salve a tutti ragazzi ( e non più tali ), scusate lo sfogo ma spero qui ci sia qualcuno che possa comprendermi.
sono un ragazzo di diciannove anni, con una grande passione, le moto.
sin da bambino, quando vedevo passare qualche moto mi si riscaldava il cuore, nella mia testa pensavo: ecco, un giorno sarò anche io su uno splendore del genere. Quando le vedevo parcheggiate ai lati della strada mi fermavo ( e mi fermo tutt'ora ) a guardarle, sognando un fantomatico giro su questo o quel passo, passo ore a vedere on board di viaggi su youtube, curve su curve con il rumore dello scarico come sottofondo, ammirando fantastici paesaggi. purtroppo per me ho sempre vissuto in una famiglia in cui mia madre è sempre stata terrorizzata dalle moto, paura stupida e immotivata, che mi ha sempre limitato. Non so come mio padre ( grande ammiratore di moto e motori in genere, ma pessimo, anzi, orribile motociclista capace di cappottarsi col ciao a pedali) abbia convinto mia madre circa sei anni fa, a prendere uno scooterino, un phantom 50, con il quale ho potuto finalmente coronare il mio sogno, ma dopo qualche anno ho avvertito il bisogno di cambiare, di passare a qualcosa di migliore, così, dopo una lotta durata qualche mese, dopo aver fatto calare tra me e mia madre una cortina di ferro, dopo non esserci rivolti la parola per due mesi quasi, con le mie finanze, presi un 125, che ho ancora oggi.
la mia concezione di vivere la moto è sempre stata prettamente turistica. mi è sempre piaciuto "passeggiare" in moto, e vivere a 360° il paesaggio, immedesimarmi nei profumi, nei colori, nei suoni dei territori, dal mio (personale per carità eh...) punto di vista la moto è questa.
adesso giungiamo all'epilogo. ho sempre desiderato studiare medicina, ed entrambi i miei genitori hanno sempre "coltivato" il desiderio di avere un figlio medico. per realizzare questo mio desiderio e per non deludere nemmeno loro, ho studiato buttando il sangue per tre anni, non mi sono fermato nemmeno in estate, ho divorato libri di chimica, biologia, logica e chi più ne ha più ne metta.
giugno/2013 (l'inizio (della fine) di un sogno)
mi si ruppe il casco cadendo dalla scrivania, e andammo con mio padre da un suo amico che ha una concessionaria honda. li vidi una moto che mi colpì immediatamente. ci salii sopra, sembrava fatta apposta per me. fantastica! una honda cb500x bianca.... semplicemente stupenda... fu amore a prima vista. dopo cinque minuti in sella a questa bellezza, fui costretto a scendere poichè dovevo comprare il casco, ma quei cinque minuti rimasero sempre impressi nel mio cuore. non saprei come chiamarlo, credo sia stato il cosiddetto "COLPO DI FULMINE"
usciti dal concessionario mio padre disse una cosa che non dimenticherò mai:
"se l'anno prossimo passerai i test di medicina, quella moto sarà tua. te la regalerò. dai una grande soddisfazione a me e io ti ricompenserò adeguatamente."
SEMBRAVA TUTTO TROPPO BELLO PER ESSERE VERO! avrei realizzato i due sogni più grandi della mia vita!!! avrei potuto studiare medicina ed in più avrei avuto un ulteriore privilegio per questo!! ero al settimo cielo!!!
fatto sta che questa frase non la dimenticai mai, anzi, per non gravare troppo sui miei ( che per carità hanno un guadagno più che buono e di questi tempi è un lusso) cominciai a lavorare. ho lavorato tutta l'estate in un bar, e tornato a casa dal lavoro mi sono sempre messo a studiare, evitando persino di uscire alcune sere e trascurando anche la mia ragazza e i miei amici ( meno male che ho una santa donna che mi capisce...
) insomma, in una estate sono riuscito a racimolare più di duemila euro che aggiunti ai 1500 che avevo da parte mi hanno fatto davvero sorridere. vedevo il sogno divenire sempre più concreto.
questo inverno è stato davvero un inverno da psicosi. studio da quinto anno di liceo scientifico con una media alta (8.54) e preparazione dei test universitari. ogni sera vedevo sempre la lancetta delle ore proseguire oltre il numero 12
poi finalmente il giorno del test!!!
APRILE 2014 ( a.k.a. il giorno del giudizio)
finalmente giunse il giorno dei test. feci il test e subito dopo essere uscito, mio padre mi chiese come era andato e mi disse: " dai che io sono uno che mantiene le promesse!!! " ( se ci ripenso ora... GRRR
) dopo ansie, preoccupazioni, notti insonni, finalmene uscirono i risultati. mi sono classificato tra i primi mille in italia, su settantamila partecipanti. la gioia era incontenibile
vuoi perchè sudato davvero e raggiunto SOLO CON LE MIE FORZE IN UN MARE DI RACCOMANDATI, vuoi perchè cosa sempre desiderata, vuoi perchè c'era in ballo anche questo altro "vezzo" ( la moto ) sembravo impazzito!! ero al settimo cielo!!
MAGGIO 2014 (L' AMARA VERITA')
ieri, mentre stavo (ahimè
) studiando, vedo entrare mio padre con una faccia abbastanza cupa. mi guarda e mi dice: " guarda, figlio mio, so che te lo ho sempre promesso e te lo ho ribadito più volte... ma purtroppo non è possibile prendere la moto. so che hai anche lavorato, ma te l'avrei regalata interamente io. il problema è che tua madre non vuole. mi ha "semi-ricattato" dicendo che io avrei avuto tutta la responsabilità se fosse successo qualcosa, che non me l'avrebbe mai perdonato etc e io non ho potuto oppormi in nessun modo perchè in parte ha ragione. mi dispiace"
in quel preciso istante ho sentito una parte di me svuotarsi, come il lavello dopo aver tirato il tappo via dallo scarico. tutti i miei sacrifici, tutte le mie emozioni, tutto il mio fantasticare.... semplicemente appallottolato e buttato nel water. ancora oggi mi sento vuoto. è come se fossi un contenitore di materia senza più cervello. sembro quasi translato in un'altra dimensione. in più mia madre ha anche fatto in modo da non farmi più usare i soldi che ho guadagnato IO, mettendoli sul conto co-intestato, che lei monitora giornalmente poichè impiegata di banca, negandomi di fatto anche la possibilità di comprare un usato.
ed eccomi qua, a scrivere questo sfogo che probabilmente ha annoiato un poco tutti quanti, ma era necessario al mio povero cuore, che è ormai infranto. ho lavorato, ho sudato, mi sono consumato sui libri, ho vissuto una esistenza infelice per tre anni, e sono riuscito a coronare soltanto parte del sogno. il problema è che il bere un caffè amaro dopo aver mangiato cioccolata lo rende ancora più amaro. non riesco più nemmeno a godere della gioia dell' ingresso a medicina, poichè ho questa ombra che abissa i miei sentimenti. non sono mai stato il tipo di persona frignona che se non ottiene ciò che vuole mette il broncio, e mai mi sarei sognato di chiedere ai miei una spesa così elevata senza contribuire ( seppur pienamente nelle loro possibilità economiche ). a ferirmi è stata la promessa infranta. è come se avessi "visto" la moto parcheggiata nel piazzale svanire lentamente senza che io potessi far niente. sono a pezzi.
molti di voi sicuramente sono papà. mi permetto dal basso della mia età a dare un breve consiglio a queste persone, ma più in generale a tutti. NON INFRANGETE MAI I SOGNI DI UNA PERSONA, NE' FATE PROMESSE CHE NON SIETE SICURI DI POTER MANTENERE.
io ci ho creduto, ci ho sperato, e mi sono scottato.
a volte credo che la vita sia una sorta di legge del contrappasso, una sorta di "inferno dantesco". mi è sempre piaciuta cardiologia come specializzazione. forse un domani potrò auto curare il mio cuore infranto.
P.S: se pensate che ciò che ho scritto sia esagerato, vi invito a rileggere meglio e a riflettere su una cosa: per alcune persone alcuni oggetti assumono un valore simbolico. per me questa moto ( comunque da sempre desiderata ) aveva assunto un valore particolare e simbolico. legato ad una promessa e a numerosi sacrifici.
grazie a tutti per l'attenzione, spero di non avervi annoiato/ depresso troppo















