devargas ha scritto:
Ricordo un servizio di Striscia, o forse erano le iene? Relativamente all'organizzazione più conosciuta ed ovvia riguardante gli "uffici oggetti smarriti" di stazioni, aeroporti, etc. Tutto ciò che di valore veniva loro consegnato poteva anche considerarsi a loro regalato. (Fatte salve rarissime eccezioni).
La teorizzazione di comportamenti legittimi da ambedue le parti sarebbe sempre auspicabile, ma la consapevolezza di ciò che ci dicono e "purtroppo" si apprende, gioca pure un ruolo fondamentale, tale da limitare la fiducia in un certo tipo di istituzioni.
Se poi, per talune cose il meccanismo della restituzione funziona, magari in considerazione del ritrovamento di qualche cosa che ha una sua precisa connotazione e descrivibilità, bene, uno potrebbe, anzi deve, anche prendere in considerazione la riconsegna ad un ufficio preposto. (Un ciclomotore, una barca in mezzo al mare, un telefonino, una borsa, una valigia).
Ma, onestamente, un mucchietto di soldi in contanti rinvenuti quasi sfusi in terra? Li consegni o li regali ad un altro?
Ps. Si potrebbe fare una prova, diciamo che bastano 300 o 400 euro tuoi, o di chi la prova vuol fare: consegnali in mano a chi di dovere ed aspetta 24 mesi. Se te li riconsegnano mi predispongo per pagare pegno!

Io posso anche essere d'accordo con te, specificavo solamente che dal punto di vista legislativo esiste una regolamentazione.
specifico anche che l'ufficio oggetti smarriti di un'azienda privata NON è il luogo in cui bisogna consegnare il ritrovato, tale luogo è il comune.
che poi chi di dovere si comporti o meno seguento una corretta deontologia professionale è un altro paio di maniche.