Tecnica
Additivi e benzine speciali
Scritto da K_Potter - Pubblicato 10/11/2005 11:47
Le benzine speciali sono un argomento abbastanza complesso ed articolato, in quanto le informazioni tecniche che ci vengono fornite spesso si mischiano con il marketing delle aziende che le producono lasciando quindi noi consumatori un po’ dubbiosi.

Nella vecchia benzina ROSSA l’effetto antidetonante e lubrificante era svolto dal piombo.

Tolta dal commercio la benzina rossa (che conteneva piombo) hanno iniziato a comparire tutta una serie di benzine speciali pubblicizzate dalle varie case produttrici.

Cosa sappiamo delle benzine speciali vendute nei normali distributori?

Sappiamo innanzitutto che la capostipite di queste benzine è marchiata Shell ed è arrivata con il nome di V-POWER nell’anno 2000.

Venduta ad un prezzo superiore della benzina tradizionale vanta un maggior numero di ottani (99 per l’esattezza) , questi 4 ottani in più vengono “commercialmente parlando” associati ad una maggiore potenza sviluppata dal motore semplicemente con l’utilizzo di questo carburante.

Quindi più ottani più potenza? Non esattamente.

Quando mi metto alla ricerca del fantomatico OTTANO scopro che il numero di ottani si trasforma in resistenza che la benzina offre alla detonazione nei motori a scoppio.

La detonazione invece è un fenomeno che si può avere in due casi : carburante con basso numero di ottani oppure accensione della candela troppo anticipata.

Semplificando tutto ciò diciamo che:

se la benzina ha un numero troppo basso di ottani DETONA quindi si “accende” autonomamente (come se la candela scoccasse la scintilla troppo presto) con conseguenti danni per gli organi interni del motore (in genere si rompe il cielo del pistone).

Una benzina con più ottani quindi evita questo spiacevole inconveniente ed è più sicura per la salute del nostro motore.

In realtà i motori odierni sono studiati per lavorare in sicurezza con carburanti a 95 ottani quindi questo “aumento di ottani” non li rende più affidabili.


Oltre al discorso “ottani” le benzine speciali hanno anche una serie di additivi che svolgono funzioni diverse ma a mio avviso altrettanto importanti.

Ho suddiviso questi additivi in base alle funzioni che svolgono per risparmiarvi i termini tecnici specifici:

VAPORIZZAZIONE --> gli additivi che garantiscono una migliore vaporizzazione nell’uso pratico consentono al carburante di vaporizzarsi prima ed in modo più uniforme garantendo una migliore combustione (quindi una maggiore ripresa dai regimi inferiori ed una maggior prontezza del motore).

LUBRIFICAZIONE --> gli additivi che garantiscono una migliore lubrificazione del motore diminuiscono gli attriti tra gli organi caldi del motore assicurandogli una minore usura.
La funzione principale di lubrificazione viene comunque svolta dall’olio motore… diciamo che lo aiuta.

PULIZIA --> evitano la formazione di incrostazioni sui pistoni e sulle valvole mantenendo più puliti ed efficienti gli organi “caldi”.


Quando è necessario utilizzare carburanti speciali?

In pratica quando si elabora un motore e si va ad intaccare il rapporto di compressione originale. Infatti in pericolo di DETONAZIONE aumenta con l’aumentare del rapporto di compressione e quindi un carburante con più ottani diventa fondamentale per ristabilire l’equilibrio ed evitare rotture.

I carburanti speciali vanno dai 98 ottani di quelli venduti nelle pompe di benzina ai 120 e oltre di quelli destinati alle competizioni.

Quindi posso farmi la benzina speciale da solo aggiungendo semplicemente gli additivi che trovo in commercio?

A rigor di logica si, anche se con il fai da te sappiamo bene di non poter arrivare alla perfezione. Soprattutto perché spesso ci capita di far rifornimento “strada facendo” quindi il dosaggio degli additivi sarebbe alquanto approssimativo.

Esistono additivi che aumentano il numero degli ottani, lubrificanti, vaporizzanti e pulenti.
Esistono anche additivi che uniscono queste caratteristiche in un unico prodotto.

Un mito da sfatare è quello che facendo “una tantum” un rifornimento con additivi o benzine speciali si pulisca il motore.

E’ un’enorme cavolata!!!

Questi prodotti EVITANO la formazione di incrostazioni, non puliscono quelle che si sono già formate. L’unico modo per pulire le valvole è smontarle e usare uno straccetto!!!


UNA CURIOSITA’

Nei motori con preparazioni estreme sapete cosa si aggiunge all’ alcool -metanolo o etanolo- (utilizzato al posto della benzina) per aumentare il potere antidetonante?

L’acqua!!! Ci sono rimasto male.

 

Commenti degli Utenti (totali: 11)
Login/Crea Account



I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.

Commenti NON Abilitati per gli utenti non registrati
Commento di: de_corsa il 15-11-2005 06:50
senza smentire il senso generale del post sulle benzine speciali vorrei correggere il tiro di alcuni passaggi. sinteticamente e nell'ordine:

- la vecchia "rossa" era additivata con piombo tetraetile, ferro pentacarbonile e aninilina (che le conferiva anche la caratteristica colorazione)

- la detonazione si manifesta essenzialmente quando si utilizza un carburante con un numero di ottani non adeguato al RAPPORTO DI COMPRESSIONE. questo è il parametro principale, individuato di progetto. se tale rapporto nasce già "al limite" può succedere che AUMENTI durante la vita del motore con un'eccessiva sedimentazione di depositi carboniosi e con aumento del gioco del manovellismo. poi quando la miscela bruciata è "povera" di carburante o poco omogenea (cattiva turbolenza), quando l'anticipo d'accensione è eccessivo ed in tutti i casi in cui si formano dei punti caldi permanenti nella camera di combustione (ad esempio depositi carboniosi) che possono innescare un fenomeno più correttamente definito "preaccensione"

- i motori moderni sono studiati per utilizzare benzine ben più scarse dei 95 ottani R.M. DICHIARATI dalle Compagnie...

- generalizzando, le caratteristiche che può avere un additivo per benzina possono essere molteplici:
può aumentare il numero di ottano; migliorare comunque la combustione rallentando un pò il fronte di fiamma; lubrificare LA PARTE ALTA DEL CILINDRO (in sostituzione dell'effetto che dava il piombo) che non è mai lambita dall'olio sempre che gli appositi segmenti RASCHIAOLIO... facciano il loro dovere. esistono additivi disincrostanti per iniettori e valvole, ne fà uno ottimo la Bardahl che è anche accessorio originale BMW - sfido a pulire le incrostazioni delle valvole con uno straccetto data la loro consistenza, normalmente si utilizza una spazzola metallica rotante.

- esitono anche additivi che lasciano un velo protettivo che sostituisce l'effetto del piombo per 1500-1600 Km (Instead Of Lead) e sciolgono anche un pò di incrostazioni

- l'acqua non si può aggiunge né miscelare ai carburanti visto che ha un peso specifico ben superiore agli idrocarburi (si depositerebbe sul fondo del serbatoio) ma viene iniettata nebulizzata a pressione nei condotti di alimentazione di alcuni motori da competizione, non necessariamente alimentati ad alcool al solo scopo di diminuire la temperatura globale della camera di combustione (e quindi scongiurare la formazione di punti caldi che, anche senza provocare preaccensione, possono però portare alla fusione del cielo del pistone)

giusto per precisare
Commento di: Davide il 15-11-2005 08:31
Grazie della precisazione, è tutto molto interessante
Commento di: de_corsa il 15-11-2005 11:46
grazie, ad ogni modo non si è parlato di benzine speciali in quanto quelle offerte dai distributori NON LO SONO di certo.

In Italia si trovano carburanti speciali per tutti gli usi, ottenuti per lo più da miscele di idrocarburi. le formulazioni più "spinte" prevedono perfino l'aggiunta di ossigeno! cosa che permette d'ingrassare la carburazione ben oltre il normale.

tra le più facilmente reperibili le Aviongas, Elf, Magigas, Total.
la semplice "99" della Magigas, ad esempio, è una vera 99 ottani, altro che V Power: c'è una differenza notevole - se non altro una costanza di qualità che non è garantita dalle pompe (e dai gestori)

Per quanto riguarda il metanolo, nel nostro Paese è ammesso solo per i motori da Speedway e in alcune categorie di Dragster oltre ad essere correntemente usato per i micromotori dei modellini. permette rapporti di compressione di 17:1 contro i 14/15:1 delle migliori benzine, anche se con un potere calorifico (=energia sprigionata nella combustione) leggermente inferiore.
il valore del rapporto di compressione è però funzione diretta della Pressione Media Effettiva e quindi della potenza finale.
Commento di: de_corsa il 15-11-2005 11:53
DIMENTICAVO: dovesse interessarti qualche additivo a prezzo di liquidazione da' un'occhiata al sito www.heymotard.it sul quale svendono anche prodotti del genere.
contattandoli via mail puoi anche chiedere consigli senza impegno su caratteristiche, applicazioni e modalità d'impiego dei vari additivi.
Commento di: K_Potter il 16-02-2007 14:46
grazie per le precisazioni ... e per l'alto valore tecnico degli interventi ... mitico!!!
Commento di: vanguard il 31-10-2008 12:44
Concordo con quanto detto.
Cosa ne desumiamo, o comunque: cosa ne traggo io?
Che prima di cercare benzine "miracolose", di fatto inesistenti, sarebbe il caso di "parare i danni" cercando di evitare quelle dannose. Ciò non dipende dalla "marca", ma dallo stoccaggio/trasporto.
Se è vero che le diverse marche si servono tutte dallo stesso fornitore di zona, annullando di fatto le differenze tra le benzine, se non altre tra quelle "base", non è altrettanto vero che poi queste benzine siano stoccate nello stesso modo!
Una benzina sporca -esempio- può intasare una pompa benzina, oppure senza comprometterne totalmente il funzionamento può comunque limitare le prestazioni della moto (magari lievemente, e non te ne accorgi o lo attribuisci ad altro). Questo per fare solo un esempio come detto.
E' ovviamente un "terno al lotto", la fortuna con la "C" :-) maiuscola insomma, ma possiamo forse aiutarci.... io ad esempio, per qualità dei controlli fatti alla benzina in cisterna (quotidiani, in certi casi computerizzati e fatti dal gabbiotto senta usare un sondino reagente "a mano") e per non vetustità delle cisterne, mi servo solo dalla ERG. Magari esagero, però...
Commento di: Valerio91 il 18-03-2009 14:25
interessante
Commento di: alan65 il 12-09-2009 11:27
Io sul mio vecchio S.exagon 180 4T 4V ho sempre usato ShellVpower con buoni risultati, adesso con il nuovo X7 300 Piaggio ho pensato di usare la normale per i primi 1000 km di rodaggio e poi di passare al Vpower secondo voi faccio bene o porei usare subito la Vpower? Ciao
Commento di: Leu_Leone il 21-03-2010 10:36
Ciao a tutti... Io ho un dubbio. Quando avevo lo scooter (50cc) una volta ho messo la benzina W Power e dopo un po di tempo (1 sett) le guarnizioni del motore se ne sono andate... Adesso ho lo Srad 600 cc , 16 valvole. Se uso la W Power (sempre) rischio di rompere qualcosa? Grazie anticipatamente.
Commento di: Knjstav il 04-07-2010 15:17
salve!
inserisco qui questo dubbio (forse stupido) perchè non ho trovato un topic a riguardo:

di solito ho sempre fatto il pieno mettendo la levetta della benzina (on-off-res) in posizione riserva, anche quando in riserva non ero(rare volte)

questo perchè a suo tempo il concessionario mi disse di fare così.

oggi guardando per caso il libretto della mia moto ho visto che consigliano di fare benzina con la levetta sempre in posizione ON (l'opposto di quello che credevo)

sono anni che ho fatto benzina sempre con la levetta su RES e non sono mai rimasto a secco col serbatoio della riserva...

vi chiedo: quale dev'essere la posizione della levetta?

grazie
Commento di: giacomax il 19-08-2010 12:15
Nella posizione ON il serbatoio si svuota fino alla riserva e solo girando su RES puoi utilizzare la cosiddetta. Se il caso o l'attenzione vuole che non esaurisci la benzina, andrebbe bene in ogni modo. Io la metterei nella posizione ON