akula ha scritto:
Scusate se intervengo in maniera critica...
1 Come, fortunatamente, già detto da DueRuote le multinazionali del petrolio da tempo sono ormai multinazionali dell'energia e come tali sono tra i primi investitori nella ricerca di fonti alternative. Anche perchè altrimenti chi pensate possa permettersi miliardi in R&D se non loro? Forse la fabbrichetta dietro casa oppure la Apple (tanto si sa la Apple ha risolto ogni problema dell'umanità
)! Finiamola col dire che ci tengono nascosti fonti alternative, metodi rivoluzionari etc etc; avete rotto con 'sta teoria del complotto! Ok non sarà tutto chiaro e limpido, così come non investono in fonti alternative per il bene del Pianeta però basta con queste storie.
hai risposto da solo, le multinazionali del petrolio investono nella ricerca loro stessi, ma solo per avere un'altra fonte di guadagno quando quella petrolifera si sarà esaurita continuando così ad avere il monopolio dell'energia... Un'analogia l'abbiamo con i diamanti, sono tra i gioielli più cari al mondo, ma non i più rari eppure costa più un diamante di ad esempio uno zaffiro, uno smeraldo o un rubino, pietre decisamente più rare, questo perchè chi possiede le miniere non immette nel mercato tutto ciò che estrae proprio per mantenere alto il prezzo, ugual modo fanno i petrolieri, produzione limitata allo stretto necessario per far durare più a lungo i propri giacimenti... dimmi te se non è un complotto 1 Come, fortunatamente, già detto da DueRuote le multinazionali del petrolio da tempo sono ormai multinazionali dell'energia e come tali sono tra i primi investitori nella ricerca di fonti alternative. Anche perchè altrimenti chi pensate possa permettersi miliardi in R&D se non loro? Forse la fabbrichetta dietro casa oppure la Apple (tanto si sa la Apple ha risolto ogni problema dell'umanità
akula ha scritto:
2 Fusione a freddo, a caldo, e forse anche tiepida. Ma come si fa' a dire che non ci vuole nulla ed è solo un problema di investimenti. Ma almeno sapete di che si parla? La fredda ad oggi è pura utopia, la calda è stata prodotta sperimentalmente poichè il problema principale, vabbè un problemuccio
da niente, è quello che tale reazione genera temperature talmente elevate da fondere qualsiasi sistema di contenimento. Fino ad oggi questo problema è stato risolto facendo fluttuare letteralmente le particelle in un fortissimo campo magnetico.
Proprio per questo rimane ad oggi ancora una modalità sperimentale. Purtroppo aggiungerei.
Proprio per questo rimane ad oggi ancora una modalità sperimentale. Purtroppo aggiungerei.
Se hai letto l'articolo da me postato prima la fusione a freddo non è più utopia... come la calda ci sono stati esperimenti che hanno dimostrato la possibilità di realizzarla, ma ancora non nelle quantità che ci servono.
akula ha scritto:
3 Eolico, moto ondoso, solare, idrogeno e auto a energia elettrica.
Sono tutte idee straordinarie ma tutte, purtroppo, ad oggi mostrano difetti più o meno grandi.
In particolare mi viene da ridere quando si parla di auto elettriche o ad idrogeno. Scusate ma l'energia per muoversi da dove proviene? In un Mondo perfetto da fonti rinnovabili, ma siccome non è così, di cosa stiamo parlando? L'idrogeno come si ricava? Elettrolisi. Elettrolisi=corrente. Bene torniamo al discorso di prima.
Per quanto riguarda l'eolico e l'energia prodotta dal moto ondoso, vorrei far notare che i luoghi dove hanno maggior diffusione ed anche successo sono i Paesi Scandinavi, in particolare Danimarca. Vorrei farvi riflettere però su 3 punti. 1) Sarà più mosso il Mare del Nord o l'Adriatico? 2)Saranno maggiormente sferzate dal vento del Nord le piane Danesi o le vallette italiche? 3)Quanti abitanti e quante industrie ci sono in Danimarca rispetto all'Italia?( su questo ultimo punto, i nostri politici, con grande senso del dovere, stanno tentando di avvicinarci all'industrializzazione scandinava
)
tutte cose verissime, ma prendiamo l'energia solare, quale paese europeo è più esposto al sole dell'Italia? penso nessuno, e allora perchè non viene sfruttata in maniera massiccia? noi italiani con il fotovoltaico potremmo alimentare totalmente il nostro paese, se solo lo stato insistesse nel fare propaganda attraverso investimenti nel campo statale, cosa che non guasterebbe vista la crisi che ci affligge...
Sono tutte idee straordinarie ma tutte, purtroppo, ad oggi mostrano difetti più o meno grandi.
In particolare mi viene da ridere quando si parla di auto elettriche o ad idrogeno. Scusate ma l'energia per muoversi da dove proviene? In un Mondo perfetto da fonti rinnovabili, ma siccome non è così, di cosa stiamo parlando? L'idrogeno come si ricava? Elettrolisi. Elettrolisi=corrente. Bene torniamo al discorso di prima.
Per quanto riguarda l'eolico e l'energia prodotta dal moto ondoso, vorrei far notare che i luoghi dove hanno maggior diffusione ed anche successo sono i Paesi Scandinavi, in particolare Danimarca. Vorrei farvi riflettere però su 3 punti. 1) Sarà più mosso il Mare del Nord o l'Adriatico? 2)Saranno maggiormente sferzate dal vento del Nord le piane Danesi o le vallette italiche? 3)Quanti abitanti e quante industrie ci sono in Danimarca rispetto all'Italia?( su questo ultimo punto, i nostri politici, con grande senso del dovere, stanno tentando di avvicinarci all'industrializzazione scandinava
)akula ha scritto:
4 Salto le solite critiche al nucleare per scissione....
Questo è un argomento molto controverso, lo facciamo in Italia? non lo facciamo? ecc... dico solo che personalmente trovo stupido comprare corrente derivata da energia nucleare agli altri paesi quando potevamo produrla noi, ma gli italiani hanno votato no quindi mi fermo qui...
akula ha scritto:
5 Fulcro di questo topic....i motori ad aria compressa esistono da decenni. Niente di nuovo, niente di "secretato". Da tempo si usano per l'alimentazione dei mezzi operanti nelle miniere al coperto, dove, a causa della presenza di gas naturali, un motore a scoppio sarebbe assai rischioso.
Problemi principali: costi piuttosto elevati dei motori (vabbè li parliamo di macchine da milioni di euro con motori piuttosto potenti, probabilmente per queste macchine, data la ridotta potenza, i costi potrebbero essere molto più contenuti), ridotta autonomia , scarsa efficienza termodinamica.

qui nessuno vuole auto da viaggio ad aria compressa, all'Italia serve una vera e propria city car ad emissioni zero.. visto che ogni tot anni si sale di omologazione euro 4/5/6/18/ ecc.. uno non può cambiare auto ogni volta che resta indietro di due livelli nelle omologazioni, quindi serve un auto che non debba rispettare questi vincoli per girare liberamente in città durante targhe alterne, ztl, T-day, ecc, ma tornando al punto 1, i guadagni dei big sarebbero minori...Problemi principali: costi piuttosto elevati dei motori (vabbè li parliamo di macchine da milioni di euro con motori piuttosto potenti, probabilmente per queste macchine, data la ridotta potenza, i costi potrebbero essere molto più contenuti), ridotta autonomia , scarsa efficienza termodinamica.







