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Rossi è finito, troppo vecchio !
14332157
14332157 Inviato: 5 Mag 2013 16:10
 

aiaiai oggi male..niente scuse..ne aveva meno..seppur nella seconda parte girasse come lorenzo non può fare i primi giri col freno tirato
 
14332722
14332722 Inviato: 5 Mag 2013 19:53
 

hai ragione..!
io tifo sempre vale anche quando è in difficoltà, come pure la ducati anche se non è di sicuro il top.. ma tifo per il made in Italy!
A questo punto, per me, il Rossi di quest'anno non è ne quello del Quatar e ne quello del Texas, ma quello di oggi.. che va diciamo forte ma non al passo di lorenzo e marq, al limite può fare qualche sorpasso e controsorpasso con pedro.. spero vivamente di vederlo sul gradino più alto del podio almeno un paio di gare, ma chissà.. l'esperienza c'e, ma c'e anche da tener conto che gareggia con gente che ha 10 anni meno di lui eusa_think.gif
le ducati almeno che non facciano un cambiamento radicale non vanno bene, oggi sembravano delle ART / CRT eusa_doh.gif
 
14334460
14334460 Inviato: 6 Mag 2013 12:29
 

Rossi se ingrana si diverte ma se vede in Marquez la sua giovanile esuberanza e la sua sregolatezza, potrebbe anche significare che faccia un distinguo tra bagarre ed assumersi rischi fisici reali per una posizione. Insomma, non lo vedo più fare a sportellate con uno come marquez, ed il rischio che non lo veda più nemmeno lui (che ha raggiunto oramai notorietà, soldi, e...pace sociale,) può essere reale.

Ciononostante un grande campionecome lui farà sempre ascolti, e la sua presenza significherà sempre alti budget, spettacolo e lotta per le prime posizioni.

Questo lo sa, lo ha raggiunto e se corre sa di potere dare ancora, ma non barattare la propria incolumità per una posizione così come alcuni fanno.
 
14334717
14334717 Inviato: 6 Mag 2013 13:33
 

Secondo me dopo una certa età si può tendere ad essere più conservativi, rispetto a quando si hanno 18/20 anni!
Come già detto, Rossi ha tanta esperienza e quando è in giornata e la moto lo asseconda, fa grandi cose.. Ma appunto dev'essere in giornata. C'è un lieve calo di continuità o forse mancanza di convinzione.. Però può ancora dire la sua (quando gli gira) 0509_up.gif
 
14336891
14336891 Inviato: 6 Mag 2013 23:55
 

Non capisco perché a molti riesca così difficile ammettere l'ipotesi (e non dico che sia la verità, ma soltanto che sia realisticamente possibile) che i nuovi piloti possano essere più talentuosi di Rossi.

Sicuramente la differenza di età non ci permetterà mai di sapere se questo è vero o meno in termini assoluti, però da osservatore della MotoGP non-tifoso (ero un "tifoso" di Casey Stoner, e ora al massimo simpatizzo per Lorenzo, ma senza prenderne eccessivamente le parti) il dubbio mi viene e mi sembra legittimo, mentre a moltissimi italiani un pensiero così non passa neanche per l'anticamera del cervello.

Ovviamente lungi da me l'intenzione di offendere qualcuno. 0509_up.gif
 
14337217
14337217 Inviato: 7 Mag 2013 8:35
 

Crazymonkey ha scritto:
Non capisco perché a molti riesca così difficile ammettere l'ipotesi (e non dico che sia la verità, ma soltanto che sia realisticamente possibile) che i nuovi piloti possano essere più talentuosi di Rossi.

Sicuramente la differenza di età non ci permetterà mai di sapere se questo è vero o meno in termini assoluti, però da osservatore della MotoGP non-tifoso (ero un "tifoso" di Casey Stoner, e ora al massimo simpatizzo per Lorenzo, ma senza prenderne eccessivamente le parti) il dubbio mi viene e mi sembra legittimo, mentre a moltissimi italiani un pensiero così non passa neanche per l'anticamera del cervello.

Ovviamente lungi da me l'intenzione di offendere qualcuno. 0509_up.gif


Io non parlerei con troppa leggerezza di talento, se uno fosse più talentuoso di Rossi, in termini assoluti, lo deve dimostrare vincendo prima 9 titoli mondiali ed entrare nella storia del motociclismo mondiale con prepotenza ed in un arco temporale (e di costanza e forza) decisamente lungo.

L'exploi, o l'anno fortunato, o con la moto buona, capita ciclicamente a tutti.

La differenza vera, ed umanamente plausibile vive in: Rossi prima e Rossi dopo.

Rossi prima:- un ragazzino estroverso, di una piccolissima cittadina, con una grande passione, con voglia di combattere e competere, ignorante, sconosciuto. Il suo mondo o è quello (e lo deve conquistare sacrificandosi e combattendo) o sarebbe finito a diventare"forse" uno sconosciuto meccanico di paese.

Rossi dopo:- un grande personaggio in auge nel mondo motociclistico da decenni, ha vinto tutto in tutte le classi e "quasi" con ogni moto. Grande interprete nelle pubblicità che amplia la grandezza del suo personaggio. Amato da appassionati, e padri, figli e nonni. Emblema del motociclismo e dello sport nel mondo. Miliardario e con una età tale da potere dire di essere sopravvissuto (fisicamente ) bene alla carriera.

Ecco una persona così, il Valentino "dopo" non è semplicemente più una persona che trova una logica nel rischiare la vita o l'invalidità per una posizione. Ma sul talento non si discute.

Il valentino "dopo" guarda all'irruenza suicida e scorretta di alcuni piloti di vent'anni e rivede egli stesso a quell'età. Quindi si volge al passato, giustifica. Giustifica probabilmente quegli estremismi che per lui hanno meno senso di essere e di esistere oggi (direi anche logicamente).

La sua corsa, di conseguenza, è proprio l'opposto di quello che i detrattori dichiarano in merito alle capacità: cioè tutto talento e classe motociclistica.

La bagarre la offre per l'innato istinto di combattente, SE, la moto lo porta esprimendo il suo potenziale come lui vuole, SE, combatte per il primo posto e facendolo si diverte estraniandosi da mondo attorno.

Difficilmente comprenderei un Valentino che rischia la sua incolumità e tutto quanto gli ruota attorno per dimostrare qualcosa, o per una posizione.

Correre alla disperata, forse, non gli appartiene più, ma gli abbiam detto grazie troppe volte per fingere di dimenticarci di chi egli sia e, cotanta classe, lo mantiene in alto anche se contrapposto a quei giovani che hanno da poco sguainato le loro spade.
 
14337669
14337669 Inviato: 7 Mag 2013 11:19
 

devargas ha scritto:
Io non parlerei con troppa leggerezza di talento, se uno fosse più talentuoso di Rossi, in termini assoluti, lo deve dimostrare vincendo prima 9 titoli mondiali ed entrare nella storia del motociclismo mondiale con prepotenza ed in un arco temporale (e di costanza e forza) decisamente lungo.

L'exploi, o l'anno fortunato, o con la moto buona, capita ciclicamente a tutti.

La differenza vera, ed umanamente plausibile vive in: Rossi prima e Rossi dopo.

Rossi prima:- un ragazzino estroverso, di una piccolissima cittadina, con una grande passione, con voglia di combattere e competere, ignorante, sconosciuto. Il suo mondo o è quello (e lo deve conquistare sacrificandosi e combattendo) o sarebbe finito a diventare"forse" uno sconosciuto meccanico di paese.

Rossi dopo:- un grande personaggio in auge nel mondo motociclistico da decenni, ha vinto tutto in tutte le classi e "quasi" con ogni moto. Grande interprete nelle pubblicità che amplia la grandezza del suo personaggio. Amato da appassionati, e padri, figli e nonni. Emblema del motociclismo e dello sport nel mondo. Miliardario e con una età tale da potere dire di essere sopravvissuto (fisicamente ) bene alla carriera.

Ecco una persona così, il Valentino "dopo" non è semplicemente più una persona che trova una logica nel rischiare la vita o l'invalidità per una posizione. Ma sul talento non si discute.

Il valentino "dopo" guarda all'irruenza suicida e scorretta di alcuni piloti di vent'anni e rivede egli stesso a quell'età. Quindi si volge al passato, giustifica. Giustifica probabilmente quegli estremismi che per lui hanno meno senso di essere e di esistere oggi (direi anche logicamente).

La sua corsa, di conseguenza, è proprio l'opposto di quello che i detrattori dichiarano in merito alle capacità: cioè tutto talento e classe motociclistica.

La bagarre la offre per l'innato istinto di combattente, SE, la moto lo porta esprimendo il suo potenziale come lui vuole, SE, combatte per il primo posto e facendolo si diverte estraniandosi da mondo attorno.

Difficilmente comprenderei un Valentino che rischia la sua incolumità e tutto quanto gli ruota attorno per dimostrare qualcosa, o per una posizione.

Correre alla disperata, forse, non gli appartiene più, ma gli abbiam detto grazie troppe volte per fingere di dimenticarci di chi egli sia e, cotanta classe, lo mantiene in alto anche se contrapposto a quei giovani che hanno da poco sguainato le loro spade.


Ecco, a riprova di quello che dicevo nel mio post. icon_asd.gif

Il talento non si dimostra soltanto con il palmarès, che dipende da moltissimi fattori. icon_asd.gif

Se Rossi vince, è semplicemente il migliore, se non vince: "non vuole", "non se la sente", "problema X". icon_rolleyes.gif

Per quanto riguarda la bella leggenda del Rossi bambino mi pare sia così per quasi tutti i piloti: i genitori di Stoner rischiarono tutto scommettendo sul figlio, Lorenzo corre da quando aveva 4 anni...giusto per fare qualche esempio.
Anzi, Rossi aveva pure il "vantaggio" di essere "figlio d'arte". eusa_think.gif

Ripeto, non voglio attaccare Rossi, anche perché si entrerebbe in una diatriba da cui uscire è impossibile, però considerare tutte le possibilità, inclusa quella che Rossi potrebbe semplicemente essere più "scarso", mi sembra un gesto doveroso d'onestà intellettuale. icon_asd.gif
 
14337743
14337743 Inviato: 7 Mag 2013 11:42
 

devargas ha scritto:
Io non parlerei con troppa leggerezza di talento, se uno fosse più talentuoso di Rossi, in termini assoluti, lo deve dimostrare vincendo prima 9 titoli mondiali ed entrare nella storia del motociclismo mondiale con prepotenza ed in un arco temporale (e di costanza e forza) decisamente lungo.

L'exploi, o l'anno fortunato, o con la moto buona, capita ciclicamente a tutti.

La differenza vera, ed umanamente plausibile vive in: Rossi prima e Rossi dopo.

Rossi prima:- un ragazzino estroverso, di una piccolissima cittadina, con una grande passione, con voglia di combattere e competere, ignorante, sconosciuto. Il suo mondo o è quello (e lo deve conquistare sacrificandosi e combattendo) o sarebbe finito a diventare"forse" uno sconosciuto meccanico di paese.

Rossi dopo:- un grande personaggio in auge nel mondo motociclistico da decenni, ha vinto tutto in tutte le classi e "quasi" con ogni moto. Grande interprete nelle pubblicità che amplia la grandezza del suo personaggio. Amato da appassionati, e padri, figli e nonni. Emblema del motociclismo e dello sport nel mondo. Miliardario e con una età tale da potere dire di essere sopravvissuto (fisicamente ) bene alla carriera.

Ecco una persona così, il Valentino "dopo" non è semplicemente più una persona che trova una logica nel rischiare la vita o l'invalidità per una posizione. Ma sul talento non si discute.

Il valentino "dopo" guarda all'irruenza suicida e scorretta di alcuni piloti di vent'anni e rivede egli stesso a quell'età. Quindi si volge al passato, giustifica. Giustifica probabilmente quegli estremismi che per lui hanno meno senso di essere e di esistere oggi (direi anche logicamente).

La sua corsa, di conseguenza, è proprio l'opposto di quello che i detrattori dichiarano in merito alle capacità: cioè tutto talento e classe motociclistica.

La bagarre la offre per l'innato istinto di combattente, SE, la moto lo porta esprimendo il suo potenziale come lui vuole, SE, combatte per il primo posto e facendolo si diverte estraniandosi da mondo attorno.

Difficilmente comprenderei un Valentino che rischia la sua incolumità e tutto quanto gli ruota attorno per dimostrare qualcosa, o per una posizione.

Correre alla disperata, forse, non gli appartiene più, ma gli abbiam detto grazie troppe volte per fingere di dimenticarci di chi egli sia e, cotanta classe, lo mantiene in alto anche se contrapposto a quei giovani che hanno da poco sguainato le loro spade.


bel discorso..... nemmeno io, con tutta la passione e la stima che ho per rossi, sarei riuscito anche solo a pensare ad un discorso del genere... complimenti!
 
14337761
14337761 Inviato: 7 Mag 2013 11:45
 

devargas ha scritto:
Io non parlerei con troppa leggerezza di talento, se uno fosse più talentuoso di Rossi, in termini assoluti, lo deve dimostrare vincendo prima 9 titoli mondiali ed entrare nella storia del motociclismo mondiale con prepotenza ed in un arco temporale (e di costanza e forza) decisamente lungo.

L'exploi, o l'anno fortunato, o con la moto buona, capita ciclicamente a tutti.

La differenza vera, ed umanamente plausibile vive in: Rossi prima e Rossi dopo.

Rossi prima:- un ragazzino estroverso, di una piccolissima cittadina, con una grande passione, con voglia di combattere e competere, ignorante, sconosciuto. Il suo mondo o è quello (e lo deve conquistare sacrificandosi e combattendo) o sarebbe finito a diventare"forse" uno sconosciuto meccanico di paese.

Rossi dopo:- un grande personaggio in auge nel mondo motociclistico da decenni, ha vinto tutto in tutte le classi e "quasi" con ogni moto. Grande interprete nelle pubblicità che amplia la grandezza del suo personaggio. Amato da appassionati, e padri, figli e nonni. Emblema del motociclismo e dello sport nel mondo. Miliardario e con una età tale da potere dire di essere sopravvissuto (fisicamente ) bene alla carriera.

Ecco una persona così, il Valentino "dopo" non è semplicemente più una persona che trova una logica nel rischiare la vita o l'invalidità per una posizione. Ma sul talento non si discute.

Il valentino "dopo" guarda all'irruenza suicida e scorretta di alcuni piloti di vent'anni e rivede egli stesso a quell'età. Quindi si volge al passato, giustifica. Giustifica probabilmente quegli estremismi che per lui hanno meno senso di essere e di esistere oggi (direi anche logicamente).

La sua corsa, di conseguenza, è proprio l'opposto di quello che i detrattori dichiarano in merito alle capacità: cioè tutto talento e classe motociclistica.

La bagarre la offre per l'innato istinto di combattente, SE, la moto lo porta esprimendo il suo potenziale come lui vuole, SE, combatte per il primo posto e facendolo si diverte estraniandosi da mondo attorno.

Difficilmente comprenderei un Valentino che rischia la sua incolumità e tutto quanto gli ruota attorno per dimostrare qualcosa, o per una posizione.

Correre alla disperata, forse, non gli appartiene più, ma gli abbiam detto grazie troppe volte per fingere di dimenticarci di chi egli sia e, cotanta classe, lo mantiene in alto anche se contrapposto a quei giovani che hanno da poco sguainato le loro spade.


Caspita. . . . e adesso che cosa dico? icon_eek.gif Hai detto Tutto Tu. icon_lol.gif 0509_up.gif

Ah, ecco: anche la Famiglia di Capirossi impegnò Tutto, anche la Casa per far correre il Ragazzo. 0509_up.gif
 
14337787
14337787 Inviato: 7 Mag 2013 11:53
 

Crazymonkey ha scritto:
Ecco, a riprova di quello che dicevo nel mio post. icon_asd.gif

Il talento non si dimostra soltanto con il palmarès, che dipende da moltissimi fattori. icon_asd.gif

Se Rossi vince, è semplicemente il migliore, se non vince: "non vuole", "non se la sente", "problema X". icon_rolleyes.gif

Per quanto riguarda la bella leggenda del Rossi bambino mi pare sia così per quasi tutti i piloti: i genitori di Stoner rischiarono tutto scommettendo sul figlio, Lorenzo corre da quando aveva 4 anni...giusto per fare qualche esempio.
Anzi, Rossi aveva pure il "vantaggio" di essere "figlio d'arte". eusa_think.gif

Ripeto, non voglio attaccare Rossi, anche perché si entrerebbe in una diatriba da cui uscire è impossibile, però considerare tutte le possibilità, inclusa quella che Rossi potrebbe semplicemente essere più "scarso", mi sembra un gesto doveroso d'onestà intellettuale. icon_asd.gif



ma sicuramente rossi non sarà l'unico pilota nella storia dei motir ad essere un campione, però adesso andare a cercare un veloce rimpiazzo mi sembra un po' come cercare di affermare che rossi sia meglio di agostini... piloti diversi, epoche diverse generazioni diverse e moto diverse!

adesso c'è marquez che è molto forte e si riflette molto in rossi, però il discorso di devargas spiega bene l'idea... rossi non solo come pilota ma come personaggio sportivo a 360° un ragazzo che ha capitalizzato tutto, dai titoli, ai punti, alle classifiche alla fama e al successo a livello planetario... chiaro se mettiamo a confronto marquez con il rossi di adesso, rossi potrebbe uscirne male perche chiaramente non ha più quella "foga" che aveva all'età di marquez ma per me non basta l'arrivo di un nuovo talento per soppiantare quello di un pilota come rossi... al massimo, potrei metterlo in relazione con uno stoner, anch'esso giovane, che ha vinto dei titoli e bon... marquez ha preso il posto in hrc occupato dall'australiano e sta facendo valere la sua posizione senza far rimpiangere troppo il pilota australiano ma se sarà l'erede di rossi questo lo potrà dire solo il tempo... tu dici che il palmares non conta, peròò quando si parla di stoner si vanno a cercare le vittorie in 800 sommate anno per anno, rossi però anche trascurando per un anno il palmares (cosa non fattibile dato che parliamo di sport e quindi le qualità di un atleta le valuti anche in base ai successi e non al numero dei capelli) ne esce a testa alta perche al di la dei titoli rossi ha ottenuto tutto da questo sport e ha dato tantissimo! bisogna poi valutare in che modo un pilota vince... rossi oltre a vincere ha sempre cercato di dominare, anche quando la matematica gli permetteva di stare dietro e fare i punti, lui ha sempre vinto ha sempre lottato, ha rischiato, ha trasmesso delle emozioni che onestamente nessun altro pilota mi ha mai trasmesso ne in sella ne giu dalla moto.... mi dispiace ma per me, derapare e staccare tutti di manciate di secondi non basta per ottenere i "miei favori" e se rossi ha creato questo grande impero non è certo perche chi gli sta attorno aveva tempo e denaro da buttare...s e rossi è l'icona del motociclismo moderno (a differenza di tutti gli altri suoi avversari attuali e non) forse ci sarà anche un motivo.
 
14338939
14338939 Inviato: 7 Mag 2013 16:58
 

Crazymonkey ha scritto:
Non capisco perché a molti riesca così difficile ammettere l'ipotesi (e non dico che sia la verità, ma soltanto che sia realisticamente possibile) che i nuovi piloti possano essere più talentuosi di Rossi.

Sicuramente la differenza di età non ci permetterà mai di sapere se questo è vero o meno in termini assoluti, però da osservatore della MotoGP non-tifoso (ero un "tifoso" di Casey Stoner, e ora al massimo simpatizzo per Lorenzo, ma senza prenderne eccessivamente le parti) il dubbio mi viene e mi sembra legittimo, mentre a moltissimi italiani un pensiero così non passa neanche per l'anticamera del cervello.

Ovviamente lungi da me l'intenzione di offendere qualcuno. 0509_up.gif



sei senza tatto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! rotfl.gif rotfl.gif rotfl.gif rotfl.gif
 
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