DonatoCapuano ha scritto:
STEVE989 ha scritto:
Grazie delle risposte
forse mi sono spiegato male o non ho scritto correttamente
Allora il proprietario non aveva nulla da darmi come certificato cosi abbiamo preso un foglio e scritto telaio della moto nome e cognome di tutti e due e poi le firme della vendita di questa moto.
Quello che mi ha dato fastidio è che ha raccontato cose che non erano vere tutto qui e siccome adesso la moto ha il motore da rifare dopo solo 2 ore di utilizzo quando lui mi aveva detto che era tutto apposto; cosi volevo chiedere almeno 500 euro di rimborso sui 1600 perchè la moto non valeva quei soldi. o meglio li valeva se dopo 30/40 ore dovevo rifare il motore oppure se mi diceva che c'era da rifare il motore ok va bene ma non me la fai pagare 1600 euro. perchè ok è un usato ma non dopo due ore di utilizzo (tirandola poco perchè volevo anche capire come reagiva) mi sembra una cosa eccessiva dopo avermi detto che la moto era apposto e che il pistone era stato cambiato e aveva 15 ore che in realtà ne aveva più di 40 e il cilindro finito quando mi era stato confermato che era stato lucidato ed era apposto.
Volevo sapere se secondo voi posso chiedergli quei 500 euro di rimborso perchè la moto è stata venduta senza avere detto come stavano in realtà le cose.
Grazie delle risposte future

puoi citarlo legalmente a giudizio ma bisogna dimostrare che lui abbia agito in mala fede, quindi devi farti attestare da qualcuno che era li con te ciò che ti aveva detto e le notizie che invece hai reperito tu con il tuo meccanico.
Prendi tutto quello che hai e vadi da un civilista, anche se ti dico che c'è davvero poco da fare, l'unica cosa su cui ti puoi appigliare è il fatto che lui ti abbia mentito sulle ore di usura e di utilizzo del mezzo, ti ripeto solo su questo.
Se non riesci a provare quest non hai altre possibilità, il tuo viene legalmente visto come un incauto acquisto, sa cosa si aggrava anche dal momento se lui ti ha fatto provare la moto e ti ha fatto vedere il tutto, questo attesterebbe che nel momento della vendita lui non era in mala fede e che tu in quel momento hai appurato le condizioni del veicolo, e se questo non ha avuto problemi e tu non hai avuto dubbi, questo è una di quelle cose che fanno dire al giudice che al momento dell'acquisto tu eri consapevole ed eri soddisfatto quindi niente è accollabile al venditore per una tua negligenza.
Questo è la legalità, poi se lui te li vuole ridare te li ridà, ma uno che ti rifila un mezzo del genere a 1600 euro credo non ti dia proprio una cippa se gielo chiedi gentilmente.
Valuta e leggi bene le cose che ti ho detto, se trovi delle congruenze che ti danno speranze vai da unlegale, se invece ti trovi con le cose eronee lascia perdere tempo e soldi e non sbatterti la teta ad andare pervie legali peggioreresti la situazione.
La situazione non é esattamente così dato che per incauto acquisto si intende il comprare un mezzo di provenienza illecita.
Per il discorso legale vale la pena informarsi vista la discrepanza tra le dichiarazioni del venditore e le condizioni reali dello stesso, non dimenticarti poi l'annuncio che già é una traccia importante.
Il fatto di aver provato il mezzo non indica che l'acquirente ha accertato il perfetto stato e che i danni siano successivi causati da chi ha comprato, al contrario l'annuncio di buone condizioni (se pubblicato in qualche formato) stride con lo stato del mezzo e relativi danni e da ciò a parer mio emerge la malafede.