Cominciamo dalle presentazioni : mi chiamo Donato, ho 42 anni (aimè), mentre la mia mukka è una R1200R di appena due mesi.
Vi racconto la mia love story con la bestiola affinché chi sta pensando di acquistarla, possa decidere nel migliore dei modi.
Tutto è cominciato leggendo il numero di settembre ‘07 della rivista InMoto dove in una prova comparativa si mettono a confronto 21 moto su percorsi di montagna. È l’alpen master 2007 e la vincitrice indovinate chi è ! … sì, è lei, la BMW R1200R (ma questo forse già lo sapevate).
In garage c’è lo scooter, certo comodo con il grande vano sottosella, ma su strada che noia !!!. E se per primavera comprassi una vera moto ?? (la mia prima vera moto), e se fosse lei la mia prima vera moto?.
Alla prima occasione passo dal conce e la vado a vedere dal vivo. Cavolo è grandicella la bimba! Ci monto sopra e devo dire che mi pare comoda, non è come quella di mio fratello che devi sdraiarti sul serbatoio per raggiungere i manubri, e dopo un ernia del disco penso che è cosi che mi piace.
Dopo aver imparato il catalogo a memoria e letto e riletto l’articolo sulla rivista, mi sono convito a fare il fatidico passo.
Vado dal conce e mi faccio fere un preventivo, la voglio con ABS, ESA, ASC, ecc. ecc., full-optional insomma. Sento la cifra
Ad oggi ho percorso circa 2000 Km è sento di poter divulgare le mie impressioni, che come già anticipato sono di un neofita .
La moto è bella ed elegante (ogni scarafone e bello a mamma sua), a mè piacciono molto i cilindroni in bella vista e la linea filante del codino. Il motore è docile sino ai regimi intermedi, ma diventa rabbioso passati i 5000 e sino al limitatore tanto che in seconda e possibile vedere le mukke rampanti (ve la immaginate una vacca sulle zampe posteriori come il cavallino della Ferrari
Ho letto che qualcuno lamenta la troppa plastica, ma io ne avrei voluta un pochino in più. Un tappino sul lato dx dell’asse del forcellone post. ( a sinistra c’è ), due piccoli coperchi per togliere alla vista le viti di fissaggio delle staffe porta borse e i carter neri sui fianchi 3 cm più lunghi da coprire i cavi elettrici coperti di nastro-telato e a vista. Dove non avrei voluto la plastica è sul vetro del faro che già dopo pochi km in montagna si è graffiato dal brecciolino alzato dalle moto che mi precedevano. Anche la scritta adesiva sul serbatoio non credo che durerà tanto perché non è coperta dal trasparente.
Non credo di pretendere troppo dato il costo ed il fatto che, d’altra parte, coperchi punterie in magnesio, tubi freno in treccia metallica, ammortizzatore di sterzo, ecc. costano un po’ e non si trovano su tutte le moto.
La scorsa domenica, con un po’ di amici abbiamo organizzato una motogita sulla costiera Amalfitana. Eravamo in 19 moto di vario tipo, naked, enduro, sportive, e touring (K1200GT) con cilindrate dai 600cc ai 1200cc (le due BMW). Il viaggio di circa 350 Km, comprendeva autostrada e statali piene di curve (e traffico). Ho quindi potuto fare la mia personale prova comparativa che comincia già da fermo : Alla partenza, gli altri del gruppo, ingrassano le catene, io prendo un caffè. In autostrada si viaggia bene a velocità di codice, il vento comincia ad essere fastidioso e a spingere sul busto e sul casco intorno ai 150/160 dove occorre piegarsi per cercare un po’ di riparo dietro il piccolo capolino, ma la posizione non è delle migliori vista la dimensione e il posizionamento del manubrio (io sono alto quasi1,80). A 170/180 il vento spinge forte sulla testa e dopo un poco i muscoli del collo ne risentono (ed anche le orecchie dato il rumore della turbolenza , ma forse è il mio casco) a 210/220 si fà fatica a guardare la strada dato che la testa vibra tanto da vedere tutto tremolante
Arrivati finalmente in costiera, lì non c’è né per nessuno. Le stradali distruggono i polsi dei bikers che rallentano spossati e le loro moto si surriscaldano nel traffico lento, la grossa K è impacciata nel traffico, le piccole non hanno la coppia pronta per i brucianti sorpassi. Io invece sono fresco come un fringuello, un colpo di gas e il sorpasso è fatto, la moto è agile (anche sé ho un po’ paura di toccare con il motore i paraurti delle macchine ferme in colonna). Sono questi i prati che la mia mukka preferisce.
A dire il vero, a motore ben riscaldato dalla marcia a colonna, a volte è apparso il battito in testa accelerando di II e III, ma credo che sia dovuto alla qualità della benzina.
Al casello di Castellamare di Stabia una ragazzo alla guida della sua macchina vede il ns. gruppo e grida qualcosa, poi mostra un adesivo TINGAVERT, io lo saluto e penso “che gran cosa internet”.
Durante il tragitto, i benzinai vedono il ns. gruppo per ben tre volte, ma io apro il tappo solo una volta per un rabbocco di 10€ (la mia è una bovino, ma alcune di loro devono come cammelli), all’arrivo il computer di bordo segna 340 Km con una media di 5,6. e io sono ancora fresco solo con il collo un po’ indolenzito dalla media autostradale di ritorno da ritiro patente.
In conclusione, la R1200R ha la sua vocazione nel turismo senza pedaggio, dove la seduta con il busto eretto non affatica minimamente, le vibrazioni sono ridotte e non infastidiscono mani e piedi (alcuni del gruppo con le 4 cilindri jap al ritorno lamentavano intorpidimenti alle dita), in autostrada si và bene sino ai 140/150 Km/h (rispettando i limiti si và tranquillamente bene anche con il cupolino sport). Avrei preferito una rapportatura del cambio un po’ più lunga. I consumi sono comunque contenuti anche ad andature allegre. Il bello è sentire la spinta del motore che invoglia a dare tutta manetta all’uscita di ogni curva. La moto sa essere anche abbastanza veloce ma le medie alte si riescono a tenere per poco tempo data la scarsa protezione aerodinamica e alla difficoltà ad accucciarsi sul serbatoio.
Sino ad adesso il consumo dell’olio, che controllo ad ogni uscita è stato praticamente nullo, l’unico difetto comparso, oltre al battito in testa, è stata una lesione partita da una vite del cupolino che spero mi sostituiscano in garanzia.
Il prossimo week-end si parte per il Mototagliatella di Predappio, e ed ad essere sincero, prima della gita in costiera ero un po’ preoccupato dei 1500 Km da percorrere, ma vista l’esperienza della gita in costiera, adesso non hò più dubbi e non vedo l’ora di partire.
Al ritorno, se volete, vi faccio sapere come è andata.
PS. Il battito in testa mi pare scomparso dopo aver fatto il pieno di BluSuper con 98 RON (sul tappo del serbatoio è raccomandato l’utilizzo di benzina 98 ottani, la senza piombo ne ha solo 95 )
2° PS scusatemi se mi sono dilungato un pò.










