AndyCapp ha scritto:
Link a pagina di Corriere.it
Ecco,se ci fosse stato il reato di omicidio stradale quei criminali almeno non sarebbero scampati alla condanna.
@MforMatteo:in 6 forum dove sto portando avanti questa discussione anche con persone che la pensano diversamente da me non mi è capitata una cosa del genere, è evidente che noi due parliamo lingue diverse perciò e inutile continuare a perdere tempo.
Da parte mia lo scambio di opinioni con te finisce qui.
Ecco,se ci fosse stato il reato di omicidio stradale quei criminali almeno non sarebbero scampati alla condanna.
@MforMatteo:in 6 forum dove sto portando avanti questa discussione anche con persone che la pensano diversamente da me non mi è capitata una cosa del genere, è evidente che noi due parliamo lingue diverse perciò e inutile continuare a perdere tempo.
Da parte mia lo scambio di opinioni con te finisce qui.
ripeto, non c'è bisogno di alcuna fattispecie "nuova", basta "solo" che i giudici facciano quello che devono fare.
Per esserci omicidio, basta che una persona cagioni la morte di un'altra. La legge non fa discriminazioni di "mezzo", non è che sul codice penale c'è scritto "deve cagionare la morte mediante arma da fuoco" o altro.
Se io ti investo, è omicidio.
Quindi già una persona che ammazza un'altra, mentre è alla guida di un mezzo a motore, provoca un omicidio.
la parte "spinosa" è la sottigliezza tra dolo eventuale e colpa.
Con la colpa, si ha un comportamento attivo od omissivo di una persona, involontario, ma che comunque porta alla commissione di un fatto illecito a causa di imperizia, imprudenza etc etc..
insomma, io "non volevo uccidere", però l'incidente dipende da una mia colpa.. ad esempio perchè prima di immettermi nella strada non mi sono assicurato che non sopragiungesse nessuno, o perchè per parlare al cellulare mi sono distratto alla guida.
il Dolo eventuale non è dolo vero e proprio ("ti ammazzo perchè ti voglio ammazzare"), ma viene descritto come chi, in una data situazione, si prefigura un possibile esito della propria condotta illecito, e ne accetta le conseguenza.
Se io guido ubriaco fradicio so, o comunque è oggettivamente credibile che io sappia, di rischiare moooooooooooolto di più di poter causare incidenti, vuoi perchè magari mi addormento sul volante, vuoi perchè i miei riflessi sono pesantemente viziati e so che non riesco a gestire la macchina come se fossi sobrio.
in quel caso l'agente SA che potrebbe andare incontro ad atti illeciti, ma, diciamolo terra-terra, se ne frega.
Ora, PER ME, una fattispecie di omicidio stradale come la si pensa ora (se sei fuori dai limiti e uccidi qualcuno, si passa direttamente all'omicidio doloso e tanti saluti), la trovo iniqua e assolutamente pericolosa.
Ad esempio, immagino un neopatentato (limite alcolemico 0) che si beve un bicchiere di vino bianco. E' fuori dai limiti, vero, ma oggettivamente non è ubriaco, e l'essere fuori dai limiti alcolici rappresenta una trasgressione ad una norma (di cui ovviamente dovrà vedersi l'imputazione eh), ma non un pericolo oggettivo per sè e per gli altri. Se questo ragazzo fa un incidente dove qualcuno muore, e le cause sono totalmente indipendenti dall'alcool ingerito (risibile, ma comunque che lo porta ad essere legalmente "oltre il tasso alcoolico massimo"), è giusto che venga passato per direttissima all'omicidio doloso, con tutto quello che la cosa comporta?
Per quello che mi riguarda, NO.
E' secondo me pericoloso legare a doppia mandata concetti come il dolo, a stati soggettivi come il tasso alcolemico nel sangue, specie guardando al fatto che oggigiorno, uno che si beve una birra, è già considerato "ubriaco".
Primo, perchè i limiti alcolemici attuali non coincidono per nulla coi limiti fisici, e lì, bisogna fare una valutazione caso per caso (ad esempio, un neopatentato che si beve mezza birretta è fuori dai limiti, ma non è per nulla ubriaco! Uno che si è ingollato due bottiglie di brunello, lo capisce pure mio cugino di 5 anni che tanto sobrio non è.. eppure entrambi vengono trattati in egual misura), secondo, perchè la legge, per essere giusta ed equa, non può e non deve procedere per massime "fisse" che raccolgano in sè una miriade diversa di casi concreti possibili.
Il giudice oggigiorno ha ogni arma giuridica a disposizione per affrontare simili casi.. ripeto, uno che è ubriaco, con la patente ritirata e sotto effetto di allucinogeni è oggettivamente consapevole di non essere in una situazione "lecita", quindi ogni suo comportamento che causa un illecito va valutato secondo me come dolo eventuale, quindi l'omicidio doloso ci sta senza se e senza ma, con tutte le aggravanti del caso.
Se la nostra legge attuale venisse applicata BENE, simili casi non farebbero scalpore, perchè ti assicuro che se ti guardi un attimo i limiti edittali di fattispecie come omicidio doloso (plurimo, tra l'altro), guida in stato d'ebbrezza, uso di stupefacenti, guida senza patente etc etc, gli anni di detenzione sono tanti, tantissimi..
il problema è che in Italia ha valore più il cavillo che la legge.. e allora ecco che con patteggiamento, rito breve, magari qualche bella forzatura tipo far passare il fatto come un semplice incidente (colposo), ed ecco la frittata.
ma le leggi che ci sono ora sono proporzionate.. e inasprirle senza criterio è un'arma a doppio taglio, ripeto.
E' sempre una pessima cosa automatizzare alcuni concetti del tutto soggettivi (quindi valutabili caso per caso) come colpa e dolo, perchè si rischia che su 10 b.astardi ubriachi, si rovini la vita pure ad un poveretto..
e io sono per la scuola "meglio dieci colpevoli in libertà che un innocente in galera".. ma ammetto che sono concetti ormai che non fanno più presa






