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crollo a Pompei
10976426
10976426 Inviato: 21 Nov 2010 18:05
 

jigen13 ha scritto:


visti che ogni tanto i soldi vengono elargiti, ma chi li riceve li spende (se va bene) malissimo, qual'è la tua idea?


Che il Tinga si faccia promotore di una raccolta fondi , non da destinare al restauro di questo o quel bene, ma da associare a una convenzione che impegni il Ministero per i Beni e le Attività Culturali a istituire un sistema informativo on line, a cura dello stesso MiBAC, che renda visibile a tutti come, quanto, quando e perché i soldi per la conservazione e la tutela del patrimonio sono spesi e da dove provengono, le attività e i dati in possesso delle Sopraintendenze relativi al patrimonio storico e artistico, le opere di restauro ultimate e lo stato di avanzamento di quelle in corso.
Vediamo in un anno cosa si riesce a mettere insieme. Questo misurerebbe l'attenzione degli utenti del Tinga verso l'arte e il paesaggio, ma soprattutto la volontà di una gestione trasparente da parte del MiBAC.
 
11001699
11001699 Inviato: 26 Nov 2010 15:44
 

jigen13 ha scritto:

prendo te come esempio, le mie frasi non sono direttamente per te ma per tutti:

è stato verificato che per i sito di pompei sono stati elargiti ogni anno circa 3 milioni di euro dai vari governi, pochi o tanti non parlo della cifra, parlo del fatto che non sono stati usati, e sono rimasti "a disposizione" dell'agenzia che gestisce come spendere le risorse per il sito, tanto più che il governo di adesso e il governo precedente (diversi schieramenti) visto che non sono stati usati li ha usati per altro.
non darei la colpa diretta la governo (di qualunque schieramento), ma rimetterei l'impalamento in pubblica piazza per chi aveva i soldi e non li ha usati (ce ne sono tantissimi) per preservare le rovine, strafottendosene, tanto loro non possono essere licenziati, anzi più le rovine fanno schifo, più soldi i governi gli daranno sotto la pressione dell'opinione pubblica che urla allo scandalo (a ragione) ma incolpando il soggetto sbagliato.

mi piacerebbe avere delle proposte da parte di tutti, senza polemiche e attuabili, la mia è licenziamento immediato a chi non lavora e sfrutta i soldi pubblici (purtroppo al pena di morte e l'impalamento non sono legali 0510_sad.gif )


governo=fondi=gestione.

il mio discorso sull'intervento unito di "governo"+ brave persone riguarda tutta la situazione di napoli e purtroppo anche del sud.
in questo caso parliamo di una pompei crollata, ma possiamo parlare di spazzatura, possiamo parlare di senso civico, possiamo parlare di giustizia, possiamo parlare di quello che vuoi.
napoli è un'altra dimensione, e il sud generalmente segue la stessa tendenza.
tendenza che, appunto, non può essere risolta nè unicamente con gli sforzi delle brave persone che devono convivere con queste situazioni, nè unicamente con gli utopici sani e no profit interventi governativi.
pompei sta in questa dinamica.


ma non crediamo che pompei o napoli sia il baluardo dell'illegalità o della mal gestione.
se qua da me (provincia di treviso, veneto) ci fossero meno urbanisti e mafiosi (ndr: anche al nord c'è la mafia, ma viene chiamata politica. fa meno morti e più disperati) almeno la metà degli alluvionati non si sarebbe visto l'acqua dentro casa.
e, per quanto possa sembrare paradossale o inadeguato, il motivo che ha portato ad una emergenza allluvione in veneto è esattamente lo stesso che ha portato al crollo di pompei.


similaun ha scritto:


Che il Tinga si faccia promotore di una raccolta fondi , non da destinare al restauro di questo o quel bene, ma da associare a una convenzione che impegni il Ministero per i Beni e le Attività Culturali a istituire un sistema informativo on line, a cura dello stesso MiBAC, che renda visibile a tutti come, quanto, quando e perché i soldi per la conservazione e la tutela del patrimonio sono spesi e da dove provengono, le attività e i dati in possesso delle Sopraintendenze relativi al patrimonio storico e artistico, le opere di restauro ultimate e lo stato di avanzamento di quelle in corso.
Vediamo in un anno cosa si riesce a mettere insieme. Questo misurerebbe l'attenzione degli utenti del Tinga verso l'arte e il paesaggio, ma soprattutto la volontà di una gestione trasparente da parte del MiBAC.

icon_eek.gif icon_eek.gif

Folle!
non darei uno spicciolo ad alcuna "organizzazione" o "fondazione" in beneficenza manco se mi puntassero una pistola alla testa.
se voglio fare qualcosa mi rimbocco le maniche e vado a dare una mano di persona.
se voglio dare soldi a qualcuno mi preoccupo in prima persona di dove andranno a finire.

raccogliere fondi per poi darli a fantomatici gruppi no profit è il modo migliore per alimentare il magna magna burocratico.

se, per giunta, si tratta di dare soldi per "aiutare" napoli proprio non esiste, piuttosto mi compro una dose di coca purissima e la dono a un bambino africano per aiutarlo a vincere la fame
 
11004421
11004421 Inviato: 27 Nov 2010 0:39
 

Zorak ha scritto:

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Folle!
non darei uno spicciolo ad alcuna "organizzazione" o "fondazione" in beneficenza manco se mi puntassero una pistola alla testa.
se voglio fare qualcosa mi rimbocco le maniche e vado a dare una mano di persona.
se voglio dare soldi a qualcuno mi preoccupo in prima persona di dove andranno a finire.

raccogliere fondi per poi darli a fantomatici gruppi no profit è il modo migliore per alimentare il magna magna burocratico.

se, per giunta, si tratta di dare soldi per "aiutare" napoli proprio non esiste, piuttosto mi compro una dose di coca purissima e la dono a un bambino africano per aiutarlo a vincere la fame


Quali fantomatici gruppi no profit? Sto parlando del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E non sto parlando di beneficienza, ma della dotazione di un potente strumento di controllo e aiuto alle decisioni.
 
11005890
11005890 Inviato: 27 Nov 2010 15:44
 

similaun ha scritto:


Quali fantomatici gruppi no profit? Sto parlando del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E non sto parlando di beneficienza, ma della dotazione di un potente strumento di controllo e aiuto alle decisioni.

e dov'era il ministero fino ad adesso?

trasparenza tramite internet? si, utile e giustissima se vivessimo in una realtà utopica.
si traduce in altri soldi da spendere per pagare responsabili o tecnici (ben poco responsabili e ben poco tecnici) per tenere in piedi una sorta di bilancio online.
e tutti noi sappiamo che una voce come "100fantadollari per materiale di restauro" può voler dire 100fantadollari spesi per l'acquisto di materiale chimico utile oppure può voler dire 90 fantadollari spesi per pagare un consulente (solitamente esterno) che decidesse cosa fare dei 10fantadollari rimanenti. e visto che con 10fantadollari non prendi neppure mezzo flacone di acido tantovale spenderli per fare delle belle ed esplicative locandine pubblicitarie per valorizzare l'impegno che si sta utilizzando per restaurare qualcosa.
senza contare che ogni "strumento" si trascina un direttore, un presidente, un cda, inaugurazioni, commemorazioni, feste, raccolte fondi, bla bla bla. soprattutto se oltre ad essere "strumento" è anche "aiuto alle decisioni".

oggi, nelle aziende private o negli enti pubblici, per scegliere il colore di un volantino, o di un biglietto, o di un sito, o di un veicolo, o di qualunque cosa si preferisce spendere un paio di migliaia di euro al mese per ingaggiare un espertone con il ruolo di consulente esterno.
perchè in fondo è economicamente più vantaggioso, dicono.
 
11007136
11007136 Inviato: 27 Nov 2010 21:52
 

Zorak ha scritto:

e dov'era il ministero fino ad adesso?

trasparenza tramite internet? si, utile e giustissima se vivessimo in una realtà utopica.
si traduce in altri soldi da spendere per pagare responsabili o tecnici (ben poco responsabili e ben poco tecnici) per tenere in piedi una sorta di bilancio online.
e tutti noi sappiamo che una voce come "100fantadollari per materiale di restauro" può voler dire 100fantadollari spesi per l'acquisto di materiale chimico utile oppure può voler dire 90 fantadollari spesi per pagare un consulente (solitamente esterno) che decidesse cosa fare dei 10fantadollari rimanenti. e visto che con 10fantadollari non prendi neppure mezzo flacone di acido tantovale spenderli per fare delle belle ed esplicative locandine pubblicitarie per valorizzare l'impegno che si sta utilizzando per restaurare qualcosa.
senza contare che ogni "strumento" si trascina un direttore, un presidente, un cda, inaugurazioni, commemorazioni, feste, raccolte fondi, bla bla bla. soprattutto se oltre ad essere "strumento" è anche "aiuto alle decisioni".

oggi, nelle aziende private o negli enti pubblici, per scegliere il colore di un volantino, o di un biglietto, o di un sito, o di un veicolo, o di qualunque cosa si preferisce spendere un paio di migliaia di euro al mese per ingaggiare un espertone con il ruolo di consulente esterno.
perchè in fondo è economicamente più vantaggioso, dicono.


Dov'era il ministero? e dov'erano i governi fin'ora succedutisi? e i cittadini? E tu? ed io?
Così non se ne esce. Qualsiasi iniziativa può riuscire o andare in vacca a seconda di chi e come la gestisce, ma per avere una qualche probabilità di successo occorre porre due condizioni che fino ad oggi non si sono mai verificate: il controllo e il ricambio.
Il peccato originale delle nostre istituzioni non è la corruzione o l'incapacità di chi le dirige; queste secondo me sono delle conseguenze. Ciò che ha generato questa situazione è la cultura che ha separato la forma dalla sostanza: aver concepito la prassi secondo cui esiste una legge di diritto e una legge di fatto è stato devastante. Da decenni, oserei dire da secoli, le istituzioni di questo paese sono delle monadi, degli organismi autoreferenziali del tutto avulsi dalla realtà e dalle ragioni che - solo formalmente appunto - sono loro costitutive.
I tribunali, gli ospedali, le scuole, le pubbliche amministrazioni, sono apparati in cui solo incidentalmente si provvede alla giustizia, alla salute, all'istruzione, alla gestione della cosa pubblica. Il MiBAC non è la peggiore di queste realtà, ma in essa come in altre il grande assente è colui in funzione del quale tutto questo dovrebbe esistere: il cittadino. Ecco perché penso che occorra dare la priorità alla dotazione di strumenti che consentano al cittadino di porre in essere le due condizioni che citavo prima, di esercitare realmente questi due poteri.
Naturalmente anche questi strumenti di controllo potrebbero incontrare il disinteresse dei cittadini; la partecipazione alla vita democratica non è obbligatoria. Ma un risultato si otterrebbe comunque: la formazione nel tempo di un archivio storico grazie al quale sarebbe molto più difficile palleggiarsi responsabilità, come avviene oggi.
La differenza tra realtà e utopia è in noi. Come diceva Gandhi: "Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo".
 
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