gabriele696 ha scritto:
prima facevano vedere un servizio alle iene..dove veniva denunciata la proprietaria di un negozio di un centro commerciale romano, per aver malmenato una povera commessa per costringerla a firmare le dimissioni..questo davanti alle altre ragazze che lavoravano nel negozio
dopo aver ricevuto la denuncia, tramite facebook ha, senza troppi veli, minacciato le altre commesse intimando il silenzio.
cercandola su facebook e guardando il campo "lavoro" dei parenti..un idea su quale sia questo negozio me la sono fatta

poi magari è del tutto sbagliata(..

..)ma..
come si fa a fare finta di nulla sulle montagne di m***a che ci arrivano addosso da tutte le parti tutto i giorni?

non parlo solo del caso specifico..ma per dirne un'altra..possibile che sono venuto a conoscenza del referendum di giugno solo attraverso il tinga e solo perchè a striscia la notizia dicevano che siamo in par condicio?...e non sono uno di quelli che non sanno manco cos'è il tg o che non ha mai letto un giornale..
che dovrei fare per
rifiutare quello che per me è definibile come schifo?domani dovrei andare a svolantinare a porte di roma per informare chi compra reggiseni che sta finanziando una malata di mente e che la commessa sorridente ha paura di essere picchiata se prova a far notare che si ammazza di lavoro per 500€? (ovviamente nel caso in cui avessi ragione e il servizio non sia una montatura...

)
oppure protestare davanti la rai perchè quando si deve eleggere tizio o caio rompe le palle due mesi prima dicendo dove mettere la cavolo di X, ma quando si tratta di decidere se avere o meno una centrale nucleare sul groppone sta zitta?(oltre alle altre due decisioni)..
oppure..continuo a vivere normalmente, studiando e fregandomene di ciò che ho intorno fin quando non mi troverò una latta di scorie radioattive nella cassetta delle lettere o fin quando chissà cos'altro..
voi che ne pensate?
ti "spiego" quello che ho progettato per i prossimi anni. bene o male abbiamo la stessa età e ci troviamo in una situazione "morale" simile:
-stringere i denti e prendere questa cavolo di laurea triennale con i voti più alti possibile
-andare all'estero (probabilmente UK) per prendere la specialistica sempre al meglio delle mie possibilità
-rimanere all'estero a vivere e lavorare
è l'unica soluzione se si vuole avere la certezza di veder mutato il proprio quotidiano in un breve arco di tempo. ovviamente scegliendosi bene il paese di destinazione, sarebbe stupido scegliere gli USA per poi lamentarsi della sanità privata per esempio
alla fine italiano ci sono nato "per caso". non è una mia scelta.
la mia scelta la farò una volta pronto per il mondo lavorativo decidendo dove andare.
personalmente trovo che non abbia senso identificarsi in uno stato solo perchè sì è nati lì quanto piuttosto per come la si pensa e per quanto il tuo pensiero si avvicini alla realtà del paese in questione.
un po' come la fede: uno dovrebbe diventare cattolico per scelta e non perchè da neonato gli è stato imposto il battesimo.
stessa cosa però parlando di nazioni.
e a proposito del paragone politica/calcio vorrei citare churchill il quale giusto qualche annetto fa diceva:
Citazione:
"L'Italia perde partite di calcio come fossero guerre e guerre come fossero partite di calcio."