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Paradossale situazione assicurativa.
14467901
14467901 Inviato: 26 Giu 2013 9:17
Oggetto: Paradossale situazione assicurativa.
 

Oggi, nell'inserire i dati nei classici motori di ricerca che dovrebbero identificarti l'assicurazione più conveniente, valutavo alcune inesattezze che ero costretto a segnalare nella compilazione delle varie domande.

Informazioni che mi penalizzavano oltre ogni maniera, inutile dirlo.

la prima, discriminatoria, riguarda la città di residenza, e va bene, oramai ci si può far poco.

Ma tutta un altra serie di domande mi dipingevano come un motociclista da quattro soldi, e per giunta fasullo e contraddittorio. eusa_liar.gif Comunque da penalizzare.

La prima, bonus malus di provenienza e bonus malus entrante; risposta: provengo dalla dodicesima e dovrei ottenere l'undicesima.

Da quanto tempo non fai incidenti: più di cinque anni... eusa_think.gif

Ora c'è da dire che ai miei tempi non esistevano le classi per i motociclisti, inoltre, sono stato fermo per un po, con la moto, quando la ripresi (una quindicina di anni fa, ancora non esistevano le classi, oppure forse già esistevano ed erano state da poco istituite, quindi, senza pietà, partii dalla quattordicesima).

Erano i tempi in cui se non ti riassicuravi subito, la classe conquistata la perdevi: io posai la moto un paio d'anni in occasione della nascita di mio figlio, quindi persi quel timido progresso.

Quando ripresi la moto, acquistai una Triumph che, per fortuna, aveva l'assicurazione convenzionata: però non ti favoriva un progresso in classi indipendentemente da ogni merito.

Da tre anni ho la BMW (nuova convenzione) però dovrebbero rilasciare la classe di merito.

La cosa ridicola è che, (grazie alla strana convenzione triumph) sono partito, anzi ero fermo alla quattordicesima.

Oggi, se voglio cambiare assicurazione debbo dichiarare (pur non avendo mai fatto incidenti ne' con la BMW ne' con le altre moto da almeno 20 anni) devo dichiarare, dicevo, la 11 classe, con tutti gli oneri che questa dichiarazione, anzi, questo stato di cose, comporta.

Domanda, ma perchè ti chiedono la classe e poi ti chiedono da quanti anni non fai un incidente (non mettono mai più di tre anni o cinque).

Non fanno prima, e non sarebbe più equo, soprattutto per i vecchi motociclisti come me, attuare una verifica e considerare praticamente, con un controlla, la sinistrosità pregressa e la buona fede?

Se lo facessero avrei di diritto la prima, ed oltretutto sarei meno contraddittorio nella sostanza delle mie affermazioni. icon_confused.gif
 
14467970
14467970 Inviato: 26 Giu 2013 9:45
Oggetto: Re: Paradossale situazione assicurativa.
 

devargas ha scritto:


Domanda, ma perchè ti chiedono la classe e poi ti chiedono da quanti anni non fai un incidente (non mettono mai più di tre anni o cinque).

Non fanno prima, e non sarebbe più equo, soprattutto per i vecchi motociclisti come me, attuare una verifica e considerare praticamente, con un controlla, la sinistrosità pregressa e la buona fede?

Se lo facessero avrei di diritto la prima, ed oltretutto sarei meno contraddittorio nella sostanza delle mie affermazioni. icon_confused.gif


non lo fanno perchè classe di merito e sinistrosità pregressa sono due parametri tariffari diversi, e il premio finale si ottiene considerandoli entrambi.
in genere meno parametri ci sono e più è conveniente il prezzo final per l'assicurato, ergo è meno conveniente per la Compagnia.
inoltre la "buona fede" non è un criterio oggettivamente verificabile come lo è la banca dati ANIA.
le Compagnie assicurative per nostra sfortuna sono aziende commerciali, e non enti di beneficienza.
 
14468083
14468083 Inviato: 26 Giu 2013 10:25
Oggetto: Re: Paradossale situazione assicurativa.
 

lilit ha scritto:
non lo fanno perchè classe di merito e sinistrosità pregressa sono due parametri tariffari diversi, e il premio finale si ottiene considerandoli entrambi.
in genere meno parametri ci sono e più è conveniente il prezzo final per l'assicurato, ergo è meno conveniente per la Compagnia.
inoltre la "buona fede" non è un criterio oggettivamente verificabile come lo è la banca dati ANIA.
le Compagnie assicurative per nostra sfortuna sono aziende commerciali, e non enti di beneficienza.


Infatti non vorrei mai essere creduto, non avevo mai immaginato, nemmeno per un momento che potessi invocare la mia buona fede, o imporgliela, mi rendo conto che è inverificabile.

Ma come dici esistono delle banche dati, consultabili in cinque minuti, perchè mettere un utente (cliente) nella condizione di non potersi avvalere dei propri meriti?

Perchè fare insistere sul territorio assicurazioni speciali o convenzionate che non rilasciano classe di merito?

Perchè fare decadere la classe, perchè non tenere in considerazione tutte le sinistrosità e le mancate sinistrosità?

Io capisco che non sono enti di beneficenza, ma nemmeno le banche lo sono: quando ti erogano un prestito però rivoltano il tuo stato debitorio (se ne hai uno) in cinque minuti e, sempre in cinque minuti riconoscono i tuoi meriti e la tua affidabilità.

Le assicurazioni no, vivono nel limbo, al di la della logica, dei controlli, del progresso tecnologico, dell'onestà, dei diritti, e dei meriti.

Poi, alla fine, se mai debbono pagare fanno anche storie.

Vorrei onestà, ma soprattutto chiarezza e linearità: mi rendo conto che è troppo chiedere, soprattutto alle assicurazioni.
 
14468296
14468296 Inviato: 26 Giu 2013 11:51
Oggetto: Re: Paradossale situazione assicurativa.
 

devargas ha scritto:
Infatti non vorrei mai essere creduto, non avevo mai immaginato, nemmeno per un momento che potessi invocare la mia buona fede, o imporgliela, mi rendo conto che è inverificabile.

Ma come dici esistono delle banche dati, consultabili in cinque minuti, perchè mettere un utente (cliente) nella condizione di non potersi avvalere dei propri meriti?

Perchè fare insistere sul territorio assicurazioni speciali o convenzionate che non rilasciano classe di merito?

Perchè fare decadere la classe, perchè non tenere in considerazione tutte le sinistrosità e le mancate sinistrosità?

Io capisco che non sono enti di beneficenza, ma nemmeno le banche lo sono: quando ti erogano un prestito però rivoltano il tuo stato debitorio (se ne hai uno) in cinque minuti e, sempre in cinque minuti riconoscono i tuoi meriti e la tua affidabilità.

Le assicurazioni no, vivono nel limbo, al di la della logica, dei controlli, del progresso tecnologico, dell'onestà, dei diritti, e dei meriti.

Poi, alla fine, se mai debbono pagare fanno anche storie.

Vorrei onestà, ma soprattutto chiarezza e linearità: mi rendo conto che è troppo chiedere, soprattutto alle assicurazioni.



da un'assicurazione??? eusa_think.gif eusa_think.gif

il loro scopo è quello di farti pagare il più possibile (concorrenza permettendo) e di rimborsare il minor importo che si possa dare.
 
14471757
14471757 Inviato: 27 Giu 2013 15:58
 

Francesco Datini, mercante di Prato, scriveva nel 1397 a proposito dei "sicuratori":

Citazione:
... quando fanno dette sicurtà è loro dolce cosa a toccare il danaio; ma quando viene il disastro della perdita è tutto il contradio, e ciascuno tira il culo indrieto, e fanno volontieri senza pagare.


E' italiano medioevale ma si capisce bene lo stesso... icon_asd.gif
 
14473051
14473051 Inviato: 28 Giu 2013 8:10
 

Django ha scritto:
Francesco Datini, mercante di Prato, scriveva nel 1397 a proposito dei "sicuratori":



E' italiano medioevale ma si capisce bene lo stesso... icon_asd.gif


D'altronde è medievale anche il "balzello" propriamente detto, oltre che arcaico il funzionamento delle nostre società assicuratrici. I problemi sono oltretutto annosi, e la tua interpretazione, quindi, in linea di principio, allineata e per loro fin troppo moderna e caritatevolmente indulgente. icon_asd.gif icon_asd.gif
 
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