Dopo 20 anni di due ruote, mi sono accorto che infondo per strada ci sono solo due tipi di motociclisti:
La distinzione non dipende dalla "velocità" perchè ci sono luoghi e momenti in cui è relativamente sicuro andare anche molto veloci e perchè oggettivamente c'è chi è bravo in sella che si può permettere un ritmo più allegro di chi lo è meno.
La distinzione è più sottile, più generica ma per la mia esperienza molto netta
ci sono motociclisti che gioiscono della moto solo quando sono in "totale padronanza della situazione"
altri che devono per forza cercare l'orlo del limite per essere contenti dell'uscita.
Provo a spiegarmi meglio perchè mi sa che fin qui non ci sono riuscito:
Personalmente mi ritengo un motociclista responsabile:
sono sempre molto lontano dal mio limite (per non parlare di quello della moto),
mi aspetto sempre il peggio dietro alle curve cieche e da tutti gli altri utilizzatori della strada,
addirittura quando in gruppo ho qualcuno che mi segue, se non lo conosco al 100% rallento ancora di più per "timore" di tirarlo in una curva più forte di quanto si possa permettere (mi è successo anni fa e per poco con ci rimisi un caro amico)
Anche quando esco con qualcuno oggettivamente molto più bravo e spigliato di me e tengo un ritmo allegro, non vado mai al punto di dover "tirare" la staccata per fare la curva anche a costo di perdere la compagnia alla seconda curva.
insomma non mi godo la moto se non sono sempre e costantemente in totale padronanza della situazione.
Però frequentando molti motociclisti mi accorgo che tanti (troppi per me) girano troppo vicini al proprio limite, anzi vanno a cercare proprio l'orlo, il bordo, del limite.
E non parlo di situazioni estreme, da pirata della strada, ma per esempio, alle soste sento dire "eh oh ho preso la tal curva in piega ero tutto poggiato, ma l'uscita era umida e l'anteriore mi è scivolato per 15 cm... l'ho tenuta... che figata!!"
... che figata? Per poco non vai per terra perchè non hai pensato che se abbiamo incontrato dell'umido per 100km, poteva essercene dell'altro e ... che figata?
Se questa non è incoscienza cos'è? Perchè si sente il bisogno di "sfidarsi" in questo modo?
Voi che ne pensate? E' veramente così netta la distinzione che vedo io o no? Ma allora perchè nelle uscite "allegre" ultimamente finisce sempre che qualcuno gratta la tuta? (sgratt)












