KIMO ha scritto:
Io sono pieno di tatuaggi, e pure mi sento normalissimo.
Non capisco.
Uno fa modifiche estetiche e si è conformato a tutti quanti... chi non le fa è un anticonformista che però non si vorrebbe sentir tale, ma ci gode a dirlo?
Io sono semplicemente dell'idea che
se uno le cose (sul corpo, sulla moto, in casa...allora tutte le cucine bene o male sono identiche

) le fa perchè ha PIACERE a farlo per il proprio gusto, allora non esiste conformismo che tenga... possono esserci 2 miliardi di esseri che hanno qualcosa come lui, ma la sua cosa è speciale... perchè ha un suo VALORE.
Se lo fa per assomigliare agli altri... è pirla. Tutto qui. Non ha personalità.

Vabbè, la mia era anche una battuta e non meritava un approccio serio.
Però parliamone. Guarda, davvero i tatuaggi oggi si sono diffusi molto, quando ero bambino ce li aveva solo Braccio di Ferro e qualche galeotto. Al mare oggi mi sembra di essere un intruso non avendone. Il fenomeno c'è...
Ma con questo non voglio dare un valore o un disvalore al decidere di farli o meno, assolutamente! (così come non credo che chi ha aperto il 3ad voglia dire che chi cambia un portatarga sia scemo e chi non lo fa più furbo!)
Chi lo fa esprime un modo di essere che sulla carta ha sempre lo stesso valore, sia che sia l'unico sia che siano in centomila.
La battuta aveva un profilo più che altro statistico.
E sul fatto che conformismo e anticonformismo spesso s'inseguano e confondano, perfettamente d'accordo con te