La Community Ting'Avert
Ancora sui capi tecnici obbligatori
Scritto da CBR_125R - Pubblicato 09/05/2010 08:36
In questi giorni è tornato alla ribalta l'obbligo di far vestire noi motociclisti come cavalieri alla guerra,ma nessuno pensa ai motivi per cui si è giunti a questo punto.

Da anni sono una appassionato lettore di Motociclismo e da 3 e mezzo praticante motociclista, sono uno di quei motociclisti che vanno in moto anche con la neve e con ogni temperatura, sempre con le mie protezioni: casco, integrale, sempre ben allaciato, giubbotto con protezioni omologate, stivali tecnici, guanti e paraschiena.

Tutti i giorni mi vesto così anche solo per andare a scuola, non perché obbligato ma perché cosciente della fragilità del mio corpo, per questo cerco di tutelarmi il più possibile cercando di evitare manovre pericolose, rispettare i limiti e tenendo gli occhi sempre ben aperti. Questi accorgimenti assieme all'abbigliamento tecnico mi fanno sentire abbastanza sicuro.

Come si può allora obbligare un/a (non me ne vogliano le sorelle motocicliste parlo solo al maschile per comodità di forma) motociclista ad utilizzare ulteriori protezioni? Ci si è mai chiesto se tutti si possono assumere l'onere economico di vestirsi come piloti solo per fare pochi Km in città per raggiungere la scuola o l'ufficio?

Forse si vuole usare la scusa dell'abbigliamento tecnico obbligatorio per la nostra sicurezza solo per coprire altri errori dei nostri amati politici?Avete mai percorso le nostre strade? Dalle mie parti c'è una bellissima doppia curva a S in uscita l'ignaro utente si trova davanti una vera e propria voragine non segnalata, ora pur percorrendo la strada a velocità moderata una moto piegata che si trova davanti ad un dislivello di 15cm con ghiaia rimarrà mai in piedi? E se dall'altra parte arrivasse una macchina? O un o dei tanti auto-treni? Anche con un equipaggiamento da moto GP mi salverei chiedo? Personalemente ho i miei dubbi...

 Con l'obbligo delle protezioni obbligatorie si vuole solo fare cassa! Non arrampichiamoci sugli specchi per favore, quando avremo OVUNQUE:

  1. strade ben tenute;
  2. segnaletica stradale ben organizzata;
  3. guard rail non del modello "ammazza-motociclisti";

Allora e SOLO allora si potra di pensare a leggi del genere, bisogna incentivare la conoscenza sull'utilità del paraschiena e dei guanti, non obbligarne l'uso indiscriminato!

Scusate lo sfogo ma è ora che qualcuno cominci a parlare!

Lamps a tutti i fratelli e sorelle che come me amano la moto... veramente...
 

Commenti degli Utenti (totali: 27)
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Commento di: Davide il 09-05-2010 08:41
Guarda come è stato scritto in questo comunicato ufficiale della AMV, sarebbe bastato poco per rendere questa legge adatta anche a chi va a scuola o in ufficio senza particolari disguidi, ma qualcuno che a mio avviso non conosce le problematiche ha lottato per affossarla anziché modificarla.

Casco integrale, giacca con protezioni e paraschiena (anche integrato nella giacca), ti sembrano troppo?

Senz'altro ci sono da modificare le strade, i guardrail e mille altre cose, ma bisogna iniziare anche dalla sicurezza passiva, prima si inizia e meno gente morirà o resterà invalida.
Commento di: SunFun il 09-05-2010 11:06
Bellissimo articolo complimenti...pultroppo sono un ragazzo, come tanti, che non usa le protezioni quando va in moto...per ora ho uno scooter 50, ma spero di prtendere il 125...non uso l' abbigliamento tecnico perchè se devo andare nel paese un pò mi vergogno e un pò non mi va di metterlo per una semplice uscità...lo so sarei uno scemo a dirvelo così, ma è la verità...però lo ripeto un' altra volta:articoli come il tuo non servono a nulla, se non a farci capire come stano le cose e a sfogarsi! Se davvero si vuol fare qualcosa, fai una bella lettera a non so chi, magari al presidente e preghi perchè lui la possa leggere e ne faccia oro...non è una provocazione, ma è la realtà...articoli così, se non fatti presenti ai signori del governo o dello stato, non servono più di tanto...
Buona giornata a tutti...
Commento di: _Black_ il 09-05-2010 16:25
io, come fu per le cinture di sicurezza...sono contrario su tutte queste protezioni obbligatorie...[tranne il casco ovviamente]

mi spiego meglio...

se sono senza giubotto con protezioni, senza guanti...faccio un'incidente, l'altro non si fa più o meno male a causa di questa mia mancanza...
quindi, se io non voglio proteggermi, per stupidità o altro che sia, sono cavoli miei, ma non è un motivo valido per tirare su soldi per lo stato con tutte le multe che mi farebbero...

bisognerebbe INFORMARE la gente e ISTRUIRLA, gli obblighi servono solo a poterti tirar fuori i soldi dalle tasche senza chiamarlo furto...

p.s. anche perchè, detta sinceramente, se d'estate prendo il 125 per andare dall'amico che abita a pochi kilometri non c'ho voglia di addobbarmi come un'albero di natale...

Commento di: MitoGTA il 09-05-2010 17:29
Aumentare la sicurezza significa diminuire la spesa per la sanità pubblica, quindi va bene.
In poche parole io non devo pagare per la stupidità e incoscienza di un automobilista/motociclista/ciclista/pedone.
Per lo stesso motivo, ad esempio, si cerca di scoraggiare dal fumare.
Sono del parere che lo stato dovrebbe incentivare l'acquisto di protezioni, anche solo riducendo l'iva applicando l'aliquota al 4% prevista per i beni di prima necessità.
Un -16% rispetto ai prezzi attuali sarebbe un bel aiuto, oltre che ad un segnale importante
La legge ora sarebbe inapplicabile, basta pensare alle FdO in moto che con la divisa estiva vanno in giro con moto grosse, pesanti e potenti, in maniche, corte, di camicia.
Comunque casco integrale + giacca tecnica (anche in tessuto) con parasciena (magari integrato) gia bastano e non sarebbero un problema neanche in città.
Commento di: _Black_ il 09-05-2010 17:32
capisco il tuo punto di vista, e hai ragione...

ma credi veramente che mettendo d'obbligo queste cose lo stato poi ti faccia sconti o ti faccia pagare di meno per la sanità?

magari fosse così
Commento di: AngelWitch il 10-05-2010 07:45
E ancora, secondo te utilizzerebbero il denaro delle entrate dovute alle sanzioni, e le minori uscite per spese sanitarie per mettere a posto questo schifo di strade e cambiare i tanto famosi guard rail killer ?

Ho conosciuto motociclisti incoscenti e fin troppo coscenti, Pazzi scatenati come giudizionsi fino alla nausea. La mia esperienza e':

Alla fine e' solo questione di fortuna, protezioni o meno.

Certo con le protezioni dai una mano alla fortuna... ma si sa,

"La fortuna e' cieca, ma la sfiga... ci vede benissimo".

Comunque, io per fare 10 Km per andare in ufficio mi bardo com "un'albero di natale"

"V"
Commento di: Lex-85 il 09-05-2010 21:49
Tu dimentichi che "l'italiano medio" potendo cerca di "farne a meno".
Emblematico in un certo senso è il messaggio sui cartelli autostradali della A14 all'interno di Bologna.
"Vietato occupare la corsia di destra" in italiano
"keep the right lane free" in inglese.
L'italiano medio se non lo obblighi o lo istruisci con il "severamente vietato" non capisce.

Sicuramente la legge sull'abbigliamento nella sua prima proposta è stata una cagata (per i parametri e le modalità specificate).
Ma sicuramente bisogna cominciare a far passare il messaggio che la protezione è importante.
L'obbligo, giusto o sbagliato che sia porta l'informazione in giro (per forza di cose).
Certamente la formazione è importante e necessaria, su questo non c'è dubbio.
Però tanta gente non si rende conto che invece di "vergognarsi di andare in giro vestito come un power Ranger" (che poi è una banalizzazione e un luogo comune visti i capi in commercio oggi) è peggio di andare in giro con la faccia rovinata da un casco jet (che non protegge un tubo) o gli arti abrasi fino all'osso da una scivolata.
Ricorda Blak poi che - in un discorso forse un po' troppo "alto" e realizzabile - tu che ti fai male sei un costo per tutti.
Meglio evitare danni ulteriori che doverli riparare dopo... e in questa ottica sarebbe tanto bello avere strade sempre perfette.
Perchè, nonostante sia IMPORTANTISSIMO discuterne, questionare tra il farsi "tanto male" (=no protezioni) e il "poco male" (con le protezioni) non ha molto senso se riesco ad evitare il fattaccio con un minimo di sicurezza "attiva" e cioè... STRADE MESSE PER IL VERSO! (e la corretta disciplina di guida ovviamente!)
Commento di: ivan1979 il 10-05-2010 10:50
Cit. ----> io, come fu per le cinture di sicurezza...sono contrario su tutte queste protezioni obbligatorie... [tranne il casco ovviamente]

In linea di principio sarei anche daccordo con il tuo ragionamento, però non capisco il "tranne il casco"... Se non porti il casco e ti spacchi la testa non arrechi un danno a me, ma solo a te stesso, al pari ad esempio del gomito senza protezione... Quindi, seguendo il tuo ragionamento, sono solo fatti tuoi...
Però, valutando i cosiddetti "costi sociali" (spese sanitarie, pensioni di invalidità e quant'altro), che vengono pagate da TUTTI i contribuenti, compresi i motociclisti che vanno in giro come i power rangers, e sopratutto valutando che "l'italiano medio" se non è obbligato a fare una cosa non la fa (e spesso fa l'esatto opposto), sono favorevole all'obbligatorietà delle protezioni.
L'unica cosa che mi preoccuperebbe sono i costi delle protezioni che, una volta obbligatorie, potrebbero aumentare a dismisura. Chi si ricorda l'anno in cui è diventata obbligatoria l'RCA sui ciclomotori? Io per un SI della Piaggio pagavo 50.000 £ l'anno, e appena diventata obbligatoria è passata d'un colpo a 180.000 £... Tanto o la fai, o lasci il motorino a casa
Commento di: Ospite il 10-05-2010 01:06
Io sono dell'idea che l'obbligo o il "severamente vietato" siano una cosa inutile, oppure un modo sbrigativo di "risolvere" un problema, qualunque esso sia, compreso la sicurezza.
Casco e paraschiena mi sembrano troppo o addirittura poco a seconda della situazioni.
Non si può imporre uno standard medio e farlo rispettare a suon di multe.
Questo modo di procedere ha fatto poco altro oltre a limitare in modo assoluto la libertà di azione dell'individuo. Sono sicuro che sto facendo qualcosa di illegale in questo momento anche se non so cosa, nonostante non stia facendo nulla di male a nessuno.
Istruzione e sensibilizzazione sono gli unici metodi. Certo che con le scuole ed i mezzi d'informazione (TV su tutti) che ci ritroviamo ci possiamo aspettare solo un futuro sempre più buio fatto di ignoranti e di regimi di soppressione polizieschi.
Commento di: Mr_Chichi il 10-05-2010 13:41
Diciamo che anche se cassata sul nascere questa proposta di legge un minimo risultato lo ha già ottenuto: si parla un po di sicurezza, un argomento che un po per scaramanzia un po per incoscenza i motociclisti tendono a evitare.

Personalmente mi vesto "alla Valentino" anche per andare a comprare il pane, senza casco guanti giacca protezioni pantaloni e stivali in moto non ci salgo neanche da spenta.
La ragione è semplicissima: in 20 anni di 2 ruote non mi son mai fatto nulla nonostante un paio di scivoloni mi siano capitati.

Di conseguenza mi trovo favorevole anche quando si parla di "obbligare" a indossare almeno un minimo di abbigliamento tecnico, ecco magari l'obbligo della tuta professionale è un po eccessivo, ma comunque non si può continuare a girare in moto in ciabatte.

Capisco che quando si parla di obblighi sia facile dire semplicemente "no" anche un per partito preso, ma come dice qualcuno qua sopra, l'italiano medio va obbligato (come per il casco o per il fumo nei locali pubblici) o con le buone non i convince.

// (salut.)
Chichi

Commento di: Ospite il 10-05-2010 15:57
A furia di ragionare in questo modo l'italiano medio diventerà un serio problema.
Per ora è tutto sommato "docile" e basta un obbligo per far rispettare la legge.
Ma quando multe e sanzioni non basteranno più?
Non è un'utopia, ci sono già molti luoghi in Italia (per non fare nomi, ma sappiamo benissimo quali sono) dove le leggi più banali (vedi casco) non servono e non vengono applicate. Quindi che senso ha inasprire ancor di più obblighi e multe?
Commento di: SuperJog il 10-05-2010 14:27
Quoto in pieno!
Commento di: Torrich46 il 10-05-2010 15:11
io sono d'accordo con il tuo articolo.
secondo te io per fare 1km per andare in centro mi metto giacca e guanti??
nossignore! e se potessi non userei neanche il casco!
solo per farne 3 di kilometri mi metto giacca e casco, anche in agosto, perchè sono il primo a sapere i rischi che ci sono, ma l'obbligo proprio no.....se mi voglio ammazzare non vedo perchè non potrei. così si rimpicciolisce ancora di più l'uso della moto, io se venisse fuori una legge del genere non mi comprerei mai uno sputer TMAX 500cc per fare 500m......
quando vado a fare i giri ancora più lunghi in moto mi metto anche la tuta completa, ma lì sta a scegliere l'abbigliamento più consono a ogni situazione.
che poi sia sempre meglio mettere la tuta integrale anche quando si va a fare una passeggiata quello è scontato, ma non è possibile obbligare la gente a dovresi bardare per fare 500m....
Commento di: FabioFLX il 11-05-2010 17:47
Forse è perché non sai che il tentato suicidio è un reato.
Sembra assurdo ma la motivazione sta nel fatto che la sanità è pagata da tutti i cittadini affinché possa offrire servizio anche ai meno abbienti.
Se per colpa tua lo Stato è costretto a pagare ambulanza, medicinali, medici, infermieri, attrezzature ospedaliere, pensione di invalidità, ecc. è normale che si conformi il reato visto che il tuo gesto - o la tua imprudenza - ricade sulle tasche di tutti i cittadini.
Commento di: mikege il 13-05-2010 14:36
quoto al 100 per 100
Commento di: BlackIce il 10-05-2010 21:42
Io sono della convinzione che la proposta di legge fosse giusta, seppur necessitasse di qualche miglioria, però sono anche della convinzione che, se uno non si vuole proteggere, deve essere conscio della scelta che fà.
Mi spiego meglio.....coloro che dovessero avere un incidente, e non fossero adeguatamente protetti, si dovrebbero pagare tutte le spese mediche a cui vanno incontro (oltre ai vari risarcimenti in caso di coinvolgimenti altrui).
Non è giusto che Noi collettività, paghiamo per qualche ebete che se ne va in infradito, t-shirt e casco appoggiato !
Non dico che se uno al momento non ha i fondi per pagare non debba esser curato, ma poi in qualche modo dovrà risarcire lo Stato. Confische, requisizioni, pignoramenti ( anche nei confronti dei genitori).sono misure che sicuramente ti faranno pensare prima di salire in moto.
L'unico modo concreto per far capire alla gente, o meglio, far rispettare le leggi, è quando li fai tirar fuori i soldini dal portafoglio.....
Non dovremmo essere obbligati da qualcuno ad andar via protetti, ma dovrebbe essere un obbligo nostro a proteggere noi stessi.
Commento di: bigsen il 11-05-2010 15:56
Non volevo intervenire sull'argomento in quanto già discusso ampiamente sia nel topic che in AMV e non desideravo più esprimere opinioni visto il comunicato di AMV,ma in più di un'intervento ho notato passi emblematici di una corrente di pensiero assurda e completamente incoerente.

"Io non voglio pagare la sanità per uno che gira senza protezioni"

"Si dovrebbe addebitare le spese sanitarie al motociclista che gira senza protezione"


Si fà questo ragionamento in modo molto superficiale e incoerente,in base a questo presupposto (come dissi nel topic apposito) prendendo l'esempio del fumatore oltre ai locali si dovrebbe proibire di fumare nelle zone s'ingresso(devo entrare da li)fuori dalle uscite di sicurezza(in emergenza dovrei passare da li)nelle isole pedonali(ci passeggio)sui marciapiedi(ci passo) e perfino nella tua vettura(potrei dover salire) senza parlare di casa tua(potrei venire a trovarti) questo esasperando il concetto.
Che dire poi di chi fà le risse?Fanno a botte spesso per nulla
Oppure di coloro che fanno roccia?Uno sport estremo che uno sbaglio costa quasi certamente caro
Perchè non metterci chi và a funghi?SI và in autunno e l'umidità rende viscidi i pendii con i rischi di caduta

Sono solo alcuni degli esempi a cui si potrebbe applicare il ragionamento delle spese sociali,quindi fate un favore a tutti non citandoli senza riflettere alla reale portata di ciò che comporterebbe applicare nella realtà una cosa del genere!
Commento di: FabioFLX il 11-05-2010 17:54
Il tuo ragionamento è in grado di creare una forte discrepanza di opinioni.
C'è chi la pensa esattamente come te e chi diametralmente opposto, dando ragione alle due frasi che citi.
Forse la chiave di volta sta alla base del ragionamento; se il problema principale è il danno economico arrecato dalla maggior percentuale di rischio in base alla potenzialità protettiva del proprio abbigliamento, allora potrebbe bastare una legge che imponga alle assicurazioni una riduzione del risarcimento proporzionale ad una eventuale tabella che indichi l'efficacia assicurativa di ogni tipo di protezione.

In questo modo nessuno deve pagare di più ma l'assicurazione - che è già obbligatoria - si riserva di pagare meno nei casi in cui il motociclista abbia scelto di proteggersi meno. Chi vuole usare meno protezioni facendo più attenzione resta libero di farlo, ma allo stesso tempo non è incentivato a considerare la propria scelta indifferente al sistema economico sociale.
Commento di: Davide il 11-05-2010 22:34
Il problema è che se uno cade da solo oppure ha torto al 100% il discorso assicurazione non funziona, paga la sanità pubblica la sua sistemazione ;)
Commento di: FabioFLX il 12-05-2010 11:00
Certo, il mio discorso presuppone la rivisitazione del sistema assicurativo per le due ruote.
Ad esempio l'assicurazione "casko" obbligatoria, in modo che la società assicurativa privata si faccia carico di tutte le spese a prescindere dalle colpe.
Commento di: mikege il 13-05-2010 14:49
Mi spiace ma il tuo ragionamento fa acqua da tutte le parti.
Paragoni casi che non possono essere paragonati per le diverse, enormi, differenze statistiche, sia per il numero percentuale di incidenti sia per la gravità degli infortuni.
Ebbene, per il fumo i divieti ci sono, i casi che citi sono solo sterile polemica, ora gli obblighi mettiamoli anche per i motociclisti, in particolare per tutelare i giovani che solo per vergogna, nei confronti di qualche spavaldo ignorante, non usano le protezioni minime e per quei padri di famiglia che quando sono in moto lasciano a casi mogli e figli in apprensione per un futuro da vedove o orfani.
E per finire, per non pagare noi tutti gravose spese sanitarie inutili solo perchè qualcuno pensa di essere libero di ammazzarsi o di ferirsi quando vuole, ma non è così!
Commento di: bigsen il 13-05-2010 21:53
Il mio ragionamento fà acqua?Certo che si,ma è basato esclusivamente sulle premesse di chi cita i costi sociali per spingere una legge.

Gli esempi sono esagerati?Senza ombra di dubbio ma dato che si parla di costi sociali l'accostamento viene naturale se fatto da chi non fuma considerando che ci sono ancora migliaia di vittime di fumo passivo.

Qualcuno ha obiettato che sul fumo si pagano le tasse,pure sulle moto è così(bollo,assicurazione ed anche benzina,perchè senza benzina non si gira)quindi il discorso significa pago e posso ammazzarmi per chi afferma che il fumo non è la stessa cosa.

I casi che cito sono polemica?Certo ma non possono essere considerati sterili visto che una ricerca (morti fumo passivo) di 30 secondi ha prodotto questi link in rete...

http://www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=1470 (anno 2007)

http://www.telefonoblu.it/nosmoke.htm (un sito di campagna antifumo con dati al 2005)

Senza dire che non sono stato a spulciare la ricerca come si deve ma solo quelli che hanno colpito l'occhio,quindi dal punto di vista di un non fumatore l'eventuale divieto di fumo come ho espresso sopra per i costi sociali è più giustificato di quello per le moto.

Qui non si parla della validità delle protezioni(che ritengo utilissime)ma del fatto che ci si aggrappi a "costi sociali" come giustificazione.

La vera motivazione alla base dell'indossare le protezioni è convincere ed educare i motociclisti di domani che più che lo scarico al carbonio o le pedane in ergal conta avere un guardaroba adeguato,non per legge ma per coscienza personale.

Quindi ripeto il mio invito a chiunque creda che "costi sociali" sia una motivazione valida,evitate di metterla in mezzo perchè è il modo più veloce per arrivare al probizionismo totale in nome di una falsa moralità.
Commento di: Ospite il 14-05-2010 22:20
Grandissimo, quello che penso anche io, soprattutto le ultime 4 righe, esprimono il concetto alla perfezione.
Commento di: mgv_210 il 15-05-2010 11:58
La domanda di fondo è sempre la stessa: uno Stato ha il diritto di intervenire sui comportamenti dei propri cittadini che, anche se pericolosi in se stessi, non costituiscono pericolo per altri?

La risposta credo che non possa che essere: assolutamente no se vogliamo vivere con un minimo di libertà individuale.
Una cosa è promuovere l'uso dell'abbigliamento tecnico, paraschiena, eccetera..., un'altra cosa è obbligarne l'uso con una legge.
Questo in linea di principio.

Le motivazioni, poi, portate da chi è favorevole ad una legge del genere, le trovo sterili e nella maggior parte demagogiche.
Soprattutto quando si parla di evitare una fantomatica spesa sociale: stiamo parlando di abbigliamento tecnico che offre solo un minimo grado di protezione, non è certo un salvavita (come può essere il casco) e non ripara da lesioni quali fratture o peggio.
Io sono scivolato in una curva a causa del ghiaietto che non avevo visto, indossando una tuta che mi ha evitato di avere abrasioni, ma non mi ha salvato la spalla da un tombino che sporgeva di 16 cm (l'ha misurato un mio amico) dall'asfalto.
Eppure c'è stato chi ha scritto di padri e mariti che lascerebbero a casa orfani e vedove perchè.... non indossano un paraschiena! Ma non scherziamo.

Se si vuole una legge che (come dovrebbero essere le Leggi) sia fatta per proteggere i motociclisti allora secondo me dovrebbe contenere:
- obbligo del casco (perchè è un salvavita)
- obbligo delle amministrazioni competenti ad effettuare la manutenzione periodica delle strade e un controllo costante sul loro stato
- rimozione di tutti i guard-rail inutili (ce ne sono migliaia di chilometri in Italia posizionati in posti dove non ce n'è la necessità)
- Rimozione di tutti gli altri guard-rail ghigliottina e installazione di guard-rail salva motociclisiti (e ciclisti)
- corsi idonei per tutti i progettisti su come si progetta e realizza una strada sicura

Lamps


Commento di: Davide il 15-05-2010 14:37
Le motivazioni, poi, portate da chi è favorevole ad una legge del genere, le trovo sterili e nella maggior parte demagogiche.
Soprattutto quando si parla di evitare una fantomatica spesa sociale: stiamo parlando di abbigliamento tecnico che offre solo un minimo grado di protezione, non è certo un salvavita (come può essere il casco) e non ripara da lesioni quali fratture o peggio.

A tuo parere una persona che gira su sedia a rotelle e che magari con il paraschiena poteva evitarlo non comporta una spesa sociale?
Commento di: mgv_210 il 15-05-2010 18:04
A mio parere non è vero che il paraschiena salva dal genere di lesioni a cui tu ti riferisci. Per quanto riguarda poi l'abbigliamento tecnico non mi risulta che comporti un grande risparmio della spesa sanitarie evitare le "spellature".

Probabilmente non mi sono espresso bene, ma io sono favorevole all'uso delle protezioni (che indosso abbastanza regolarmente), ma non alla loro imposizione per legge perchè non mi sembra che esistano motivazioni valide.

Nè il discorso "proteggiamo suo malgrado chi non vuole essere protetto", nè, tantomeno, una "spesa sociale" che non solo non può essere argomentazione valida, ma la ritengo anzi molto pericolosa.

Secondo te, dato che la spesa sociale è pagata da tutti (però compreso anche da chi si fa male) dovremmo imporre per legge la limitazione dei comportamenti a rischio di infortunio? Tutti i comportamenti?
A quando l'obbligo di montare le rotelline sulle moto per limitare le pieghe? E spostandoci in altri settori: il proibizionismo sul tabacco, sugli alcolici, sui cibi con alto contenuto di colesterolo, l'obbligo di fare joggin almeno 2 volte alla settimana, il limite di peso massimo corporeo, ecc... ecc...

Prendendo spunto da una vecchia campagna pubblicitaria: no, grazie, preferisco vivere (almeno un po' libero).

Lamps
Commento di: Davide il 15-05-2010 22:41
Non sono d'accordo con te, la mia idea l'ho già espressa sopra; stando al tuo ragionamento, potremmo togliere l'obbligo anche del casco, delle cinture di sicurezza, togliere gli airbag e quant'altro...

Non trovo che una giacca da moto con un paraschiena integrato sia quella gran limitazione di libertà ;)