alaskina ha scritto:
Ciao
credo che nessuno si sia offeso,
la critica nasceva da parte mia per il termine VERI, io trovo che siamo tutti motociclisti e per me il termine vero motociclista non ha senso!
il ringraziamento al tinga fa piacere perchè il tinga è formato da NOI, noi motociclisti, motociclisti con moto di ogni genere (vecchie, nuove e di varie marche), ma anche di motociclisti senza moto (persone che non se lo possono permettere o zavorre)
trovo che anche all'interno del tinga ci sono delle nicchie, di motociclisti che non salutanano e non aiutano (basta leggere dei topic) ma fanno parte del tinga e sono motociclisti.....motociclisti come te e me.
Il titolo come ho già detto fa discutere, ma leggendo il corpo del testo era tutto ok...e ribadisco tutto ok.....finchè non ho incominciato a leggere delle differenze........e mi sono permessa di intervenire.
io come te mi sento una motociclista, anche se non ho tutta la tua esperienza e non ho la moto perchè nell'anima sento la passione per un oggetto di nome MOTO.
motociclistaCiao alaskina
Grazie per aver scritto di nuovo cosi avro modo di chiarirmi meglio con te.
quoto al 100% cio che hai detto
Forse Ho sbagliato a scrivere VERI non pensavo che questa parola poteva confondere l'idee
e che ognuno la poteva interpretare in modo diverso dal mio. Il significato che volevo dare a essa sono le saggie parole che ha scritto peppa75 " bravi come persone e qui entrano in gioco...educazione,senso civico, rispetto...le solite cose"ecco cosa voleva significare.
Io nei componenti del Tinga vedo questo e in più ( cosa importante ) c'è amicizia.
Per spigarti il significato " anima del motociclista" ti faccio un esempio: nella vita a volte per vari motivi tocca fare delle scelte, a me ( come a molti altri ) più di una volta per motivi più o meno gravi ho venduto la moto,che poi grazie all'insistenza di mia moglie risolti i problemi l'ho sempre ricomprata, nei periodi che rimanevo senza moto ero diventato un sognatore, mi tornavano in mente le uscite spensierate e in allegria con gli amici, al viso stanco di mia moglie dopo 5/600 km, alle ore che passavo a fare manutenzione alla moto, ecc. In quei periodi che non avevo la moto mi sentivo più motociclista di prima.Questi momenti di "nostalgia " penso che lo provano tutte qulle persone che si sono private o che non si possono permettere di coltivare una passione.Giusto o sbagliato ecco cosa vuol dire per me " anina del motociclista".
Hai ragione alaskina ci sono anche le "zavorrine". Io alla mia ormai "zavorrona"la ringrazio
spesso perchè stare appesa "li dietro" fare centinaia di km e essera sempre sorridente è una grande prova d'amore non tanto per la moto ma per il pilota.
Spero di essere stato chiaro
ciao


