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Grande [Dai...non esageriamo!] problema ragazzo 16 anni
12345000
12345000 Inviato: 31 Ago 2011 19:12
 

Io invece preferisco essere paritario.. Ho sempre odiato, come del resto ha detto anche 42, l'arroganza..(non nel tuo caso) Io in questo ci rivedo molta arroganza, preferisco uno studente indisciplinato in più e un ragazzo che si confronta ALLA PARI con il prof, che è costruttivo per due persone, che non il contrario, perchè di studenti indisciplinati ce ne saranno sempre, di studenti che si confrontano alla pari con un prof, se il prof non ce la mette, non ci saranno mai.. lo studente penso sia ovvio che vuole parità e che ce la metta sempre..
Sono d'accordo che un adulto deve aver cura di te ecc.ecc.. ma credimi che io ho 15 anni e a 16 voglio andare a lavorare (d'estate) per aver qualche soldo in piu.. se i miei genitori mi dovessero dire, no, PER FAVORE dacci quei soldi perchè servono, credimi che non esito a farlo..
Per il figlio di 7 anni.. beh ti do un consiglio: io a 7-8 anni avevo i miei soldi.. mi ero messo d'accordo che giochi in più o cose non necessarie le pagavo io.. (i soldi li prendevo dalle nonne varie, loro non me ne davano se non 2 euro il venerdi quando mi ricordavo io, cioè mai..) Con questo vedrai come tuo figlio gestisce i suoi soldi e i suoi VERI interessi.. nel senso che mi rendevo conto che se vedevo un omino di dragon ball lo volevo e se i miei genitori mi dicevano: allora pagalo tu, molte volte non lo facevo..
Crazy65 ha scritto:
Tibbs e 42 , SIAMO IN 3.
Avete già detto tutto, ma come ho già detto è l'età, col tempo passa e capirà come funziona questo pianeta.

"Questo pianeta" penso di averlo già capito abbastanza, o comunque sono sicuro (mi posso sbagliare, ma sono sicuro) che molti adulti non l'hanno capito..
ps non so cosa tu intenda perchè è un commento veramente poco costruttivo, l'ultima parte (SECONDO ME) potevi non scriverla, se vuoi illuminarmi..
 
12345336
12345336 Inviato: 31 Ago 2011 20:13
 

Nach ha scritto:
preferisco uno studente indisciplinato in più e un ragazzo che si confronta ALLA PARI con il prof, che è costruttivo per due persone, che non il contrario, perchè di studenti indisciplinati ce ne saranno sempre, di studenti che si confrontano alla pari con un prof, se il prof non ce la mette, non ci saranno mai.. lo studente penso sia ovvio che vuole parità e che ce la metta sempre..


E' un po' OT, ma cerchero' di esprimermi in modo veloce...
Non e' un problema di parita', ma di ruolo.
Studente e professore hanno (devo avere!) pari dignita', ma non si puo' prescindere dal ruolo.
Quando (ti auguro) entrerai nel mondo del lavoro capirai che il tuo "capo" ha il dovere di rispettarti e che la tua dignita' di lavoratore non puo' e non deve essere calpestata, ma il suo ruolo sara' quello di indirizzare la tua attivita', ed il tuo di svolgerla nel modo migliore che puoi.
Il rispetto per la persona e' una cosa, quello per il ruolo un'altra.


Nach ha scritto:
ps non so cosa tu intenda perchè è un commento veramente poco costruttivo, l'ultima parte (SECONDO ME) potevi non scriverla, se vuoi illuminarmi..

L'ultima parte penso (Crazy65 mi correggera' se sbaglio) di potertela spiegare.
Per quanto a "voi ragazzi" possa sembrare strano, anche "noi vecchi" abbiamo avuto 15 anni, e dopo altri 30/35 ci siamo accorti che alcune delle cose che non riuscivamo a capire (o che credevamo di aver capito) allora... a 45/50 anni diventano molto (ma molto!) piu' chiare e diverse da quanto pensavamo.
Non e' ne' un bene ne' un male, e' quella che chiamiamo esperienza.
So che e' una frase fastidiosa (perche' quando avevo 15 anni mi dava fastidioo sentirmela dire) ma, come dicevo prima, fa parte del gioco dei ruoli. icon_wink.gif
 
12345666
12345666 Inviato: 31 Ago 2011 21:14
 

Sono d'accordo, ma mi sono accorto che ho dimenticato di aggiungere delle cose:
ci sono due modi per avere rispetto:
1) pretenderlo
2) non pretenderlo
Io alle medie avevo un prof che stimavo, sapeva spiegare bene però sapeva quando fare una battuta, sapeva prendere il momento giusto, come sapeva quando c'era da lavorare, e ci faceva rendere conto delle cose, per esempio ci diceva: io, dovrei continuare fino a qua, noi siamo arrivati qua, manca tot, a me non viene in tasca niente, poi l'esame ce l'avete voi 0510_regolamento.gif . E ci motivava, ci dava un motivo a quello che facevamo e sapeva far trasmettere la "passione" di sapere quello che facevamo.. ed è quello che io cerco ancora adesso.. e io sono uno che se non riesce a trovarlo vado male.. (infatti sono stato rimandato in 3 materie e domani ho un esame icon_asd.gif )
Quella persona ci trattava da pari, ed eravamo NOI che dopo il confronto gli davamo il rispetto e l'autorità..
Quello, non è l'unico modo, è un modo che PURTROPPO pochi usano e molti usano il primo, cioè imporsi, ed è una cosa che non fa bene ne agli studenti ne al prof, perchè penso (anzi sono sicuro) che quel prof di prima fosse soddisfatto del suo lavoro..
Ovviamente ognuno sceglie, come i prof scelgono che metodo usare..

Per il fatto dell'età non posso dire niente, dato che io ho "avuto" 15 anni e non ancora 45/50, e non posso dire niente, posso dire che sarei contento se qualcuno mi crede quando dico che mi sono confrontato e molti adulti (MOLTI) ne sanno meno di me (secondo me). Per il resto non dico ne hai ragione tu ne ho ragione io, posso soltanto leggere e prenderne atto.. icon_wink.gif eusa_think.gif
 
12346965
12346965 Inviato: 1 Set 2011 8:25
 

Scusa Nach, mi sono evidentemente spiegato male io e ha chiarito invece il concetto 42. Ci sono delle gerarchie, dei ruoli e delle competenze in qualsiasi struttura organizzata (scuola, famiglia, lavoro, società in generale, esercito, boy scout, chiesa e chi più ne ha più ne metta). Come diceva 42, nessuno ha diritto di calpestare i tuoi diritti, che devi far valere, ma a livello di autorità un padre, un agente, un professore, nel contesto delle loro azioni, hanno un'autorità superiore alla tua. E' un po' come i moderatori qui sul forum: finché si parla del più e del meno sono utenti come altri, se ti fanno un richiamo non puoi metterti a strepitare che hai ragione tu e basta: in primis li devi contestare (civilmente) solo per pm, in subordine magari ti rivolgi agli amministratori. E' chiaro che in una discussione in cui si parla di Milan e Inter il moderatore non può dire che una è meglio dell'altra perché lo dice lui, e chi non è d'accordo viene bannato, così come è chiaro che un professore non può darti del cretino. Che poi l'autorità ed il rispetto si esercitino in molti modi è un altro paio di maniche, ma d'altra parte non sono due concetti che coincidono. Puoi essere sottoposto ad un'autorità che non si guadagna il tuo rispetto e, tuttavia, essere sottoposto all'autorità. Se un agente delle FdO ti ferma e si dimostra saccente e arrogante, potresti non avere rispetto per lui, ma se hai la targa orizzontale non è che puoi pensare di avere un'autorità pari alla sua. Così come non puoi confutare un professore di fisica perché ti dice che le scie chimiche (per fare un esempio di sciocchezze di cui è infarcita la rete) non esistono.

Ah, grazie per il consiglio sul figlio, ma ciò non toglie che per quanto bene possa organizzarsi è ovvio che i soldi gli vengono dati da altri e che NON può spenderli come vuole. Mica gli posso far mangiare sei gelati di fila se ha dieci euro in mano, non credi? Così come non posso permettergli di comperare sigarette da un distributore automatico. E vedi, a quell'età puoi già iniziare a ragionare con il "guarda, ti fanno male, dopo hai mal di pancia, si deve andare dal dottore, ecc..." ma se la persuasione non funziona c'è il caro buon vecchio NO, ovviamente motivato, ma se come capita spesso (lo fanno anche i grandi) non ti ascolta e non intende ragioni, è NO e basta. Tanto per ribadire il concetto di autorità che, vedi, non ho il diritto di esercitare, ho il DOVERE di esercitare. Prova a vederla da questo punto di vista, l'autorità come DOVERE, non come diritto. Così vedrai come se la passa il caro buon vecchio pater familias.
 
12347161
12347161 Inviato: 1 Set 2011 9:17
 

42.... 0509_up.gif
nulla da correggere, hai interpretato perfettamente il il mio pensiero, esprimendolo forse meglio di quanto io stesso avrei potuto fare. 0510_inchino.gif
 
12349542
12349542 Inviato: 1 Set 2011 16:02
 

Tibbs, hai completamente ragione, la differenza tra me e te come pensiero (dato che alla fine, abbiamo scritto la stessa cosa..) è che abbiamo due tendenze diverse, io quella della pratica e te quella della teoria.. (non voglio "illuminare il tuo cammino" come a 42, è una riflessione, ovviamente con il "secondo me"), il succo è quello
Nach ha scritto:
Sono d'accordo, ma mi sono accorto che ho dimenticato di aggiungere delle cose:
ci sono due modi per avere rispetto:
1) pretenderlo
2) non pretenderlo
Io alle medie avevo un prof che stimavo, sapeva spiegare bene però sapeva quando fare una battuta, sapeva prendere il momento giusto, come sapeva quando c'era da lavorare, e ci faceva rendere conto delle cose, per esempio ci diceva: io, dovrei continuare fino a qua, noi siamo arrivati qua, manca tot, a me non viene in tasca niente, poi l'esame ce l'avete voi 0510_regolamento.gif . E ci motivava, ci dava un motivo a quello che facevamo e sapeva far trasmettere la "passione" di sapere quello che facevamo.. ed è quello che io cerco ancora adesso.. e io sono uno che se non riesce a trovarlo vado male.. (infatti sono stato rimandato in 3 materie e domani ho un esame icon_asd.gif )
Quella persona ci trattava da pari, ed eravamo NOI che dopo il confronto gli davamo il rispetto e l'autorità..
Quello, non è l'unico modo, è un modo che PURTROPPO pochi usano e molti usano il primo, cioè imporsi, ed è una cosa che non fa bene ne agli studenti ne al prof, perchè penso (anzi sono sicuro) che quel prof di prima fosse soddisfatto del suo lavoro..
Ovviamente ognuno sceglie, come i prof scelgono che metodo usare..

tibbs ha scritto:
Che poi l'autorità ed il rispetto si esercitino in molti modi è un altro paio di maniche, ma d'altra parte non sono due concetti che coincidono. Puoi essere sottoposto ad un'autorità che non si guadagna il tuo rispetto e, tuttavia, essere sottoposto all'autorità. Se un agente delle FdO ti ferma e si dimostra saccente e arrogante, potresti non avere rispetto per lui, ma se hai la targa orizzontale non è che puoi pensare di avere un'autorità pari alla sua. Così come non puoi confutare un professore di fisica perché ti dice che le scie chimiche (per fare un esempio di sciocchezze di cui è infarcita la rete) non esistono.

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tibbs ha scritto:

Ah, grazie per il consiglio sul figlio, ma ciò non toglie che per quanto bene possa organizzarsi è ovvio che i soldi gli vengono dati da altri e che NON può spenderli come vuole. Mica gli posso far mangiare sei gelati di fila se ha dieci euro in mano, non credi? Così come non posso permettergli di comperare sigarette da un distributore automatico. E vedi, a quell'età puoi già iniziare a ragionare con il "guarda, ti fanno male, dopo hai mal di pancia, si deve andare dal dottore, ecc..." ma se la persuasione non funziona c'è il caro buon vecchio NO, ovviamente motivato, ma se come capita spesso (lo fanno anche i grandi) non ti ascolta e non intende ragioni, è NO e basta. Tanto per ribadire il concetto di autorità che, vedi, non ho il diritto di esercitare, ho il DOVERE di esercitare. Prova a vederla da questo punto di vista, l'autorità come DOVERE, non come diritto. Così vedrai come se la passa il caro buon vecchio pater familias.

Giusto, l'importante è che ci sia sempre la motivazione 0509_up.gif
mi ha fatto ridere un bambino che prende le sigarette icon_asd.gif però alla fine (penso) non lo lasciate andare in giro per una giornata intera, quindi bene o male siete con lui
ps io a 7 anni pensavo alle beyblade (se si scrivono cosi.. non mi ricordo più icon_lol.gif ) o a dagonball.. non alle sigarette.. mi sa che se tutti i bambini saranno cosi faranno le sigarette per bambini..
 
12352719
12352719 Inviato: 2 Set 2011 8:14
 

Perdonami, ma questa affermazione:

Nach ha scritto:
io quella della pratica e te quella della teoria..


non va troppo d'accordo con questa:

Nach ha scritto:
... poi ovvio probabilmente sarei ancora vivo, ma probabilmente sarei ancora vivo se mi mancasse una gamba, non significa niente..


Non me ne volere, ma ci trovo un filino di incoerenza. Le mie asserzioni, più che da speculazioni filosofiche, le ho ricavate osservando la realtà che mi circonda (che è comunque una speculazione): naturalmente posso aver preso delle serie cantonate, ma sempre da osservazione diretta vengono e casomai è colpa mia se non ho saputo trarne il significato esatto.

Quanto alle sigarette, ovviamente si trattava di un'iperbole (eh, l'ironia...). Tuttavia ti domando: sei stato in vacanza al mare quest'estate? Ti è capitato di frequentare, ad esempio, uno stabilimento balneare o un bar? Magari eri (giustamente) distratto con le ragazze, ma se ti fossi preso la briga di guardare cosa combinavano i bambini in età scolare con soldi in mano e genitori dispersi capiresti senz'altro quello che volevo dire.
 
12353827
12353827 Inviato: 2 Set 2011 11:09
 

Ahaha sii, era ovvio stavo scherzando, per quello che poi ho detto che bene o male siete con lui.. cioè io adesso non ricordo bene, ma a 7 anni ero in seconda elementare, e in giro non mi sembra che andavo da solo.. poi non dico (anche perche non lo so) che sia sbagliato una e l'altro.. presumo..
Per la pratica o teoria, intendevo la tendenza.. Io ho fatto gli esempi con cui un prof poteva avere rispetto, tu hai detto quello che PUO' fare..
Non è sbagliato nessuno dei due, però ci VOGLIONO tutti e due.. perche io, rischio di essere accecato dalla giustizia e dalla pratica, un altro (non dico te, perchè non lo so se sei cosi, dato che era un pensiero) rischia di essere sottomesso dagli altri/ sottomettere gli altri solo per una questione di PUO'..
Per esempio (non so perchè mi sia venuto in mente) non so se tu hai ancora un po di pratica con le espressioni, però un po di tempo fa abbiamo fatto una verifica di matematica, e la prof ci aveva dato un esercizio dove diceva: risolvi la seguente espressione.
io l ho risolta e quando me la sono trovata davanti (corretta) segnata errore allora ho chiesto spiegazioni e lei mi ha detto che dovevo risolverla con le regole delle potenze.. allora abbiamo fatto una mezza litigata, perchè LEI PUO' farlo, ma non è giusto perchè il risultato c'era.. e se lei voleva farci usare le regole doveva scrivere che le voleva.. Giusto?
 
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