Gotty ha scritto:
Voi dite che nei momenti di bisogno è utile conoscere il controsterzo... beh, oggi nè ho avuto bisogno ed indovinate..??? La ruota anteriore si è girata al contrario ed ho fatto 10mt di capriole tra l'asfalto ed il mio motore "-.-
Dovevo dare retta a mio padre
Sto controsterzo serve solo x fare i cretini nel traffico oppure in curva "-.-
Mi dispiace. Ma cosa hai combinato!?!? Giorno dopo giorno ciascuno di noi deve cercare di sviluppare sempre più sensibilità. Bisogna sentirle, le ruote sull'asfalto, come se fossero parte di noi stessi. Evitando di stare rigidi, applicando il controsterzo con leggerezza e soprattutto "ascoltando" il feedback che viene di ritorno, pian piano si migliora. Il tutto insieme alle altre tecniche di "deamplificazione" di una manovra dagli effetti così potenti (se si considera quanta poca energia occorra immettere nel sistema per piegare): uso delle ginocchia, pressione sulle pedane etc.
Il controsterzo non è una tecnica da applicare violentemente o senza "lèggere in diretta" le condizioni di aderenza: in caso di asfalto umido, ad esempio, c'è minor libertà di effettuare movimenti violenti, altrimenti è probabile che si finisca per terra.
Hai ragione, in caso di panico si rischia di reagire oltre i limiti della fisica. La classica inchiodata è quanto ti sarebbe capitato magari se non avessi provato il controsterzo.
Ogni giorno, specie se piove, mi capita almeno un paio di volte di saggiare l'aderenza e sentire che l'avantreno perde contatto col terreno per un attimo, col controsterzo. Vuol dire che in quell'attimo ho toccato il limite di quello che potevo fare. Può capitare anche a 30 all'ora in accelerazione, ad esempio. L'altro giorno, con le trombe d'aria che circolavano, ho capito meglio come sia importante applicare in modo diverso il controsterzo, perché altrimenti si rischia letteralmente di farsi spazzar via la moto
da sotto 
. Insomma, tutto serve a fare sempre più pratica, a incamerare sempre più informazioni. Il nostro cervello, se costantemente allenato, pensa poi a fare le proprie statistiche. Che si chiamano esperienza.
Brutto farla cadendo, non c'è che dire. Però è capitato e capita a tutti. Chi non è mai cascato, non sa cosa si perde
Un saluto e su di morale, dai!
