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Nuova Ducati Hypermotard v2: le mie prime impressioni
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16496403 Inviato: 3 Set 2026 13:07
Oggetto: Nuova Ducati Hypermotard v2: le mie prime impressioni
 



Gentilissimi buongiorno

Eccomi a recensire le prime impressioni di guida (ho percorso poco più di 2mila km) della mia nuova Ducati Hypermotard v2 nella classica colorazione Ducati red, ritirata a fine primavera presso il concessionario Ducati di Monza (a poche centinaia di metri dallo stadio Brianteo, fino al 30 giugno 2026 U-Power Stadium per motivi di sponsorizzazione).

Dunque, fatal fu il fatto che una volta, oltre 10 anni fa, lasciai presso l’officina del medesimo concessionario la mia Panigale per un tagliando e mi fu data un'Hypermotard come moto sostitutiva…beh, la moto più divertente che io abbia mai guidato (e vi assicuro che ho avuto moto e scooter di diversi tipi e cilindrate, dalla già citata Ducati Panigale 1198, quindi una supersportiva pistaiola, passando per naked e turistiche fino al genere custom imponente come la BMW R 18 Transcontinental, in quest’ultimo caso benedetta fu la retromarcia, altrimenti in un paio di situazioni sarei ancora lì ad aspettare un buon samaritano che mi aiutasse per spostarla quando era parcheggiata in leggera pendenza)!

Dunque, l’estetica è di quelle che “spaccano” (il forcellone monobraccio su una motocicletta è bellissimo, ma quello bibraccio di quest’ultima versione non sfigura affatto, molto bello, mentre quello della 698 monocilindrica è a mio modesto parere decisamente povero, sembra un “toc de fer”, i designer e gli ingegneri Ducati avrebbero potuto sforzarsi maggiormente…), vi “snocciolo” subito note positive e negative:

Positive:

Il motore: il nuovo 890 (il motore bicilindrico più leggero mai prodotto a Borgo Panigale, appena 54,4 kg) è fluido nell’erogazione, “pastoso”, mai nervoso e regala delle tanto energiche quanto piacevoli (qui mi perdonino gli harleysti se mi permetto di utilizzare una loro frase cult) good vibrations in fase di accelerazione e soprattutto, per ovvi motivi, di ripresa, come piacevole è il suono roco dei terminali Termignoni (camicia di titanio e fondello in carbonio: splendidi!) in fase di rilascio dell’acceleratore, attenzione per i loro amanti: niente scoppiettii..

La guida: da vera motard, il fatto veramente positivo è il seguente: non è necessario che vi impersoniate in Marc Márquez mentre corre in pista (la mia velocità massima è di 120 km/h, fossi anche sul circuito di Assen…), è questo il punto di forza dell’Hypermotard, anche nella guida urbana, ad andature moderate, è divertentissima, è la fun bike per eccellenza, provatela e vi ritroverete più affamati di curve di un gruppo di ragazzi ventenni in gita al Bergamosex!

Negative:

La sella: amici, in una gita a Bellagio di un centinaio di chilometri (io abito in Brianza) si sono rese necessarie diverse soste, prima dell’ultima il mio didietro faceva talmente male che sono stato costretto a effettuarla nonostante non fosse in programma, quindi attenti bene: moto divertentissima e goduriosa ma scordatevi percorrenze medio/lunghe (viaggi? Nemmeno pensare a tale termine, anche considerando l’assoluta mancanza di protezione dell’aria, a meno che siate dei fachiri, di quelli bravi però…)!

Il serbatoio: capienza una dozzina di litri, utilizzandola spesso come me in questo periodo (e badate bene: tutti giretti di breve/brevissimo raggio oltre al classico percorso casa-lavoro) calcolate tranquillamente 3 rifornimenti alla settimana, come ho già avuto occasione di scrivere è una fun bike adatta a uscite di breve/brevissimo raggio…

Inconvenienti: degli anomali spegnimenti del motore nelle marce basse procedendo a basse andature (per intenderci: prima della classica rotonda di paese), fatto accaduto 3/4 volte.

Optional: io ho scelto slider anteriori e posteriori (attenzione, dalla protezione alquanto limitata, non aspettatevi di limitare i danni in caso di cadute a velocità sostenute, sono adatti a proteggere il mezzo in caso di cadute da fermo o quasi…), terminali Termignoni (splendidi e conferenti un piacevole suono roco in fase di rilascio dell’acceleratore), bauletto portaoggetti da sella e mantenitore di carica (una nota: il bauletto ha un controindicazione: oltre che per il rifornimento di carburante è necessario rimuoverlo ogni volta che si inserisce o si toglie la chiave, comunque un’operazione della durata di pochissimi secondi).

Ultima nota: cambio e impianto frenante ottimi (innesti precisi per il cambio, nessun problema per la ricerca del(la) folle e grande modulabilità per i freni, Brembo è un nome una garanzia…).
 
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