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In Moto in Inverno: La strategia per guidare al caldo sotto zero
Scritto da Maurizio60 - Pubblicato 12/12/2025 15:36
In sella nei mesi più freddi dell'inverno: si può! Pochi consigli utili su come non mettere in ''Letargo'' la Moto in inverno...

Tempo di Lettura Stimato: 3 minuti



Per molti, l'arrivo dell'autunno e l'abbassamento delle temperature segnano un momento malinconico: il fatidico "rimessaggio invernale". La moto viene coperta, scollegata e relegata nell'angolo più remoto del garage, in attesa della primavera. Ma per i veri appassionati, per i motociclisti che vivono le due ruote come una filosofia e non solo come un mezzo, questa è una prospettiva inaccettabile.
L'inverno, con le sue giornate brevi, l'asfalto insidioso e l'aria pungente, pone certamente delle sfide. Tuttavia, non è una condanna al riposo forzato. Con i giusti accorgimenti, un po' di preparazione e una buona dose di equipaggiamento tecnico, è possibile prolungare la stagione motociclistica e godersi il fascino unico delle strade invernali.
Questo articolo è dedicato a chi si rifiuta di appendere il casco al chiodo. Vi fornirò una guida completa, focalizzata sulla manutenzione e sull'equipaggiamento, per permettervi di mantenere la vostra moto "viva" e pronta a ruggire, sfidando il freddo, l'umidità e il rischio di lunghi fermi che, a lungo andare, possono danneggiare il mezzo. Mantenere la moto in movimento è il miglior modo per prendersene cura!

Manutenzione meccanica: Il cuore sempre caldo
Il nemico principale del fermo prolungato non è il freddo in sé, ma l'umidità e la corrosione che ne derivano. Mantenere la moto in attività anche saltuariamente aiuta a prevenire molti problemi.

La Batteria: Carica e connessa
• Nemico numero uno: Una batteria scarica è la causa più comune di problemi invernali. Le moderne centraline e gli antifurti assorbono energia anche a moto spenta.
• Il Rimedio: Investite in un buon mantenitore di carica (detto anche caricabatteria intelligente). Collegatelo regolarmente (o permanentemente se la moto è ferma per più di una settimana) per assicurare che la batteria sia sempre al livello ottimale, prolungandone significativamente la vita.

Serbatoio e carburante: pieno è meglio
• Problema: Un serbatoio parzialmente vuoto favorisce la condensa e la formazione di vapore acqueo. L'acqua, nel tempo, può causare ruggine interna e problemi all'impianto di alimentazione.
• Soluzione: Mantenete il serbatoio pieno fino all'orlo con benzina. Se prevedete un fermo di alcune settimane, considerate l'aggiunta di uno stabilizzante per carburante, per prevenire il deterioramento della benzina (soprattutto con l'etanolo) e la formazione di depositi.

Catena e parti mobili: Lubrificazione Continua
• Protezione: L'umidità invernale attacca catena, perni, e leve.
• Manutenzione: Pulite e ingrassate la catena con regolarità. Un buon lubrificante crea una barriera protettiva contro l'acqua e la sporcizia. Passate un panno imbevuto di olio protettivo su tutte le parti metalliche esposte.

Accendere la moto e farla girare
• Se la moto è ferma per un lungo periodo, l'ideale è accenderla e farla funzionare per 10-15 minuti ogni due settimane. Questo permette all'olio di circolare, lubrificando i componenti interni del motore e riportando in temperatura i liquidi.

Equipaggiamento e sicurezza: Sfidare il freddo
Se l'obiettivo è continuare a guidare, la preparazione personale è tanto cruciale quanto quella del mezzo.

Pneumatici: L'Aderenza invernale
• Pressione: Controllate la pressione degli pneumatici più spesso. Il freddo fa abbassare la pressione.
• Mescola: Valutate se la vostra gomma è adatta alle basse temperature. Molte mescole estive offrono performance ridotte sotto i 7 gradi. Se le uscite sono frequenti, potrebbero essere utili pneumatici specifici con mescole più morbide.
• Battistrada: Assicuratevi che il battistrada sia in buone condizioni per evacuare acqua e fango.

Abbigliamento tecnico: Il freddo non esiste
• Strati: Adottate il sistema "a cipolla" (strati).
• Strato Base: Abbigliamento termico aderente (sintetico o lana merino) per gestire l'umidità corporea.
• Strato Intermedio: Pile o piumino sottile per l'isolamento termico.
• Strato Esterno: Giacca e pantaloni tecnici impermeabili e antivento con membrane (es. Gore-Tex) e imbottitura termica.

Accessori essenziali:
• Guanti Invernali: Impermeabili, con un buon isolamento, eventualmente con sistema riscaldato.
• Sottocasco: Per proteggere collo e testa dal vento gelido.
• Parabrezza Alto/Manopole Riscaldate: Se uscite spesso, sono investimenti che cambiano l'esperienza di guida.

La Pulizia Dopo l'Uscita
• Il Sale: In molte regioni, viene sparso sale antighiaccio. Questo è estremamente corrosivo!
• Azione Immediata: Dopo ogni uscita su strade salate o bagnate, lavate immediatamente la moto per rimuovere i residui salini, prestando attenzione a cerchi, pinze freno e parti metalliche non verniciate. Asciugatela con cura.

Posto auto: Protezione e ventilazione
Che sia in garage o all'aperto, il luogo dove la moto sosta gioca un ruolo chiave.
• Coprimoto: Utilizzate sempre un telo coprimoto traspirante (non una plastica ermetica!). I teli non traspiranti intrappolano l'umidità e creano condensa, causando ruggine.
• Stabilità: Se la moto resta ferma per settimane, è consigliabile sollevare le ruote con cavalletti (anteriore e posteriore) o mettere la moto sul cavalletto centrale e spostarla periodicamente, per evitare che gli pneumatici si ovalizzino a causa del peso concentrato.

Nota: Come sempre faccio, ho cercato di portarvi a conoscenza delle novità sul mercato, dei pregi e difetti delle varie moto che di volta in volta provo a mettere a nudo, almeno sulla carta, senza compromessi. Spero che abbiate apprezzato, fatemelo sapere nei commenti Up

Le informazioni riportate sono fornite in maniera libera e gratuita, nessun tipo di accordo o contratto sussiste tra le parti.


Buona strada sempre Up
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Commento di: JO74 il 16-12-2025 18:19
Per quanto riguarda il rimessaggio invernale, io non sono dell'idea di accendere la moto ogni tanto. E' vero che così il motore si scalda, l'olio gira, ecc., però si forma anche condensa/umidità (specialmente nel sistema di scarico) che non fa per nulla bene alla vita degli elementi. Personalmente ritengo che sia giusto accendere la moto solo nel momento in cui si tornerà ad usarla.
Come "intervento protettivo", sia nel caso di rimessaggio sia al rientro di un giro invernale, si può dare una spruzzata di silicone/teflon/vaselina spray, questo servirà a proteggere i componenti da umidità, sale, ecc.
Commento di: Maurizio60 il 16-12-2025 19:11
Ciao JO74 grazie per il tuo intervento che dà l'occasione per un'integrazione all'articolo.

La pratica di accendere il motore ogni 2 settimane per 10/15 minuti ha lo scopo di prevenire alcuni problemi tipici del rimessaggio invernale, ma ha anche dei potenziali svantaggi se non fatta correttamente.
Ecco alcuni esempi dei motivi per cui viene consigliata e dei rischi correlati.
Vantaggi (Perché viene consigliata)
* 1. Ripristino del velo d'olio:
• Quando il motore è spento a lungo, l'olio tende a scolare via dalle pareti interne e dalle parti in movimento.
• L'accensione fa sì che la pompa dell'olio riporti il lubrificante in circolo, ripristinando il velo protettivo su cilindri, pistoni, alberi a camme, ecc. Questo è fondamentale per prevenire l'usura (attrito "metallo su metallo") al momento dell'avviamento e per proteggere dalla ruggine.
* 2. Mantenimento della carica della batteria (Parziale):
• L'accensione e il funzionamento, seppur breve, del motore permettono all'alternatore di produrre un po' di corrente, contrastando la scarica naturale della batteria, che è accelerata dal freddo.
• Attenzione: Per una ricarica completa, 10-15 minuti al minimo non sono sufficienti.
* 3. Movimento degli organi meccanici:
• Far girare il motore muove anche la trasmissione, le molle delle valvole e altri componenti, evitando che rimangano "fissi" in una posizione per troppi mesi.
* 4. Evaporazione dell'umidità nello scarico (se fatta bene):
• Se il motore viene portato a una temperatura sufficientemente alta, si aiuta l'evaporazione della condensa che si forma nell'impianto di scarico.

* Rischi (Perché è sconsigliata da alcuni)
Il problema principale di questa procedura è che 10-15 minuti di accensione, specialmente al minimo in un garage freddo, non sono sufficienti a far scaldare tutto il motore e i liquidi alla giusta temperatura di esercizio.
* 1. Formazione di condensa e "Maionese" nell'olio:
• L'avviamento a freddo e il breve funzionamento producono acqua (condensa) e sottoprodotti incombusti.
• Se il motore non si scalda a sufficienza (almeno a 80-90°C), l'acqua non evapora e si mescola all'olio, creando una sostanza che può assomigliare alla "maionese". L'acqua nell'olio ne compromette le proprietà lubrificanti e può causare corrosione.
* 2. Aumento dell'usura all'avviamento a freddo:
• L'avviamento a freddo è il momento di massima usura per il motore. Multipli avviamenti a freddo senza raggiungere la temperatura operativa possono essere più dannosi che lasciare la moto ferma.
* 3. Carica Incompleta della batteria:
• L'energia consumata per l'avviamento non viene pienamente recuperata in soli 10-15 minuti di funzionamento al minimo. A lungo andare, questa pratica scarica progressivamente la batteria.

* La Soluzione migliore consigliata
La maggior parte dei meccanici e degli esperti concorda sul fatto che il modo migliore per prendersi cura della moto in rimessaggio non è accenderla brevemente, ma seguire questi passi:
• Mantenitore di carica: La soluzione più efficace e sicura per la batteria è utilizzare un mantenitore di carica specifico per moto, collegandolo e lasciandolo attivo per tutto l'inverno. Questo mantiene la batteria al livello ottimale senza sovraccaricarla.
• Stabilizzatore di carburante: Riempire il serbatoio (per prevenire la ruggine se è in metallo) e aggiungere un additivo stabilizzatore alla benzina per impedirne il deterioramento.
• Cambio olio: Effettuare un cambio d'olio prima del rimessaggio. L'olio esausto contiene acidi e impurità che possono corrodere le parti interne durante i mesi di fermo.
• Se proprio si vuole accenderla: L'unica volta in cui l'accensione è veramente utile è se possibile fare un breve giro (25-30 km) per portare tutti i liquidi a temperatura, facendo evaporare completamente la condensa. Accendere e spegnere dopo 10 minuti in garage è una soluzione alternativa al breve giro, ma non ottimale.

Quindi, se non si puo fare un piccolo giro ogni 2-4 settimane, è meglio lasciare la moto spenta e affidarsi al mantenitore di carica e al cambio olio preventivo.


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