molti progetti di fonti rinnovabili sono stati cassiati perchè c'è il petrolio e questo va venduto. il che in una dissenata logica economica che non possiamo nemmeno immaginarci potrebbe al limite avere senso.
questo avrebbe senso se il petrolio fosse tanto e disponibile e non avessimo problemi a reperirlo.
la storia però ci insegna che è il petrolio a scatenare le guerre, che è il petrolio che non è mai abbastanza e che ogni nazione ha bisogno del petrolio perchè ha bisogno di energia.
non soffermandoci sui temi etici ed ambientali vi chiedo di chiarirmi un passaggio che non ho ben chiaro:
perchè se i paesi arabi ci tengono per le palle (noi e gli stati uniti) a causa del petrolio noi si continua a fare il loro gioco arrivando a sacrificare vite e risorse allucinanti?
in un ragionamento delirante ho provato a ricercare la causa principale:
se c'è bisogno di petrolio si fa la guerra
se si fa la guerra i produttori di armi fanno fortuna
se vengono vendute tante armi tanta gente morirà e le pompe funebri fanno fortuna
se i becchini fanno fortuna i venditori di legno e zinco per le bare fanno fortuna
etc etc etc...
capisco da solo che come ragionamento non ha senso, per carità
ma insomma, se ogni nazione avesse abbondanti scorte di petrolio ed i governi decidessero di cassiare ogni altra fonte di energia per lucrarci sopra sarebbe anche comprensibile...
ma qui gli unici ad averlo sono una manciata di arabi e qualche compagnia con pozzi in africa.
boh, il tutto è così privo di senso...
si parla di monopolio. proprio perchè monopolio è tutto in mano ad una manciata di persone dunque ossia i proprietari delle case petrolifere giusto?
perchè questi 4stronzi riescono a metterci sempre tutti in ginocchio?
insomma gli stessi governi che benefici ne traggono a non essere indipendenti (che tradotto sarebbe "prenderlo inculo fino a sanguinare e poi dire grazie") visto che le alternative esistono?
giuro che mi sfugge...









