Voglio fare una piccola riflessione, a partire dalla mia cilindrata. Come tutti i motociclisti o quasi (bestie da pista escluse
) mi diverto a passare la domenica e le giornate libere in sella alla mia moto a macinare chilometri e chilometri su passi alpini, o qualsiasi altra strada che mi faccia vedere qualche bel paesaggio o qualche bella curva.
Tuttavia, da un pò di tempo che sono consapevole di me, e sopratutto delle persone che mi circondano, sia che sono pedoni, automobilisti o motociclisti sono molto in contrasto con quella parte di me che vorrebbe andare a manetta e la coscienza.
Quasi ad ogni uscita mi trovo a infrangere almeno un limite di velocità, lo sò che non si dovrebbe fare ma d'altronde su strade cosi belle non si può certo andare a 50km/h.
Ora mi chiedo, io seppur infrango qualche limite, lo faccio nel limite della mia cilindrata, cioè un 125 che anche volendo non può andare più di tanto. Chiedo agli altri utenti, con moto di cilindrata ben più alta della mia, con magari un centinaio e passa di cavalli nel polso destro, come fate ad andare in giro rispettando i limiti con una moto che solo in prima li supera tutti?
Ogni tanto me ne accorgo, ogni tanto mi faccio prendere dalla strada e dalle curve, ma penso tra me e me, menomale che ho in mano un 125, chissà se avessi un 600 o peggio un 1000..
Menomale che poi scendo dalle nuvole e penso ai mille fattori che possono entrare in gioco, la mia vita, le vite di altre persone innocenti che per un mio errore si possono spezzare e allora mi modero, ma la domanda è:
Che senso ha mettere in commercio moto da 180 cavalli e passa quando il limite in autostrada è di 130 e per raggiungerlo bastano una 40ina di cavalli?







