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Il "Made in Italy" NON è in crisi [Esportazioni italiane ok]
13616382
13616382 Inviato: 25 Lug 2012 18:31
Oggetto: Il "Made in Italy" NON è in crisi [Esportazioni italiane ok]
 

L’ export italiano NON è in crisi.

In generale, e non solo parlando di moto, i prodotti italiani nel mondo vengono esportati, ammirati e, fin troppo spesso, copiati.
Questo perché “made in Italy” è sinonimo di qualità.
In pochi però, nemmeno gli italiani stessi, sanno che in molti settori siamo un riferimento per qualità e produzione a livello mondiale e la tendenza è ancora al rialzo.
L’export attualmente sembra l’unica via d’uscita da una crisi che attanaglia non solo l’Italia.
Le esportazioni italiane infatti sono tornate nel 2011 ai livelli record del 2008.
Il gran merito di questo successo va agli imprenditori italiani che hanno saputo mantenere standard di qualità eccelsi accrescendo i servizi e limitando i costi, spesso con investimenti importanti che in periodi come questi devono essere visti come atti eroici.

Ecco che siamo primi nell’esportazione di alimentari e bevande, e impianti di produzione e lavorazione degli stessi, nella moda e nell’ abbigliamento, nelle calzature, nella pelletteria, nell’ occhialeria e nell’arredo, nei macchinari per il sollevamento e l’edilizia, nell’industria della carta e nei prodotti della metallurgia, dai tubi in ferro, ai lavori in alluminio fino a valvole e rubinetti. La meccanica è diventata il nostro fiore all’occhiello.
Siamo inoltre leader nell’esportazione di frigoriferi per la grande distribuzione e nelle macchine e tecnologie per l’agricoltura e il tabacco, nelle macchine per lavorare il legno e le materie plastiche,e primeggiamo anche nell’esportazione di attrezzature per il divertimento e lo sport: dagli yacht, ai fucili da caccia alle selle per bicicletta.
Venendo a conoscenza di questi primati ho subito pensato che ci saranno infiniti prodotti di nicchia dove qualunque Stato primeggia per forza di cose in qualche settore, ma non è così.
Questi dati infatti vengono da una ricerca della Fondazione Edison e della GEA basata sulla diversificazione dei prodotti in 5517 classi.
In 249 prodotti (il 4,5% quasi 1 su 20) l’Italia è davanti a tutti come esportazioni.
In altri 347 prodotti siamo al secondo posto e in altri 387 siamo in terza posizione come esportatori mondiali.
Complessivamente in 1593 categorie su 5517 (il 29%) siamo nei primi 5 posti al mondo, per un valore di circa 253 miliardi di euro.
Esportare, ad esempio, più tubazioni in ferro di paesi come Russia, Usa e Cina sa quasi dell’incredibile dato che a loro certamente non mancano le materie prime.

Le PMI con la loro capacità di sapersi adattare alle richieste del mercato, con la loro creatività, innovazione, flessibilità e qualità produttiva sono all’origine di questo successo nei confronti di paesi che possono annoverare tra le loro schiere colossi multinazionali dai numeri impressionanti.
Questo non significa che la produzione industriale italiana non sia in crisi, fatto innegabile data la crescita 0 degli ultimi anni, ma questa è dovuta ad una domanda interna scarsa e non ad una carenza di competitività da parte delle aziende sul mercato. Infatti il “made in Italy” viene spesso considerato in declino, ma quasi unicamente dagli italiani stessi, con una sorta di autolesionismo che ci ha fatto perdere qualche punto di spread in più a quelli che meriteremo, e diventando la causa e non l’effetto dell’acuirsi della crisi.

Con un surplus tra export ed import di quasi 40 miliardi di euro siamo arrivati a sfiorare i record pre-crisi facendo anche meglio dei tedeschi che rimangono ad un -4% rispetto al 2008.
Insistiamo quindi nell’eccellenza e nell’export, perché all’estero e in particolare ai paesi emergenti i prodotti “made in Italy” piacciono molto! Sperando che tornino a piacere anche a noi. ...E parlo anche delle moto...
 
13616489
13616489 Inviato: 25 Lug 2012 18:58
 

Giurami.....che non sei sotto mentite spoglie tal.....Berlusconi! eusa_think.gif
 
13616534
13616534 Inviato: 25 Lug 2012 19:09
 

No. E francamente non vedo cosa centri qui... tra l'altro la politica è bandita dal forum (art. 2.1 del regolamento).
 
13616584
13616584 Inviato: 25 Lug 2012 19:25
 

AlbertoSSP ha scritto:
No. E francamente non vedo cosa centri qui... tra l'altro la politica è bandita dal forum (art. 2.1 del regolamento).


Mon Dieu!!! icon_eek.gif
(cosa è l'articolo 2.1?) eusa_think.gif

Era solo una battuta Alberto! icon_wink.gif
Mi piace il tuo..."positivismo"! 0509_up.gif
Quindi a tuo dire...siamo messi bene? icon_rolleyes.gif
 
13616658
13616658 Inviato: 25 Lug 2012 19:40
 

Il problema è che i prodotti italiani vengono prodotti all'estero. Tantissime fabbriche della mia zona (e ho la fortuna di abitare in una zona ricca) hanno chiuso i battenti e hanno spostato la produzione in stati dell'est... calcola poi che molte di queste attività hanno avuto grandi sovvenzioni per via dell'alluvione della Valtellina di 25 anni fa... presi i soldi, chiusi gli stabilimenti italiani e andati all'estero.

Prodotti italiani? Certo! Produttori italiani? Certo! Lavoratori italiani? Ahimè no.

0509_up.gif
 
13616878
13616878 Inviato: 25 Lug 2012 21:00
 

si, fa piacere certo, l'eccellenza italiana in giro per il mondo
ma se poi in Italia le cose non girano .....la gente guarda le vetrine, entra nei negozi e non compra
o se compra è per necessità o per via dei saldi

si risparmia , forse non si rinuncia a qualche cena fuori o alle vacanze, ma per il resto ....
la situazione non è delle più rosee
al mio paesello sai quanti commercianti con le serrande abbassate con scritto " affittasi " o "vendesi "?!?
fa un pò tristezza
comunque viva la positività che hai messo nel tuo discorso 0509_up.gif
 
13617134
13617134 Inviato: 25 Lug 2012 22:18
 

mm
io vendo parti di ricambio elettroniche per macchine e sistemi industriali

meglio parlare di estero come Cina India ecc.. (chi può)
perchè in U.S.A. Canada Europa

fanno piangere me e i miei colleghi...


in Italia solo quest'anno 2 concordati preventivi e un fallimento...a bilancio
i rubinetti delle banche gocciolano non erogano 0510_sad.gif

i pagamenti con le aziende e gli enti pubblici oscillano fra i 90 e i 150 g.g. dtf da fine mese

quando arrivano ....

Per ora la ripresa vera la faccio con il mio bicilindrico sugli sterrati 0509_doppio_ok.gif

altro nn so doppio_lamp_naked.gif
 
13617375
13617375 Inviato: 26 Lug 2012 0:55
 

Cat ha scritto:
Il problema è che i prodotti italiani vengono prodotti all'estero. Tantissime fabbriche della mia zona (e ho la fortuna di abitare in una zona ricca) hanno chiuso i battenti e hanno spostato la produzione in stati dell'est... calcola poi che molte di queste attività hanno avuto grandi sovvenzioni per via dell'alluvione della Valtellina di 25 anni fa... presi i soldi, chiusi gli stabilimenti italiani e andati all'estero.

Prodotti italiani? Certo! Produttori italiani? Certo! Lavoratori italiani? Ahimè no.

0509_up.gif
esatto, solo il marchio è made in italy.... i soldi vanno ai lavoratori dei paesi in via di sviluppo non a noi italiani
 
13617689
13617689 Inviato: 26 Lug 2012 8:05
 

il problema che noi italiani siamo esterofili ^n eusa_wall.gif eusa_wall.gif eusa_wall.gif

tutt quello che produciamo è una cacca


poi abbiamo i migliori cantieri per le navi commerciali e no
io migliori costruttori di elicotteri

l'auto più famosa nel mondo ecc ecc

ma è sempre una cacca


il problema che esistono molti altri stati che aiutano le aziende e offrono pure forza lavoro a basso costo con un ottima efficienza senza nemmeno i sindacati

ditemi voi chi è l'imprenditore che per fare un oggetto A in italia spende 10 euro in un altro stato spende 1 € lo fà in italia eusa_think.gif eusa_think.gif eusa_think.gif eusa_think.gif eusa_think.gif

mi sa nessuno


io ntrodurrei i contratti a pezzo come fanno in America almeno molti fannulloni si daranno una mossa
ho visto in diverse aziende che quando c'è da fare minimo 10 pezzi ne fanno 11 anche se quando mancano 3 ore alla fine del turno si sono fatti già 9 pezzi ... e si potrebbe arrivare a 13-14 pezzi tranquillamente e invece No
eusa_wall.gif eusa_wall.gif eusa_wall.gif eusa_wall.gif eusa_wall.gif
poi gli stessi soggetti si lamentano che non fanno carriera e non prendono nessun aumento ... ma è anche ovvia la cosa icon_rolleyes.gif icon_rolleyes.gif icon_rolleyes.gif
 
13617708
13617708 Inviato: 26 Lug 2012 8:12
 

Diciamo che l'Italia ha sempre avuto forza nella creatività e nella qualità, ma sempre debolezze nell'organizzazione e nella costanza/sacrificio aziendale.

Le condizioni esetrne all'impresa non ti permettono uno sviluppo mirato alla crescita, ma semplicemente ti pèermettono di rimanere a galla con molti sacrifici.

Purtroppo, i sistemi provati fino ad oggi non hanno dato frutto, anzi, hanno solo stretto il cappio. Per Quanto potremmo durare? mah...

Le persone con cui lavoro, dentro e fuori dall'azienda, mio papà e i ragazzi che lavorano con lui, tutti quanti... li guardi in faccia e pensano solo ad arrivare a fine giornata senza nessun salasso... non pensano al futuro.

Come pensiamo di progredire e incrementare il nostro mercato interno e le vendite nel mondo senza avere come obbiettivo qualcosa, come pensiamo di andare avanti senza prospettive future?

Senza dare un futuro alla gente, lo stato è sulla via della morte.
 
13618133
13618133 Inviato: 26 Lug 2012 10:36
 

Senza entrare nel discorso politico ed economico poichè è vietato dal regolamento e poichè ci vorrebbe una giornata, dico solo che ok il "made in italy" andrà anche bene ma con la produzione estera, come altri dicevano.
Della Valle fino a poco tempo fà era in perdita costante, da quando ha portato tutta la produzione in Romania sono due anni che fattura +40%.
Come detto da lui stesso stare in Italia di questi tempi è impossibile, pressione fiscale alle stelle e, sommato al costo della manodopera, sono tanti soldi per le aziende.
In Romania le industrie non pagano praticamente nulla in quanto il governo locale incentiva lo stabilimento, la fiscalità è molto bassa ed il costo della manodopera quasi irrisorio (un operaio rumeno prende mediamente 250/300€ di stipendio)... icon_wink.gif

Stiamo (stanno) facendo di tutto per disincentivare la produzione in Italia e portarla all' estero, a volte con i soldi nostri (vedi Fiat)... icon_confused.gif
 
13619626
13619626 Inviato: 26 Lug 2012 16:39
 

amici
20 anni di crescita del debito dove ci dicevano che non era un problema
20 anni di crescita della spesa pubblica e anche questo non era un problema
stampare moneta (e qualcuno sa di cosa parlo ci costerebbe troppo -imprese famiglie)
NESSUNA RIFORMA STRUTTURALE DELLA SPESA PUBBLICA!! 0509_vergognati.gif
solo tagli e tasse NON possono e non porteranno
per il futuro nostro e dei nostri figli alcuna crescita alcuna soluzione alcun miglioramento.
Nessuno ripeto nessun piano di sviluppo all'orizzonte ... ! 0509_down.gif 0510_help.gif


non ci resta che 0510_sad.gif

per ora ...
 
13619855
13619855 Inviato: 26 Lug 2012 17:56
 

Ok, le esportazioni vanno bene, ma si potrebbe fare ancora meglio, l'export italiano è forte per le grandi imprese, che in Italia sono nettamente la minor parte.

Le imprese medio-piccole non esportano o lo fanno poco, esse traggono la loro ricchezza dal mercato nazionale, che compra sempre meno. D'altra parte il "made in Italy" costa, in tempo di crisi moltissime famiglie tra la cinesata ed il made in Italy scelgono la cinesata.


Alla gente mancano i soldi, quella dell'export a livelli record è una magra consolazione. La ricchezza in Italia tende ad accentrarsi sempre più nelle mani di pochi.
 
13722579
13722579 Inviato: 4 Set 2012 15:56
 

vins01-09-61 ha scritto:
amici
20 anni di crescita del debito dove ci dicevano che non era un problema
20 anni di crescita della spesa pubblica e anche questo non era un problema
stampare moneta (e qualcuno sa di cosa parlo ci costerebbe troppo -imprese famiglie)
NESSUNA RIFORMA STRUTTURALE DELLA SPESA PUBBLICA!! 0509_vergognati.gif
solo tagli e tasse NON possono e non porteranno
per il futuro nostro e dei nostri figli alcuna crescita alcuna soluzione alcun miglioramento.
Nessuno ripeto nessun piano di sviluppo all'orizzonte ... ! 0509_down.gif 0510_help.gif
non ci resta che 0510_sad.gif
per ora ...

Io cerco di infondere un po' di ottimismo e invece... del resto non posso che darti ragione Vins... però cosa possiamo fare oltre che rimboccarci ancora più le maniche e lavorare?
E' triste, ma è così...

Eugenio: è vero che le piccole aziende non esportano, ma una gran parte delle piccole aziende è fatta da terzisti che per le grandi aziende lavorano icon_wink.gif
 
13726531
13726531 Inviato: 5 Set 2012 15:31
Oggetto: Re: Il "Made in Italy" NON è in crisi [Esportazioni italiane ok]
 

AlbertoSSP ha scritto:
L’ export italiano NON è in crisi.

In generale, e non solo parlando di moto, i prodotti italiani nel mondo vengono esportati, ammirati e, fin troppo spesso, copiati.
Questo perché “made in Italy” è sinonimo di qualità.
In pochi però, nemmeno gli italiani stessi, sanno che in molti settori siamo un riferimento per qualità e produzione a livello mondiale e la tendenza è ancora al rialzo.
L’export attualmente sembra l’unica via d’uscita da una crisi che attanaglia non solo l’Italia.
Le esportazioni italiane infatti sono tornate nel 2011 ai livelli record del 2008.
Il gran merito di questo successo va agli imprenditori italiani che hanno saputo mantenere standard di qualità eccelsi accrescendo i servizi e limitando i costi, spesso con investimenti importanti che in periodi come questi devono essere visti come atti eroici.

Ecco che siamo primi nell’esportazione di alimentari e bevande, e impianti di produzione e lavorazione degli stessi, nella moda e nell’ abbigliamento, nelle calzature, nella pelletteria, nell’ occhialeria e nell’arredo, nei macchinari per il sollevamento e l’edilizia, nell’industria della carta e nei prodotti della metallurgia, dai tubi in ferro, ai lavori in alluminio fino a valvole e rubinetti. La meccanica è diventata il nostro fiore all’occhiello.
Siamo inoltre leader nell’esportazione di frigoriferi per la grande distribuzione e nelle macchine e tecnologie per l’agricoltura e il tabacco, nelle macchine per lavorare il legno e le materie plastiche,e primeggiamo anche nell’esportazione di attrezzature per il divertimento e lo sport: dagli yacht, ai fucili da caccia alle selle per bicicletta.
Venendo a conoscenza di questi primati ho subito pensato che ci saranno infiniti prodotti di nicchia dove qualunque Stato primeggia per forza di cose in qualche settore, ma non è così.
Questi dati infatti vengono da una ricerca della Fondazione Edison e della GEA basata sulla diversificazione dei prodotti in 5517 classi.
In 249 prodotti (il 4,5% quasi 1 su 20) l’Italia è davanti a tutti come esportazioni.
In altri 347 prodotti siamo al secondo posto e in altri 387 siamo in terza posizione come esportatori mondiali.
Complessivamente in 1593 categorie su 5517 (il 29%) siamo nei primi 5 posti al mondo, per un valore di circa 253 miliardi di euro.
Esportare, ad esempio, più tubazioni in ferro di paesi come Russia, Usa e Cina sa quasi dell’incredibile dato che a loro certamente non mancano le materie prime.

Le PMI con la loro capacità di sapersi adattare alle richieste del mercato, con la loro creatività, innovazione, flessibilità e qualità produttiva sono all’origine di questo successo nei confronti di paesi che possono annoverare tra le loro schiere colossi multinazionali dai numeri impressionanti.
Questo non significa che la produzione industriale italiana non sia in crisi, fatto innegabile data la crescita 0 degli ultimi anni, ma questa è dovuta ad una domanda interna scarsa e non ad una carenza di competitività da parte delle aziende sul mercato. Infatti il “made in Italy” viene spesso considerato in declino, ma quasi unicamente dagli italiani stessi, con una sorta di autolesionismo che ci ha fatto perdere qualche punto di spread in più a quelli che meriteremo, e diventando la causa e non l’effetto dell’acuirsi della crisi.

Con un surplus tra export ed import di quasi 40 miliardi di euro siamo arrivati a sfiorare i record pre-crisi facendo anche meglio dei tedeschi che rimangono ad un -4% rispetto al 2008.
Insistiamo quindi nell’eccellenza e nell’export, perché all’estero e in particolare ai paesi emergenti i prodotti “made in Italy” piacciono molto! Sperando che tornino a piacere anche a noi. ...E parlo anche delle moto...



peccato che il made in italy ormai lo si produce in romania repubblica ceca se non cina.
 
13726634
13726634 Inviato: 5 Set 2012 15:54
Oggetto: Re: Il "Made in Italy" NON è in crisi [Esportazioni italiane ok]
 

pazuto ha scritto:
peccato che il made in italy ormai lo si produce in romania repubblica ceca se non cina.

Non è vero. Hai letto l'articolo almeno prima di postare?? I fatti dicono proprio il contrario...
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13726741
13726741 Inviato: 5 Set 2012 16:21
Oggetto: Re: Il "Made in Italy" NON è in crisi [Esportazioni italiane ok]
 

AlbertoSSP ha scritto:

Non è vero. Hai letto l'articolo almeno prima di postare?? I fatti dicono proprio il contrario...
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certo che l'ho letto, ed anche i vari commenti.


è vero, l'italia esporta.

esporta cose assemblate in italia, magari, ma costruite all'estero, con manodopera a basso costo.

ho amici imprenditori che importano (o addirittura hanno aperto loro le filiali) da paesi a basso costo di manodopera, ein italia viene dato il "tocco finale", giusto per poter mettere l'agognato made in italy.

e sto parlando di svariati settori, dai giocattoli a quello tessile.

per conoscenza diretta, so che una famosissima griffe riconosciuta nel mondo agli abiti, sui quali c'è l'etichetta, in realtà in italia ci attacca giusto i bottoni.


mentre per quanto riguarda le barche e gli yacht, hai più che ragione, in quanto in italia ci sono i cantieri migliori al mondo.

e anche questa non è campata per aria, ho lavorato spesso al salone nautico di genova.
 
13727154
13727154 Inviato: 5 Set 2012 18:23
 

Ma ci sono anche molte aziende che qui producono realmente (e non solo assemblano) oggetti di precisione e di qualità (cosa impensabile da fare in oriente o nell'europa dell'est) e addirittura alcune aziende estere che iniziano a portare la produzione in Italia perchè qui si lavora bene, mentre in altri stati la qualità del lavoro è quel che è.
Per fare un esempio che conoscono tutti, l' IKEA è una di queste.

Inoltre moltissime ditte produttrici che erano andate in europa dell'est ad aprire stabilimenti produttivi (in particolare Romania e Rep. Ceca) per i bassi costi di produzione stanno riportando la produzione in Italia perchè hanno visto che la qualità del prodotto non è la stessa e hanno problemi nel post vendita.
L'alternativa valida secondo alcuni è ancora la Polonia, dove sono più precisi nella produzione ma hanno anche costi non così vantaggiosi come hanno invece Romania, Bulgaria e Ungheria.

Il fatto è che ognuno, quando parla del suo settore che conosce meglio, dice che in Italia ci sono ancora molte ditte produttrici mentre dice il contrario degli altri settori, spesso solo perchè non li conosce bene...

Poi ci sarebbe da sindacare se si considera "made in Italy" un prodotto progettato in Italia e assemblato in Italia con alcune parti prodotte in Italia e altre prodotte all'estero. Perchè è ovvio che costando uno stampo cinese il 15% (dato molto approssimativo) di quello che costa in Italia, un'azienda lo andrà a fare lì... anche a costo di dover rimandare indietro 2-3 volte i campioni perchè non vanno bene... ma cosa c'è di sbagliato?
Se l'azienda non facesse così il prodotto finale non sarebbe competitivo e si perderebbero ulteriori posti di lavoro icon_wink.gif
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13732066
13732066 Inviato: 7 Set 2012 3:32
 

bhe io faccio automazioni industriali e se conto i clienti che non mi pagano(lo stato per primo) quelli che falliscono quelli quelli che stanno in piedi per miracolo ...abbiamo un record 0510_sad.gif
nemmeno la Grecia
poi se guardiamo "la carta da fare per aprire un cantiere" 0509_down.gif
sono in Francia ora ,benzina a 1.499 euro
non voglio commentare i fatti che in 2 ore apri un cantire...
ne i pagamenti.. icon_smile.gif
ma il fatto che ci chiedono come facciamo,e li stupiamo con le ns capacità tecniche di flessibilità ,creatività icon_biggrin.gif
Avessimo noi i loro politici e amministratori ,potessimo spedire il ns clientelismo mafioso su un altro pianeta ,saremmo meglio della Germania . icon_asd.gif
anche se siamo governati da dei C... 0509_vergognati.gif comunque siamo ancora in piedi 0509_banana.gif
speriamo tutti credo che il ns futuro oltre ai soliti aumenti delle tasse contenga un po di piani per lo sviluppo industriale ,di sgravi fiscali e di finanziamenti per la ricerca . eusa_clap.gif
senza aziende saremmo una colonia di pizzaioli e bagnini...(senza nulla togliere alla categoria)nel senso che senza materie prime e senza produzione sono le uniche cose che ci rimangono--- 0510_help.gif
 
13732299
13732299 Inviato: 7 Set 2012 8:32
 

Non è il popolo italiano che non va, ma chi sta in cima. Non parlo di politica, ma di persone che fanno i loro intaressi e basta.

Vins, come non darti ragione...ma se si guarda oltralpe c'è solo da piangere, non sembriamo nell'era della pietra rispetto agli altri. icon_sad.gif

Se non sbaglio il presidente francese ha messo un legge che se guadagni più di 1 milione di euro paghi 70% di tasse...beh in italia pagherebbero solo chi tira i fili del paese... icon_sad.gif

Ormai manco la FIAT produce in Italia...
 
13734148
13734148 Inviato: 7 Set 2012 15:10
 

vins01-09-61 ha scritto:
bhe io faccio automazioni industriali e se conto i clienti che non mi pagano(lo stato per primo) quelli che falliscono quelli quelli che stanno in piedi per miracolo ...abbiamo un record 0510_sad.gif
nemmeno la Grecia
poi se guardiamo "la carta da fare per aprire un cantiere" 0509_down.gif
sono in Francia ora ,benzina a 1.499 euro
non voglio commentare i fatti che in 2 ore apri un cantire...
ne i pagamenti.. icon_smile.gif
ma il fatto che ci chiedono come facciamo,e li stupiamo con le ns capacità tecniche di flessibilità ,creatività icon_biggrin.gif
Avessimo noi i loro politici e amministratori ,potessimo spedire il ns clientelismo mafioso su un altro pianeta ,saremmo meglio della Germania . icon_asd.gif
anche se siamo governati da dei C... 0509_vergognati.gif comunque siamo ancora in piedi 0509_banana.gif
speriamo tutti credo che il ns futuro oltre ai soliti aumenti delle tasse contenga un po di piani per lo sviluppo industriale ,di sgravi fiscali e di finanziamenti per la ricerca . eusa_clap.gif
senza aziende saremmo una colonia di pizzaioli e bagnini...(senza nulla togliere alla categoria)nel senso che senza materie prime e senza produzione sono le uniche cose che ci rimangono--- 0510_help.gif

Come non quotare ogni tua parola... eusa_clap.gif
Ahimè è proprio così...
 
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