similaun ha scritto:
Perché metti "ingiusto" tra virgolette? Se lo ritieni ingiusto davvero, affermalo e sostienilo come tuo. Il nodo sta nel fatto che qualcuno deve decidere se interrompere la gravidanza o no. Questa è una decisione che non può essere presa da un comitato, a maggioranza o all'unanimità. Qualsiasi soggetto - che non sia la donna - fosse chiamato a decidere, non lo farebbe "insieme" ma "invece". Detto questo, nella pratica delle cose la donna il più delle volte decide insieme al proprio partner; talvolta vorrebbe avere il proprio compagno vicino in questa decisione, e anche dopo. Spesso quest'uomo non c'è. È assente. La donna è lasciata sola a decidere, e sa che sarà sola anche dopo, qualsiasi sia la sua decisione.
La Chiesa e le associazioni cattoliche spesso si organizzano a sostegno delle ragazze madri, ma il loro sostegno, per quanto generoso e apprezzabile, non può ridurre il peso di una responsabilità che è comunque grande, talvolta insostenibile.
Talvolta si è portati ad attribuire al nascituro la volontà di nascere, dimenticando che la volontà è un portato della coscienza; e se proprio vogliamo giocare a questo gioco, perché non attribuire al feto la capacità di captare ciò che lo attende oltre la confortevole dimensione amniotica, e così decidere che sarebbe meglio non nascere?
La selezione della razza, l'eugenetica ha dei presupposti ideologici che spero siano estranei alla nostra cultura. La selezione è nel vivere; la vera rupe tarpea è l'esistenza, e la sua ineluttabilità sta nella nostra incapacità di perseguire il sogno di una società, e quindi di una vita, più giusta. L'aborto cesserà quando non sarà più necessario ricorrervi, quando la donna potrà davvero operare le sue scelte serenamente, quando si cesserà di fare dell'ideologia sulla pelle delle persone, e delle donne in particolare. Chi dice che necessario non lo è già da ora o mente o vive sulla luna.
Molti ritengono che ai tempi del referendum sull'aborto, la maggior parte delle donne anziane avrebbe votato contro. Forse fu così, forse la devozione spinse il loro voto in quel senso. Eppure esistono moltissime testimonianze di donne allora anziane che, pur devote, votarono per il mantenimento della legge. Lo fecero perché testimoni dirette o indirette dell'esperienza, di ciò che vuol dire passare per i ferri delle mammane. Lo fecero perché nessuna fede che sia umana può passare sopra le umane vicende.
Metto ingiusto tra virgolette, non perchè incapace di sostenere la mia tesi, ma perchè conscio del fatto che essendo la donna che porta in grembo il feto, il corpo è suo e quindi è giusto che sia lei a prendere la decisione.
Da uomo e da possibile padre, e non solo da portatore di seme, mi piacerebbe aver voto in capitolo, ma capisco che non ci sia soluzione.Qualora capitasse a me, e io volessi il bimbo e la mia donna no, non potrei giustamente imporre a lei di portare a termine la gravidanza, ma comunque permettimi di dire che troverei "ingiusto" non poter divenire padre, essendo il bimbo anche mio (spero
)..
Per questo ho messo ingiusto tra virgolette...non ho soluzione...volevo confrontarmi con voi