Lucas ha scritto:
Esistono medicinali che possono limitare i sintomi della malattia ma l'unica medicina che può curarci veramente siamo noi stessi, dato che ne siamo la causa, e questo è il vero problema.
Io ho avuto modo di conoscere altri ragazzi e ragazze che passano quello che sto passando io, tutti siamo d'accordo sul dividere la "malattia" in tre stadi :
-Fase iniziale, comparsa dei primi sintomi sporadici, del tutto ignorati, scetticismo totale nei confronti delle terapie (Psicologiche etc) e consapevolezza di se stessi (Di portecela fare da soli) ai massimi livelli.
-Crollo, sintomi sempre più frequenti, mente e corpo si ribellano, comincia il panico, crollo inesorabile di tutte le certezze fin'ora acquisite e disperata ricerca di aiuti esterni, ribaltamento della situazione con totale (Eccessivo) affidamento nelle terapie.
-Fase conclusiva (O razionale), ci si accorge che nulla di esclusivamente esterno può cambiare radicalmente la situazione, le terapie aiutano ma non risolvono, si torna dunque alla consapevolezza di se stessi, o meglio, alla consapevolezza che il cambiamento debba prima di tutto partire da noi, con una differenza a dir poco spaventosa però rispetto alla fase iniziale, questa volta oltre ad essere convinti che la soluzione risiede in noi si è anche convinti del fatto che questa soluzione difficilmente può essere trovata e per molti rimane di fatto introvabile, il che se ci pensate è davvero agghiacciante.
A questo punto se avete seguito il discorso si capisce che quelli che ne escono del tutto sono veramente pochi, la maggior parte arriva "solamente" a prendere coscienza della situazione (Che è comunque un risultato davvero ottimo) e a ricercare un minimo equilibrio che possa andar bene quantomeno per continuare a vivere in maniera apparentemente normale.
Mi piacerebbe approfondire l' argomento Lucas.
Hai qualco's altro da dire a riguardo?