terrei la mia idea e tu la tua...

Lo so, Gipsy... e non pretendo affatto che tu cambi idea... ho espresso il mio punto di vista.
Che abbia quotato quel passo del tuo post e' solo dovuto al fatto che lo ritenevo lo spunto ideale per esporre la mia opinione.

Sul concetto di fondo, infine, la pensiamo allo stesso modo, solo che io ritengo certi comportamenti derivanti da uno stato di malattia curabile (il che non significa che si possa sempre curare con successo, eh), mentre tu li ritieni commessi in piena coscienza e sanita' o da una situazione di malattia incurabile. icon_wink.gif


...aspetta...io non ho mai detto che chi commette certe azioni lo faccia in piena coscienza e sanità mentale...ma la seconda che hai detto...una situazione di malattia incurabile...

non lo sò...avrò il paraocchi a mò di cavallo...ma io sinceramente non riesco a concepire nè il perdono nè la capacità di recupero...
mettiamo anche solo il caso come dite voi che questa persona riesca a reintegrarsi...credete che psicologicamente sia un percorso semplice?...nel corso della vita credete che non potrebbe capitare mai un ritorno di instabilità mentale?...
potrebbe trovare persone che la aiutano...ma potrebbe trovare persone che la rifiutano sapendo il suo trascorso...
lavorativamente parlando...cosa potrebbe fare?...starebbero tutti tranquilli nel lavorare con lei o ci sarebbero persone che avrebbero paura?
troverebbe fiducia?
credibilità?
amicizia?
amore?
....io mi chiedo....può un uomo innamorarsi di una donna che ha volutamente ucciso sua madre e il suo fratellino?...in quel modo poi!
può un uomo desiderare un futuro o una famiglia con questa persona?
...questo 42...questo....
 
12498366
12498366 Inviato: 3 Ott 2011 14:44
 

bhe gipsy, per quanto rispetti la tua opinione non posso che ricordarti che parli "secondo te" mentre c'è un'intero ramo della psicologia che si occupa di questo. Ci sono numeri, statistiche, progetti, percorsi.
Per alcuni il recupero è impossibile, infatti rimangono (o dovrebbero rimanere...ma non confondiamo la giurisprudenza con il condannato) in carcere.
Per altri, non pochi, il recupero esiste ed è tangibile.
Sai cosa fa ora il complice di Erika? dopo un percorso di riabilitazione e recupero (ed aver scontato la pena in carcere) lavora e a breve si sposerà con la sua nuova compagna.
Questo è un successo, non tenerlo chiuso in una cella 3X3 fino alla morte.
 
12498388
12498388 Inviato: 3 Ott 2011 14:49
 

Und3r ha scritto:
lavora e a breve si sposerà con la sua nuova compagna.
La mia domanda è: per te questo è giusto?
 
12498413
12498413 Inviato: 3 Ott 2011 14:53
 

si, per me si.

ha sbagliato (e sui motivi potremmo parlare per giorni...personalità fragile succube di una personalità dominante come erika ad esempio...), ha pagato, è stato fatto ed ha fatto un lavoro su se stesso ed è considerato da "gente esperta" in grado di uscire e non essere più pericoloso.

per me è giusto e il carcere ha espresso al meglio il suo scopo.
 
12498427
12498427 Inviato: 3 Ott 2011 14:56
 

und3r....ovvio, mia opinione...tua opinione...
stiamo ragionando...giusto?
può un uomo innamorarsi di una donna che ha volutamente ucciso sua madre e il suo fratellino?...può un uomo desiderare un futuro o una famiglia con questa persona?
TU LO FARESTI?

Ultima modifica di Gipsy_ il 3 Ott 2011 14:56, modificato 1 volta in totale
 
12498428
12498428 Inviato: 3 Ott 2011 14:56
 

Und3r ha scritto:
si, per me si.

ha sbagliato (e sui motivi potremmo parlare per giorni...personalità fragile succube di una personalità dominante come erika ad esempio...), ha pagato, è stato fatto ed ha fatto un lavoro su se stesso ed è considerato da "gente esperta" in grado di uscire e non essere più pericoloso.

per me è giusto e il carcere ha espresso al meglio il suo scopo.
ed è giusto anche per la "personalità dominante", quindi?
 
12498440
12498440 Inviato: 3 Ott 2011 14:59
 

@KIMO: la personalità dominante fino a quel punto è un problema, se dopo un percorso il "dominare" viene limitato e convogliato in altro allora si. non dico che per tutti è così, sarebbe assurdo, ma è possibile e si deve provare.

@gipsy: cosa c'entro io? si...se conoscessi una persona che per semplicità chiamerò "recuperata" e dopo averla conosciuta mi trovassi bene e mi sentissi tranquillo e sicuro si. ma questi sono "se", quello di cui parlo io è scienza. c'è una piccola differenza...
 
12498455
12498455 Inviato: 3 Ott 2011 15:02
 

memmo86 ha scritto:


L'attenuate dei 17 anni poi non la concepisco, un conto è a 3 anni che non sai cosa vuol dire uccidere ma a 17 lo sai eccome...


in quanto a questo ragionamento vi ricordo una cosa:

l'attenuante della minore età è spiegabile a livello biologico, e anche su questo è scritta la legge in merito. fino alla minore età non si ha sviluppata una parte del cervello che è quella connessa al rischio e al pericolo...quindi si agisce molto più di impulso. ovviamente in questi casi è amplificato ma il motivo è dato anche da questo.
 
12498468
12498468 Inviato: 3 Ott 2011 15:05
 

Und3r ha scritto:
@KIMO: la personalità dominante fino a quel punto è un problema, se dopo un percorso il "dominare" viene limitato e convogliato in altro allora si. non dico che per tutti è così, sarebbe assurdo, ma è possibile e si deve provare.
Scusami. Ma io non riesco a concepire che una persona che ha VIETATO di vivere ad un'altra persona, ponendosi al di sopra della natura (o per chi ci crede di Dio) possa avere di nuovo una vita serena a 27 anni. IN pratica ha davanti tutta la vita. Povero il fratello che non l'ha quasi vista partire, la sua. Posso essere d'accordo su una riabilitazione. Ma 10 anni sono davvero una beffa.
Ripeto, non sono per la pena di morte, ma nemmeno per la (quasi) vacanza con un omicidio (anzi 2) di tal efferatezza alle spalle. E' una presa in giro ANCHE per chi sta fuori dal carcere, per chi (in passato) ha voluto giustizia in altri casie per chi la vuole tutt'ora.
L'altra cosa che mi lascia molto perplesso è l'atteggiamento dei media. Ma ormai a questo ci dovremmo aver fatto il callo... o no?...
 
12498473
12498473 Inviato: 3 Ott 2011 15:06
 

Und3r ha scritto:


in quanto a questo ragionamento vi ricordo una cosa:

l'attenuante della minore età è spiegabile a livello biologico, e anche su questo è scritta la legge in merito. fino alla minore età non si ha sviluppata una parte del cervello che è quella connessa al rischio e al pericolo...quindi si agisce molto più di impulso. ovviamente in questi casi è amplificato ma il motivo è dato anche da questo.
si 1der... ho amici avvocati e so questa cosa. Ma quindi una persona di 17 anni e 6 mesi differisce completamente (in senso biologico intendo) da una di 18 anni e 1 giorno? eusa_think.gif
 
12498498
12498498 Inviato: 3 Ott 2011 15:10
 

Und3r ha scritto:
@KIMO: la personalità dominante fino a quel punto è un problema, se dopo un percorso il "dominare" viene limitato e convogliato in altro allora si. non dico che per tutti è così, sarebbe assurdo, ma è possibile e si deve provare.

@gipsy: cosa c'entro io? si...se conoscessi una persona che per semplicità chiamerò "recuperata" e dopo averla conosciuta mi trovassi bene e mi sentissi tranquillo e sicuro si. ma questi sono "se", quello di cui parlo io è scienza. c'è una piccola differenza...


...tu?...beh...Kimo ha chiesto un'opinione personale...tu fai un discorso generico...allora io ti ho chiesto TU cosa faresti?...bravo...evidentemente sei più buono di me...abbiamo due opinioni opposte...è inevitabile che per quanto scriviamo, siamo in contraddizione!
parli di scienza...mah...che dire...per me scienza è curare una malattia con la medicina, è aiutare una persona a vivere anche se è malata...e con malattia intendo un male fisico o mentale che non lede la vita altrui...
non aiutare a vivere una persona disumana che ha tolto la vita ad una persona sana...
mi dispiace...lascio ad altri la capacità di comprendere e perdonare...io non sono in grado...
 
12498537
12498537 Inviato: 3 Ott 2011 15:21
 

KIMO ha scritto:
Und3r ha scritto:
@KIMO: la personalità dominante fino a quel punto è un problema, se dopo un percorso il "dominare" viene limitato e convogliato in altro allora si. non dico che per tutti è così, sarebbe assurdo, ma è possibile e si deve provare.
Scusami. Ma io non riesco a concepire che una persona che ha VIETATO di vivere ad un'altra persona, ponendosi al di sopra della natura (o per chi ci crede di Dio) possa avere di nuovo una vita serena a 27 anni. IN pratica ha davanti tutta la vita. Povero il fratello che non l'ha quasi vista partire, la sua. Posso essere d'accordo su una riabilitazione. Ma 10 anni sono davvero una beffa.
Ripeto, non sono per la pena di morte, ma nemmeno per la (quasi) vacanza con un omicidio (anzi 2) di tal efferatezza alle spalle. E' una presa in giro ANCHE per chi sta fuori dal carcere, per chi (in passato) ha voluto giustizia in altri casie per chi la vuole tutt'ora.
L'altra cosa che mi lascia molto perplesso è l'atteggiamento dei media. Ma ormai a questo ci dovremmo aver fatto il callo... o no?...


ripeto: un conto è criticare ciò che dice il codice penale, un altro conto è la valutazione biologica e un altro ancora quella psicologica. tra l'altro james...la discriminante non sono i 18 anni e 1 giorno...il gap biologico va dai 14 ai 18...e viene ovviamente poi valutato caso per caso.

Gipsy ha scritto:
per me scienza è curare una malattia con la medicina, è aiutare una persona a vivere anche se è malata..


le malattie non si curano solo con le medicine. un problema psicologico, dato da millemila fattori che non possiamo discutere qui, non si cura come un raffreddore.
Ci sono persone che studiando e lavorando imparano a curare le malattie del corpo grazie ai farmaci.
Altre persone, studiando e lavorando come le prime, imparano a curare le malattie della mente grazie alla stabilizzazione dei rapporti, allo scavare nei motivi che hanno determinato dei comportamenti ecc ecc ecc.
I primi, inoltre, a volte riescono a curare le malattie...altre no. esattamente come la seconda categoria.
E non parliamo di buoni e cattivi...parliamo di possibilità di cura o meno.
 
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