Oggi, nell'inserire i dati nei classici motori di ricerca che dovrebbero identificarti l'assicurazione più conveniente, valutavo alcune inesattezze che ero costretto a segnalare nella compilazione delle varie domande.
Informazioni che mi penalizzavano oltre ogni maniera, inutile dirlo.
la prima, discriminatoria, riguarda la città di residenza, e va bene, oramai ci si può far poco.
Ma tutta un altra serie di domande mi dipingevano come un motociclista da quattro soldi, e per giunta fasullo e contraddittorio.
Comunque da penalizzare.
La prima, bonus malus di provenienza e bonus malus entrante; risposta: provengo dalla dodicesima e dovrei ottenere l'undicesima.
Da quanto tempo non fai incidenti: più di cinque anni...
Ora c'è da dire che ai miei tempi non esistevano le classi per i motociclisti, inoltre, sono stato fermo per un po, con la moto, quando la ripresi (una quindicina di anni fa, ancora non esistevano le classi, oppure forse già esistevano ed erano state da poco istituite, quindi, senza pietà, partii dalla quattordicesima).
Erano i tempi in cui se non ti riassicuravi subito, la classe conquistata la perdevi: io posai la moto un paio d'anni in occasione della nascita di mio figlio, quindi persi quel timido progresso.
Quando ripresi la moto, acquistai una Triumph che, per fortuna, aveva l'assicurazione convenzionata: però non ti favoriva un progresso in classi indipendentemente da ogni merito.
Da tre anni ho la BMW (nuova convenzione) però dovrebbero rilasciare la classe di merito.
La cosa ridicola è che, (grazie alla strana convenzione triumph) sono partito, anzi ero fermo alla quattordicesima.
Oggi, se voglio cambiare assicurazione debbo dichiarare (pur non avendo mai fatto incidenti ne' con la BMW ne' con le altre moto da almeno 20 anni) devo dichiarare, dicevo, la 11 classe, con tutti gli oneri che questa dichiarazione, anzi, questo stato di cose, comporta.
Domanda, ma perchè ti chiedono la classe e poi ti chiedono da quanti anni non fai un incidente (non mettono mai più di tre anni o cinque).
Non fanno prima, e non sarebbe più equo, soprattutto per i vecchi motociclisti come me, attuare una verifica e considerare praticamente, con un controlla, la sinistrosità pregressa e la buona fede?
Se lo facessero avrei di diritto la prima, ed oltretutto sarei meno contraddittorio nella sostanza delle mie affermazioni.




